A TaoBuk 2018 la rivoluzione di Pasquale Caliri

 

Si parlerà di “Rivoluzione” a TaoBuk 2018, il festival che apre i battenti questa sera a Taormina e vedrà impegnati fino al 27 giugno grandi personalità di rilievo internazionale nel mondo dell’arte e della cultura. Al Taormina Book Festival diretto da Antonella Ferrara si parlerà anche di rivoluzione in cucina e lo chef messinese Pasquale Caliri del Marina del Nettuno sarà uno dei protagonisti. Si comincerà domenica 24 giugno presso Villa Mon Repos con l’esclusiva cena di gala riservata agli ospiti della kermesse.

Il menu ideato dallo chef Caliri racconta la sua idea di cucina attraverso i suoi piatti più rappresentativi, a cominciare dall’ “Omaggio a Gualtiero Marchesi”, un dripping di salse al nero di seppia, pomodoro e pesto di basilico su passatina di ceci con crostacei e frutti di mare.

Omaggio a Gualtiero Marchesi

Seguirà la “Norma sulle note del cacao” in cui Caliri propone una rivisitazione audace del classico piatto della cucina tradizionale siciliana. Ed ancora: “Petto di faraona, sedano rapa e perlage di tartufo estivo”, “Hamburger di alga, polpo e maionese di ricci”e via degustando sino ai dessert “Cannolino vestito di nuovo”, una seducente crema di ricotta avvolta in una scorza di torroncino al pistacchio, e “Quasi un gelo”di cannella, limone e fave di cacao. Immancabile a fine cena anche il Tiramisù con caviale di caffèContinue reading

Solo 100 giorni per provare il nuovo Ristorante Otto Geleng del Timeo

Taormina è sempre più meta di turismo d’élite e non mancano le gustose novità per gli appassionati di cucina gourmet. Il Belmond Grand Hotel Timeo, in occasione dei 145 di attività, ha ideato per la bella stagione una formula gastronomica inedita. Si tratta del nuovo Ristorante “Otto Geleng che sarà fruibile solo per 100 giorni. Inaugurato il 7 giugno scorso, resterà aperto sino al 15 settembre 2018, solo a cena, con 8 tavoli, e accoglierà un massimo di 16 commensali.

 L’eleganza dell’ambiente ricorda le ville siciliane di un tempo, con i tavoli incorniciati in un terrazzo fiorito di buganville con vista sulla baia di Naxos e sul vulcano Etna.

Il tovagliato è realizzato a mano dalle discendenti della scuola di ricamo Mabel Hill di Taormina, la posateria in argento è firmata da Christofle Parigi e impreziosita da un disegno baroccato, le ceramiche sono di Villeroy & Boch. L’esperienza di gusto è assicurata da un grande nome della ristorazione siciliana, Roberto Toro, già executive chef di Belmond Grand Hotel Timeo. L’offerta si completa con una carta dei vini interessante con oltre 400 etichette tra vini italiani e francesi. La sommelier è Simona Di Goro. La carta si completa con una selezione di cocktail con ingredienti siciliani, da gustare come aperitivo o fine pasto, e distillati di pregio.

Lo chef Roberto Toro

Otto Geleng è un omaggio al pittore tedesco che per primo vide in Taormina una meta turistica d’eccellenza e convinse la famiglia ad aprire il primo hotel della città, il Timeo. Correva l’anno 1873.

Lo chef messinese Pasquale Caliri entra a far parte degli “Ambasciatori del Gusto”

Lo chef messinese Pasquale Caliri del Ristorante Marina del Nettuno entra nell’olimpo della Cucina e diventa “Ambasciatore Del Gusto”. Il sodalizio, presieduto dalla chef stellata Cristina Bowerman, raggruppa un ristretto gruppo di eccellenze italiane nel settore gastronomico che hanno il compito di raccontare e valorizzare la storia, la tradizione ed il territorio italiano nel nostro paese e nel mondo. Nel gruppo compaiono nomi autorevoli come Corrado Assenza, Massimo Bottura, Antonino Cannavacciuolo, Carlo Cracco e Annie Feolde. La città di Messina vanta due Ambasciatori, con Caliri anche il bakery chef Francesco Arena dell’omonimo panificio di S.Agata (ME). Proprio in questi giorni i due colleghi, in collaborazione con Slow Food ed Alumnime, hanno presenziato un evento sulla valorizzazione degli antichi grani siciliani presso il “Marina Del Nettuno”.

