L’arancino è sempre più gourmet. Le ricette degli chef di Chicchi, riso e uva di Sicilia

Chicchi, riso e uva di Sicilia si conferma un appuntamento gustoso che richiama di anno in anno sempre più appassionati di cibo e vino. Vincente l’idea di far gustare arancini gourmet in abbinamento a vini del territorio. Il giardino di Masseria Carminello, a Valverde, è vestito a festa, come nelle migliori occasioni. Si mangia street food ma non mancano le comodità. Dimenticate le cene in piedi e le file negli stand, qui tutti i tavoli sono apparecchiati e gli ospiti seduti a godersi lo spettacolo in una perfetta serata di fine estate. Per la quarta edizione dell’evento enogastronomico organizzato da Antonio Rosano e Giovanni Samperi sono stati cinque gli chef protagonisti:

 Rosanna Marziale, stella Michelin de “Le Colonne” di Caserta, ambasciatrice nel mondo della mozzarella di bufala campana dop, ha proposto la Palla di mozzarella ripiena di arancino. Eccezionale il gusto, geniale l’idea. La chef campana nel 2003 ha inventato una tecnica di rimozzatura che consente di riempire la mozzarella con quel che si vuole. Per Chicchi, riso e uve di Sicilia, il classico arancino al ragù è stato inserito dentro la mozzarella. Speciale! In abbinamento Uva di agosto 2016, grillo e petit manseng.

 

 

 Tony Lo Coco, stella Michelin de “I Pupi” di Bagheria, ha scelto i sapori del mare che più lo rappresentano in una ricetta fusion, con contaminazioni orientali, e ha proposto l’Arancina ai frutti di mare, non fritta, accompagnata dal bianco, SciarediEst insolia.

Il mare c’è tutto in questa ricetta di Tony Lo Coco, preparazione molto interessante.

 

 

 

 Bianca Celano ha preparato un Arancino masculino, giocando sulla diatriba sul genere dell’arancino, abbinato al vino frappato Tenuta Valle delle Ferle.

L’arancina è ripiena del tradizionale sugo alle acciughe catanese, e adagiata su una deliziosa crema con tenerumi, colatura di alici di Sciacca, buccia di limone verdello.

 

 

 Giuseppe Raciti chef del ristorante Zash di Riposto, ha valorizzato i prodotti del territorio, scegliendo l’Arancino ai profumi etnei  accoppiato a un vino sirah in purezza, Rinazzo.

Nocciole tostate, pistacchi, torroncino, funghi porcini per un arancino gourmet indimenticabile.

 

 Palmiro Carlini, noto al grande pubblico per la sua partecipazione  a Top Chef, ha proposto un arancino dedicato al mondo dell’eros dal nome emblematico Mi piace quando mi tocchi- v.m. 18 anni accompagnato da Uve di agosto bianco 2015 Masserie Incarrozza, grillo e petit manseng.

Un arancino di riso con curcuma e zenzero, fagioli badda, pachino, capperi e lime, panato con acqua di mandorle e grano duro, servito su crema di melone siciliano, fave di cacao e fiore di sechuan button e apple blossom.

 

Gli abbinamenti cibo vino sono stati curati dal sommelier Salvo Di Bella e dalla delegata Ais Catania (Associazione italiana Sommelier) Mariagrazia Barbagallo. La serata è stata presentata da Antonio Iacona e Valentina Grippaldi.

Per gentile concessione degli chef, ecco le ricette degli arancini.

Palla di mozzarella ripiena di arancino di Rosanna Marziale

Ingredienti:

  • 4 mozzarelle di bufala campana dop da 125 g l’una
  • 60 gr riso carnaroli
  • 100 gr ragù, piselli bolliti, uova sode
  • formaggio grattugiato grana
  • uovo
  • 100 gr farina
  • 300 gr pane grattugiato tostato
  • olio per friggere
  • sale e pepe
  • salsa ragù
  • scalogno
  • lardo
  • olio extravergine di oliva
  • sale

Procedimento:

Preparare degli arancini non panati e fritti e posizionateli in un piatto, suddividendo in   4 porzioni. Sistemare la mozzarella di bufala in 2 piatti, farla allentare nel microonde a 800 W per 1 o 2 minuti, a seconda della consistenza. Allargare la mozzarella con le mani, quindi sistemare al centro gli arancini Richiudere velocemente i lati della mozzarella (questo procedimento deve avvenire prima che si raffreddi). Formare delle sfere plasmando la mozzarella con le mani per restituirle la forma tondeggiante originaria. Asciugare le sfere di mozzarella ripiena e passarle dapprima nella farina, quindi 3 volte nell’uovo e nel pane bianco precedentemente tostato e grattugiato. Friggere le palle di mozzarella in olio di semi di arachide caldo a 170 °C, salare e pepare. Adagiare la sfera di mozzarella di bufala ancora bollente al di sopra delle salse. Decorare con  una striscia di riduzione di aceto balsamico.

