Si chiama Brinner, dalla fusione delle parole inglesi breakfast e dinner, ed è uno dei fenomeni più interessanti che stanno ridefinendo le abitudini alimentari contemporanee. Sempre più consumatori scelgono di consumare piatti tipicamente associati alla colazione durante la cena, trasformando uova, pancake, cereali, yogurt, waffle, lievitati e altri prodotti da forno in protagonisti della tavola serale. Un fenomeno, questo del brinner, che nasce negli Stati Uniti, dove la cultura alimentare è storicamente più flessibile e meno legata a una rigida struttura dei pasti rispetto ai paesi mediterranei, ma che ora pian piano sta conquistando anche l’Europa.
“Il successo del brinner riflette un cambiamento profondo nel rapporto tra persone e cibo. Non si tratta solo di cosa si mangia, ma di quando e perché lo si sceglie. Il cibo diventa sempre più uno strumento di benessere emotivo, libertà e identità e noi ci teniamo ad essere i primi portavoce in città di questo movimento”, – raccontano i ragazzi di Bap, Giulia Mauceri, Marianna Gallo e Matteo Anselmi.

Non è un caso che il primo brinner romano nasca proprio da Bap, un format dalla grande vocazione internazionale. Un progetto partito nel luglio 2024 che coniuga la caffetteria con la cucina e la pasticceria e che in poco tempo ha conquistato tutti, local e non solo, con le sue colazioni e brunch. Al centro lo specialty coffee, con monorigini pregiate e miscele originali, ma l’idea di base è che tutto qui da Bap sia specialty, non solo il caffè, compreso il laboratorio di pasticceria interno e la cucina guidata dallo chef Matteo Anselmi.
Un locale di design dagli interni moderni e accoglienti. No, non siamo a New York, nemmeno a Londra, ma in via Raffaele Cadorna 5, una traversa di via Piave, a due passi da Porta Pia, nel cuore del quartiere Pinciano – Salario.
IL BRINNER DI BAP: IL PRIMO A ROMA
Venerdì 6 marzo 2026 va in scena il primo brinner di Bap, dalle ore 19.30 alle 23.30. E così sarà per ogni primo venerdì del mese.
L’offerta prevede un menu alla carta, tra novità e grandi classici di Bap: l’ormai celebre Bap Toast, il Pastrami, Egg bagel, Bistecca di verza viola, Bap Thai, Poche Smoked salmon, pancake dolci e salati, hummus di ceci e molto altro. Inoltre ogni settimana un piatto special ideato dello chef: si parte con il manzo alla Wellington servito con verdure arrosto. Poi c’è la parta di viennoserie – come l’iconico fiocco, Sacher suisse, Noirè rosè, pera e mirtilli e altri – e le torte, come la Tarte au citron o la Cheesecake. Ovviamente disponibile tutta la parte di caffetteria: Caffè Americano, Dirty Coffee, Espresso Tonic, Ice Latte, Batch Brew, Golden Milk, Acai Milk, Matcha Latte e molto altro. L’offerta beverage si arricchisce però di una dink list creata per l’occasione, con cocktail classici e signature: Bloody Mary, Martini d’Inverno, Matcha Fizz, Gin Tonic, Americano, Pink Velvet e altri. Presenti anche birre artiginali in bottiglia, estratti e soft drink. Come sottofondo, un dj set chill out per creare il giusto mood.
