Inaugurata la nuova cantina di Murgo a Tenuta San Michele

by Valeria Zingale

Una storia di successo di cui essere fieri. Murgo è una delle aziende vitivinicole storiche dell’Etna più conosciute e apprezzate, sinonimo di eccellenza. La famiglia Scammacca del Murgo è stata pioniera del processo di spumantizzazione di Nerello Mascalese in purezza sull’areale del Vulcano e questa è storia.

Spumanti Murgo

Dal primo spumante Metodo Classico (con rifermentazione in bottiglia), nato nel 1989 (solo 3000 bottiglie), tanta strada è stata fatta e il futuro è tutto da scrivere. Michele Scammacca del Murgo è stato un visionario che ha compreso le potenzialità della spumantistica sull’Etna ed oggi la produzione ha toccato quota 400 mila bottiglie.Abbiamo progetti di espansione – ha spiegato Michele Scammacca in occasione della presentazione alla stampa della nuova cantina – e il nostro obiettivo resta sempre quello delle origini: cercare di fare vini che abbiano una loro identità e personalità”.

Michele Scammacca del Murgo con l’enologo Vito Giovinco

“I nostri spumanti – ha spiegato ancora il produttore – hanno sempre avuto un buon successo e lo si deve al modello qualitativo più vicino a quello dello champagne che al metodo classico. L’acidità è stata sempre un valore importante perchè aumenta la longevità e gli spumanti possono stare in cantina anche cinque o sei anni. Ciò dimostra la naturale attitudine del nerello mascalese nei confronti dello spumante”.

La nuova cantina Murgo

La nuova zona di produzione nella tenuta storica a Santa Venerina è destinata a far aumentare la qualità e la quantità dei vini Murgo, aumentando notevolmente la capacità di stoccaggio dei vini spumanti in affinamento, permettendo così di aumentare la sosta sui lieviti elevando il prodotto.

Davvero emozionante è stato l’intervento di sei degli otto fratelli Scammacca, che con diverse mansioni e responsabilità oggi portano avanti l’attività. Insieme a Michele, volto della cantina e responsabile di produzione, erano presenti Pietro (responsabile di Palazzo Scammacca e Tenuta San Michele), Manfredi (export manager), Costantino (responsabile di Tenuta La Francescana in Lazio, di proprietà della famiglia Scammacca), Bernardo (responsabile di Pubbliche relazioni) e Alessandro (che supervisiona le attività nei vigneti). Gli altri due fratelli sono Matteo (responsabile di Tenuta Gelso Bianco e della produzione di agrumi, olio e conserve) e Filippo (ambasciatore in Camerun), unico assente per ovvi motivi istituzionali. “Siamo molto lieti di accogliere i nostri ospiti per un appuntamento speciale che non riguarda soltanto la nostra produzione di vini, ma la storia stessa del territorio etneo – ha detto, salutando la platea, Michele Scammacca. – Sentirsi parte integrante di un territorio, crediamo infatti che sia la cosa più importante, soprattutto se si contribuisce in modo efficace e si interviene sul suo tessuto economico, culturale e sociale”.

Numerosi sono gli eventi organizzati in cantina, a Tenuta San Michele, soprattutto legati alla musica e, in particolare al jazz, oltre alle tante degustazioni. Qui alle pendici del vulcano sorge anche l’agriturismo tra i vigneti gestito dalla famiglia Murgo.

Palazz Scammacca del Murgo

Di grande interesse anche gli appuntamenti organizzati a Catania a Palazzo Scammacca che ospita mostre d’arte e eventi culturali. La famiglia Scammacca ha recuperato nel 2019 e rivalutato in chiave di accoglienza turistica il Palazzo storico appartenuto alla famiglia. L’edificio, con oltre 200 anni di storia, mette a disposizione degli ospiti le eleganti suites e gli spazi comuni, tra cui il nuovo wine bistrot. Della valorizzazione del Palazzo si è occupato Pietro Scammacca. Adesso si punta a organizzare eventi nel wine bistrot, coinvolgendo altre cantine del territorio.

