La cucina come incontro, condivisione, confronto. Messina ha accolto con entusiasmo la cena a quattro mani organizzata dal Ristorante Essenza, dello chef Antonio Arnaud, che ha visto protagonista lo chef Giuseppe Raciti, 1 stella Michelin del ristorante Zash di Riposto. Un evento che ha confermato ancora una volta la crescente attenzione dei messinesi verso la cucina d’autore.
La sintonia tra i due chef è emersa fin dai primi assaggi. L’aperitivo di benvenuto ha raccontato immediatamente due identità diverse ma perfettamente complementari: da una parte la tartelletta alla norma firmata Raciti, intensa e profondamente siciliana, dall’altra la proposta di Arnaud con la deliziosa carota con caprino e olive nere, e l’arancinetto di baccalà, erba cipollina e piacentino Ennese.

In abbinamento, un raffinato Etna DOC metodo classico di Tenuta Ferrata, capace di sostenere con freschezza e verticalità il benvenuto della cena. La cantina etnea ubicata sul versante nord-est, a Castiglione di Sicilia, ha accompagnato tutti i piatti del menu degustazione con i suoi vini che sono espressione del territorio e della forza vulcanica. In sala la brava sommelier Licia Scarfì ha guidato i commensali nella gradevole degustazione.

Dalla carta di Essenza, Antonio Arnaud ha tirato fuori il delicato fiore di zucca in tempura con ricotta e tartare di branzino, piatto stagionale che ha esaltato equilibrio e leggerezza, già in carta la scorsa primavera, accompagnato dall’Etna Bianco DOC Ceneris 2024 prodotto da uve carricante e catarratto.

Giuseppe Raciti ha quindi portato a Messina due dei piatti inseriti nell’ultimo menù del ristorante Zash. La rosa di ricciola con avocado, mango, barbabietola rossa e jalapeño ha conquistato gli ospiti grazie a un gioco di contrasti tra dolcezza, acidità e piccantezza, mostrando tutta la cifra stilistica dello chef: tecnica, eleganza e immediatezza gustativa.

Ma è stato soprattutto il tortello “40 tuorli”, parmigiano, amarena e salsa al tartufo a rappresentare uno dei momenti più alti della serata. Un primo piatto intenso, avvolgente, costruito su profondità e persistenza aromatica, esaltato dall’abbinamento con l’Etna DOC Cimè 2024 rosato di Tenuta Ferrata.

Per secondo, Raciti ha proposto un tonno alla brace con melanzana affumicata, cipolla rossa, pompelmo rosa, soia e agrumi: un piatto dal carattere deciso, dove la componente affumicata e agrumata ha trovato grande armonia con l’Etna Rosso Frevi 2020 della cantina etnea.

A chiudere il percorso gastronomico, il dessert firmato dal padrone di casa: un fresco e goloso “Fior di fragola” con mango, frutti rossi e streusel al cocco, finale elegante e perfettamente in linea con la stagione primaverile.
Una collaborazione riuscita, quella tra Giuseppe Raciti e Antonio Arnaud, che ha trasformato la cena in un vero dialogo culinario tra sensibilità differenti, accomunate dalla stessa attenzione verso materia prima, tecnica e identità territoriale.
“Un bilancio assolutamente positivo – ha commentato Antonio Arnaud – sono molto contento perchè con Raciti abbiamo legato subito. Per me è stato un momento di crescita umana e lavorativa“.
Messina, con Essenza, continua così a ritagliarsi uno spazio sempre più interessante nel panorama gastronomico siciliano contemporaneo.
