Dal 3 al 5 luglio 2026 Brucoli, a Siracusa, ospita l’enosimposio Assoenologi Sicilia, un confronto sul ruolo dell’enologo contemporaneo tra qualità, mercati, comunicazione e storytelling.
L’enologo è oggi una figura centrale nell’evoluzione del comparto vitivinicolo: un professionista che unisce competenza tecnica, conoscenza scientifica e sensibilità umana, capace di interpretare territori, cambiamenti produttivi, dinamiche di mercato e nuovi linguaggi della comunicazione. Parte da questa visione il 30° Enosimposio di Assoenologi Sicilia, in programma dal 3 al 5 luglio 2026 nella prestigiosa cornice del Mangia’s Brucoli Sicily Autograph Collection di Brucoli
(Siracusa).
L’edizione 2026, dal titolo “Vino tra identità e valore: il futuro attraverso lo storytelling”, pone al centro una delle grandi sfide del settore: trasformare la qualità prodotta in valore riconosciuto, attraverso una narrazione capace di raccontare persone, competenze, territori e identità. Una riflessione che nasce dall’evoluzione della figura dell’enologo, oggi non più soltanto garante della qualità produttiva, ma interprete del territorio e figura strategica capace di accompagnare le aziende nelle scelte legate a innovazione, sostenibilità, mercati e valorizzazione del Made in Italy.
Giunto alla sua 30ª edizione, l’Enosimposio rappresenta uno degli appuntamenti più longevi e significativi del confronto enologico nazionale. Un percorso nato e cresciuto in Sicilia che, nel corso degli anni, ha accompagnato l’evoluzione della professione dell’enologo e le trasformazioni del settore vitivinicolo.
L’appuntamento vedrà anche la partecipazione dei vertici nazionali di Assoenologi, con la presenza del Presidente Riccardo Cotarella, del Direttore Paolo Brogioni e di altri componenti del CdA nazionale, confermando il valore di un confronto che dalla Sicilia guarda all’intero sistema vitivinicolo italiano.
“Il Comitato di Sezione ha fortemente voluto questa trentesima edizione dell’Enosimposio come momento di confronto e crescita per l’intera filiera vitivinicola”, sottolinea Giuseppe Figlioli, Presidente di Assoenologi Sicilia. “Ci incontreremo in un territorio simbolo del Nero d’Avola, in una fase in cui il settore, e in particolare i vini rossi, sono chiamati ad affrontare nuove sfide produttive e di mercato. L’obiettivo è fare sistema, analizzando temi centrali come sostenibilità, enoturismo, evoluzione dei consumi e nuovi linguaggi di comunicazione. La figura dell’enologo oggi si è evoluta profondamente: non è più solo il garante della qualità del vino, ma un professionista con competenze sempre più trasversali, capace di interpretare territori, mercati e strategie aziendali.”
Il programma vedrà confrontarsi autorevoli protagonisti e figure di riferimento del panorama vitivinicolo nazionale, rappresentanti del mondo enologico, istituzionale, accademico, produttivo, della distribuzione e della comunicazione, chiamati ad approfondire le principali sfide che attendono il futuro del vino italiano.
La presentazione dei lavori sarà affidata alla giornalista Antonella Genna, mentre le tavole rotonde dedicate ai grandi temi del settore saranno moderate da Davide Gangi, CEO & Founder di Vinoway Italia e Socio Onorario Assoenologi, favorendo un confronto aperto tra competenze diverse e una visione condivisa del futuro del comparto. Ampio spazio sarà dedicato anche alla ricerca scientifica e al neuromarketing con l’intervento del Prof. Vincenzo Russo, Ordinario di Psicologia dei Consumi e Neuromarketing presso IULM Milano, che approfondirà il tema “Superadditività e percezione di qualità del vino: l’importanza di conoscere il potere del cervello in enologia”, analizzando come emozioni,
percezioni e stimoli sensoriali influenzino il rapporto tra consumatore e vino.
Non mancheranno inoltre gli approfondimenti tecnici e territoriali dedicati all’Etna DOC, al Metodo Classico siciliano e al Nero d’Avola, simboli di una Sicilia del vino capace di unire identità, ricerca e innovazione.
