L’Italia conquista il terzo posto alla selezione europea del Bocuse d’Or. Un risultato storico. che premia impegno e dedizione. Sul podio la Danimarca, prima classificata, seguita dalla Norvegia. L’Italia conquista oltre al terzo posto anche la menzione per la migliore estetica del vassoio, miglior punteggio per la giuria di cucina, e secondo miglior punteggio nel nuovo tema “On Stage”.
Nel box di gara, a Marsiglia, il Team Italia ha messo tutto sé stesso per superare la prova. In prima linea, il candidato Matteo Terranova, e con lui il commis Edoardo Magni. Fuori dal box, ma dentro anche loro con lo stesso cuore, la stessa passione e lo stesso entusiasmo, il presidente della Bocuse d’Or Italy Academy e presidente onorario FIC, Chef Enrico Crippa, il vicepresidente, Chef Carlo Cracco, il direttore Jury Member per la Finale di Marsiglia 2026 Lorenzo Alessio, il coach, Chef Alessandro Bergamo, lo junior coach, Noel Moglia. Tra gli aiutanti del Team, il supporto di Egi Cepele e Dylan Ricciardi sempre presenti in tutte le fasi della preparazione e degli allenamenti per la finale europea, enorme il loro contributo al risultato finale.
Grazie anche a Giovanni Belli e Fabio Garlini per il fondamentale contributo nelle fasi finali: presenza, esperienza e determinazione che hanno fatto la differenza nel momento decisivo. Prezioso il supporto del Promotion Manager Alessandro Laudadio, della Segreteria FIC e Fic Promotion. Ed ancora, accanto a questa squadra straordinaria, tutta la Federazione Italiana Cuochi con il presidente nazionale FIC, Rocco Cristiano Pozzulo, e con il presidente di FIC Promotion, Carlo Bresciani, e la FIPE- Confcommercio con tutte le aziende partner.
Il sostegno di FIPE – Confcommercio rappresenta uno dei pilastri fondamentali su cui si è sviluppato e consolidato il progetto. Fin dall’inizio, la Federazione ha creduto con convinzione nel valore dell’iniziativa, accompagnandone ogni fase con un supporto costante e concreto. Un impegno mai venuto meno, che si è tradotto in una presenza attiva al fianco della FederCuochi e dell’Accademia, contribuendo alla crescita e alla valorizzazione dell’intero comparto. Determinante, in questo percorso, il ruolo del Presidente Lino Stoppani, insieme al Vice Presidente Antonio Santini, persone di riferimento autorevoli e sostenitori instancabili di una visione condivisa e orientata al futuro.
Molto meticoloso e rigido, come da tradizione, è stato anche e soprattutto quest’anno il regolamento del concorso, a cui i diversi candidati e team si sono dovuti attenere, adeguando le loro proposte con le relative realizzazioni dei menu. Un programma che ha previsto anche in questa Selezione Europea il massimo rispetto del Tema del Piatto da Portata e del Tema dei Sapori Mediterranei, l’utilizzo dei prodotti ufficiali previsti dalla gara e la loro presenza obbligatoria nelle ricette proposte, la massima attenzione riservata alle portate principali ma anche alle guarnizioni, alle salse e ai fondi, alla valorizzazione dei prodotti in base al Paese d’origine del Team. Ed ancora, massimo riguardo è stato riservato agli elementi decorativi e ai contenitori, così come alle tempistiche di realizzazione dei menu, all’impiattamento, alle decorazioni, fino alla Prova aggiuntiva, tra le novità della gara, che ha caratterizzato in parte la gara tanto impegnativa.

In particolare, tre sono state le tematiche su cui il Team ha dovuto lavorare.
Il Tema “On Stage”: realizzando una Emulsione al bergamotto, olio extravergine d’oliva, miele e aglione. Il prodotto nazionale utilizzato è stato il bergamotto calabrese, agrume unico proveniente dalla Calabria, che ben rappresenta l’eccellenza mediterranea italiana. Nell’emulsione di aglione toscano e olio extravergine di oliva della Basilicata, apporta freschezza, una raffinata nota amara e una firma distintiva.