Arancina ai frutti di mare di Tony Lo Coco

Ingredienti:

  • 320 gr riso carnaroli
  • 1 litro brodo di scampi
  • 20 gr seppie pulite
  • 20 gr di cozze
  • 20 gr gambero bianco
  • 20 gr di polpo
  • 20 gr di calamaro
  • Curcuma qb
  • 30 cipolla bianca
  • 20 gr crema riso
  • 100 gr di pomodorini datterino spellati
  • Aglio qb
  • Olio evo
  • Basilico qb
  • Sale qb
  • Pepe qb
  • 100 gr mollica caramellata
  • Per decorazione erbette miste
  • 100 gr brodo di cozze
  • 3 gr farina carruba

 Procedimento:

Il risotto carnaroli viene tostato e mantecato. Si lavora con la cipolla, olio, curcuma e collatura di alici che dà sapidità al piatto senza dover utilizzare il sale. Va lasciato un po’ indietro di cottura e, una volta pronto, si lavora come se fosse un rollè di tecnica giapponese. A parte si preparano due ragù, uno bianco e uno rosso macchiato con l’astratto di pomodoro (passato ed essiccato al sole). Il ragù rosso va messo all’interno del riso che va girato come se fosse sushi. Deve riposare poi in frigo per almeno 4-5 ore. Si prepara la mollica di pane, tostata in padella con acciuga, olio d’oliva e zucchero di canna. Si spella a parte il pomodorino e si porta a cottura con l’aglio. A fine cottura va aggiunto il basilico. In parallelo l’acqua delle cozze si fa diventare acqua di mare. Cucinato il tutto si monta il piatto: si prende il riso dal frigo, si passa nell’olio e poi nella mollica, si procede alla panatura. Una volta panato va tagliato a porzioni. Alla base del piatto si inserisce il pomodorino, il ragù , il riso e l’acqua di mare. E per chiudere delle erbette su per completare.

 Arancino masculino di Bianca Celano

Ingredienti:

1 kg riso carnaroli
1 cipolla bianca
100 g burro
150 g emulsione di mandorle
2 lt Acqua
1 kg Alici già diliscate
40 g concentrato di pomodoro
200 ml passata di pomodoro
40 g Mandorle di Noto tostate
20 g Uva passa
1 Cipolla bianca
1 mazzo di Finocchietto selvatico
Olio extravergine d’oliva
1 mazzo di Tenerumi
2 cucchiai colatura di Alici
1 limone verdello biologico
1 patata
250 ml brodo vegetale
Olio extravergine d’oliva
Pane duro di grano
Perciasacchi e Timilia
Farina Maiorca

Procedimento: 
Spezzare il pane duro e grattugiarlo non troppo finemente.Preparare il sugo di alici, rosolare con poco olio extravergine d’oliva la cipolla bianca tritata, le mandorle tostate, l’uva passa ed il concentrato. Condire i filetti di alici con sale e finocchietto tritato finemente. Aggiungerli ed amalgamare. Quindi versare il passato di pomodoro e far cuocere per circa 10 minuti. Far raffreddare. Cuocere le foglie di tenerumi in acqua calda salata, scolarle immergendole subito in acqua e ghiaccio, così da fissare la clorofilla.Lessare le patate. Frullare le foglie di tenerumi con la buccia del limone verdello, la colatura di alici, la patata, sale, olio e brodo vegetale. Fino ad ottenere una crema. Cuocere la cipolla bianca tritata con l’acqua. Appena in ebollizione versare il riso. Portare a cottura. Amalgamare con burro ed emulsione di mandorle. Raffreddare. Preparare una pastella con farina ed acqua. Comporre delle palle di riso con all’interno la farcia di sugo alle Alici, passarle dalla pastella, e poi dal pangrattato.Friggere in immersione con abbondante olio di semi di arachidi. In una fondina versare la crema di tenerumi, ed adagiarvi sopra l’arancino con qualche foglia tenera di finocchietto.

