Il 2 ottobre“In The Kitchen tour” e “Fundraising dinner” tornano sull’Etna e sposano la solidarietà

In the Kitchen Tour dell’associazione Charming Italian Chef  e Fundraising dinner 2018 – doniamo aria”, eccezionalmente insieme per un’edizione speciale celebrata all’insegna della solidarietà e della sostenibilità in favore della ricerca sulla fibrosi cistica. L’iniziativa, in programma il prossimo 2 ottobre, verrà presentata martedì 26 settembre, ore 10 all’istituto professionale alberghiero Giovanni Falcone di Giarre. Saranno presenti, oltre alla dirigente scolastica, Monica Insanguine per la parte organizzativa l’imprenditore Claudio Miceli, promotore del Fundraising dinner, il direttore artistico Gino Astorina, lo chef Pietro D’Agostino responsabile per la Sicilia dell’associazione Charming Italian Chef (Chic Chef) e promotore della decima edizione del B2B assieme a Seby Sorbello, presidente provinciale FIC e Peppe Leotta, delegato regionale CON.PA.IT; per la parte scientifica, il professor Giuseppe Magazzù, past president della Società Italiana per lo studio sulla Fibrosi Cistica (SIFC) e professore ordinario di Pediatria e Fibrosi cistica al Policlinico di Messina, la presidente del comitato della LIFC, Liliana Modica, i componenti del consiglio direttivo Sabrina Gagliano e Elena Furnari, che insieme illustreranno i progetti di sviluppo della LIFC e l’importanza del sostegno alla ricerca, Maurizio Gibilaro, coordinatore provinciale Telethon, che per la prima volta quest’anno parteciperà all’iniziativa. I ragazzi degli istituti alberghieri “Falcone” di Giarre e “Pugliatti” di Giardini, che come ogni anno daranno il loro contributo in sala.

Seby Sorbello e Pietro D’Agostino

Un’edizione speciale, dunque, che quest’anno mette insieme due iniziative già consolidate negli anni scorsi: il raduno dei migliori Chef e pasticcieri d’Italia dell’associazione Charming Italian Chef, FIC, CON.PA.IT, capitanati da Pietro D’Agostino, 1 stella Michelin ristorante “La Capinera” di Taormina (ME) e Seby Sorbello, presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei e Chef Patron del ristorante Sabir Gourmanderie di Zafferana etnea, che saranno protagonisti assieme ai produttori del territorio siciliano di un B2B a partire dalle ore 10 all’interno della splendida bottaia della cantina Pietradolce. Gli chef interpreteranno ai fornelli i prodotti che ciascun produttore avrà portato sui banconi, seguendo il tema della sostenibilità: scelte etiche in cucina significa non solo porre attenzione alla provenienza dell’ingrediente, alla stagionalità, ma anche al modo in cui ogni prodotto viene successivamente trasformato.  Continue reading

Messina e la Sicilia grandi protagonisti al Salone del Gusto di Torino

Prende il via domani a Torino la XII Edizione di “Terra Madre – Salone del Gusto” in cui la Sicilia sarà grande protagonista, grazie ad un progetto sostenuto dall’Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, con uno dei più importanti spazi dell’intero Salone. Un’area di oltre 200 mq gestita da Slow Food Sicilia che rappresenta una vetrina d’eccezione per far conoscere le eccellenze del territorio e le migliori produzioni della Sicilia. Tra le attività più interessanti del Salone di Torino vi saranno i quasi 40 Laboratori del Gusto, dedicati ai presìdi Slow Food ed alle migliori produzioni della Sicilia.

