L’eleganza contemporanea di Zash e la cucina sincera dello chef Giuseppe Raciti

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Con la vita frenetica di oggi, ognuno di noi sogna di vivere un’esperienza indimenticabile in un luogo affascinante e magico in cui il tempo sembra essersi fermato; di svegliarsi con il canto degli uccellini, inebriarsi con il profumo dell’agrumeto, godere della vista dell’Etna innevata da una parte e della trasparenza del mare dall’altra; di farsi coccolare sin dalla prima colazione e fino a cena, e trovare il tempo per dedicarsi a se stessi, alla cura di mente e corpo. Questo luogo esiste, si trova a Riposto (Archi) e si chiama Zash. L’unico rischio è non aver voglia di andar più via.

La Sicilia è ricca di luoghi così belli. La ricchezza di questa terra è frutto di lungimiranti imprenditori che hanno deciso di “restare” ed “investire sulla bellezza per trasformarla in eccellenza“. Questa è la storia della famiglia Maugeri che ha trasformato un antico palmento di fine ‘800 in un Country Boutique Hotel con 10 camere arredate con la classe e l’eleganza del più ricercato design contemporaneo, un’attrezzata SPA e un intimo ristorante gourmet con soffitto a volta in pietra calcarea e pietra pomice che sorge dentro quella che, in un tempo lontano, era una vasca in cui fermentava il vino.

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Da Zash, nulla è lasciato al caso, a cominciare dall’accoglienza di Federica Eccel, che sembra essere nata per svolgere questa professione e mettere a proprio agio gli ospiti della struttura. E poi lui, l’executive chef di cui tutti parlano, Giuseppe Raciti, miglior chef under 30 del Sud Italia nel 2016, fresco della partecipazione al Bocuse D’Or in questi grandiosi ultimi due anni che lo hanno visto protagonista in tante manifestazioni di settore, tra le più importanti sia a livello regionale che nazionale.

Giuseppe Raciti

Giuseppe Raciti

Da Zash – menzionato nell’ambitissima Guida Michelin – si va soprattutto per scoprire la cucina di Raciti, allievo del bistellato Massimo Mantarro e del tristellato Ezio Santin, con esperienze importanti anche all’estero. Continue reading

Emozione Amarone. La Valpolicella di Tommasi incontra la cucina stellata dello chef Claudio Ruta

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L’Amarone Tomasi prodotto nelle dolci colline della Valpolicella, da una parte, e la cucina stellata dello chef Claudio Ruta, deus ex machina del Ristorante “La Fenice” di Ragusa, dall’altra, sono gli ingredienti perfetti di una serata che promette di regalare grandi emozioni dei sensi.

Il 15 Dicembre “La Fenice” ospiterà la famiglia Tommasi, un’azienda con 110 anni di storia alle spalle dove è impossibile non percepire il senso della famiglia come cuore pulsante dell’attività fortemente radicata nella storia della Valpolicella.

L’Amarone della Valpolicella è un vino che si riconosce per alcune caratteristiche visivo-olfattive che lo rendono unico: il colore è il rosso carico, tendente al granato con l’aumentare dell’invecchiamento, al naso ha profumi caratteristici e accentuati di spezie e composta di frutti rossi, il sapore è pieno, caldo e vellutato. L’abbinamento ideale è con carni, selvaggina e formaggi stagionati. Per la cena del 15 dicembre, saranno ben cinque le etichette in abbinamento ai magnifici piatti dello chef Claudio Ruta. Il menù, già sulla carta, promette di stupire e conquistare i palati più esigenti. 