Arancino ai profumi etnei di Giuseppe Raciti  

Ingredienti per 20 arancini:

  • 1 kg di riso
  • 2 L di brodo vegetale
  • 200 gr di burro
  • Sale e pepe q.b.
  • 200 gr di nocciole tostate
  • 50 gr fiori Tagete

Ingredienti per la farcia: 

  • 1 l di latte
  • 1 kg di funghi porcini dell’Etna
  • 250 gr guanciale di maialino nero
  • 2 cipollotto fresco
  • 80 gr burro
  • 80 gr farina 00
  • 150 gr parmigiano
  • Rosmarino q.b.
  • Sale e pepe q.b.

Ingredienti per il torroncino alle mandorle:

  • 200 gr di mandorle
  • 250 gr di zucchero
  • 30 gr acqua
  • Succo di un limone

Ingredienti per la crema al pistacchio:

  • 200 gr Pistacchio di Bronte
  • 500 gr di panna fresca
  • Sale e pepe q.b.

Ingredienti per panare:

  • Acqua q.b.
  • Farina 00
  • Pan carré tagliato a cubettini

Procedimento:

Mettere in una casseruola l’acqua, il burro, sale e pepe, appena bolle mettere il riso, far andare a fiamma bassissima senza girare fon quando il riso nn assorbe tutta l’acqua. Appena pronto stendere in un tavolo e far raffreddare. Una volta freddo aggiungere le nocciole tritate e tostate e i petali dei fiori Tagete. Per la farcia far rosolare il cipollotto con il guanciale, aggiungere i funghi precedentemente spadellati e far insaporire per 10 minuti. Mettere il latte e portare a bollore, a parte fare un roux e quando il latte bolle unire quest’ ultimo al latte bollente e mescolare bene, insaporire si sale e pepe, parmigiano reggiano e rosmarino tritato. Alla fine quando il composto e freddo aggiungere la Vastedda del Belice grattugiata. Una volta fatti gli arancini, fare una pastella di acqua e farina e tagliare il pancarrè a cubetti per la panatura. Friggere a 180 gradi, adagiare alla base la crema al pistacchio e sopra il torroncino alle mandorle tritato finemente e qualche petalo di fiore Tagete.

 

Chicchi, riso e uva di Sicilia. Il 14 settembre ritorna il tradizionale appuntamento di Masseria Carminello

Il 14 settembre ritorna Chicchi, riso e uva di Sicilia, l’appuntamento con gli arancini più sfiziosi nati dalla creatività degli chef. L’appuntamento, come ogni anno, è alla Masseria Carminello, a Valverde, in provincia di Catania, alle ore 21. La serata sarà condotta da Antonio Iacona, giornalista e direttore di EnoNews, e Valentina Grippaldi.

Ospiti della quarta edizione dell’iniziativa, voluta e organizzata da Antonio Rosano e Giovanni Samperi, titolari di Masseria Carminello, sono:

  • Tony Lo Coco che preparerà l’Arancina ai frutti di mare
  • Giuseppe Raciti che cucinerà l’Arancino ai profumi etnei
  • Bianca Celano che proporrà l’Arancino masculino
  • Rosanna Marziale che proporrà la Palla di mozzarella ripieno di arancino
  •  Palmiro Carlini che presenterà l’arancino “Mi piace quando mi tocchi- v.m. 18 anni”. 

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“Straordinario” lo street food fuori dal comune ritorna il 30 agosto a Milo

Il 30 agosto ritorna “Straordinario”, la festa del cibo di strada “fuori dal comune” che si svolge a Milo, in provincia di Catania. La kermesse gastronomica – giunta alla quarta edizione – nasce da un’idea di Andrea Graziano, founder e creatore del marchio Fud Bottega Sicula, e di Barbara e Marco Nicolosi, che faranno da padroni di casa nella suggestiva tenuta Barone di Villagrande. Venti chef provenienti da tutta Italia, sedici cantine dell’Etna e dodici maestri dello street food prenderanno parte alla serata all’insegna dell’amicizia e della valorizzazione dei prodotti siciliani e del territorio.

