Ansaldi conquista il premio Di Bella di Acini Divini

by Redazione

Le radici hanno valore quando riescono a generare futuro: è attorno a questo filo conduttore che ACIni diVINI – Premio Salvo Di Bella ha costruito la sua quinta edizione, andata in scena sabato 22 agosto nella storica Piazza Duomo ad Acireale. Una serata organizzata da Ais Catania con il supporto dell’Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana e del Comune di Acireale, che ha messo al centro le persone che oggi raccolgono il testimone di storie familiari e territori, scegliendo di portare avanti questi ultimi attraverso linguaggi, sensibilità e visioni contemporanee.

A conquistare il Premio Salvo Di Bella 2026 è stata l’azienda vitivinicola Ansaldi, interprete del concept Generazione Vino – Radici e Futuro. A raccontarne identità e percorso, insieme a Giorgio Ansaldi, è stato il sommelier e degustatore Ais Luca Caracciolo, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta della Cuvée di Famiglia Brut e, soprattutto, di una storia nella quale il legame con le proprie radici diventa il punto di partenza per costruire una nuova prospettiva.

Il riconoscimento è arrivato attraverso il voto del pubblico, chiamato ancora una volta a essere parte attiva della manifestazione e a scegliere la realtà capace di interpretare con maggiore forza i valori al centro dell’edizione: identità territoriale, visione generazionale, innovazione, capacità di comunicare il vino e responsabilità verso ambiente, persone e comunità.

Accanto alla realtà premiata, la serata ha restituito uno spaccato ampio e articolato della produzione siciliana, attraverso le etichette di Serafica, Tasca d’Almerita, Cristo di Campobello, Caruso & Minini, Tenute Nicosia, Alessandro di Camporeale, Tenute Lombardo e Tenuta Montedolce – Giovanni Rosso, raccontate dai produttori insieme ai sommelier Ais. A completare il percorso Distilleria Giovi, novità dell’edizione 2026, che ha portato per la prima volta la grappa ad ACIni diVINI.

Il racconto nel calice ha trovato la sua naturale prosecuzione nella gastronomia con la “Crudo & Ananas” di Giuseppe Pavone per Magatama, il finto involtino di pesce spada alla messinese de Le Cucine del Gusto – CentOnze, le specialità artigianali del Panificio San Salvatore e, in chiusura, la granita mandorla e cannella del Bar Kennedy, firmata da Ghassen Boumellah, insieme alla brioche col tuppo di SiculaBrioche.

A legare i diversi momenti della serata, il ricordo di Salvo Di Bella, attraverso le immagini e la testimonianza di chi ne ha condiviso il percorso umano e professionale. Un momento che ha riportato al centro lo spirito con cui nasce il Premio e il segno lasciato da Salvo nel modo di conoscere, comunicare e vivere il mondo del vino.

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