“ E’ motivo di orgoglio  e di entusiasmo – ha detto Pasquale Caliri – ricevendo la targa e la divisa di ambasciatore del gusto, ma soprattutto di grande responsabilità. Faremo sicuramente il meglio, come sino adesso abbiamo dimostrato, per portare avanti il Made in italy con la Sicilia e Messina nel cuore”.

Pasquale Caliri è tornato nella sua città natale dopo varie esperienze internazionali specie negli Stati Uniti D’America dove ha guidato uno dei più importanti ristoranti italiani nella contea di Houston. Ha già ricoperto incarichi di ambasciatore della cucina siciliana nel mondo, cucinando per  l’ambasciata svedese a Stoccolma, e a Wall Strett per il progetto “Gustoso” volto a diffondere il “Made in Sicily” oltreoceano. Allievo di Gualtiero Marchesi,  Membro di Eurotoques Italia, piatto d’argento dell’Accademia Italiana della Cucina e tre forchette Michelin, è attualmente impegnato a Messina nell’ ambizioso progetto di valorizzazione del territorio.

Cena stellata a Villa Igiea. Carmelo Trentacosti e Giuseppe Costa raccontano l’alta cucina

 

Un secondo appuntamento di gusto attende lo chef Carmelo Trentacosti, del Ristorante Cuvée du Jour del Grand Hotel Villa Igiea  MGallery by Sofitel di Palermo. Dopo Tony Lo Coco, chef stellato de I Pupi di Bagheria, Trentacosti ospiterà Giuseppe Costa, patron chef 1 stella Michelin de “Il Bavaglino” di Terrasini. Nei suoi piatti Costa racconta l’amore per la Sicilia e il territorio, lo stesso amore che Trentacosti esprime attraverso la sua cucina. L’appuntamento con la Gourmet Experience di Villa Igiea è fissato per mercoledì 20 giugno alle ore 20:30. Molto interessante il menù che i due chef proporranno ai commensali.

Si comincia con l’arancina di cous cous e lo sfincione cremoso di Costa e il cannolo di caponata e mandorla di Trentacosti, in abbinamento a Davolarosa brut.

Due gli antipasti: ravioli di seppia con cuore di gambero rosso, la sua bisque e caviale per Trentacosti, foglie d’amare (insalata di mare rivisitata) per Costa. In degustazione Grillo 2016 etichetta Marengo.

Seguiranno il riso gallo extra con plancton, ricci di mare, formaggio di capra a latte crudo e mandarino verdello dello chef di Villa Igiea abbinato allo Chardonnay 2016 etichetta Ferretti e il falsomagro di rana pescatrice con cipollotto alla carbonella dello chef de “Il Bavaglino”, in abbinamento al pinot nero L’eterno 2013.

Concluderanno la cena a 4 mani il pre-dessert di Trentacosti: rapa rossa, liquirizia e finocchio e il dessert di Costa: la crostatina al contrario in abbinamento al passito etichetta Ferré (Gewürtztraminer e Semillon).

Per info e prenotazioni:

Tel. 091.6312111 

frontoffice-villaigiea@amthotels.it 

concierge-villaigiea@amthotels.it.

