Tra le valli e i due mari : storia e identità dei bianchi messinesi è il tema scelto quest’anno da AIS Taormina per la masterclass che ha aperto di fatto la VI edizione di Wine Not? di scena con 30 cantine e tanto altro il 2 agosto prossimo a Sant’Andrea di Rometta.
Protagonisti della masterclass condotta da Gioele Micali, delegato di AIS Taormina e responsabile eventi di AIS Sicilia, con la collega Letizia Rizzo responsabile didattica della delegazione, alla presenza dei produttori Stelio Verzera e Michele Vasari, cinque vini fortemente identitari del territorio espressione della Malvasia delle Lipari , il vino dei vulcani, denso e dorato, del Mamertino bianco, un vino che si distingue per la freschezza e vivacità, e ancora di eleganti espressioni del Nerello mascalese vinificato in bianco – scarico di profumi – ma ricco di saporosità, grazie alla brezza e ai venti di maestrale e scirocco, che donano maggiore salubrità ai grappoli.
Le note di degustazione

Kalonerò bianco di cantine Bonfiglio, prodotto in contrada Gramino Greco a Briga Marina da 60% nerello mascalese e 40 % nerello cappuccio, affinato in vasche d’acciaio e bottiglia. Al naso presenta un refolo di agrume fresco e una mineralità evidente. In bocca una sensazione tattile molto marcata.
Vasari – Mamertino bianco DOC 2024 prodotto nei vigneti di Santa Lucia del mela e Merì da uve catarratto, inzolia e grillo a 250 mt. s.l.m. con affinamento in vasche d’acciaio e bottiglia, presenta un naso fresco e delicato con suadente florealità e una nota di origano. Al sorso ha un piacevole finale amaricante.
Guzman – Mamertino bianco 2023 da uve catarratto e grillo viene prodotto in località Moreri, a Patti a 100 metri s.l.m., anch’esso affina in acciaio e bottiglia. Presenta grande complessità al naso, agrume sotto canditura e pan brioche. La durata della persistenza mostra l’importanza di questo vino. Il bouquet è ricco grazie al metodo della bâtonnage.
Phos terre Siciliane IGP di Vigneti Verzera prodotto nel villaggio messinese di gesso, da nerello mascalese e chardonnay, affina in acciaio con passaggio in legno e poi bottiglia. Un vino fuori dai soliti schemi, assolutamente di carattere con evidenti note tropicali, di vaniglia e di gesso. Il risultato è un nettare in cui si esalta un sorso ampio e cremoso.
Secca del Capo Salina IGT di cantine Colosi porta tutti i profumi di Capo Faro, luogo di produzione nella bellissima isola di Salina. 100% malvasia delle Lipari affina in vasche di acciaio e bottiglia. In bocca non è spigoloso, ma saporito e decisamente salino, in perfetto equilibro in termini di dolcezza, acidità e calore. Torna la mineralità percepita al naso, oltre ad un accenno di burro, pasta di mandorle e rosmarino.

Cinque vini eccellenti che raccontano un territorio unico. La masterclass di AIS Taormina ha raccontato un territorio che sta trovando una voce sempre più riconoscibile attraverso i suoi vini bianchi. Dalle isole alle colline affacciate sui due mari, il Messinese esprime una viticoltura capace di coniugare identità, biodiversità e una sorprendente ricchezza stilistica. Calici che parlano di vento, di mare, di suoli vulcanici e di una tradizione che guarda con consapevolezza al futuro.
L’appuntamento, adesso, è per Wine Not? 2026, domenica 2 agosto a Sant’Andrea di Rometta, per continuare a scoprire e degustare le eccellenze di un territorio che ha ancora tanto da raccontare. Promossa e organizzata dalla Pro Loco Sabatina – Sant’Andrea APS, la manifestazione si svolge con il patrocinio della Città Metropolitana di Messina, del Comune di Rometta e dell’UNPLI, in partnership con AIS Sicilia e Slow Food Messina APS.
Le prenotazioni per i banchi d’assaggio sono già aperte sul sito www.winenotexperience.it
