Oggi alle ore 18:30 a Piazza Armerina apre al pubblico (in Via Umberto I, 38) un nuovo spazio dedicato al vino, alla gastronomia e ai produttori siciliani. Il progetto di wine bar ed enoteca riparte dall’eredità di Michele Seminato e nasce dall’incontro tra accoglienza, cultura del vino e racconto del territorio, con l’ambizione di diventare un luogo di ritrovo per cittadini e viaggiatori.
Il locale, fondato e curato da Michele Seminato e dalla moglie Licia, ha costruito nel tempo un legame con la città e con chi lo frequentava. I nuovi soci hanno scelto di non interrompere quella promessa, ma di farla incontrare con la contemporaneità, attraverso le scelte di vini e prodotti artigianali locali. L’accoglienza sarà affidata a Roberta Milazzo, store manager e responsabile dell’accoglienza; Roberto D’Angelo seguirà l’amministrazione e i rapporti con tour operator e agenzie, mentre Claudio Di Maria curerà la selezione dei fornitori e il coordinamento del calendario eventi on site.
Il progetto e i soci
Tre parole, tre percorsi, una visione condivisa. Sicilia, Arte e Gusto sono tre parole che si incontrano nelle esperienze e nelle competenze dei soci, con tre percorsi professionali differenti, accomunati da un legame profondo con l’isola e dalla convinzione che la Sicilia custodisca un patrimonio unico da conoscere attraverso le persone che se ne prendono cura ogni giorno.
Roberto D’Angelo, biologo di formazione e fondatore di Etna Sicily Tours, accompagna da anni i viaggiatori alla scoperta di paesaggi, sentieri e specialità del territorio. Per lui la Sicilia è un luogo da attraversare e comprendere.
Roberta Milazzo, piazzese doc, ha lavorato per anni nel territorio etneo, maturando esperienza nell’accoglienza, nelle degustazioni e nel racconto di vini e prodotti locali. In lei, Arte richiama soprattutto il gesto dell’accogliere e di dare voce alle storie e che aiutano a leggere la cultura di un luogo.



Claudio Di Maria, ingegnere e sommelier professionista, lavora nel settore da anni e conosciuto come Miglior Sommelier di Sicilia 2023 e Miglior Sommelier dell’Etna nel 2024. Con le sue competenze e conoscenze definisce la parola Gusto, nella cura di ogni ingrediente che compone la selezione proposta nel locale.
“Abbiamo imparato, ciascuno attraverso il proprio lavoro, che raccontare la Sicilia significa molto più che ripercorrere i maggiori luoghi di interesse e degustare le sue eccellenze più note. Incontrare le persone, ascoltarne le storie, è questo che vogliamo condividere con i nostri ospiti” – ha affermato Roberto D’Angelo.
L’esperienza maturata nel turismo e nel vino ha portato i soci a riflettere su quanto la Sicilia rischi di essere raccontata attraverso poche immagini ricorrenti. Il folklore e le tradizioni sono parte preziosa della sua identità, ma non ne esauriscono la complessità. Aziende, artigiani e produttori custodiscono saperi, investono in qualità e molte di queste
storie rimangono lontane dai riflettori. Nella selezione proposta da SiciliArteGusto di vini, oli, conserve e molto altro queste storie trovano un posto per raccontarsi.
“Per noi ogni prodotto è una tessera. Da solo racconta qualcosa; insieme agli altri contribuisce a restituire un’immagine della Sicilia molto più ampia, un mosaico, e ci entusiasma l’idea di farli dialogare tra loro trovando strade nuove e opportunità. Ci interessano le persone che lavorano con serietà, che si prendono cura del territorio e che riescono a tenere insieme la propria identità e il desiderio di essere contemporanei” – spiega Claudio Di Maria.
L’ambizione del progetto è quella di diventare un punto di ritrovo per la comunità locale, un luogo in cui
possa restare e riconoscersi. “Vivere in Sicilia e vivere la Sicilia non sono necessariamente la stessa cosa. Ci
piacerebbe rendere più sottile la distanza tra chi arriva e chi abita qui, fornendo occasioni di incontro e scambio. Far sì che il viaggiatore possa sentirsi parte di un luogo, anche se lontano da casa, e che chi vive a Piazza Armerina trovi uno spazio in cui riconoscersi, incontrarsi e condividere qualcosa di buono. Il mosaico non lo compone una persona sola:
prende forma quando ogni tessera trova il suo posto” – spiega Roberta Milazzo.
Piazza Armerina
Piazza Armerina è conosciuta nel mondo soprattutto per la Villa Romana del Casale e i suoi mosaici, ma il suo patrimonio è molto più ampio. Il centro storico conserva testimonianze medievali con chiese, palazzi e stratificazioni architettoniche che ripercorrono epoche e influenze differenti. La città sorge, inoltre, in un contesto paesaggistico meraviglioso, segnato dai boschi dei monti Erei. È questa ricchezza, fatta di storia ma anche di vita presente, che i soci vogliono contribuire a raccontare. Accanto alle tradizioni gastronomiche e ai prodotti dell’isola, SiciliArteGusto intende avvicinare la città alla cultura del vino, offrendo occasioni per conoscere le diverse aree vinicole siciliane e il lavoro di chi investe in qualità.
“Ci piacerebbe che chi entra da noi possa scoprire qualcosa di nuovo della Sicilia, anche se ci vive da sempre. E che chi arriva da lontano non si limitasse a portare via una fotografia, ma trovasse un motivo per comprendere meglio questo territorio e sentirsi, almeno per un momento, parte della sua vita” – conclude Roberto D’Angelo.
SiciliArteGusto
Via Umberto I, 36/40
Piazza Armerina, Enna.
Contatti per info e prenotazioni:
info@siciliartegusto.it
0935 – 546429