La focaccia messinese di Francesco Arena

Per l’occasione è nato il nuovo brand siciliano “100% Sicily” che mette insieme sei professionisti dell’enogastronomia siciliana. A farne parte il bakery chef messinese Francesco Arena, (nella foto in alto) fornaio da tre generazioni, Ambasciatore del gusto e membro del prestigioso Richemont Club, che racconterà la sua Messina attraverso uno dei suoi piatti più rappresentativi, la “focaccia tradizionale messinese”, preparata con farine di grani antichi siciliani, pomodori, scarola, acciughe salate e tuma. Si tratta della prima uscita ufficiale di “100% Sicily” un sodalizio che da mesi sta programmando una serie di attività nel settore enogastronomico e che vede, proprio nella partecipazione a Terra Madre – Salone del Gusto, il battesimo ufficiale. Oltre a Francesco Arena ne fanno parte Rosario Umbriaco, Ambasciatore del Gusto di Enna, che a Torino porterà i suoi arancini con il piacentino ennese, Pino Maggiore, che proporrà lo storico cous cous della “Cantina Siciliana”, Giuseppe Patti, della  pizzeria Sardasalata, che delizierà gli ospiti dello stand Sicilia con la “Fauzza fritta” di grani antichi. A completare la squadra di professionisti, Gesualdo Faulisi, chef del ristorante Alter Ego di Caltavuturo ed Emiliano Cipicchia de “Le Macine” di Lipari. Nell’area del Salone del Gusto dedicata allo street food, aperta da quest’anno fino a mezzanotte, sarà possibile gustare le pietanze di street food siciliano. E’ la prima uscita ufficiale del sodalizio, che ha in serbo per il futuro altre gustose iniziative.

Paolo Romeo

Tra gli altri grandi nomi del panorama messinese che prenderanno parte all’iniziativa, lo chef Paolo Romeo, vincitore lo scorso anno del Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo. Paolo Romeo si esibirà il 21 settembre alle 18.45 in un cooking show in cui proporrà due piatti: “La ghiotta in equilibrio”, rivisitazione della ghiotta di tradizione messinese con stocco in olio-cottura, acqua di sedano, pomodori confit, patate disidratate, pera croccante, polvere di olive nere; “L’arancino di spatola alla marinara in crosta di pistacchio di Bronte”Continue reading

Dalla passione per i viaggi e la cucina nascono i “Gourmet Tour” di Carla Coco e Flavio Birri

Visitare Palermo, Capitale della Cultura 2018, facendo un viaggio a 360° tra le bellezze, la storia, la cultura e il patrimonio enogastronomico della città. Il “Gourmet Tour” in compagnia di Carla Coco e Flavio Birri, foodwriters e ideatori del movimento “Cucine Corsare Libere incursioni tra cotture e culture”, promette un viaggio imperdibile nel cuore della capitale siciliana. Sono iniziative di grande spessore, degne di nota, che mettono insieme l’amore per i viaggi  e la buona cucina e tanto impegno per organizzarle sin nel più piccolo dettaglio. I viaggi gourmet di Carla e Flavio dal 2008 hanno fatto tappa a Istanbul, New York, Budapest, Marrakesh, deserto del Sahara, Cappadocia, San Pietroburgo, Andalusia, Venezia, Salento, Sicilia Barocca, Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo, Trapani, Palermo.   

 La filosofia di questi viaggi, rivolti a piccoli gruppi di gourmands, è quella di approfondire la conoscenza culturale di un luogo unita al piacere della buona tavola scambiando opinioni, condividendo emozioni e punti di vista. “Unire cotture e culture” è il leit motiv del percorso cultural-gastronomico che si dipana dal semplice al complesso per catturare l’anima dei luoghi che si visitano.

Il prossimo appuntamento è a Palermo dal 21 al 25 settembre. Il viaggio percorrerà la storia millenaria che ha regalato a Palermo un patrimonio artistico e architettonico di altissimo livello. Continue reading

Ferri&Fuoco a Palermo una giornata tra golf, design e cucina stellata

Domenica 23 settembre, a Palermo, in occasione del Torneo Boffi e DePadova Classic, appuntamento di grande richiamo nel circuito golfistico nazionale – si svolgerà Ferri&Fuoco, una iniziativa che unirà sport, design e grande cucina. Prestigiosi gli chef che hanno accettato l’invito di OM e che cucineranno live per tutti i presenti deliziosi piatti gourmet al barbecue sia salati che dolci:

Igles Corelli, originario di Filo in provincia di Ferrara, nelle valli al confine tra Emilia e Romagna, volto noto di Gambero Rosso Channel, arrivato alla ribalta nazionale e internazionale tra gli anni ’80 e ’90 come chef del Trigabolo di Argenta, in provincia di Ferrara, dove nei 14 anni a capo della brigata di cucina ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui 2 stelle Michelin.

