Riso basmati con zucchine, zenzero e tonno di Drago conserve

Con la fine dell’inverno e l’arrivo della bella stagione abbiamo tutti bisogno di leggerezza e di rimetterci in forma per l’estate. Dopo tanti eccessi, serve una dieta equilibrata e sana e perché no, delle ricette facili da realizzare e veloci, partendo sempre dal presupposto di utilizzare ottimi ingredienti. Prima di darvi la ricetta vi parlo di uno degli ingredienti speciali che ho utilizzato, i filetti di tonno di Drago Conserve.

Il nome di Sebastiano Drago è una garanzia in Sicilia. La Ditta Drago vanta una storia decennale nella lavorazione e la conservazione dei prodotti ittici. Lavorano da più di 85 anni rispettando il mare, e sono specializzati nella conservazione di tonno, sgombro, pesce spada e salmone, sia al naturale sia all’olio d’oliva e/o di semi.

L’Azienda, sorta nel 1929, opera con l’esperienza acquisita da ben quattro generazioni. Lo stabilimento si trova nella zona industriale di Siracusa. Tutto il pesce viene pulito a mano senza sostanze chimiche e senza l’uso di conservanti o esaltatori di sapidità.

Per assecondare i gusti delle nuove generazioni, oltre ai classici filetti di tonno in olio, filetti di sgombro in olio e pesce spada, l’azienda produce anche Paté di Tonno, Paté di Sgombro e Creme che possono essere utilizzate per preparare semplici tartine o per condire primi piatti.

Quando non ho tempo per cucinare, condisco la pasta con questi paté. Oggi invece voglio darvi questa ricetta, facilissima, preparata con riso basmati, zucchine, tonno e zenzero.

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Le Soste di Ulisse con 6 nuovi associati si prepara alla Festa “Terra Mare e Uomini”


L’Associazione Le Soste di Ulisse cresce e annuncia l’ingresso di 6 nuovi associati. Si tratta di quattro ristoranti e 2 charming hotel.

Giuseppe Geraci e Alessandra Quattrocchi

Ristorante Modì a Torregrotta, in provincia di Messina, guidato dallo chef Giuseppe Geraci e dalla sommelier Alessandra Quattrocchi, che proprio quest’anno è stato premiato come “miglior ristorante Best in Sicily”. Innovativo, dinamico ed elegante con una cucina prevalentemente di mare.

Toti Fiducia e Giovanni Lullo

Ristorante Cortile Pepe a Cefalù (PA) guidato dall’imprenditore Toti Fiduccia che ha una lunghissima esperienza nel mondo della ristorazione. In cucina si fa apprezzare il giovane chef palermitano Giovanni Lullo che, dopo esperienze importanti (Niko Romito), è rientrato in Sicilia e guida la cucina di Cortile Pepe.  Continue reading

Best in Sicily 2019. Premiate le eccellenze del gusto e dell’accoglienza

CATANIA – Un teatro Bellini gremito all’inverosimile e un’atmosfera di grande festa hanno fatto da cornice alla premiazione “Best in Sicily 2019” il riconoscimento ideato da Cronache di Gusto che da 12 anni premia le eccellenze del gusto e dell’accoglienza. Sul palco si sono alternati14 premiati con due ex-aequo. A presentare la cerimonia il Direttore del giornale online Cronache di Gusto, Fabrizio Carrera, con l’ausilio dei suoi collaboratori. Un bel risultato è stato portato a casa dalla provincia di Messina che ha conquistato 3 premi, squisitamente legati al mondo del food, confermando le grandi potenzialità del territorio in tema di eccellenze e turismo enogastronomico.

L’ambasciatore del gusto Francesco Arena, del Panificio Masino Arena di Messina, è stato premiato come Miglior Fornaio Best in Sicily 2019“ “per il suo lavoro di divulgatore appassionato dell’arte panaria, per l’attenzione maniacale per le farine, i grani antichi siciliani e le altre materie prime di eccellenza utilizzati nella preparazione di focacce e prodotti panari”.

