Donne del Vino: premi a Cesvi, Slow Food e Cuoche Combattenti per il valore sociale del cibo

by Redazione

L’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, presente al Vinitaly, ha rinnovato il proprio impegno nel promuovere una visione del vino che intreccia impresa, cultura e responsabilità sociale. Durante una serata speciale ospitata a Villa Della Torre della socia Marilisa Allegrini, che ha riunito oltre 140 persone tra produttrici, istituzioni e protagonisti del settore, sono stati assegnati tre riconoscimenti a realtà che, attraverso il cibo, generano impatto positivo nella società.

I premi, realizzati dal maestro orafo Gerardo Sacco – che ha creato in esclusiva per Le Donne del Vino anche un ciondolo simbolico – sono stati assegnati a tre realtà accomunate da un forte impegno sociale, in cui il cibo diventa strumento di aiuto, crescita e rinascita.

A Fondazione Cesvi è stato conferito il riconoscimento “Cibo per la Vita, oltre il confine”, ritirato dal fondatore Maurizio Carrara. Un premio che valorizza il costante e concreto impegno dell’organizzazione nelle emergenze umanitarie e nel sostegno alle donne e alle loro famiglie in contesti di grande fragilità. In scenari di guerra e crisi, dove l’accesso al cibo diventa una questione di sopravvivenza, Cesvi interviene con tempestività garantendo aiuti alimentari e promuovendo sicurezza e dignità per le popolazioni colpite. Attraverso progetti innovativi come “Arance contro la povertà”, contribuisce inoltre a generare autonomia, sviluppo sostenibile e riscatto sociale, trasformando comunità vulnerabili, in linea con la visione del suo fondatore, capace di costruire una realtà presente nel mondo “qualunque cosa accada”.

Il premio “Cibo, economia del rispetto e sostenibilità” è stato assegnato a Slow Food, ritirato da Laura Norese, collaboratrice principale guida Slow wine e coordinatrice Banca del Vino. Il riconoscimento sottolinea l’impegno con cui Slow Food promuove un modello di sviluppo fondato sul rispetto della terra, delle comunità e delle persone che producono il cibo. Attraverso la sua azione culturale e sociale, l’associazione contribuisce a valorizzare il ruolo delle donne nella filiera agroalimentare, spesso poco visibile ma essenziale per la tutela della biodiversità, dei saperi locali e delle tradizioni. Un lavoro che rafforza una visione del cibo e dell’agricoltura come espressione concreta di sostenibilità, responsabilità e cura del territorio.

Alle Cuoche Combattenti è andato il premio “Cibo, inclusione e dignità”, ritirato da Roberta Urso, Donna del vino siciliana e consigliere nazionale. Fondata da Nicoletta Cosentino, questa realtà rappresenta un esempio concreto di resilienza e riscatto: attraverso il lavoro e la creatività, donne che hanno vissuto la violenza trasformano la propria esperienza in forza, costruendo percorsi di indipendenza economica e autonomia personale. Un progetto che, anche grazie al cibo, si fa strumento di rinascita e cambiamento sociale, diffondendo un messaggio positivo di autodeterminazione, speranza e dignità.

«Aprire le porte di Villa della Torre alle Donne del Vino è stato per me motivo di grande orgoglio – ha dichiarato Marilisa Allegrini –. Questa serata dimostra come il vino possa essere anche veicolo di valori profondi, di cultura e di impegno verso la società.»

«Vinitaly ci lascia un segnale chiaro: il settore è vivo, attento e pronto ad affrontare le sfide con responsabilità – ha sottolineato la presidente Daniela Mastroberardino –. Come Donne del Vino crediamo che il futuro passi anche dalla capacità di costruire reti e di sostenere chi, attraverso il cibo, genera cambiamento»

«Eventi come questo testimoniano la forza di una comunità che sa fare sistema – ha commentato Barbara Ferro, Amministratore Delegato di Veronafiere –. Vinitaly è sempre più una piattaforma di relazioni e contenuti, capace di valorizzare esperienze che uniscono impresa e impegno sociale».

Le socie produttrici hanno offerto i loro vini dando vita a un banco di assaggio con oltre 90 etichette. Un momento di degustazione e confronto, curato del team sommelier delle Donne del Vino, coordinato da Piercarla Negro, sommelier e socia del Piemonte, e composto da Cristiana Figundio, Francesca Bertaggia e Carla Tommasi.

Le fotografie sono di Anna Chisaru.

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