Nation Award. La torta della pasticcera messinese Loredana Ermini firma la cena d’autore con Candiano e Miuccio

by Redazione

La torta che ha aperto la XX edizione dei Nation Award, in programma a Taormina dal 25 al 28 giugno, porta la firma e lo stile inconfondibile della maestra pasticcera messinese Loredana Ermini, che è stata tra i grandi protagonisti della cena d’autore del prestigioso evento internazionale dedicato al cinema e alla cultura,  insieme agli chef Vincenzo Candiano, 1 stella Michelin, e Luca Miuccio. 

La cena di gala

Momento clou della serata è stata l’esclusiva Cena di Gala ospitata dal Grand Hotel San Pietro Taormina, firmata dall’Executive Chef Luca Miuccio e dallo chef stellato Vincenzo Candiano, una stella Michelin, che hanno costruito un percorso gastronomico dedicato ai sapori della Sicilia contemporanea.

Ad aprire il menu è stata l’entrée di Giuseppe Pavone, resident chef della pizzeria Magatama di Acireale, con una pizza al tegamino ai grani antichi siciliani, stracciatella, gambero rosso, perle di tartufo e zest di lime. A seguire moscardini con fave e finocchietto, risotto alla pescatora in Val di Noto e cernia al limone con bottarga, in un dialogo continuo tra mare e terra.

Miuccio, Candiano, Pavone

A chiudere la cena è stato il grande buffet di alta pasticceria firmato dalla maestra pasticcera messinese Loredana Ermini, che ha presentato un ricco assortimento di creazioni d’autore: cassata siciliana, Saint-Honoré, bavarese alla vaniglia, margherita al pistacchio con croccante al cioccolato fondente, mousse alla banana e passion fruit, torta al cioccolato con mandorla tostata, crostata con crema alle fragole e fiori di sambuco, charlotte alle fragoline, meringata ai frutti di bosco, torta reale, croquembouche.

Spettacolare torta celebrativa della XX edizione del Nations Award. La scenografica creazione, ispirata al tema “Messina abbraccia il mondo”, ha rappresentato il momento simbolico della serata inaugurale. Un globo luminoso sorretto da due mani, impreziosito dal logo del Nations Award e dalla celebre ‘Mbracciata, il dolce identitario ideato dalla pasticcera, è diventato il simbolo dell’accoglienza e del dialogo tra i popoli.

«Ho voluto dedicare questa torta alla mia città – ha dichiarato Loredana Ermini – immaginandola come un abbraccio aperto al mondo. Messina, dopo il terremoto del 1908, è rinata grazie all’abbraccio ricevuto da tanti popoli. Oggi, attraverso questo dolce simbolico, restituisce quell’abbraccio al mondo intero».

«È stato un grande onore poter rappresentare Messina – ha commentato Loredana Ermini – in un evento di respiro internazionale come “Nation Award” che ogni anno celebra il cinema, la cultura e il dialogo tra i popoli. Ci sono dolci che si gustano e poi ci sono dolci che raccontano una storia. Ho voluto dedicare questa torta alla mia città, immaginandola come un abbraccio aperto al mondo, perché il cibo, e in particolare la pasticceria, hanno la capacità di unire le persone attraverso emozioni, bellezza e condivisione. La torta nasce da un’idea che porto nel cuore: “Messina abbraccia il mondo”. Ho scelto di rappresentare un globo illuminato sorretto da due mani, unendo il logo del Nation Award alla mia ‘Mbracciata, il dolce che porta nel suo nome il gesto più semplice e universale: l’abbraccio. Non è soltanto una torta, ma un messaggio. Messina è una città che, dopo la tragedia del terremoto, è rinata grazie all’abbraccio del mondo. Oggi, attraverso il suo dolce simbolo, vuole restituire quell’abbraccio, facendolo arrivare a tutti i popoli. La luce che illumina il globo – spiega ancora la pasticcera – rappresenta la forza dell’arte, della cultura e delle persone quando si incontrano, superando confini, tradizioni e differenze». 

La maestra pasticcera, insieme alla figlia Alessandra, tornerà protagonista anche durante la serata conclusiva della manifestazione, quando presenterà nuovamente la sua ‘Mbracciata, il dolce che è diventato simbolo identitario della città dello Stretto.

«L’enogastronomia rappresenta oggi uno degli elementi distintivi del Nations Award – sottolinea il presidente Michel Curatolo –. Vogliamo offrire ai nostri ospiti internazionali un’esperienza capace di raccontare la Sicilia in tutte le sue eccellenze, valorizzando produttori, chef e artigiani che ogni giorno custodiscono e innovano il patrimonio gastronomico dell’Isola.»

Con la sua ventesima edizione, il Nations Award conferma così una formula che affianca al grande cinema un racconto sempre più completo della Sicilia, dove cultura, territorio, sostenibilità e alta gastronomia diventano strumenti di promozione internazionale dell’identità isolana.

A fare da cornice alla manifestazione un prestigioso parterre di ospiti internazionali. Tra i protagonisti l’attrice Margherita Mazzucco, madrina della ventesima edizione, affiancata dall’ambassador del Nations Award Mădălina Ghenea. Presenti inoltre Sergio Castellitto e la scrittrice Margaret Mazzantini, tra le coppie più autorevoli della cultura italiana, insieme al celebre egittologo Zahi Hawass, già Ministro delle Antichità d’Egitto e considerato il “re” degli archeologi egiziani”. Tra gli ospiti anche il giornalista Andrea Morandi e l’attrice Barbara Tabita, che condurranno il Gala conclusivo in programma sabato 27 giugno al Teatro Antico di Taormina.

Il tema della sostenibilità in primo piano

Il filo conduttore è quello della sostenibilità, tema che trova la propria naturale espressione in Thinkingreen, il ciclo di incontri organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Messina negli spazi dell’NH Collection Taormina. Un laboratorio di idee dove istituzioni, imprese, professionisti e mondo accademico si confronteranno sulle sfide della transizione ecologica, individuando nel patrimonio produttivo dell’Isola uno dei principali strumenti di sviluppo.

Tra gli appuntamenti il talk “I Grani della Bellezza”, dedicato alla rinascita della cerealicoltura siciliana e al valore dei grani identitari come patrimonio agricolo, culturale e sociale. Un confronto che mette al centro biodiversità, filiere sostenibili, qualità nutrizionale e recupero delle varietà autoctone, evidenziando come il grano rappresenti ancora oggi uno degli elementi fondanti dell’identità mediterranea e una concreta opportunità di sviluppo per il territorio.

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