Filippo Mantia

Tra i più attesi, Filippo La Mantia, Eugenio RoncoroniSimone PadoanGabriele Bonci, Pasquale Torrente, che riceveranno il premio “Straordinario 2018”. Un premio speciale sarà inoltre consegnato a Giacomo Gironi, fuori classe dell’arte della sommellerie, per il suo attento e innovativo lavoro di sala. Tanti gli chef siciliani che hanno accettato l’invito di Straordinario: Accursio Craparo, Tony Lo Coco, Giulia Carpino,  Valentina Chiaramonte, Gioacchino Gaglio, Angelo Pumilia, Claudio Ruta, Dario Di Liberto, Fabrizio Mantovani,  Alessio Marchese, Giuseppe Raciti, Massimo Giaquinta, Lina Castorina, Lorenzo Ruta, Alfio Visalli. Il 30 agosto tanto spazio è anche dedicato a produttori, aziende agricole, e realtà ristorative innovative. Grandissima la scelta di specialità ed eccellenze siciliane:a cominciare dalla porchetta di suino nero dei Nebrodi cotta alla brace dell’allevatore Giuseppe Oriti. 

Giuseppe Oriti

Non mancheranno poi le specialità da forno del bakery chef Francesco Arena, i pitoni fritti di Tommaso Cannata, la mortadella d’asino di Massimo Castro, i formaggi di bufala siciliana di Bubbalus, i panini di Fud Bottega Sicula, il pulled pork di maialino nero dei Nebrodi di Giuseppe Indorato, la salsiccia dei fratelli Sciuto, i fritti di Scirocco Sicilian Fish Lab, le crispelle di Orazio Cordai, 

Orazio Cordai

il cioccolato di Modica della Dolceria Bonajuto. Continue reading

Il racconto di Festa a Vico visto dalla Sicilia, la grande festa di Gennaro Esposito

Energia e passione, grande divertimento, buon cibo e vino, tanti cuochi stellati e non, una grandissima partecipazione e una raccolta benefica da record. Tutto questo è stato “Festa Vico”, la kermesse enogastronomica nata nel 2003 nella penisola sorrentina, da un’intuizione di Gennaro Esposito – chef 2 stelle Michelin de “La Torre del Saracino” – ed esplosa negli anni con un successo via via crescente. L’edizione del 2018 – come detto – è stata da record con 270 mila euro raccolti in favore delle Onlus amiche: la Parrocchia SS. Ciro e Giovanni, l’Istituto Comprensivo Costiero di Vico Equense, Alts, Fondazione Pro, Noi con Voi per Le Mici e Sos Santobono.

 La grande novità di quest’anno è stata “SoSTAnza”, un salone al Moon Valley riservato agli artigiani del cibo selezionati dai migliori chef del panorama nazionale. Con questa iniziativa si è voluto creare un momento di incontro tra produttori e cuochi all’insegna della qualità delle materie prime. Presenti i produttori di Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Umbria, Puglia, Campania, Calabria, Basilicata e Sardegna. Peccato mancasse la Sicilia tra i produttori, che di eccellenze ne ha tantissime.

 

La Repubblica del Cibo ha aperto la kermesse, domenica 3 giugno, con un grande successo di pubblico e solidarietà. Circa 15 mila persone hanno affollato il centro di Vico Equense addentrandosi nelle botteghe, nei cortili e nelle viuzze di Vico per gustare i piatti dei 120 chef intervenuti.  Continue reading

Lo Street Food Siciliano presente alla grande “Festa a Vico” con Umbriaco e Raciti

Dal 3 al 5 giugno, Vico Equense si riempirà di profumi, sapori, cibo di qualità ed eccellenze gastronomiche provenienti da tutto lo Stivale all’insegna della solidarietà. Non mancheranno gli chef stellati, come Antonino Cannavacciuolo, Carlo Cracco, Massimo Bottura, Cristina Bowerman, Moreno Cedroni, Daniele Usai, Marianna Vitale, Paolo Gramaglia, Paolo Barrale, Andrea Berton, Enrico e Roberto Cerea. Anche la Sicilia risponde al grande invito dello chef Gennaro Esposito per la 16^edizione di “Festa a Vico”. Tra gli chef chiamati a raccolta ci sono tanti volti noti del panorama siciliano: Patrizia Di Benedetto, 1 stella Michelin del Ristorante Bye Bye Blues di Palermo, Carmelo Trentacosti, chef del Grand Hotel Villa Igiea di Palermo, Giuseppe Raciti, executive chef del Ristorante Zash di Riposto e Rosario Umbriaco,  patron dell’omonima tavola calda a Enna.