Le nuove frontiere del “Gelato Contemporaneo” alla cena di gala dell’Eolian Ristorante

 

Può l’amato gelato sconfinare dai canoni del dolce e incontrare il salato? Immaginate un gelato gastronomico di scampi, un sorbetto con acciughe, olive e capperi o un semifreddo con spinaci, pomodoro, oliva minuta. La novità a cui abituarsi, al di là del gusto, è l’abbinamento dell’elemento dolce e freddo al piatto caldo e salato. Anche questo confine è stato superato dalla cucina contemporanea e, per discutere di questa tendenza Food del 2018 che sta prendendo piede anche nel nostro Paese, si è svolta a Milazzo GeCo, la rassegna del Gelato Contemporaneo, ideata e realizzata per abbattere i confini della cucina convenzionale. L’evoluzione di granite, semifreddi e gelati, l’introduzione della tecnologia, l’inserimento delle fibre nelle ricette, le macchine innovative che non utilizzano acqua brevettate da un azienda di Reggio Emilia, sono stati alcuni dei temi trattati durante i due giorni di alta formazione con professionisti del settore provenienti da tutta Italia.

L’evento clou è stata la Cena di Gala che si è svolta ieri sera all’Eolian Ristorante Milazzo. Dietro i fornelli, il brillante chef della struttura alberghiera Eolian, Davide Guidara, che ha proposto i suoi piatti in abbinamento a sorbetti e gelati preparati da sei professionisti del settore: Luca Bernardini della gelateria Fuori dal Centro Lucca, Simone De Feo della Cremeria Capolinea di Reggio Emilia, miglior gelatiere 2017, Gianfrancesco Cutelli, della gelateria De Coltelli Pisa, miglior gelatiere 2015, Giovanna Musumeci, condirettrice di Sherbert Festival, Ida Di Biaggio, Presidente Conpait Gelato, e  Rosario Leone D’Angelo, di Sikè Gelato Milazzo.

Ad aprire la cena ci ha pensato Luca Bernardini che ha stupito i commensali con la sua “Scultura di oliva minuta con sorbetto di pomodoro, glassa di olio extravergine di minuta e  anima croccante”.

Scultura di oliva minuta con sorbetto di pomodoro, glassa di olio extravergine di minuta e  anima croccante

Il gelatiere lucchese che utilizza stampi ad hoc per le sue creazioni dolci-salate ha realizzato un semifreddo agli spinaci con ripieno di freschissimo sorbetto al pomodoro, adagiato su una base di bisquit all’olio di oliva. L’antipasto è stato abbinato al sidro di pere “Maderè” dell’azienda agricola LangheroContinue reading

A Salina si celebra il I compleanno della Pizzeria “Franco Manca” con 2 giorni di “Festa in Piazza”

Salina si celebrano la pizza e il pane, quelli buoni, preparati con amore e con la migliore selezione di materie prime. L’appuntamento è per il 30 giugno e l’1 luglio con Festa in Piazza, la manifestazione organizzata da Italia Cibum Projects per festeggiare il primo anniversario dell’apertura della pizzeria Franco Manca, la celebre catena di pizzerie londinesi che ha scelto l’isola eoliana come unica sede italiana.

Per l’occasione, il patron Giuseppe Mascoli ha deciso di coinvolgere chef, produttori locali e artigiani. Saranno due giorni di festa, allegra e condivisa, a partire da sabato 30 giugno dalle ore 18 fino a tarda sera e domenica dalle 12 alle 15. Special guest per le due serate, Bridget Hugo, cofondatrice di Franco Manca.

Bridget Hugo

Oltre alle pizze realizzate dai pizzaioli di Franco Manca Pascual Campus e Sebastiano Campisi di Franco Manca UK, Fortunato Anastasi e Hamza L. Mselek di stanza in Sicilia – ci saranno quelle di Ciro Oliva che a Napoli, con il locale di famiglia “Concettina ai Tre Santi”, ha fatto diventare il popolare rione Sanità una meta gastronomica in grande fermento. Due le pizze fritte che Ciro preparerà a Salina ispirandosi ai sapori locali: quella con ricotta di pecora siciliana fresca, alici sott’olio, limoni di Salina, pepe e basilico e quella con conserva di pomodoro cotta al forno a legna, limoni siciliani, olive nere e capperi, con basilico pepe, provola affumicata.  Continue reading