Francesco Arena

Il Panificio di famiglia a Messina sforna pane da tre generazioni. Fu la nonna Teresa nel 1939 ad aprire l’attività nella città dello Stretto. Nel 1970 l’attività passò al figlio Masino che lo gestisce ancora oggi insieme al figlio Francesco. Una passione trasmessa di padre in figlio che onora il lavoro artigianale, manuale, fatto di studio e sacrifici. Per Francesco Arena il panificio, sin da bambino, è stato un parco giochi. Oggi è l’attività che riempie tutte le sue giornate e che lo porta a viaggiare molto. Il lievito madre è la sua grande passione. Il Panificio di via Consolare Pompea sforna ogni giorno una miriade di specialità, dai pani con farine di grani antichi macinate a pietra a pani con farine speciali e innovative. Lo scorso dicembre i suoi panettoni artigianali sono stati inseriti nella classifica dei migliori 20 d’Italia da “La Cucina Italiana”. Le sue specialità tradizionali messinesi, come focaccia e pitoni, hanno varcato lo Stretto e si sono fatte apprezzare nei più importanti appuntamenti enogastronomici.

L’agriturismo Il Vecchio Carro di Caronia Marina di Eliana Carroccetto e Giuseppe Oriti, specializzato nell’allevamento di suino nero dei Nebrodi, ha ricevuto il premio di Miglior Trattoria Best in Sicily 2019 “come tappa obbligatoria per i golosi, dove il piacere è garantito tra porchetta e piatti tipici del territorio e l’accoglienza è una delle carte vincenti”.

Giuseppe e Eliana Oriti

L’azienda agrituristica sita nel cuore del Parco dei Nebrodi, è specializzata nell’allevamento allo stato semibrado di suino nero dei Nebrodi e nella produzione di salumi e in particolare di porchetta cotta nel forno a legna e affumicata con legno di ulivo con l’antica ricetta di famiglia. Sono tanti i premi conquistati dall’Azienda per questa eccellenza e il riconoscimento di Best in Sicily è l’ennesima grande soddisfazione per il lavoro svolto in 20 anni di attività. La trattoria di Eliana e Giuseppe Oriti è apprezzata dalla clientela per l’altissima qualità dei prodotti, per la cucina tradizionale, per l’ottimo rapporto qualità prezzo. Si mangia di gusto con un’ampia varietà di antipasti di terra, salumi e formaggi, primi piatti e secondi a base di suino nero dei Nebrodi.   Continue reading

Alla scoperta di Cortile Arabo, l’Osteria di charme che veste Tizzini e Thalass

Spiagge dorate, acque cristalline, un borgo di pescatori incantato, tra i più suggestivi della Sicilia sudorientale. Questo è Marzamemi, frazione marinara in provincia di Siracusa, dove è facile lasciare un pezzo di cuore. Il nome deriva dal’arabo Marsà al hamene e significa “Rada delle tortore”. In questo paradiso naturalistico, a ridosso di una scogliera, sorge “Cortile Arabo”, un ex casetta di pescatori ristrutturata secondo i dettami paesaggistici dei luoghi e diventata un ristorante di charme, molto apprezzato non solo dai turisti ma soprattutto dai siciliani.

Il Cortile Arabo unisce all’incanto del luogo, il sacro rito dell’accoglienza e dell’ospitalità siciliana fatta di sorrisi. Santo Paternostro e la moglie Mariangela Fronterrè sanno raccontare il fascino e la storia di quei luoghi come pochi altri e ti ritrovi a chiacchierare amabilmente fino a tarda notte, come se il tempo non passasse. Imprenditore del settore, lui, che già in passato ha gestito due attività a Marzamemi, insegnante lei, Santo e Mariangela non si sono accontentati di gestire il locale come un comune ritrovo turistico, ma hanno intrapreso una strada più impegnativa, investendo sulla ristorazione di qualità, e stanno già raccogliendo i primi frutti, portando in alto il nome del “Cortile Arabo”.