Umbriaco porterà a Vico il meglio dello street food made in Sicily con i suoi prelibati arancini 100% siciliani. È stato lo stesso chef Esposito ad invitare Rosario Umbriaco dopo una sua visita avvenuta qualche mese fa alla Tavola Calda ad Enna. Colpito dalla precisione del lavoro artigianale e dall’ottimo gusto, ha voluto che fossero i suoi arancini a rappresentare la Sicilia per la serata conclusiva “Il Cammino di Seiano” in programma il 5 giugno prossimo. Per l’occasione, Rosario Umbriaco proporrà il suo arancino con riso di Leonforte (Enna) cotto in percentuale di acqua di Mare di Sicilia, condito con estratto di pomodoro di San Cataldo, zafferano ennese, piselli freschi di stagione, burro delle Madonie, olio extravergine d’oliva di Chiaramonte Gulfi, stracotto di carne di bovino adulto allevato al pascolo nel territorio ennese, rosolato con cipolla di Giarratana e carota di Ispica, entrambe Presidi Slow Food. La panatura croccante è frutto di un mix di farine siciliane di Maiorcone, Perciasacchi e Russello. Si tratta di un prodotto simbolo della tradizione siciliana dove ogni elemento è espressione di un modo lento, attento e artigianale di lavorare: dal riso lavorato ancora a mano e fatto raffreddare sul piano di marmo come tramanda la tradizione, allo stracotto di carne tagliata al coltello. Ad affiancare Umbriaco nella preparazione degli arancini per l’occasione, sarà il Presidente dell’associazione Cuochi Ennesi Carlo Mantegna.

Lo chef Giuseppe Raciti – che lo scorso anno ha preso parte al pranzo delle promesse stelle di Vico – per l’edizione 2018 sarà presente alla cena degli chef in programma il 4 giugno. Raciti presenterà il suo “Iris salato” farcito con pistacchio di Bronte, vastedda del Belice e guanciale di maialino nero siciliano.”A Vico, porto un piatto che mi rappresenta – ha commentato Raciti – e con il quale ho vinto la scorsa edizione di Straordinario. L’iris, tradizionalmente dolce, nella mia versione diventa salato e utilizzo per prepararlo 3 prodotti di eccellenza siciliani. E’ una mia invenzione e voglio portarla avanti e farla conoscere sempre di più, anche fuori dalla Sicilia”.  Continue reading

Antonio Grasso e Giuseppe Raciti, a “Punti di vista” due filosofie di cucina a confronto

 

“Punti di vista. La carne”, sulla carta voleva essere un simpatico confronto sulla cucina dei Ristoranti dei due rinomati Country Hotel della famiglia Maugeri: Ramo d’Aria e Zash. In realtà è stata una divertente collaborazione tra due chef che hanno lavorato in perfetta sintonia, riuscendo a regalare agli ospiti una cena impeccabile con portate ben pensate ed elaborate per la giocosa “sfida” (non sono in Carta nei rispettivi ristoranti) e con il piacevole accompagnamento dei vini biologici dell’azienda vitivinicola “Terra Costantino”di Dino e Fabio Costantino.

La serata si è svolta a Ramo d’Aria, elegante hotel di Giarre dal gusto contemporaneo, immerso nel verde e proteso tra il mare e il vulcano, ed è stata l’occasione per conoscere il nuovo chef del Ristorante, Antonio Grasso, catanese, 32 anni, che vanta una esperienza a 360 gradi nella ristorazione, partita dalla sala e culminata con il periodo trascorso nella cucina stellata dello chef Giovanni Santoro, dello Shalai.