Igles Corelli

Pino Cuttaia, patron chef 2 stelle Michelin de “La Madia” a Licata, in provincia di Agrigento, e presedente dell’associazione “Le Soste di Ulisse”.

Tony Lo Coco, 1 stella Michelin de “I Pupi” d Bagheria, in provincia di Palermo.

Giuseppe Calvaruso, resident chef della Trattoria di Mare Ajamola.

I piatti saranno accompagnati dai vini di Cantine Cusumano. 

Gli chef cucineranno piatti che uniscono la tradizione e l’innovazione. L’evento Ferri&Fuoco conta sulla collaborazione di Boffi e Depadova, Emu, Gibus, Broil King, Cantine Cusumano, Prezzemolo e Vitale, Trattoria Ajamola.  Continue reading

Lo chef palermitano Natale Giunta giudice de “La Prova del Cuoco”

Lo chef Natale Giunta, di Termini Imerese, in provincia di Palermo, è l’unico chef tra i venti del precedente cast, rimasto a La Prova del Cuoco, dopo la rivoluzione di Elisa Isoardi, nuova conduttrice del fortunato programma di RaiUno nato nel 2000 con la conduzione di Antonella Clerici, che lo ha portato al successo per 18 anni. Giunta è stato anche promosso al ruolo di giudice degli chef che si affronteranno nelle prove di cucina e avrà anche una rubrica sua, dove cucinerà piatti siciliani che hanno segnato la sua storia.

«Ho conosciuto Elisa Isoardi quando ha sostituito Antonella Clerici durante la sua gravidanza nel 2009 – racconta lo chef Natale Giunta e sono lieto che abbia ritagliato per me un ruolo così importante. Dopo anni tra i fornelli dello studio della Prova del Cuoco, sento di avere l’esperienza per giudicare i miei colleghi con attenzione ed empatia, essendo stato a lungo al loro posto. E poi, una rubrica solo mia dove raccontare la Sicilia attraverso i miei piatti è un grande onore. Per me – conclude – la Prova del Cuoco è una seconda famiglia e mi ha dato tanto professionalmente e umanamente».  Continue reading

L’arancino è sempre più gourmet. Le ricette degli chef di Chicchi, riso e uva di Sicilia

Chicchi, riso e uva di Sicilia si conferma un appuntamento gustoso che richiama di anno in anno sempre più appassionati di cibo e vino. Vincente l’idea di far gustare arancini gourmet in abbinamento a vini del territorio. Il giardino di Masseria Carminello, a Valverde, è vestito a festa, come nelle migliori occasioni. Si mangia street food ma non mancano le comodità. Dimenticate le cene in piedi e le file negli stand, qui tutti i tavoli sono apparecchiati e gli ospiti seduti a godersi lo spettacolo in una perfetta serata di fine estate. Per la quarta edizione dell’evento enogastronomico organizzato da Antonio Rosano e Giovanni Samperi sono stati cinque gli chef protagonisti:

 Rosanna Marziale, stella Michelin de “Le Colonne” di Caserta, ambasciatrice nel mondo della mozzarella di bufala campana dop, ha proposto la Palla di mozzarella ripiena di arancino. Eccezionale il gusto, geniale l’idea. La chef campana nel 2003 ha inventato una tecnica di rimozzatura che consente di riempire la mozzarella con quel che si vuole. Per Chicchi, riso e uve di Sicilia, il classico arancino al ragù è stato inserito dentro la mozzarella. Speciale! In abbinamento Uva di agosto 2016, grillo e petit manseng.

 

 

 Tony Lo Coco, stella Michelin de “I Pupi” di Bagheria, ha scelto i sapori del mare che più lo rappresentano in una ricetta fusion, con contaminazioni orientali, e ha proposto l’Arancina ai frutti di mare, non fritta, accompagnata dal bianco, SciarediEst insolia.

Il mare c’è tutto in questa ricetta di Tony Lo Coco, preparazione molto interessante.

 

 

 

 Bianca Celano ha preparato un Arancino masculino, giocando sulla diatriba sul genere dell’arancino, abbinato al vino frappato Tenuta Valle delle Ferle.

