Nuova condotta Slow Food Etna

by Redazione

Domenica 11 ottobre nella sede di Favazza Etna Winery (Sant’Alfio) si è svolta l’assemblea costitutiva dell’Associazione Slow Food Etna Aps con la relativa adozione dello Statuto Nazionale di Slow Food Italia Aps. Il nuovo direttivo che guiderà per il prossimo quadriennio la Condotta è formato da: Gaetano Aprile (presidente), Gaetano Urzì (vicepresidente), Matilde Riccioli (tesoriere), Antonio Di Mauro (segretario), Turi Caggegi (comunicazione), Cristina Cocuzza (eventi e social) e Loredana Porto (Educazione e Castanicoltura).

Non è un caso che la nascita di questa nuova Condotta sia stata programmata subito dopo il grande appuntamento di Terra Madre Salone del Gusto 2026. La 16ª edizione, che ha coinciso con il 40° compleanno di Slow Food Italia, si è focalizzata sul tema: “Biodiversità come ricchezza e cultura di pace”, filo conduttore dell’intenso programma presentato proprio domenica scorsa dalla neo-condotta.
“Dalle pendici del vulcano, una nuova chiocciola si mette in cammino: oggi è nata Slow Food Etna, un’altra comunità che si unisce alla grande famiglia Slow Food, portando con sé il valore della biodiversità, la tutela delle tradizioni, la cultura del cibo buono, pulito e giusto e l’amore per il proprio territorio” questo il messaggio con il quale Slow Food Italia ha voluto dare il benvenuto a questa nuova realtà.
​Alla presenza di: Francesco Sottile, vicepresidente Slow Food Italia, e di Fabio Di Francesco, presidente Slow Food Sicilia, il comitato promotore ha esposto il ricco programma che nei prossimi quattro anni si impegnerà a
concretizzare.

“Un piccolo territorio che entra a far parte della grande rete globale di Slow Food per valorizzare e custodire la nostra Etna” – ha affermato Fabio Di Francesco. Francesco Sottile ha sottolineato la necessità di un impegno costante e concreto a tutela della biodiversità.
Dai presìdi alla castanicoltura, dall’alleanza dei cuochi al coinvolgimento delle scuole, dalla tutela della biodiversità al ruolo della Condotta nelle politiche di sviluppo territoriale, Slow Food Etna si impegna a diventare un “laboratorio
permanente” (“L’Etna che produce futuro”) che metta in rete Scuole, Comuni, Produttori, Ristoratori, Associazioni, Università e Cittadini. Numerosi soci e produttori hanno partecipato alla riunione, con idee e testimonianze legate al variegato ventaglio di valori e attività che caratterizza Slow Food e grande presenza anche di esponenti delle Istituzioni e
dell’Università che hanno tracciato le linee guida per un percorso futuro in cui la Condotta Etna sarà una presenza attiva e protagonista dei grandi cambiamenti che si vogliono mettere in atto.


Ti potrebbero interessare

Lascia un commento