Serata stellata ai piedi del Vulcano dove tra affascinanti sentieri, campi da golf e vigne antiche sorge il Picciolo Etna Golf Resort & Spa, Curio Collection by Hilton. Qui, l’alta cucina ha regalato emozioni uniche in un’atmosfera gioiosa, in occasione della cena a 6 mani organizzata da Cronache di Gusto nell’ambito di Taormina Gourmet on Tour – Incoming Etna, l’iniziativa che ha accolto gli Ambassador di Vinitaly International Academy, insieme a giornalisti e professionisti del settore per celebrare le eccellenze gastronomiche e vitivinicole del Sud Italia.

Preceduto da un ricco programma di masterclass, la cena aperta dal saluto dei giornalisti Fabrizio Carrera, Stefania Petrotta, Fosca Tortorelli, ha visto alternarsi in cucina Dalila Grillo, chef patron di Vineria Modì a Taormina, 1 stella Michelin, Onofrio Pagnotto, chef del Ristorante Il Cappero del Therasia Resort & Spa di Vulcano, 1 stella Michelin, e Daniele Osso Spoletini, executive chef del Picciolo, romano di origine, che da maggio ha preso le redini della bellissima struttura ricettiva ai piedi dell’Etna.
Le raffinate interpretazioni dei tre chef, che hanno valorizzato materie prime locali e di stagione, hanno raccontato l’anima e l’essenza della cucina contemporanea, ciascuno con il suo tocco personalissimo.


La cena ha preso il via con l’elegante Bon bon di gambero, servito con gocce di salsa d’arancia, spuntoni di ricotta di pecora, grue di cacao e zeste di limone della chef siciliana Dalila Grillo che con la sua cucina riesce a valorizzare con semplicità e creatività il territorio siciliano, non senza contaminazioni.
Onofrio Pagnotto, chef lucano, già sous chef di Davide Guidara, ormai diventato punto di riferimento per l’alta cucina alle Eolie, ha esordito con una interessante interpretazione di uno dei mitili più utilizzati nella cucina messinese. Le sue cozze marinate in escabeche alla paprika, crema di cozze, salsa al pepe e limone a vivo hanno conquistato i commensali per il connubio di sapori dal forte carattere. La sua cucina al Cappero si caratterizza per gusto, utilizzo di prodotti locali e attenzione alla sostenibilità.
Lo chef romano Spoletini, alla sua prima esperienza nell’isola, è riuscito con i suoi primi piatti a interpretare in maniera eccelsa ingredienti del territorio siciliano, come il maialino nero dei Nebrodi e la cicerchia ennese. Daniele Spoletini si è presentato ai commensali con uno stupefacente Raviolone ripieno di stracotto di pancia di maialino servito con brodo di cipolla e zafferano e spuma di patata, proseguendo il percorso degustativo con Ditalini di grani siciliani del Pastificio Piazza, cicerchia ennese, cavolo nero, guanciale nero dei Nebrodi e polvere di pomodoro ciliegino.


Ancora una netta espressione dell’essenza marinara per Pagnotto con la Spigola confit, emulsione di ventresca di spigola e beurre blanc di spigola, con cui lo chef porta avanti la sua filosofia di valorizzazione di un ingrediente declinato in tante sfaccettature.

A chiudere la cena, il pastry chef Vincenzo La Cava con il Gelato al lievito madre, pomodori canditi, grue di cacao e Dalila Grillo con la Tartelletta di Tumminia, cremoso al cioccolato bianco e mascarpone, fragola, basilico e limone candito.