Una delle suite di Palazzo Scammacca

LA MASTERCLASS DI SPUMANTI MURGO

L’intensa giornata a Tenuta San Michele, dove è stata inaugurata la nuova cantina ampliata negli spazi, è stata preceduta da un’interessante masterclass a Palazzo Scammacca del Murgo, nel cuore di Catania. Ad intervenire, durante la conferenza, dopo i saluti di tutti i fratelli, è stato anche Maurizio Lunetta, direttore del Consorzio Etna DOC, che, oltre a ringraziare la Cantina Murgo per la prestigiosa attività che ha sempre svolto sul territorio in termini di produzione ma anche culturali, ha ufficializzato l’ingresso di Michele Scammacca tra i componenti del Cda del Consorzio.

A guidare, poi, la degustazione tecnica delle nuove etichette, comparandole in interessanti assaggi con alcune annate storiche di Cantina Murgo, sono stati lo stesso Michele Scammacca, l’enologo della cantina, Vito Giovinco, e il sommelier Claudio Di Maria, che ha illustrato la nuova linea di etichette.

Abbiamo avuto l’intuizione di utilizzare il nerello mascalese per lo spumante e abbiamo cambiato il mondo enologico” – ha affermato Michele Scammacca. “Cerchiamo di intercettare le nicchie di mercato all’estero – ha spiegato Manfredi Scammacca – e di proporci come interpreti dell’Etna”.

Ad essere degustati sono stati: Murgo Brut 2022 – 18 mesi sui lieviti; Murgo Brut “Saemper” 2021 – 24 mesi sui lieviti; Murgo Brut Rosé 2022 – 18 mesi sui lieviti; Murgo Brut Rosé “Saemper” 2021 – 24 mesi sui lieviti; Murgo Extra Brut 2013 Magnum – 96 mesi sui lieviti; Murgo Extra Brut Rosé 2016 Magnum – 12 mesi sui lieviti; Emanuele Scammacca Barone del Murgo Pas Dos’ 2011 – 120 mesi sui lieviti; Emanuele Scammacca Barone del Murgo Pas Dos’ 2013120 mesi sui lieviti (degustata en primeur).  Caratteristica di tutti gli spumanti Murgo la piacevolezza nella beva e l’eleganza, la freschezza e l’acidità, la loro personalità. Spumanti naturalmente buoni che richiedono pochissimi interventi in cantina e che si prestano benissimo all’evoluzione.

I vigneti di Tenuta San Michele

LA STORIA DELLA CANTINA MURGO

L’Azienda agricola nasce nel 1860 quando il senatore Luigi Gravina donò 30 ettari di vigna alla famiglia Scammacca. Il terreno è lo stesso su cui oggi sorge Tenuta San Michele. Il Barone Emanuele Scammacca del Murgo, dopo una lunga e brillante carriera diplomatica, che lo ha portato ad essere Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, Bruxelles, Mosca nonché Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri, decise di trasformare le proprietà terriere in moderne aziende produttive, attuando graduali ma continui miglioramenti. A raccogliere quell’eredità ci hanno pensato i figli Michele, Alessandro, Pietro e Matteo, sempre sostenuti dai fratelli Filippo, Bernardo, Manfredi e Costantino che portano avanti la tradizione di famiglia, guardando al futuro insieme alle nuove generazioni. Coniugando tradizione e innovazione nei tipici vigneti a filari e terrazzamenti sono state introdotte moderne tecniche produttive, per ottenere graduali, ma significativi miglioramenti di prodotto. La famiglia Scammacca lavora da tempo, infine, e con brillanti risultati anche sul progetto dell’accoglienza turistica, distribuita tra lo storico Palazzo Scammacca a Catania e la stessa Tenuta San Michele, divenuta in pochi anni un punto di riferimento di eccellenza dell’enoturismo sul vulcano.

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