Per far questo, ormai da 6 anni hanno puntato sul giovane chef, Massimo Giaquinta, nato a Nairobi da mamma kenyota e papà siciliano. La multiculturalità fa parte del suo essere ma è forte l’impronta della cucina siciliana rivisitata in chiave innovativa. La selezione delle materie prime, in particolare del miglior pesce che arriva dal mare antistante, le tecniche di cottura e l’unione dell’antico con il moderno, sono le caratteristiche principali della sua cucina. Massimo Giaquinta guarda il mare e da lì trae ispirazione, punta a stupire con le sue interpretazioni personalissime dei piatti, mai banali, gioca con le consistenze e le temperature, ma imprescindibile nella sua cucina è il rispetto dell’ingrediente. Nella sua brigata, ci sono il fratello Giuseppe che riveste l’importante ruolo di sous chef, Salvatore Aniello e Giovanni Fisicaro.

Da pochi giorni il Cortile Arabo ha stretto un’importante collaborazione con il brand siciliano Tizzini e si è vestito di eleganza attraverso pezzi unici d’autore. L’artista Tiziana Tizzini ha realizzato in esclusiva per il locale di Marzamemi un raffinato tovagliato in lino bianco e avorio con applicazioni di specchietti, cianciane, giummie, passamanerie.  Continue reading

Cortile Arabo sposa il brand Tizzini, il 26 maggio la presentazione

Specchietti, cianciane,giummi e passamanerie dei decori Tizzini diventano il nuovo lietmotiv del Cortile Arabo, l’osteria di mare nel cuore dell’antico borgo marinaro Marzamemi, in provincia di Siracusa. È una storia d’amore quella che insieme lo chef Massimo Giaquinta e Tiziana Tizzini, fondatrice del brand diventato un’eccellenza dell’hand made siciliano, racconteranno sabato 26 maggio, alle ore 19.30 con una cena al tramonto, sullo sfondo dell’antica tonnara, in collaborazione con l’azienda Tasca D’Almerita e l’artigiano Alessandro Di Rosa.

Tiziana Tizzini e Massimo Giaquinta

Come un intreccio di storia, cultura, glamour e food, la magia prenderà forma in questo lembo di terra più a sud d’Europa, dove il brand Tizzini (www.tizzini.com), che delle antiche coffe siciliane ne ha fatto un accessorio  glamour diventato suo prodotto di punta, firma in esclusiva per il Cortile Arabo l’intero tovagliato con pezzi unici d’autore che con eleganza si mescolano alle maioliche bianche e azzurre delle pareti, alle pietre antiche, al mare e a quella spiaggia, dove le tortore nidificano ancora e per questo battezzata dagli Arabi Marsà al-hamàm.  Continue reading

Marco Baglieri, l’orgoglio di rappresentare la cucina siciliana nella Capitale del Barocco

L’emozione traspare dai suoi occhi. Marco Baglieri, chef patron del “Crocifisso”, a pochi giorni dalla riapertura, seguita alla ristrutturazione degli storici locali in via Principe Umberto, a Noto, non nasconde quel turbinio di sentimenti che lo hanno attraversato in questi mesi. Oggi ha il locale che ha sempre sognato, dove trascorre tutte le sue giornate. Marco è soddisfatto dell’opera di restyling e pronto a ricominciare un nuovo corso.

Si tratta della naturale evoluzione di quello che ha costruito negli anni a Noto, splendida capitale del Barocco siciliano, ricca di storia e cultura.

Insieme all’architetto Vincenzo Ignaccolo, dello studio di architettura Vi+M di Milano, ha immaginato e realizzato la nuova veste del “Crocifisso” che oggi gode di spazi più ampi, per i suoi 42 posti a sedere.

