Le Donne del Vino investono sulle nuove generazioni e affidano alle più giovani il compito di raccontare il vino ai loro coetanei. Nasce ufficialmente il Gruppo Gen Z dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, formato dalle socie giovani provenienti da tutta Italia e coordinato dalla consigliera nazionale Roberta Urso, con l’obiettivo di sviluppare progetti e linguaggi capaci di avvicinare i giovani al mondo del vino. Insieme a Urso, fanno parte del gruppo Caterina Chiacchiarini Sartarelli, Federica Bonetta, Chiara Cecamore, Maria Teresa Santaguida e Fiammetta Mussio.
Il primo passo sarà il lancio oggi, giovedì 9 luglio, del nuovo progetto social su TikTok e Instagram, con una serie di brevi video che affrontano in modo semplice e diretto i principali dubbi, falsi miti e curiosità sul vino.
L’iniziativa nasce da una consapevolezza precisa: «Oggi molti giovani percepiscono il vino come un prodotto distante, complicato, talvolta elitario – dice Urso – Un’immagine che rischia di allontanare una generazione cresciuta cercando autenticità, immediatezza e contenuti facilmente accessibili».
A confermarlo sono anche i risultati della ricerca internazionale realizzata da Nomisma Wine Monitor per le Donne del Vino e presentata durante il Forum Internazionale dell’Associazione. Negli ultimi vent’anni il consumo di vino in Italia è passato da 29,3 a 21,8 milioni di ettolitri, mentre cambiano profondamente le abitudini di consumo a livello mondiale.
Lo studio evidenzia come la Generazione Z e i Millennials ricerchino prodotti sostenibili, autentici, capaci di raccontare una storia e di offrire un’esperienza. Cresce inoltre l’attenzione verso il packaging innovativo, aumenta il consumo occasionale e l’enoturismo si conferma uno dei principali strumenti per avvicinare nuovi consumatori al vino.
«Non possiamo limitarci a osservare il cambiamento: dobbiamo interpretarlo – sottolinea la presidente nazionale delle Donne del Vino, Daniela Mastroberardino – Il vino continua a essere un patrimonio culturale straordinario, ma per dialogare con le nuove generazioni deve imparare a raccontarsi con linguaggi nuovi, senza perdere autenticità. Per questo abbiamo scelto di dare voce alle nostre socie più giovani: nessuno meglio di loro può costruire un dialogo credibile con i propri coetanei».
La Commissione Gen Z ha così ideato una serie di contenuti che affrontano alcuni dei temi più ricorrenti quando si parla di vino: dai falsi miti alla sostenibilità, dal consumo consapevole agli abbinamenti, fino al racconto delle professioni del vino. I video saranno volutamente spontanei, girati direttamente dalle protagoniste, senza costruzioni artificiali, perché nella comunicazione digitale la vicinanza generazionale rappresenta uno degli elementi più efficaci per creare fiducia e coinvolgimento. Il primo reel, pubblicato il 9 luglio, sarà dedicato a uno dei luoghi comuni più diffusi: “Il vino è solo per gli esperti”.
A dare vita al nuovo Gruppo Gen Z sono: Federica Bonetta – Baglio del Cristo di Campobello (Sicilia), Chiara Cecamore – Comunicatrice (Abruzzo), Caterina Chiacchiarini Sartarelli – Sartarelli (Marche), Sara Costantini – Villa Simone (Lazio), Naomi Deaddis – Cantina Deaddis (Sardegna), Giulia Di Simone – Sommelier (Lazio), Gabriella Favara – Donnafugata (Sicilia), Gilda Iovine – Antiche Radici (Campania), Diana L’Occaso – Sommelier (Umbria), Silvia Manzella – Cantine Settesoli (Sicilia), Ginevra Prati – Oddone Prati (Piemonte), Emanuela Pugliese – Ristoratrice (Emilia-Romagna), Maria Teresa Santaguida – Giornalista (Calabria), Enrica Spadafora – Dei Principi di Spadafora (Sicilia), Ilaria Vivona – Cellaro (Sicilia).
«Questo è un primo gruppo di giovani che ha scelto di aderire al progetto – ricorda Roberta Urso – Siamo convinte che il loro entusiasmo e il loro esempio possano diventare uno stimolo per coinvolgere sempre più giovani Donne del Vino».
Con questa iniziativa le Donne del Vino aprono una nuova fase della propria comunicazione, affidando alle nuove generazioni non solo il racconto del vino, ma anche il compito di contribuire a costruirne il futuro.