L’arancina è ripiena del tradizionale sugo alle acciughe catanese, e adagiata su una deliziosa crema con tenerumi, colatura di alici di Sciacca, buccia di limone verdello.

 

 

 Giuseppe Raciti chef del ristorante Zash di Riposto, ha valorizzato i prodotti del territorio, scegliendo l’Arancino ai profumi etnei  accoppiato a un vino sirah in purezza, Rinazzo.

Nocciole tostate, pistacchi, torroncino, funghi porcini per un arancino gourmet indimenticabile.

 

 Palmiro Carlini, noto al grande pubblico per la sua partecipazione  a Top Chef, ha proposto un arancino dedicato al mondo dell’eros dal nome emblematico Mi piace quando mi tocchi- v.m. 18 anni accompagnato da Uve di agosto bianco 2015 Masserie Incarrozza, grillo e petit manseng.

Un arancino di riso con curcuma e zenzero, fagioli badda, pachino, capperi e lime, panato con acqua di mandorle e grano duro, servito su crema di melone siciliano, fave di cacao e fiore di sechuan button e apple blossom.

 

Gli abbinamenti cibo vino sono stati curati dal sommelier Salvo Di Bella e dalla delegata Ais Catania (Associazione italiana Sommelier) Mariagrazia Barbagallo. La serata è stata presentata da Antonio Iacona e Valentina Grippaldi.

Per gentile concessione degli chef, ecco le ricette degli arancini.

Palla di mozzarella ripiena di arancino di Rosanna Marziale

Ingredienti:

  • 4 mozzarelle di bufala campana dop da 125 g l’una
  • 60 gr riso carnaroli
  • 100 gr ragù, piselli bolliti, uova sode
  • formaggio grattugiato grana
  • uovo
  • 100 gr farina
  • 300 gr pane grattugiato tostato
  • olio per friggere
  • sale e pepe
  • salsa ragù
  • scalogno
  • lardo
  • olio extravergine di oliva
  • sale

Procedimento:

Preparare degli arancini non panati e fritti e posizionateli in un piatto, suddividendo in   4 porzioni. Sistemare la mozzarella di bufala in 2 piatti, farla allentare nel microonde a 800 W per 1 o 2 minuti, a seconda della consistenza. Allargare la mozzarella con le mani, quindi sistemare al centro gli arancini Richiudere velocemente i lati della mozzarella (questo procedimento deve avvenire prima che si raffreddi). Formare delle sfere plasmando la mozzarella con le mani per restituirle la forma tondeggiante originaria. Asciugare le sfere di mozzarella ripiena e passarle dapprima nella farina, quindi 3 volte nell’uovo e nel pane bianco precedentemente tostato e grattugiato. Friggere le palle di mozzarella in olio di semi di arachide caldo a 170 °C, salare e pepare. Adagiare la sfera di mozzarella di bufala ancora bollente al di sopra delle salse. Decorare con  una striscia di riduzione di aceto balsamico.

Arancina ai frutti di mare di Tony Lo Coco

Ingredienti:

  • 320 gr riso carnaroli
  • 1 litro brodo di scampi
  • 20 gr seppie pulite
  • 20 gr di cozze
  • 20 gr gambero bianco
  • 20 gr di polpo
  • 20 gr di calamaro
  • Curcuma qb
  • 30 cipolla bianca
  • 20 gr crema riso
  • 100 gr di pomodorini datterino spellati
  • Aglio qb
  • Olio evo
  • Basilico qb
  • Sale qb
  • Pepe qb
  • 100 gr mollica caramellata
  • Per decorazione erbette miste
  • 100 gr brodo di cozze
  • 3 gr farina carruba

 Procedimento:

Il risotto carnaroli viene tostato e mantecato. Si lavora con la cipolla, olio, curcuma e collatura di alici che dà sapidità al piatto senza dover utilizzare il sale. Va lasciato un po’ indietro di cottura e, una volta pronto, si lavora come se fosse un rollè di tecnica giapponese. A parte si preparano due ragù, uno bianco e uno rosso macchiato con l’astratto di pomodoro (passato ed essiccato al sole). Il ragù rosso va messo all’interno del riso che va girato come se fosse sushi. Deve riposare poi in frigo per almeno 4-5 ore. Si prepara la mollica di pane, tostata in padella con acciuga, olio d’oliva e zucchero di canna. Si spella a parte il pomodorino e si porta a cottura con l’aglio. A fine cottura va aggiunto il basilico. In parallelo l’acqua delle cozze si fa diventare acqua di mare. Cucinato il tutto si monta il piatto: si prende il riso dal frigo, si passa nell’olio e poi nella mollica, si procede alla panatura. Una volta panato va tagliato a porzioni. Alla base del piatto si inserisce il pomodorino, il ragù , il riso e l’acqua di mare. E per chiudere delle erbette su per completare.

 Arancino masculino di Bianca Celano

Ingredienti:

1 kg riso carnaroli
1 cipolla bianca
100 g burro
150 g emulsione di mandorle
2 lt Acqua
1 kg Alici già diliscate
40 g concentrato di pomodoro
200 ml passata di pomodoro
40 g Mandorle di Noto tostate
20 g Uva passa
1 Cipolla bianca
1 mazzo di Finocchietto selvatico
Olio extravergine d’oliva
1 mazzo di Tenerumi
2 cucchiai colatura di Alici
1 limone verdello biologico
1 patata
250 ml brodo vegetale
Olio extravergine d’oliva
Pane duro di grano
Perciasacchi e Timilia
Farina Maiorca

Procedimento: 
Spezzare il pane duro e grattugiarlo non troppo finemente.Preparare il sugo di alici, rosolare con poco olio extravergine d’oliva la cipolla bianca tritata, le mandorle tostate, l’uva passa ed il concentrato. Condire i filetti di alici con sale e finocchietto tritato finemente. Aggiungerli ed amalgamare. Quindi versare il passato di pomodoro e far cuocere per circa 10 minuti. Far raffreddare. Cuocere le foglie di tenerumi in acqua calda salata, scolarle immergendole subito in acqua e ghiaccio, così da fissare la clorofilla.Lessare le patate. Frullare le foglie di tenerumi con la buccia del limone verdello, la colatura di alici, la patata, sale, olio e brodo vegetale. Fino ad ottenere una crema. Cuocere la cipolla bianca tritata con l’acqua. Appena in ebollizione versare il riso. Portare a cottura. Amalgamare con burro ed emulsione di mandorle. Raffreddare. Preparare una pastella con farina ed acqua. Comporre delle palle di riso con all’interno la farcia di sugo alle Alici, passarle dalla pastella, e poi dal pangrattato.Friggere in immersione con abbondante olio di semi di arachidi. In una fondina versare la crema di tenerumi, ed adagiarvi sopra l’arancino con qualche foglia tenera di finocchietto.

Arancino ai profumi etnei di Giuseppe Raciti  

Ingredienti per 20 arancini:

  • 1 kg di riso
  • 2 L di brodo vegetale
  • 200 gr di burro
  • Sale e pepe q.b.
  • 200 gr di nocciole tostate
  • 50 gr fiori Tagete

Ingredienti per la farcia: 

  • 1 l di latte
  • 1 kg di funghi porcini dell’Etna
  • 250 gr guanciale di maialino nero
  • 2 cipollotto fresco
  • 80 gr burro
  • 80 gr farina 00
  • 150 gr parmigiano
  • Rosmarino q.b.
  • Sale e pepe q.b.

Ingredienti per il torroncino alle mandorle:

  • 200 gr di mandorle
  • 250 gr di zucchero
  • 30 gr acqua
  • Succo di un limone

Ingredienti per la crema al pistacchio:

  • 200 gr Pistacchio di Bronte
  • 500 gr di panna fresca
  • Sale e pepe q.b.