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Per fare un’ottima pizza ci vogliono amore e passione. La “verace elettrica” di Sergio Russo conquista tutti

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La scalata dei giovanissimi siciliani nel mondo del food è un fenomeno di cui si parla molto negli ultimi tempi. Non solo chef under 30 ma anche giovani pizzaioli appassionati che studiano farine, lievitazione, nuove e vecchie tecniche di impasto. Sergio Russo è uno di questi. Pizzaiolo della Trattoria Tipica da Clara, nel centro storico di Venetico Superiore, autodidatta, 28 anni, ha fatto esperienze di lavoro al di fuori dell’Italia, in particolare a Cambridge, si è messo a confronto con i grandi maestri della pizza napoletana e ha trovato un suo personale stile. La sua pizza? Leggerissima e digeribile, grazie ad un lunghissimo impasto, è fatta con una miscela di farine di tipo 1 macinate a pietra ed alta idratazione, ha bordi alti e una bellissima alveolatura. I tempi di maturazione raggiungono le 36 ore e più, a temperatura controllata. Continue reading

Due territori a confronto, Etna e Nebrodi. Alla scoperta dei vini di tenuta Aglaea e del Ristorante Ambrosia

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L’abbinamento perfetto esiste. Il connubio tra i vini dell’Etna della tenuta Aglaea e la cucina del territorio dello chef Franco Agliolo è riuscito alla perfezione a detta di tutti, esperti e non del settore. La serata organizzata da Marcello Fulgieri e Angela Mondello di Enostore, distributori dei vini della produttrice Anne-Louise Mikkelsen e di altre etichette nazionali e internazionali, puntava a far conoscere due importanti realtà del territorio. Da una parte il Ristorante “Ambrosia” di S’Agata Militello (in provincia di Messina) che per scelta dello chef e patron Franco Agliolo, con soli 30 coperti, punta a conquistare un mercato di fascia medio-alta puntando molto sulla territorialità e stagionalità dei prodotti, sull’eccellenza delle materie prime e su quel pizzico di fantasia che rende ogni piatto ricercato e mai banale. Dall’altro, l’azienda Aglaea di Anne-Louise Mikkelsen, danese innamorata dell’Italia, che ha costruito la sua fortuna sull’Etna.  Continue reading

Seby Sorbello, lo chef che racconta l’Etna attraverso l’equazione del gusto

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Raccontare l’Etna. Noi siciliani dovremmo farlo più spesso. E’ uno spettacolo della natura unico che tutto il mondo ci invidia. Regala emozioni sempre nuove, non stanca mai. L’Etna è un territorio fiorente, non solo per il turismo, che è l’attività principale, ma anche per l’enogastronomia. I vigneti di Nerello che producono l’Etna Doc sono ormai eccellenza a livello nazionale e internazionale, attirano investitori da ogni dove, e l’agricoltura non è da meno. Ogni versante del maestoso vulcano offre tipicità e diversità di sapori, colori e odori.

C’è uno chef, in particolare, che ha scelto di raccontare questo territorio, attraverso il linguaggio del gusto e l’equazione: Sapere:Fare = Buono:Bello”. E’ Seby Sorbello, chef e patron del Sabir Gourmanderie, il ristorante gourmet di Zafferana Etnea, incastonato all’interno del Parco dei Principi Resort, dove sorge il lussuoso 5 stelle di famiglia l’Esperia Palace Hotel creato dalla madre, l’instancabile Enza Cutuli, imprenditrice turistica, stimata docente negli Istituti Alberghieri della zona e grande appassionata di cucina che, negli anni, ha formato tantissimi studenti, oggi diventati apprezzati chef del panorama siciliano e italiano.

Seby Sorbello, Presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei e Presidente Nazionale di F.I.C. Promotion, ama definire la propria cucina a km illimitati, perché è regionale ma, allo stesso tempo, ha influenze nazionali e internazionali. Il suo motto è: “Il Cuoco crea, non inventa”.   Continue reading

La cucina d’autore dello chef bistellato Massimo Mantarro

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Nel cuore di Taormina, tra terra e mare, nella magica cornice di un ex monastero che racchiude secoli di storia, arte, eleganza, fascino, sorge il Ristorante 2 stelle Michelin “Principe Cerami”. Intitolato al nobile siciliano a cui si deve la trasformazione del monastero in un hotel, il ristorante è gestito dall’Executive Chef Massimo Mantarro.