Raffaello Maugeri con gli chef Grasso e Raciti

Natura e memoria – come ha spiegato il proprietario della lussuosa struttura, Raffaello Maugeri – sono l’essenza della cucina di Ramo d’Aria che ha come punto di forza la grande selezione di grandi e piccoli produttori dove due sono i protagonisti principali: la terra e i vegetali in una interessante ricerca della più autentica e profonda interpretazione dell’isola. La tradizione è il cardine da cui si parte e Ramo d’Aria con il suo nuovo chef ha tutte le carte in regola per raccontare agli ospiti italiani e internazionali l’autentica cucina siciliana di carattere.  Continue reading

Food&flower weekend dal 6 aprile a Taormina si festeggia la Primavera

A Taormina esplode la primavera con Food&Flower Weekend, una straordinaria manifestazione in programma i prossimi 6-7 e 8 aprile, lungo le strade e i vicoli della città più bella dello Jonio, che per l’occasione adornerà ogni vetrina e ogni balcone con mille fiori colorati e profumati, rendendo Taormina ancora più suggestiva. Una nuova iniziativa voluta dalla neonata associazione dei commercianti Act Taor-mine con l’organizzazione di Éxpo srl, il cui taglio del nastro è previsto venerdì 6 aprile, alle ore 10.30 in piazza IX Aprile, alla presenza, tra gli altri, del presidente e del vicepresidente dell’associazione Nino Scandurra e Pietro D’Agostino, il sindaco Eligio Giardina, gli assessori Salvatore Cilona, Turismo, Pina Raneri, Verde Pubblico e Arredo Urbano, Tanino Carella, Commercio, il presidente del Consiglio comunale Antonio D’Aveni, il presidente dell’associazione Albergatori Taormina, Italo Mennella e l’event manager Barbara Mirabella, direttore generale Èxpo. Un omaggio a quell’antico premio del “balcone più bello di Taormina”, che oggi si arricchisce del contributo dei commercianti e dei ristoratori. Non solo balconi, quindi. Ma anche vetrine e piatti in fiore con il lancio del concorso che premierà la vetrina e il balcone più belli.  Continue reading

Archiviata con successo la 2^ edizione della “Festa dei Cuochi Etnei”

Prima che un’associazione, i Cuochi Etnei sono una grande famiglia e, come sempre succede nelle belle famiglie, ritrovarsi è sempre una festa. Così ieri è prevalsa la voglia di stare insieme, di scambiare opinioni, di condividere esperienze. Centinaia di soci e una folta schiera di giornalisti e esperti del settore hanno preso parte alla 2^ edizione della “Festa dei Cuochi Etnei” che si è svolta nella suggestiva cornice dell’Esperia Palace Hotel di Zafferana Etnea, alle pendici del Vulcano. La giornata ha preso il via con il saluto del presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei, Seby Sorbello, del segretario Vincenzo Mannino e dei componenti il direttivo. “Stare insieme, condividere le nostre esperienze sia professionali che umane, è il primo aspetto che ci contraddistingue, – ha detto Seby Sorbello – unito al conseguimento di una costante crescita culturale. Siamo lieti di avere arricchito il nostro calendario di appuntamenti, già molto fitto, con un altro prestigioso evento che sin dall’inizio abbiamo definito la Festa per Te, dove al centro c’è il socio, giovane o anziano che sia, allievo o cuoco professionista”.

Tanti, infatti, e di tutte le età erano i soci presenti, con gli Istituti Alberghieri del territorio salutati dal segretario e docente Vincenzo Mannino: gli Istituti “Eredia” e “Karol Wojtyla” di Catania, “Giovanni Falcone” di Giarre” e “Rocco Chinnici” di Nicolosi. Tutte scuole dove si stanno svolgendo coinvolgenti corsi di formazione professionale gratuiti per soci e allievi, così come previsto dai programmi dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani e della Federazione Italiana Cuochi. Di queste ultime sono arrivati i saluti dei presidenti Domenico Privitera e Rocco Pozzulo.

Molto coinvolgente il momento dedicato ai cooking show in cui alcuni chef si sono messi in gioco proponendo alcuni dei loro piatti. Il primo a cimentarsi con ben due preparazioni è stato lo chef del Ristorante Talè di Piedimonte Etneo, Peppe Torrisi che, supportato dai colleghi Mario Casu e Gaetano Intelisano, ha dato prova della sua bravura e del suo personale stile, preparando due antipasti, l’Opa di PrimaveraIl mio Uovo di Pasqua. Con semplicità e chiarezza Torrisi ha spiegato passo passo tutte le fasi delle preparazioni, e ha realizzato due bellissimi piatti.

Opa a Primavera di Peppe Torrisi

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