Alla scoperta di Cortile Arabo, l’Osteria di charme che veste Tizzini e Thalass

Spiagge dorate, acque cristalline, un borgo di pescatori incantato, tra i più suggestivi della Sicilia sudorientale. Questo è Marzamemi, frazione marinara in provincia di Siracusa, dove è facile lasciare un pezzo di cuore. Il nome deriva dal’arabo Marsà al hamene e significa “Rada delle tortore”. In questo paradiso naturalistico, a ridosso di una scogliera, sorge “Cortile Arabo”, un ex casetta di pescatori ristrutturata secondo i dettami paesaggistici dei luoghi e diventata un ristorante di charme, molto apprezzato non solo dai turisti ma soprattutto dai siciliani.

Il Cortile Arabo unisce all’incanto del luogo, il sacro rito dell’accoglienza e dell’ospitalità siciliana fatta di sorrisi. Santo Paternostro e la moglie Mariangela Fronterrè sanno raccontare il fascino e la storia di quei luoghi come pochi altri e ti ritrovi a chiacchierare amabilmente fino a tarda notte, come se il tempo non passasse. Imprenditore del settore, lui, che già in passato ha gestito due attività a Marzamemi, insegnante lei, Santo e Mariangela non si sono accontentati di gestire il locale come un comune ritrovo turistico, ma hanno intrapreso una strada più impegnativa, investendo sulla ristorazione di qualità, e stanno già raccogliendo i primi frutti, portando in alto il nome del “Cortile Arabo”.

Per far questo, ormai da 6 anni hanno puntato sul giovane chef, Massimo Giaquinta, nato a Nairobi da mamma kenyota e papà siciliano. La multiculturalità fa parte del suo essere ma è forte l’impronta della cucina siciliana rivisitata in chiave innovativa. La selezione delle materie prime, in particolare del miglior pesce che arriva dal mare antistante, le tecniche di cottura e l’unione dell’antico con il moderno, sono le caratteristiche principali della sua cucina. Massimo Giaquinta guarda il mare e da lì trae ispirazione, punta a stupire con le sue interpretazioni personalissime dei piatti, mai banali, gioca con le consistenze e le temperature, ma imprescindibile nella sua cucina è il rispetto dell’ingrediente. Nella sua brigata, ci sono il fratello Giuseppe che riveste l’importante ruolo di sous chef, Salvatore Aniello e Giovanni Fisicaro.

Da pochi giorni il Cortile Arabo ha stretto un’importante collaborazione con il brand siciliano Tizzini e si è vestito di eleganza attraverso pezzi unici d’autore. L’artista Tiziana Tizzini ha realizzato in esclusiva per il locale di Marzamemi un raffinato tovagliato in lino bianco e avorio con applicazioni di specchietti, cianciane, giummie, passamanerie.  Continue reading

Cortile Arabo sposa il brand Tizzini, il 26 maggio la presentazione

Specchietti, cianciane,giummi e passamanerie dei decori Tizzini diventano il nuovo lietmotiv del Cortile Arabo, l’osteria di mare nel cuore dell’antico borgo marinaro Marzamemi, in provincia di Siracusa. È una storia d’amore quella che insieme lo chef Massimo Giaquinta e Tiziana Tizzini, fondatrice del brand diventato un’eccellenza dell’hand made siciliano, racconteranno sabato 26 maggio, alle ore 19.30 con una cena al tramonto, sullo sfondo dell’antica tonnara, in collaborazione con l’azienda Tasca D’Almerita e l’artigiano Alessandro Di Rosa.

Tiziana Tizzini e Massimo Giaquinta

Come un intreccio di storia, cultura, glamour e food, la magia prenderà forma in questo lembo di terra più a sud d’Europa, dove il brand Tizzini (www.tizzini.com), che delle antiche coffe siciliane ne ha fatto un accessorio  glamour diventato suo prodotto di punta, firma in esclusiva per il Cortile Arabo l’intero tovagliato con pezzi unici d’autore che con eleganza si mescolano alle maioliche bianche e azzurre delle pareti, alle pietre antiche, al mare e a quella spiaggia, dove le tortore nidificano ancora e per questo battezzata dagli Arabi Marsà al-hamàm.  Continue reading

Marco Baglieri, l’orgoglio di rappresentare la cucina siciliana nella Capitale del Barocco

L’emozione traspare dai suoi occhi. Marco Baglieri, chef patron del “Crocifisso”, a pochi giorni dalla riapertura, seguita alla ristrutturazione degli storici locali in via Principe Umberto, a Noto, non nasconde quel turbinio di sentimenti che lo hanno attraversato in questi mesi. Oggi ha il locale che ha sempre sognato, dove trascorre tutte le sue giornate. Marco è soddisfatto dell’opera di restyling e pronto a ricominciare un nuovo corso.