Ingredienti per panare:

  • Acqua q.b.
  • Farina 00
  • Pan carré tagliato a cubettini

Procedimento:

Mettere in una casseruola l’acqua, il burro, sale e pepe, appena bolle mettere il riso, far andare a fiamma bassissima senza girare fon quando il riso nn assorbe tutta l’acqua. Appena pronto stendere in un tavolo e far raffreddare. Una volta freddo aggiungere le nocciole tritate e tostate e i petali dei fiori Tagete. Per la farcia far rosolare il cipollotto con il guanciale, aggiungere i funghi precedentemente spadellati e far insaporire per 10 minuti. Mettere il latte e portare a bollore, a parte fare un roux e quando il latte bolle unire quest’ ultimo al latte bollente e mescolare bene, insaporire si sale e pepe, parmigiano reggiano e rosmarino tritato. Alla fine quando il composto e freddo aggiungere la Vastedda del Belice grattugiata. Una volta fatti gli arancini, fare una pastella di acqua e farina e tagliare il pancarrè a cubetti per la panatura. Friggere a 180 gradi, adagiare alla base la crema al pistacchio e sopra il torroncino alle mandorle tritato finemente e qualche petalo di fiore Tagete.

 

L’evento più goloso. A Palermo torna Sherbeth, il festival internazionale del gelato artigianale

 

Conto alla rovescia per la decima edizione di Sherbeth 2018, il festival internazionale del gelato artigianale che dal 27 al 30 settembre animerà Il centro storico di Palermo, nell’area compresa tra via Maqueda, corso Vittorio e piazza Verdi.  L’evento è organizzato da Admeridiem, con la direzione tecnica dei maestri gelatieri Antonio Cappadonia e Giovanna Musumeci. L’ appuntamento con il pubblico dei golosi, stampa ed addetti ai lavori è per giovedì 27 settembre alle 18.30 con l’inaugurazione ufficiale dell’evento, inserito nel programma di Palermo Capitale della Cultura italiana 2018, e con la partecipazione di numerosi giornalisti di testate nazionali ed internazionali. Domenica sera alle 22.00 si concluderà con il prestigioso concorso che vedrà in gara i cinquanta maestri gelatieri selezionati per l’assegnazione del trofeo dedicato al padre storico ed ambasciatore del sorbetto in Europa, il siciliano Francesco Procopio Cutò, fondatore dello storico Cafè Procope di Parigi.

