Fuori Menu: The Suite Lab ospita Cesare Battisti

Appuntamento il 24 settembre

by Redazione

La “Cucina milanese contemporanea” di Cesare Battisti, chef, oste e fondatore del Ratanà di Milano arriva a Torino per una sera, il 24 settembre: è il secondo capito di Fuori Menu, il format di grandi cene pop-up organizzato da The Suite Lab.  

Dopo l’inaugurazione, firmata da Yoji Tokuyoshi, e il primo capitolo, che ha visto protagonista la Liguria di Enrico Marmo, il palinsesto prosegue portando a Torino le voci più influenti della cucina contemporanea. L’obiettivo è raccontare The Suite Lab come uno spazio vivace e dinamico, capace di costruire e ospitare appuntamenti diversi, con un occhio attento al panorama enogastronomico italiano. Il nuovo hub torinese nasce infatti con un’anima multifunzionale: disponibile per eventi privati, vuole anche essere un luogo di dialogo con la città e con i suoi attori culturali, promuovendo occasioni di valore aperte al pubblico, come le cene di Fuori Menu. 

A raccontarsi ai Torinesi il prossimo 24 settembre sarà dunque la cucina di Ratanà, una delle più riconoscibili osterie contemporanee italiane. Per una sera, il terzo piano di Green Pea, nel quartiere Lingotto, si trasformerà nel teatro di Cesare Battisti, con un percorso degustazione accompagnato da una selezione di vini in abbinamento.

Il menu della serata

Lo chef e oste milanese proporrà per l’occasione un viaggio gastronomico pensato per raccontare la Milano dei mercati, dei piccoli produttori, delle ricette che hanno attraversato generazioni senza perdere il loro senso e la loro unicità. 

Si partirà con un’esperienza in condivisione, tipica dell’atmosfera festosa delle trattorie più autentiche: saranno cinque gli antipasti serviti agli ospiti. L’avvio è affidato a 

fagioli cannellini e carote arrosto come un hummus, una preparazione vegetale che lavora sulla semplicità e sulla profondità del gusto. Si prosegue con le crocchette di bollito in salsa verde, omaggio alla cultura del recupero che appartiene alla storia della nostra cucina. Il menu saluta poi la stagione appena conclusa con un melone tardivo in gazpacho e prosciutto crudo croccante, grandissimo classico senza tempo della cucina estiva di ogni tavola italiana. Arriva quindi il salmerino di montagna in ceviche di mandorla, un piatto che unisce materia prima alpina e suggestioni contemporanee. La chiave è, come sempre, quella di una cucina che parte da ingredienti familiari per costruire un racconto parzialmente nuovo: un concetto che si imprime nella mente con l’ultimo antipasto, il carpaccio di fassona con raspadura, olio di rucola e aceto tradizionale di Modena invecchiato.

Il percorso prosegue con due portate principali, nelle quali Cesare Battisti torna a giocare con stagionalità, territorio e memoria. Il primo piatto è risotto ai fichi, mandorle e olio di fico, seguito da una tarte tatin di pomodori e caprino dell’Oltrepò. Chiude la cena la “zuppa inglese come una volta”, un dessert che dichiara fin dal nome il legame con la storia della cucina italiana più sincera, quella fatta di ricette tramandate, riconoscibili e capaci di evocare immediatamente un ricordo.

Con questo appuntamento, Fuori Menu continua a costruire a Torino una costellazione di voci, territori e visioni, con chef chiamati a trasformare, di volta in volta, The Suite Lab in un luogo di incontro e scoperta.  

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