Si tratta della naturale evoluzione di quello che ha costruito negli anni a Noto, splendida capitale del Barocco siciliano, ricca di storia e cultura.

Insieme all’architetto Vincenzo Ignaccolo, dello studio di architettura Vi+M di Milano, ha immaginato e realizzato la nuova veste del “Crocifisso” che oggi gode di spazi più ampi, per i suoi 42 posti a sedere.

L’architetto si è ispirato alle ville storiche siciliane, ricche ed eleganti, lasciando spazio alle cromie neutre dell’insieme, impreziosite dai colori degli arredi.

Raffinato, intimo, avvolgente, il Crocifisso racconta l’eleganza della Sicilia di un tempo, attraverso la modernità del raffinato design made in Italy, e la concretezza del suo chef che, attraverso i piatti, racconta la Sicilia che ama.

La tradizione della cucina isolana viene reinterpretata da Baglieri, non per stupire il commensale, ma per accompagnarlo in un viaggio in Sicilia, alla scoperta della storia e delle tradizioni, in un perfetto equilibrio di sapori. Al centro di tutto c’è il nostro patrimonio gastronomico. L’apparenza di un piatto perfetto alla vista, troppo elaborato ai limiti dell’eccesso, ideato con la sola voglia di catturare l’attenzione del commensale, non appartiene al suo modo di essere. La sua cucina è quella che emoziona attraverso un piatto sussurrato dai ricordi e conquista per l’equilibrio e il gusto ritrovato della più autentica cucina sicilianaContinue reading

Vicoli&Sapori, dalla Sicilia alla Francia per la Fiera Internazionale del Turismo

Dalla Sicilia alla Francia. Sette degli chef facenti parte dell’associazione Vicoli&Sapori di Palazzolo Acreide hanno preso parte alla Fiera internazionale del Turismo di Parigi. Per quattro giorni hanno raccontato a tavola la bellezza non solo di Palazzolo Acreide ma anche di Avola, Noto e Siracusa, straordinarie città del sud est della Sicilia, rinomate per il Barocco e per la bontà dell’offerta gastronomica. Insieme, ancora una volta, gli chef palazzolesi per promuovere il proprio territorio, accompagnando idealmente i visitatori, attraverso l’assaggio di alcune prelibatezze, fra le straordinarie bellezze storiche, paesaggistiche e culturali di una terra millenaria. Al Salone del turismo, nello spazio espositivo a loro riservato, non poteva dunque mancare la salsiccia tradizionale di Palazzolo Acreide, le polpettine, i formaggi vaccini, le carni, le fave che, proposti in tante varianti, hanno attirato numerose persone durante gli show cooking.  Continue reading

Valentina Galli, la chef milanese “stregata” da Siracusa

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Il suo segreto? #TantoAmore. Non ama i riflettori, anzi… quel che le piace di più è stare dentro la sua cucina a sperimentare nuovi piatti, provare abbinamenti, creare…

Valentina Galli, milanese d’origine, è la giovane chef de “Il Tiranno” Caportigia Restaurant. Colpisce la sua storia di “emigrazione al contrario“. Studentessa dell’alberghiero, a soli 17 anni viene a contatto con Siracusa dove frequenta uno stage e viene letteralmente “stregata” dalla città, dalla storia, dalla cucina isolana. Finiti gli studi al Nord, decide di tornare in Sicilia e mettere radici proprio a Siracusa. Qui inizia la sua attività lavorativa. La cucina siciliana entra nel suo cuore e Valentina inizia a studiare tanto per scoprirne i segreti e le preparazioni. Lavora per diversi ristoranti, nel maggio scorso sposa un nuovo progetto e diventa la chef del nuovo Ristorante che sorge all’interno del Caportigia Boutique Hotel di Siracusa.

Oggi, la cucina di Valentina Galli incarna il connubio tra Nord e Sud e non solo… Affascinata dalla cucina giapponese, nei suoi piatti c’è spesso il tocco orientale. Per lei la cucina è emozione, rielaborazione e invenzione, partendo da ingredienti squisitamente siciliani. Come un artista che dipinge una tela, Valentina dipinge i suoi piatti con una spiccata cromaticità. La sua firma? I fiori eduli che conferiscono quel tocco di femminilità alle pietanze.  Continue reading