 “Il programma è per questa decima edizione ancora più ricco” – spiegano gli organizzatori di Admeridiem, che sottolineano come Sherbeth sia diventato negli anni il più importante appuntamento internazionale del settore del gelato. Quattro giorni di cooking show, laboratori aperti al pubblico, talk culturali, presentazioni di libri, attività a tema per i bambini con giochi passeggiate ed itinerari per scoprire gusti e sapori, tour d’arte nel centro storico e spettacoli serali.
 Attorno al tema del gelato artigianale, prodotto con ingredienti di altissima qualità, minimo contenuto di zuccheri e di grassi ed esclusivamente addensanti naturali, si cimenteranno i migliori maestri gelatieri provenienti da tutto il mondo, incluso il Giappone, che si era già aggiudicato il trofeo 2017. Sarà l’occasione per scoprire i gusti innovativi e le proposte provenienti da molto lontano, dal Messico, Stati Uniti, centro Europa, isole Cayman, Bolivia e Brasile.
Un grandioso laboratorio, diretto da Arnaldo Conforto e Ruben Pili, lavorerà no stop per produrre centinaia di migliaia di gelati, che saranno degustati e valutati dalla giuria del festival presieduta da esperti nazionali del settore.  Due infatti sono i concorsi previsti: il trofeo Procopio Cutò, affidato alla giuria di esperti gelatieri e giornalisti, che sceglieranno il gelato migliore come metodologia di preparazione e qualità, ed il concorso popolare, che attraverso il sito vedrà votato il gusto preferito dal grande pubblico.
 IL CANALE TV INTERNAZIONALE GIAPPONESE NHK SEGUIRA’ SHERBETH PER DEDICARE UN PROGRAMMA AL GELATO DI QUALITA’ 
Quest’ anno l’evento sarà seguito nei suoi momenti enogastronomici dalle telecamere della più importante emittente tv e radio giapponese, il canale internazionale NHK che trasmette via cavo satellite e streaming, con milioni di utenti nel mondo ed una radio in 18 lingue.   Una troupe sarà ospite dell’organizzazione per rivelare i segreti della pasticceria e della gelateria italiana in un programma di mezzora dedicato al lavoro del gelatiere Taizo Shibano, dal titolo “Professional Work” con le immagini spettacolari dei gelatieri al lavoro, dei momenti del festival e del centro storico di Palermo. Taizo, vincitore del trofeo Cutò 2017, è ormai una star per il pubblico giapponese, per aver riproposto il gelato italiano di qualità, un concept contrario a quello di ice cream industriale americano.
SAPORI DAL MONDO
 Ecco alcune curiosità. I tre maestri giapponesi in gara proporranno il gusto di nocciola abbinato alle fave di tonka e il gelato al fiore di ciliegio e cioccolata bianca.
Non meno interessanti i siciliani in concorso: otto gelaterie che puntano sul gusto classico ed intramontabile, l’eccellenza che ha reso famoso il gelato isolano nel mondo. Le granite ed i gelati di frutta stagionale, fichi, carruba, pistacchio di Bronte, cioccolato di Modica, con qualche novità nel salato, incluso con l’abbinamento di pomodoro e basilico.  I gelati pugliesi si dividono tra la tradizionale mandorla, ed il gelato al melograno e profumi di lime e zenzero. La Sardegna punta ai profumi dell’elicriso.
Tra i gusti dei maestri gelatieri del centro nord Italia, fioccano le novità: lamponi e caprino dal Lazio, pere e grappa o mosto d’ uva dall’ Emilia, la castagna ed il cioccolato del Trentino, la Toscana che proporrà un caffè bianco e mandorla, la Lombardia con insolito cioccolato, lime e sale.
Ma le vere novità vengono dall’ estero. Si tratta spesso di maestri gelatieri di origini italiane, che hanno operato fusioni nei gusti locali. Dalla Bolivia un dulce de leche, dalle isole Cayman un gelato all’ infuso di Ibisco con miele e succo d’ arancia, dal Messico, dagli Usa, un maple a base di noci pecan tostate.
Main sponsor dell’iniziativa si conferma l’azienda italiana di componentistica Bravo, azienda italiana produttrice di macchine per gelateria, pasticceria e cioccolato, leader di settore, che curerà numerosi momenti della manifestazione.

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Wine experience al Relais San Giuliano con i vini “Cortese”

Un’elegante dimora di charme ai piedi dell’Etna ha ospitato la wine experience dell’azienda agricola Cortese, di Marina e Stefano Girelli, già proprietari delle cantine Feudo di Santa Tresa.

Il Relais San Giuliano, inaugurato a luglio scorso a Viagrande, in provincia di Catania, ha fatto da incantevole cornice all’evento organizzato dalla brand ambassador dell’azienda vitivinicola, Maria Rosaria Nucifora, che insieme all’enologo Stefano Chioccioli, ha accompagnato gli ospiti in un viaggio sensoriale nel mondo del vino.

Prima la degustazione tecnica, poi la cena a bordo piscina alla scoperta dei vini Cortese, prodotti a Vittoria, nel ragusano, un territorio primitivo che si caratterizza per la sua capacità di resistere, adattarsi e rinnovarsi.

Il biologico per l’azienda è più che una scelta, è una questione di sensibilità, attenzione e rispetto del territorio che si rinnova ogni giorno attraverso la scelta di metodi di fertilizzazione naturali e di tecniche di coltura e vinificazione tradizionali, come la fermentazione in orcio di terracotta, che viene dalla cultura greca.

Imprescindibili per l’azienda sono il rispetto della biodiversità e la continua ricerca. Marina e Stefano Girelli, che dal 2002 sono proprietari dell’antica tenuta di Santa Tresa, hanno da poco intrapreso questa nuova sfida, rilevando il brand “Cortese” e mantenendo il nome che ha una lunga storia iniziata a Vittoria in contrada Sabuci nel 1930.

Stefano Girelli

Alla domanda sul perché hanno scelto la Sicilia per produrre vini, Stefano risponde: “Dopo tre generazioni nel vino, la Sicilia è una tappa obbligata”. C’è un grande amore per l’essenza di questa terra e per il suo terroir unico, e un obiettivo, quello di recuperare l’unicità del territorio e dei suoi frutti.  Continue reading