“Fil rouge…storia e innovazione” cena a 4 mani a Scoglitti con Accursio Craparo e Sebastiano Lorefice

 

Lo chef stellato Accursio Craparo sarà ospite del Ristorante “La Roche Ancienne” di Scoglitti e cucinerà insieme allo chef vittoriese Sebastiano Lorefice che da tre anni gestisce il ristorante con vista suggestiva sul piccolo golfo noto per lo Scuogghiu i’ fòra, (scoglio al largo). La cena a 4 mani denominata “Fil rouge … storia e innovazione” si svolgerà il 10 giugno, alle 20,30, a Scoglitti, presso il ristorante sito in via Pozzallo 5/A, angolo via Messina.

 «È nato tutto – spiega lo chef Sebastiano Lorefice da un mio incontro con Accursio Craparo. Mi rivedo molto nella sua cucina e ho capito che alcune cose ci accomunano. L’equilibrio dei sapori, il contrasto dei salati, ma soprattutto l’utilizzo di piatti e cibi semplici ed essenziali, con prodotti fortemente legati al territorio, sono alcuni degli obiettivi della nostra serata. Vogliamo proporre e far conoscere una cucina antica, i cibi tradizionali, rivisitati in chiave moderna. I sapori antichi vengono esaltati, resi più netti, più palesi, ma l’equilibrio dei sapori è la nota dominante».Nasce da questo assunto il claim “storia e innovazione” che Sebastiano Lorefice ha voluto proporre per la serata. «Ai miei ospiti – continua – non vorrei offrire solo una cena, ma soprattutto un’esperienza, un percorso degustativo. È il mio contributo, il mio piccolo tassello, per la Vittoria che vorrei: una città capace di coniugare la sua storia, la sua tradizione, proiettandola nella società odierna, con una forte carica di innovazione». Accursio Craparo, il cuoco “delle due Sicilie”, lo chef capace di coniugare le esperienze culinarie dell’est e dell’ovest dell’isola, gestisce oggi il Ristorante Accursio, stella Michelin nel cuore di Modica. «Come due regioni distanti – spiega Accursio – ognuna di loro ha una propria storia che influenza i riti del gusto: le separano mille contraddizioni, ma le unisce una sconfinata ricchezza della natura che io cerco di custodire tutta, facendole incontrare nella mia cucina». Continue reading

Il racconto di Festa a Vico visto dalla Sicilia, la grande festa di Gennaro Esposito

Energia e passione, grande divertimento, buon cibo e vino, tanti cuochi stellati e non, una grandissima partecipazione e una raccolta benefica da record. Tutto questo è stato “Festa Vico”, la kermesse enogastronomica nata nel 2003 nella penisola sorrentina, da un’intuizione di Gennaro Esposito – chef 2 stelle Michelin de “La Torre del Saracino” – ed esplosa negli anni con un successo via via crescente. L’edizione del 2018 – come detto – è stata da record con 270 mila euro raccolti in favore delle Onlus amiche: la Parrocchia SS. Ciro e Giovanni, l’Istituto Comprensivo Costiero di Vico Equense, Alts, Fondazione Pro, Noi con Voi per Le Mici e Sos Santobono.

 La grande novità di quest’anno è stata “SoSTAnza”, un salone al Moon Valley riservato agli artigiani del cibo selezionati dai migliori chef del panorama nazionale. Con questa iniziativa si è voluto creare un momento di incontro tra produttori e cuochi all’insegna della qualità delle materie prime. Presenti i produttori di Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Umbria, Puglia, Campania, Calabria, Basilicata e Sardegna. Peccato mancasse la Sicilia tra i produttori, che di eccellenze ne ha tantissime.

 

La Repubblica del Cibo ha aperto la kermesse, domenica 3 giugno, con un grande successo di pubblico e solidarietà. Circa 15 mila persone hanno affollato il centro di Vico Equense addentrandosi nelle botteghe, nei cortili e nelle viuzze di Vico per gustare i piatti dei 120 chef intervenuti.  Continue reading