Il Tema “dai Sapori Mediterranei”: realizzando la ricetta “Surf and Turf” Toro e Seppia, Emulsione al Bergamotto e Patata Novella, consistente in una Tartare di seppia con tentacoli arricciati e caviale al nero, su mela verde al dragoncello, Raviolo di carpaccio di toro e seppia, farcito con rucola e Parmigiano Reggiano, servito su tagliata di filetto di toro, Patata novella con purè aromatizzato al limone, Emulsione di olio extravergine di oliva al bergamotto e aglione toscano. Il piatto combina seppia e filetto di toro della Camargue in una raffinata e armoniosa composizione “Surf and Turf”. La seppia è servita in tartare, sormontata da riccioli di tentacolo pochè e caviale di nero di seppia, esaltata da un tocco di aceto balsamico, mentre il filetto di toro è arrosto e accompagnato da un raviolo di carpaccio di seppia e toro farcito con rucola e Parmigiano Reggiano. L’emulsione al bergamotto, elemento nazionale di rilievo, dona freschezza e un aroma distintivo che unisce tutti gli elementi. Il purè di patata al limone con erbe aromatiche introduce una componente vegetale stagionale, completando l’equilibrio del piatto. Tutti gli ingredienti sono chiaramente identificabili sia al gusto sia visivamente, mettendo in risalto il carattere mediterraneo.
Il Tema “Platter”: realizzando una Gallinella di mare in porchetta con finocchietto e limone, tartelletta di ceci con gelée tiepido di Robiola di Roccaverano e balsamico di Modena, carciofo ripieno di menta e pecorino e salsa di gallinella ai ricci di mare. Tra gli elementi utilizzati, quindi, una Gallinella di mare in stile porchetta con finocchietto e limone, Tartelletta di ceci con gelée di balsamico di Modena e Robiola di Roccaverano, Carciofo ripieno di menta e pecorino, Salsa di gallinella ai ricci di mare. Il piatto, in particolare, presenta una gallinella di mare in stile porchetta, aromatizzata con finocchietto e limone e leggermente affumicata per esaltarne profondità e complessità di sapore. La tartelletta di ceci richiama la tradizionale pasta e ceci: è realizzata con pasta fresca cotta al forno e farcita con una morbida crema di ceci, arricchita con gelée tiepido di aceto balsamico di Modena e Robiola di Roccaverano, entrambe celebrate come omaggi nazionali. Il carciofo è delicatamente farcito con una crema di carciofo aromatizzata alla menta e pecorino, mentre un ricco brodo di gallinella di mare, ridotto e infuso con ricci di mare, lega armoniosamente tutti gli elementi. Ogni componente è chiaramente identificabile sia visivamente sia al palato, evidenziando il carattere mediterraneo e la raffinatezza complessiva del piatto.
Fondamentale la realizzazione del “Giardino all’Italiana”. Per affrontare il Bocuse d’Or 2026, infatti, il Team Italy ha scelto di lavorare su un vassoio ovale ispirato al giardino all’italiana come strumento narrativo per raccontare il cibo attraverso lo spazio, la composizione e l’architettura. In particolare, questo modello paesaggistico di matrice tardo-rinascimentale si distingue per la rigorosa organizzazione geometrica degli spazi, l’uso di terrazzamenti, siepi sempreverdi, fontane e articolati giochi d’acqua, in cui ogni elemento è parte di un disegno unitario e fortemente simbolico. Il vassoio diventa così esso stesso un dispositivo di architettura del paesaggio, costruito attorno a un fulcro centrale concepito come una “fontana di carciofi”, vero punto generatore dell’intera composizione. Da questo centro si diramano e si organizzano tutti gli elementi del piatto. Le sette gallinelle sono disposte secondo una struttura simmetrica, che ricalca il sistema di assi e prospettive tipico del giardino formale. I “fiori di ceci” incorniciano il perimetro come siepi leggere, fluttuando su cerchi d’acqua dorati che evocano vasche, canali e riflessi nell’acqua.
«Questo terzo posto ha per noi un valore enorme. A Marsiglia abbiamo affrontato squadre di altissimo livello e il Team Italia ha dimostrato carattere, qualità e grande spirito di gruppo. Salire sul podio europeo è un risultato storico che premia il lavoro fatto negli ultimi mesi. Complimenti alla Danimarca per la vittoria e alla Norvegia per il secondo posto, ma sono davvero orgoglioso dei nostri ragazzi: questo bronzo è solo un punto di partenza per continuare a crescere e puntare ancora più in alto». — Matteo Terranova. Si uniscono a lui tutti i dirigenti della Bocuse d’Or Italy Academy e della Federazione Italiana Cuochi presenti a Marsiglia a gioire ed esultare per lo storico risultato. Gli chef che sostengono con passione e dedizione l’Accademia Bocuse d’Or Italia sono: Fabrizio Mellino, Alessandro Negrini, Simone Cantafio, Antonio Santini, Paolo Griffa, Pasquale Laera, Paolo Teverini, Simone Ciotti, Giancarlo Perbellini e Luciano Tona.
Ora appuntamento per la finale mondiale di Lione di gennaio 2027.
