É tutto pronto a Catania per la quarta edizione di “Bianchi di Sicilia – Il sole nel calice” in programma sabato 19 settembre 2026 tra Piazza Università, Palazzo degli Elefanti, Palazzo della Cultura e Piazza Scammacca.
Organizzata da Ais Catania e Ais Sicilia, Piazza Scammacca e Sullaluna, in collaborazione con Expo, e con il patrocinio dell’Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana, della Camera di Commercio, del Comune di Catania e dell’Università degli Studi di Catania, l’edizione 2026 unirà la degustazione all’approfondimento, alla cultura, ai concorsi e all’intrattenimento, con proposte rivolte anche ai bambini e a chi non prenderà parte alle degustazioni.
«Catania, da due anni nel circuito nazionale delle Città del Vino, vuole rafforzare sempre di più questo legame, valorizzando in particolare lo straordinario patrimonio vitivinicolo etneo – dichiara l’assessore comunale all’Agricoltura Andrea Guzzardi. Come amministrazione guidata dal sindaco Trantino crediamo che il vino possa essere anche uno straordinario strumento di promozione della città. Per questo abbiamo dato piena disponibilità alla manifestazione, ospitando al Palazzo della Cultura parte degli eventi e mettendo Piazza Università al centro dell’iniziativa».
La novità è che il settore vitivinicolo sta cambiando: cresce il peso dei bianchi nella produzione siciliana oramai giunta al 65% e cambia anche il consumo, con una maggiore attenzione alla bevibilità, agli abbinamenti, alla stagionalità e ai vini capaci di accompagnare occasioni diverse.
«La Sicilia è sempre più terra di grandi bianchi – afferma Maria Grazia Barbagallo, vicepresidente Ais Sicilia. Bianchi di Sicilia nasce per raccontarli tutti, assicurando spazio anche ai piccoli produttori che vengono dall’altra parte dell’Isola».
Si parla di “nuovo format regionale” capace di unire il gusto bianchista ai saperi del passato. «Le nostre masterclass su “I Vintage di Sicilia” e dunque sulle grandi annate del vino siciliano – continua Barbagallo – ci aiuteranno a comprendere come si è evoluta la produzione nel tempo. Indagheremo anche lo Chardonnay di Francia e le ragioni che hanno contribuito a rendere la Borgogna uno dei territori di riferimento mondiale per i grandi vini bianchi. Siamo, poi, certi che in tanti apprezzeranno i banchi di degustazione di dodici etichette di olio d’oliva di Sicilia, prezioso alimento della nostra terra la cui produzione è stata abbracciata da tanti viticoltori».
Così Nicola Vitale, Ceo di Sullaluna: «Bianchi di Sicilia è un festival culturale di fine estate. Abbiamo immaginato un modo diverso di avvicinarsi alla cultura del buon bere, tenendo unita sia la domanda di mercato che il buon gusto e la curiosità verso i vini bianchi. Le persone, così come i turisti, hanno voglia di fare delle cose insieme e di scoprire nuovi mondi. Il fatto che tutto questo accada in Piazza Università per noi è un sogno che si avvera».
Per Barbara Mirabella,event manager di Expo, Bianchi di Sicilia nasce dalla volontà di trasformare un evento in un vero strumento di valorizzazione del territorio: «Raccontare la Sicilia attraverso i suoi vini, le sue eccellenze, le sue imprese e le persone che ogni giorno ne costruiscono il futuro significa fare marketing territoriale in maniera concreta. Così creiamo connessioni tra identità, turismo, cultura ed economia. Un evento, oggi, non può limitarsi ad essere solo vetrina, ma deve generare relazioni, attrattività e nuove opportunità».