L’architetto si è ispirato alle ville storiche siciliane, ricche ed eleganti, lasciando spazio alle cromie neutre dell’insieme, impreziosite dai colori degli arredi.

Raffinato, intimo, avvolgente, il Crocifisso racconta l’eleganza della Sicilia di un tempo, attraverso la modernità del raffinato design made in Italy, e la concretezza del suo chef che, attraverso i piatti, racconta la Sicilia che ama.

La tradizione della cucina isolana viene reinterpretata da Baglieri, non per stupire il commensale, ma per accompagnarlo in un viaggio in Sicilia, alla scoperta della storia e delle tradizioni, in un perfetto equilibrio di sapori. Al centro di tutto c’è il nostro patrimonio gastronomico. L’apparenza di un piatto perfetto alla vista, troppo elaborato ai limiti dell’eccesso, ideato con la sola voglia di catturare l’attenzione del commensale, non appartiene al suo modo di essere. La sua cucina è quella che emoziona attraverso un piatto sussurrato dai ricordi e conquista per l’equilibrio e il gusto ritrovato della più autentica cucina sicilianaContinue reading

Vicoli&Sapori, dalla Sicilia alla Francia per la Fiera Internazionale del Turismo

Dalla Sicilia alla Francia. Sette degli chef facenti parte dell’associazione Vicoli&Sapori di Palazzolo Acreide hanno preso parte alla Fiera internazionale del Turismo di Parigi. Per quattro giorni hanno raccontato a tavola la bellezza non solo di Palazzolo Acreide ma anche di Avola, Noto e Siracusa, straordinarie città del sud est della Sicilia, rinomate per il Barocco e per la bontà dell’offerta gastronomica. Insieme, ancora una volta, gli chef palazzolesi per promuovere il proprio territorio, accompagnando idealmente i visitatori, attraverso l’assaggio di alcune prelibatezze, fra le straordinarie bellezze storiche, paesaggistiche e culturali di una terra millenaria. Al Salone del turismo, nello spazio espositivo a loro riservato, non poteva dunque mancare la salsiccia tradizionale di Palazzolo Acreide, le polpettine, i formaggi vaccini, le carni, le fave che, proposti in tante varianti, hanno attirato numerose persone durante gli show cooking.  Continue reading

Valentina Galli, la chef milanese “stregata” da Siracusa

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Il suo segreto? #TantoAmore. Non ama i riflettori, anzi… quel che le piace di più è stare dentro la sua cucina a sperimentare nuovi piatti, provare abbinamenti, creare…

Valentina Galli, milanese d’origine, è la giovane chef de “Il Tiranno” Caportigia Restaurant. Colpisce la sua storia di “emigrazione al contrario“. Studentessa dell’alberghiero, a soli 17 anni viene a contatto con Siracusa dove frequenta uno stage e viene letteralmente “stregata” dalla città, dalla storia, dalla cucina isolana. Finiti gli studi al Nord, decide di tornare in Sicilia e mettere radici proprio a Siracusa. Qui inizia la sua attività lavorativa. La cucina siciliana entra nel suo cuore e Valentina inizia a studiare tanto per scoprirne i segreti e le preparazioni. Lavora per diversi ristoranti, nel maggio scorso sposa un nuovo progetto e diventa la chef del nuovo Ristorante che sorge all’interno del Caportigia Boutique Hotel di Siracusa.

Oggi, la cucina di Valentina Galli incarna il connubio tra Nord e Sud e non solo… Affascinata dalla cucina giapponese, nei suoi piatti c’è spesso il tocco orientale. Per lei la cucina è emozione, rielaborazione e invenzione, partendo da ingredienti squisitamente siciliani. Come un artista che dipinge una tela, Valentina dipinge i suoi piatti con una spiccata cromaticità. La sua firma? I fiori eduli che conferiscono quel tocco di femminilità alle pietanze.  Continue reading