Le donne del vino premiano le cuoche combattenti. Un importante riconoscimento per il loro impegno nel sociale e perchè rappresentano un esempio virtuoso di forza, coraggio, autonomia e resilienza. La cerimonia si è svolta il 23 maggio nel laboratorio delle Cuoche Combattenti.
“Ricevere questo premio è per noi motivo di grande felicità – ha commentatoNicoletta Cosentino – ci riempie di orgoglio e ci fa sentire parte di un mondo di Donne per le Donne, che dedicano attenzione e cura per supportare chi è più fragile o svantaggiata, senza voler primeggiare ma sostenendo chi ha più bisogno, offrendo una rete di sicurezza fatta di relazioni”.
Le Cuoche Combattenti sono impegnate nella produzione di confetture di frutta di stagione e marmellate, conserve dolci e salate, prodotti da forno, utilizzando tutti prodotti locali a Km 0, nel quadro della riaffermazione della cultura locale e dell’attenzione alla sostenibilità. I prodotti sono inseriti nel circuito della rete di consumo critico e solidale in collaborazione con altre piccole realtà presenti a Palermo che coinvolgono orti sociali e condivisi.
“Il laboratorio- ha spiegato Nicoletta Cosentino– è legato alla cooperativa agricola Ciauli, così da creare una filiera corta locale e garantire la genuinità dei prodotti.Da maggio 2025 abbiamo riattivato i primi tirocini, collaborando con Cesie ets, fondazione Don Calabria per il sociale ETS, la fondazione ITS Albatros, ASP e comune di Palermo. Stiamo attivando anche dei laboratori di trasformazione alimentare rivolti a studenti del settore, turisti e appassionati, oltre alle degustazioni di vini e prodotti delle Cuoche Combattenti, che ci consentono anche di continuare a far luce e diffondere consapevolezza sulla violenza maschile sulle donne e soprattutto sulla possibilità concreta di uscire da relazioni abusanti”.
Ogni prodotto ha un’etichetta “antiviolenza”, sono circa trenta, ciascuna con un messaggio diverso che smonta stereotipi e ruoli sulla donna come vittima, per valorizzarla come protagonista della sua vita.
Alla cerimoniadi premiazione sono intervenute Roberta Urso, consigliera nazionale delle DDV, ed una folta rappresentanza di socie della delegazione siciliana presieduta da Flora Mondello. Presente anche Giuliano Forzinetti, assessore comunale alle Attività produttive ed Economiche che ha portato i saluti del sindaco del capoluogo siciliano Roberto Lagalla.
“Quando il consiglio nazionale delle DDV – ha detto Roberta Urso- si è riunito per esprime le candidature il mio primo pensiero è andato alle cuoche combattenti, progetto che unisce donne diverse, ne custodisce le storie e dà loro l’opportunità di cominciare una nuova vita ribaltando un altro stereotipo: la cucina, il luogo a cui storicamente le donne sono state relegate, diventa un avamposto rivoluzionario contro la violenza e l’abuso. Rappresentano, un esempio virtuoso di forza, coraggio, autonomia e resilienza”.
“Il premio che l’associazione ha assegnato alle Cuoche combattenti – ha detto Flora Mondello – dimostra che Le Donne del Vino sono da sempre e per sempre a fianco delle donne, della loro resilienza e del loro talento”.
Alla Fondazione Cesvi e a Slow Food, gli altri due premi istituiti dall’Associazione a cui è stato conferito rispettivamente, il premio “Cibo per la Vita, oltre il confine” e il premio ” Cibo, economia del rispetto e solidarietà”.
