Pasquale Caliri e il suo risotto al Festival dei Fiori

by Redazione

Dal racconto  del territorio messinese ha preso forma la proposta gastronomica che lo chef Pasquale Caliri ha presentato al Festival dei Fiori di Acireale della della settimana scorsa, una delle manifestazioni più rappresentative della primavera siciliana, dove la città si trasforma in un percorso scenografico fatto di fiori, arte e creatività diffusa.

Il festival, che ogni anno attira visitatori da tutta l’isola e oltre, celebra la cultura floreale attraverso carri infiorati, installazioni artistiche ed eventi dedicati all’incontro tra natura e linguaggi contemporanei, con una particolare attenzione anche alla gastronomia come forma espressiva del territorio.

Al Palaturismo gli chef dell’ APCI l’associazione professionale cuochi italiani ha curato la parte gastronomica dell’evento.

In questo contesto lo chef Caliri ha portato un piatto identitario e concettuale: “Risotto alla camomilla, cozze dei Laghi di Ganzirri, asparagi, fiore di ibisco e polline”.

Il racconto parte dalla camomilla, ingrediente che richiama le erbe spontanee delle aree costiere e collinari del Messinese. Utilizzata in infusione, diventa una base aromatica delicata e floreale che avvolge il riso e ne definisce la struttura gustativa con eleganza.

Elemento centrale del piatto sono le cozze dei Laghi di Ganzirri, il risultato è un mollusco dalla sapidità fine e pulita, con una consistenza carnosa che porta immediatamente il piatto verso il mare e la tradizione lagunare messinese.

Gli asparagi aggiungono una nota vegetale fresca e leggermente amara, mentre il fiore di ibisco introduce una sfumatura acidula e floreale che amplia la complessità aromatica della preparazione. Il polline, utilizzato come elemento finale, chiude il piatto con una nota aromatica profonda e simbolica, richiamando il mondo delle api e la biodiversità mediterranea.

Ne nasce un risotto che non si limita alla tecnica culinaria, ma diventa narrazione del territorio: un percorso sensoriale che unisce Messina e il suo ecosistema lagunare allo spirito creativo del Festival dei Fiori di Acireale, dove la natura è materia viva di espressione artistica.

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