Al via Sciarm 2026 a Castello San Marco

by Redazione

Due giornate dedicate alle eccellenze enogastronomiche siciliane, alla cultura e alla creatività, nel segno dell’identità mediterranea. Dall’8 al 9 novembre, Castello San Marco, a Calatabiano (CT), ospiterà la terza edizione di Sciarm organizzato da Sicilia da gustare, in collaborazione con lo chef Pietro D’Agostino, patron del ristorante stellato La Capinera di Taormina e presidente di ACT – Associazione Commercianti Taormina, e con Nassa Studio. La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Calatabiano.
«Il Mediterraneo è da sempre uno spazio di scambi – dice Carmelo Pagano, editore di Sicilia da gustare – contaminazioni e incontri. S.C.I.A.R.M. ne interpreta lo spirito attraverso un dialogo aperto tra culture, esperienze e professionalità diverse. In questa prospettiva, la manifestazione riconosce il valore strategico delle piccole imprese, delle attività produttive e delle realtà che operano nelle comunità locali. Il rapporto tra mondo imprenditoriale, istituzioni e sistema del credito assume un ruolo importante nella costruzione di percorsi di crescita capaci di generare valore e opportunità durature».
Sabato 7 novembre si svolgerà l’anteprima con la cena d’autore nel suggestivo ristorante Giardino di Pietra
di Castello San Marco. Da domani invece al via gli show cooking e le degustazioni con quasi 100 i protagonisti della manifestazione tra chef dell’alta ristorazione, pasticceri e pizzaioli. Un’occasione preziosa per incontrarsi, condividere esperienze e raccontare, attraverso la cucina, la ricchezza e la vitalità del Mediterraneo.

Domenica 8 novembre alle 9.30 si aprirà il talk di S.C.I.A.R.M. 2026, dedicato al mito del gusto e al rapporto tra cibo, vino, cultura e identità. A moderare l’incontro sarà Giusy Messina, giornalista e direttrice di Sicilia da gustare. Seguiranno i saluti istituzionali di Daniele Murabito, per Castello San Marco; Antonio Filippo Petralia, sindaco di Calatabiano; Carmelo Pagano, editore di Sicilia da gustare; e dello chef Pietro D’Agostino. Il programma degli interventi si aprirà con Carmelo Pagano, che presenterà l’undicesima edizione della Guida Sicilia da gustare, tra nuove storie, nuovi protagonisti e nuove rotte per raccontare il patrimonio enogastronomico dell’Isola. Tiziana Gandolfo, sommelier, imprenditrice vitivinicola e vice delegata per la Sicilia orientale dell’associazione Le Donne del Vino Sicilia, affronterà il tema «Il vino al femminile: nuove protagoniste, nuove visioni e il futuro dell’enologia siciliana». Giosuè Catania, vicepresidente nazionale di Città dell’Olio e presidente della delegazione siciliana dell’associazione, racconterà l’olio come oro verde del Mediterraneo, tra radici, identità e nuove sfide per il futuro. La scrittrice e filologa classica grecista Silvana Grasso renderà omaggio al mito con l’intervento «Il gigante Polifemo, insuperato capostipite della Dinastia Mammoni», offrendo una rilettura della figura mitologica attraverso la sua cifra narrativa e culturale. Caterina Adragna, presidente di Slow Food Catania APS, approfondirà il tema della biodiversità e della sostenibilità con «Il gusto delle radici: custodire la biodiversità per costruire il futuro», un percorso tra tutela delle risorse, cultura alimentare e responsabilità verso le generazioni future. Il linguaggio del vino e il rapporto con le nuove generazioni saranno al centro dell’intervento di Ilaria Vivona, giovane socia dell’associazione Le Donne del Vino Sicilia e brand ambassador di Cantina Cellaro. Il suo contributo, dal titolo «Svecchiamo il linguaggio del vino: la Generazione Z riscrive il modo di raccontare, conoscere e vivere il vino», proporrà una riflessione sulle nuove modalità di comunicazione e sul coinvolgimento dei giovani nel mondo vitivinicolo. Rosario Occhipinti Amato, maestro e assaggiatore ONAV, affronterà invece il rapporto tra percezione sensoriale ed emozioni con «Una comunicazione del vino diversa per cervelli diversi: un approccio olistico per conoscere il vino». Spazio, quindi, alle testimonianze di chi ha scelto di restare in Sicilia e costruire qui il proprio futuro, valorizzando le risorse locali e coniugando tradizione e innovazione.
Interverranno Barbara Conti, food blogger e storyteller gastronomica; Graziana Costanzo, founder e CEO di Grace e la Baguette, che racconterà la propria storia di rinascita; Tony Rocchetta, custode della Chiattulidda, seme di grano antico e Francesca Tumino, olivicoltrice e produttrice dell’olio Sciabacco. A concludere il talk sarà Antonello Piraneo, direttore del quotidiano La Sicilia.

Alle 12.00 l’inaugurazione delle «Isole dei sapori», un percorso dedicato alle eccellenze gastronomiche dell’Isola. Gli artigiani del gusto accompagneranno il pubblico alla scoperta della ricchezza delle produzioni siciliane, raccontando il valore delle filiere locali, le tecniche di lavorazione e le storie di chi custodisce e rinnova il patrimonio gastronomico regionale. Un’occasione per conoscere da vicino prodotti, territori e saperi che rendono la Sicilia una delle espressioni più ricche della cultura alimentare mediterranea.
Domenica 8 e lunedì 9 novembre – Le eccellenze siciliane in scena Due giornate dedicate al vino, alla cucina e alle esperienze del gusto, con cantine siciliane, chef dell’alta ristorazione e 40 pizzaioli provenienti da tutta l’Isola. Le cantine proporranno le proprie etichette in abbinamento ai piatti degli chef, dando vita a un dialogo tra sapori, territori e interpretazioni gastronomiche. Il pubblico potrà conoscere da vicino le filosofie di cucina, le materie prime d’eccellenza e le storie dei professionisti che contribuiscono a valorizzare il patrimonio enogastronomico siciliano.
Ad accompagnare S.C.I.A.R.M. 2026 saranno FIC Sicilia – Federazione Italiana Cuochi, FIP – Federazione Italiana Pizzaioli, CONPAIT Sicilia – Confederazione Pasticceri Italiani, Delegazione Sicilia, Le Donne del Vino Sicilia e l’associazione internazionale Disciples d’Auguste Escoffier.

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