Il “Vermouth di Torino” ottiene il marchio di certificazione negli Usa

by Redazione

Il Consorzio del Vermouth di Torino annuncia di aver ottenuto il Marchio di Certificazione dall’United States Patent and Trademark Office (Ufficio Brevetti e Marchi degli Stati Uniti). È una notizia importante perché il raggiungimento di questo obiettivo, ottenuto grazie a un impegnativo lavoro svolto da parte del giovane Consorzio, potenzia la tutela internazionale del
Vermouth di Torino IGP, il vino aromatizzato con Indicazione Geografica Protetta più famoso d’Italia ed unico vermouth al mondo ad avere tale status riconosciuto.

“Il Marchio di Certificazione statunitense, non è sempre così facile o scontato da ottenere, – rileva il Presidente Roberto Bava – ci sono voluti tre anni di lavoro durante i quali il Consorzio ha operato in stretta collaborazione con le storiche Case produttrici del Vermouth di Torino, che hanno messo a disposizione i loro archivi allo scopo di raccogliere i documenti necessari per la preparazione del dossier. Queste autentiche testimonianze hanno permesso di dimostrare che il
Vermouth di Torino è stato venduto negli Stati Uniti dai Soci del Consorzio in modo continuativo a partire dal 1866 fino ad oggi e di ottenerne i diritti di antecedenza”.


“Il Consorzio del Vermouth di Torino è costantemente attivo per salvaguardare i consumatori dalle pratiche di etichettatura ingannevoli” commenta Pierstefano Berta, Direttore del Consorzio. “Lavorando costantemente con le Istituzioni italiane e con gli Uffici Marchi di altri Paesi per ottenere la massima protezione del Vermouth di Torino, è diventato chiaro che avevamo bisogno di un’ampia protezione negli USA, Paese che rappresenta un mercato molto rilevante per i Soci del
Consorzio.” Con l’ottenimento di questo Marchio di Certificazione, il Consorzio ha coronato un percorso che ha
visto negli ultimi anni la protezione della IGP, del nome del Vermouth di Torino e dei marchi consortili in Italia e in tutti i Paesi dell’Unione Europea, oltre che in numerose altre nazioni.

La registrazione negli USA è fondamentale nel percorso a livello globale di protezione e controllo della denominazione “Vermouth di Torino IGP”: è uno stimolo per il Consorzio di Tutela a negoziare con altri Paesi e a potenziare il suo obiettivo di proteggere i consumatori in tutto il mondo dalle possibili imitazioni di un prodotto storico e tradizionale, vanto del
Piemonte, dell’Italia e dell’Europa.

Il Vermouth di Torino
Il Vermouth di Torino è il più famoso vino aromatizzato italiano, già apprezzato alla corte reale dei Savoia. Il suo nome
deriva dal termine tedesco wermut che definisce l’Artemisia absinthium (assenzio maggiore), base aromatica principale
nella sua preparazione. Dal 1400 i liquoristi torinesi iniziarono a distinguersi per la perizia nell’arte della distillazione
fino a ottenere, già nel Settecento, grande fama anche oltre i confini italiani. Nell’Ottocento e Novecento il Vermouth
divenne famoso anche all’estero nelle sue due varianti bianco e rosso. Proprio dal capoluogo piemontese ha inizio lo
sviluppo del Vermouth di Torino come lo conosciamo oggi, affascinante aperitivo conviviale. Nel corso degli anni si è
assistito all’evoluzione delle tecniche di lavorazione: le nuove hanno affiancato le più antiche e la loro coesistenza
continua ancora oggi a preservare e valorizzare la tradizionale produzione di questo prodotto.
Il Vermouth di Torino viene classificato in base al colore (Bianco, Ambrato, Rosato o Rosso) e alla quantità di zucchero
impiegata nella sua preparazione. Il disciplinare prevede anche la tipologia Vermouth di Torino Superiore che si
riferisce a prodotti con un titolo alcolometrico non inferiore a 17% vol., realizzati con almeno il 50% di vini piemontesi
e aromatizzati con erbe – diverse dall’assenzio – coltivate o raccolte in Piemonte.

Consorzio del Vermouth di Torino
Il Consorzio ha per scopo principale la tutela, la promozione, la valorizzazione della denominazione, tutelandone
l’informazione al consumatore finale e fornendo assistenza tecnica e formazione professionale alle aziende e ai
produttori. Tra i principali compiti, anche l’attività di vigilanza per garantire la corretta applicazione della
denominazione Indicazione Geografica ai prodotti consorziati. Tra gli obiettivi c’è anche la collaborazione con istituti e
scuole per promuovere iniziative legate alla valorizzazione, all’educazione alimentare e al consumo corretto e
responsabile del vermouth.Dopo oltre vent’anni di lavori, il Consorzio si costituisce nel 2019 per volontà dei produttori
di Vermouth di Torino che, consapevoli della necessità di una regolamentazione, definiscono insieme un disciplinare di
produzione approvato dal Decreto del 22 marzo 2017 con cui il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e
Forestali ha regolamentato l’indicazione geografica Vermouth di Torino/Vermut di Torino.
Attualmente il Consorzio, presieduto da Roberto Bava, comprende 35 aziende storiche che producono e distribuiscono
in tutto il mondo il Vermouth di Torino: Antica Cantina di Calosso, Antica Distilleria Quaglia – Bèrto, Antica Torino,
Arudi, Bosca, Cav. Pietro Bordiga, Calissano – Gruppo Italiano Vini, Carlo Alberto, Carpano – Fratelli Branca
Distillerie, Chazalettes, Cinzano – Davide Campari–Milano, Giulio Cocchi, Coop. Erbe Aromatiche Pancalieri, D.co
Ulrich, Del Professore, Drapò – Turin Vermouth, Ducato, Franco Cavallero Spirits, Gancia & C., Karminia, Isolabella
della Croce, La Canellese, Luigi Vico, Mainardi, Mancino, Martini & Rossi, Antonio Parigi, Peliti’s, Distilleria Revel
Chion, Scarpa, Sibona, Sperone, Starlino, Tosti1820, Vergnano.

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