Da Sushi Lab Spinesante arriva l’Omakase. Esperienza unica che va oltre la cena

by Valeria Zingale

Da Sushi Lab Spinesante, a Barcellona, arriva l’Omakase (おまかせ).

L’Omakase è un’esperienza culinaria giapponese, che va oltre la solita cena, in cui ci si affida completamente alla creatività del sushi chef, in quello che diventerà un vero e proprio viaggio nella cultura gastronomica nipponica. In provincia di Messina, è possibile vivere questa esperienza al Sushi Lab Spinesante di via Adige 11, a Barcellona Pozzo di Gotto, a pochi passi dalla spiaggia di Spinesante.

Tutto il menu viene preparato e scoperto al momento

Sushi Lab si è affermato sul territorio grazie alla visione e alla lungimiranza di Alessio Genovese che ha avviato la sua attività sei anni fa, trasformando la casa dei nonni in un vero e proprio laboratorio di sperimentazione di tecniche orientali su materie prime territoriali e pescato del nostro mare, in abbinamento a vini selezionati e cocktail artigianali realizzati con fusione di ingredienti orientali e siciliani.

Alessio Genovese

“Lavoravamo da un po’ a questa idea di portare l’Omakase a Barcellona – spiega Alessio Genovese – e abbiamo voluto creare questa esperienza con il percorso al banco guidato dal sushi chef in un nuovo spazio ricavato all’interno del locale che può ospitare fino a 6 persone. Il percorso degustazione parte da piatti semplici per arrivare a preparazioni più elaborate. Tutto è preparato a vista dal sushi chef. Sono circa 15 gli assaggi in cui si alternano nigiri, brodi, temaki con materie prime di stagione, fino al dessert, il tutto rende l’esperienza completa”.

Il maestro di cucina giapponese Abiko

Scegliere l’Omakase al Sushi Lab Spinesante, guidati dal maestro del sushi Abiko, significa entrare in una delle espressioni più affascinanti e raffinate della cucina nipponica.

La parola “Omakase” significa letteralmente “mi affido a te”: è il cliente che sceglie di affidarsi completamente alle mani e alla sensibilità dello chef, lasciandosi sorprendere da un percorso costruito momento dopo momento. Una formula esclusiva e coinvolgente che mette al centro tecnica, materia prima e creatività. Seduti in una sala intima, realizzata ad hoc, a tu per tu con il maestro Abiko, abbiamo assistito a un autentico spettacolo culinario. Ogni suo gesto raccontava precisione, passione, competenza e rispetto assoluto per gli ingredienti. Affiancato dal suo assistente, Abiko ci ha accompagnati tra sapori delicati e intensi del Giappone, consistenze perfette e impiattamenti curati nei minimi dettagli. Tra le regole dell’Omakase, oltre ad affidarsi all’estro del sushi master che decide tecniche e presentazioni, c’è quella di mangiare con le mani i nigiri che rappresentano il cuore del percorso e vengono serviti direttamente dalle mani del sushi chef. Altra regola, i nigiri non necessitano di condimenti aggiuntivi, perché nascono già perfetti e equilibrati da mangiare in un boccone.

La materia prima per l’Omakase

La degustazione

Il viaggio inizia con il benvenuto del maestro Abiko che mostra gli ingredienti e il pescato che utilizzerà per le sue preparazioni. La degustazione prende avvio con la Sfincetta con fungo shiitake, su letto di miso allo yuzu, katsuobushi e germogli di pisello. Intensità e gusto in un sol boccone per poi entrare nel cuore dell’esperienza.

La sfincetta con fungo shiitake, su letto di miso allo yuzu, katsuobushi e germogli di pisello

Sorprendente l’avvio con il Tamago, omelette tipica della cucina giapponese composta da strati sottili di uova arrotolate e poi servite a quadrotti ancora fumanti. La particolarità del tamago di Abiko è la presenza del riccio di mare nell’impasto e poi a completare il piatto, sia al naturale che leggermente scottato col cannello. Il risultato? Un piatto intenso e cremoso, capace di esaltare e avvolgere le note iodate del riccio di mare.

Tamago con riccio di mare

Eccellente il Sunomono con verdurine e pesce bianco sott’aceto. Marinature e preparazioni sono state realizzate ad arte dal maestro del sushi Abiko e sono riuscite ad esaltare il gusto e la freschezza di ogni elemento.

Sashimi

A seguire una perfetta alternanza tra brodo Dashi mediterraneo agli agrumi con gambero in tempura, Sashimi, Zuppa di miso con alga wakame ed erba cipollina per arrivare al momento clou dell’esperienza, la preparazione degli 8 Nigiri, tutti preparati al momento e serviti dalle mani del sushi man. Ingredienti di eccellenza, tra cui anche il wagyū, per un’esperienza gustativa di altissimo livello.

Il pescato e il wagyu utilizzato per i Nigiri, che sono il momento clou dell’esperienza

Il Temaki negitoro e la deliziosa Namelaca al cioccolato bianco con confettura allo yuzu hanno completato il percorso degustazione, fedele alle tradizioni giapponesi ma ripensato con creatività. La selezione di portate confezionate sul momento da Abiko ci ha accompagnato a scoprire le diverse sfumature del gusto giapponese contemporaneo. La narrazione del giovane e competente Domenico Peditto in sala e la selezione di vini ha completato l’esperienza.

Namelaca al cioccolato bianco con confettura allo yuzu

L’Omakase di Sushi Lab è stato molto più di una cena: un’esperienza sensoriale e culturale, condita da ritmo, gesti precisi e sapori contemporanei. Un incontro diretto con l’anima della cucina giapponese, che lascia il segno, e che consigliamo a chi va alla ricerca di qualcosa di davvero unico.

L’Omakase, che abbiamo provato in anteprima, verrà riproposto solo su prenotazione, nelle date del 29 e 30 maggio, 5 e 6 giugno, 12 e 13 giugno.

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