Appassionato interprete della tradizione gastronomica siciliana, Mantarro propone un menù creativo e innovativo, fortemente ispirato all’eredità della Sicilia. Umiltà, talento, estro e una grandissima preparazione contraddistinguono lo chef, il cui nome è ormai, di diritto, annoverato nella top list dei grandi maestri della cucina siciliana e italiana.

La cucina del bistellato Mantarro interpreta in chiave moderna la tradizione isolana, sorprende con accostamenti eleganti e sempre perfetti tra terra e mare, esalta i sapori, rispetta il ciclo della natura e la stagionalità dei suoi prodotti e conquista al primo sguardo. Se la cucina è arte, Mantarro è uno di quei grandi artisti che lasciano il segno nella memoria. I suoi piatti sono autentici dipinti, impossibili da dimenticare.

Sedersi alla tavola raffinata del Principe Cerami è quasi un privilegio, con soli 7 tavoli nella sala interna, intima ed elegante, tra le luci soffuse e le ampie vetrate dalle quali si scorge il panorama incantevole di Taormina. In estate poi lo scenario è dei più belli, cenando nella terrazza con vista sulla città e sul mar Ionio.  Continue reading

Paolo Romeo torna a Messina per la cena Sicilia…Sicilia e di Casa & Putia dopo il trionfo al Cous Cous Fest

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Con la vittoria del campionato italiano Bia Cous Cous che si è svolta nell’ambito della ventesima edizione del Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo, per Paolo Romeo – chef messinese del Ristorante “Shalai Siciliano Contemporaneo” di Genova – si è aperto un mondo. Domenica 29 ottobre alle ore 12 partirà su Sky il programma Cucina e Arte che lo vede protagonista. Lo hanno chiamato pure in Angola dove porterà la sua cucina alla festa dello street food africano; e la sua città aspetta trepidante il suo ritorno, per conoscere meglio quel ragazzo andato via troppo presto da Messina per cercare la sua realizzazione e il suo successo.

Oggi, Paolo torna nella città dello Stretto da consulente per il Ristorante Casa & Putia di via San Camillo nel centro di Messina. I titolari Adriana Sirone e Nino Mostaccio (nella foto con lo chef) credono in lui e gli hanno affidato una grande responsabilità: la scelta del menù e la formazione del loro giovane e promettente cuoco. Hanno anche organizzato un bellissimo evento, la cena a 4 mani “Sicilia…Siciliae” in cui Paolo ha cucinato insieme agli chef Rita Russotto e Emanuele Di Stefano del Ristorante “Satra” di Scicli. Ieri sera, in tantissimi hanno preso parte alla cena e apprezzato la proposta culinaria degli chef. L’evento era già sold out diversi giorni prima.  Continue reading

A cena con l’Austria da Andreas Restaurant

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A cena con l’Austria nella magica Taormina. Gli ingredienti per trascorrere una piacevole serata c’erano tutti: Andreas Zangerl, chef e patron di “Andreas Restaurant” con la sua cucina di pesce che punta all’eccellenza, grazie alla sapiente scelta delle materie prime del territorio; Bernhard Rieder, giovane viticoltore austriaco della cantina Weinrieder, che con il suo entusiasmo ha trasmesso agli ospiti della serata la passione di famiglia, una passione antica legata alla tradizione vinicola austriaca; Marcello Fulgeri e Angela Mondello di Enostore, distributori all’ingrosso per la ristorazione e le enoteche di vini nazionali e internazionali.

 

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Dopo la lunga esperienza al ristorante stellato Casa Grugno e al ristorante  Bellevue dell’hotel Metropole di Taormina, Andreas trova l’occasione giusta e apre il suo Ristorante nel centro di Taormina, vicino alla villa comunale. Pochi coperti, locale moderno con luci soffuse e quadri, accogliente, in cui è facile creare un’atmosfera intrigante per una cena tête-à-tête. Un ristorante che vuole avvicinare con una cucina semplice ma ricercata che si caratterizza per l’accurata scelta delle materie prime di stagione e tanto mare. Il mare che abbiamo ritrovato ieri sera…  Continue reading