Storie di donne e creatività hanno impreziosito lo scorso 14 marzo “Donne, Vino, Cibo” promosso dalle Donne del Vino Sicilia, coordinate da Flora Mondello, e ospitato per la prima volta al Parco Corolla. L’appuntamento si inserisce nell’ambito delleGiornate delle Donne del Vino, festeggiate ogni anno in tutta Italia dall’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, giunte all’11ª edizione.
Un momento particolarmente emozionante è stato l’omaggio a Marisa Leo, uccisa a 39 anni il 6 settembre 2023 dall’ex compagno, ricordata per la passione, l’impegno costante nel settore vitivinicolo e nella crescita della delegazione siciliana, nonché per l’eredità morale lasciata alle socie. Il tema del contrasto alla violenza di genere è stato affrontato dal Primo dirigente della Polizia di Stato, Gabriele Presti, che ha spiegato come questo fenomeno rappresenti spesso il culmine di un percorso di sopraffazione e controllo volto a minare l’indipendenza della donna.
«Le iniziative delle Donne del Vino, insieme al Protocollo d’Intesa tra Le Donne del Vino e la Polizia di Stato per la Cultura del Rispetto delle donne, sono azioni positive per contrastare il senso di emarginazione che attanaglia le vittime», dichiara Presti. Inoltre, è stata presentata la campagna istituzionale permanente “…Questo non è amore”, promossa dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato per informare, sensibilizzare e incoraggiare alla denuncia.
Realizzato in collaborazione con Parco Corolla, E20Divini, ristorante Modì e “Le Cesarine”, l’incontro ha messo in luce il contributo delle donne al mondo del vino, offrendo al folto pubblico l’opportunità di conoscere più da vicino la delegazione regionale dell’Associazione Le Donne del Vino.
Fondata nel 1988, l’associazione conta oggi 1.250 socie attive in vari ambiti della filiera – tra produttrici, enotecarie, sommelier, giornaliste, architette, consulenti e professioniste del settore – impegnate nel promuovere sia la cultura del vino sia la salvaguardia della tradizione vitivinicola italiana con uno sguardo attento a sostenibilità, innovazione, formazione, inclusione e campagne a tutela delle donne.
Tra racconti, uno show cooking e la degustazione dei vini delle produttrici siciliane, il pomeriggio si è snodato attorno al tema 2026 delle Donne del Vino: “Donne, Vino, Cibo”. Fulcro dell’evento è stato il talk, con la partecipazione di Flora Mondello, delegata regionale DDV Sicilia, Alessandra Quattrocchi, sommelier e titolare del Modì di Torregrotta (ME), Valentina Dragotto, ambasciatrice della cultura gastronomica siciliana con l’associazione “Le Cesarine”, e Ivana Bonaccorsi, professoressa di Chimica degli Alimenti presso l’Università di Messina. Il confronto ha approfondito le sfide dell’essere donna nel comparto del vino, le emozioni suscitate da un calice e il valore del cibo, evidenziando i benefici della cucina sostenibile e la scelta consapevole degli alimenti per una dieta equilibrata.
«Milazzo è un punto strategico della provincia di Messina, capace di attirare visitatori alla ricerca di diverse esperienze e originalità: dalla preparazione del cannolo alle braciole messinesi – dice Flora Mondello -. Sono un’imprenditrice appassionata e, con Le Donne del Vino Sicilia, abbiamo dato un assaggio di quello che sappiamo fare. Oggi le donne sono figure professionali rispettate in aziende consolidate. Quando iniziai eravamo in poche, ma nel tempo ho assistito a un cambiamento epocale grazie alla presenza femminile».
Alla giornata hanno partecipato il Direttore del Parco Corolla Santi Grillo, i Sindaci di Milazzo e di San Filippo delMela, Giuseppe Midili e Gianni Pino, lavice delegata DDV Sicilia orientale, Tiziana Gandolfo, la vice delegata DDV Sicilia occidentale, Irene Taormina, e la consigliera nazionale Le Donne del Vino, Roberta Urso.
Lo show cooking e le preparazioni di Valentina Dragotto e Noemi Macaluso, sous chef del Modì, hanno valorizzato talento, innovazione e cultura gastronomica, abbinando i piatti ai vini delle socie DDV Sicilia.
