È Martina Dodeci la vincitrice di “Spine di Gusto – Young Chef Contest”, la competizione curata dal quotidiano enogastronomico Cronache di Gusto che lo scorso sabato 3 ottobre ha portato tre giovani chef a confrontarsi con il Ficodindia di San Cono. La chef nebroidea nelle scorse settimane aveva conquistato anche il titolo di Chef Rivelazione 2026 a Marina Gourmet.
Due successi che accendono ulteriormente i riflettori sul percorso di Demenna – Luogo di Ristoro, il ristorante di Martina Dodeci e del marito Rushan Xhafaj nato nel giugno 2024 a San Marco d’Alunzio, uno dei borghi più belli d’Italia. Un progetto gastronomico che guarda ai Nebrodi come punto di partenza e che, attraverso una cucina contemporanea, personale e aperta al mondo, porta nel piatto il carattere di un territorio senza rinunciare alla ricerca e alla contaminazione.

A incoronare Martina Dodeci a San Cono è stata una giuria di alto profilo, presieduta dallo chef bistellato Ciccio Sultano e composta da Giulia De Sanctis, giornalista de Il Gusto – la Repubblica, Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola, Angela Petroccione, collaboratrice di di Luciano Pignataro e Alessandro Russo, chef e docente dell’Istituto alberghiero Carlo Alberto Dalla Chiesa di Caltagirone-Mineo. A presentare la gara è stata Giada Giaquinta di Cronache di Gusto.
Martina Dodeci ha avuto la meglio su Luca Fichera, chef del ristorante Da Rinuccio di Milo, e Gaetano Pirrera, chef e patron del ristorante Malerva di Borgo Cascino, nell’Ennese. Martina Dodeci ha conquistato la giuria con “Giri sul fico d’India”, una creazione nella quale il frutto simbolo di San Cono diventa il cuore di un racconto gastronomico originale e sorprendente già dalla presentazione: il piatto viene svelato sotto una finta cloche in carta, impreziosita dall’illustrazione di un fico d’India nato su una bieta, un’esplosione di colori realizzata da Luana Russo per Demenna. Un’immagine accompagnata da una frase che racchiude l’essenza del piatto: “Una scultura verde che sfida il deserto guardando il mare”. Sollevata la cloche, il racconto continua nel piatto: raviolini di bieta ripieni di ricotta di pecora, marinati in Santa Spina, tequila realizzata sull’Etna con le pale di fico d’India, adagiati su una salsa di fico d’India in purezza e completati con un kimchi di coste di bieta e fico d’India, leggermente piccante e la nota croccante del grano saraceno. Un gioco di consistenze, dolezza, acidità, profumi e contrasti.

«Abbiamo preparato una salsa di fico d’India sulla quale abbiamo adagiato un raviolino ripieno di bieta e ricotta di pecora. Con le coste della bieta, invece, abbiamo realizzato una sorta di kimchi al fico d’India, inserito all’interno di un croccante di grano saraceno – racconta Martina Dodeci –. Era la prima volta che lavoravo il fico d’India in un piatto e inizialmente non è stato semplice: la sua dolcezza richiede di trovare il giusto equilibrio con gli altri ingredienti. È stata una bella sfida e vincere è stata una sorpresa, non me l’aspettavo. Sono emozionata e contenta di aver partecipato, anche perché non conoscevo questo territorio. Esperienze come questa sono un’occasione per confrontarsi, scoprire prodotti nuovi e mettersi alla prova».
Una prova che per Ciccio Sultano ha mostrato soprattutto maturità tecnica e capacità di trasformare un prodotto fortemente identitario in un piatto contemporaneo. «Quello di Martina è stato un piatto intelligente e completo, con una struttura precisa: un piatto che potrebbe stare tranquillamente in un menu e che, soprattutto, invitava al boccone successivo. Ne avresti mangiato ancora. Aveva tutte le qualità che deve avere un piatto di cucina. Il fico d’India, del resto, come qualsiasi ingrediente, può trovare spazio anche nell’alta cucina se viene interpretato con consapevolezza. Nel piatto vincitore si percepiva una cucina più matura, una mano più consapevole».
« Non mi aspettavo la vittoria di questo contest , è stato emozionante avere in giuria lo Chef Ciccio Sultano , sono soddisfatta che “Giri intorno al fico” sia stato scelto all’unanimità. Sono quelle pacche sulle spalle che ti caricano a fare sempre meglio».
Un secondo successo che arriva dopo quello ottenuto a Marina Gourmet, dove Martina Dodeci era stata incoronata Chef Rivelazione 2026, imponendosi tra nove giovani chef siciliani. Due competizioni differenti, due prodotti e due palcoscenici diversi, ma lo stesso risultato: Martina convince la giuria con una cucina personale, sorprendente e capace di trasformare la materia prima in racconto, anche visivo. La sua cucina parte dal territorio ma va oltre. Guarda ai Nebrodi, alla Sicilia e al Mediterraneo, attraversandoli con una sensibilità contemporanea e con la curiosità di chi ha viaggiato molto e porta con sé un bagaglio di esperienze culminate in uno dei migliori ristoranti al mondo, il Geranium di Copenaghen, 3 stelle Michelin.
DEMENNA – LUOGO DI RISTORO
Il nome Demenna richiama l’antica denominazione di San Marco D’Alunzio e racchiude già nella sua identità il legame con il territorio. Le radici nebroidee di Martina, l’eredità balcanica di Rushan, la formazione italiana e le esperienze maturate nelle cucine internazionali dialogano con la ricchezza di un territorio straordinario, fatto di prodotti, paesaggi, tradizioni e persone. Nel 2024 il ristorante è stato inserito da The Fork Awards tra le migliori novità della ristorazione italiana. A un solo anno dall’apertura è arrivato inoltre il riconoscimento di 1 Forchetta nella Guida 2026 dei Migliori Ristoranti d’Italia di Gambero Rosso. Risultati che confermano la forza di un progetto costruito attorno a una visione precisa: Demenna è un luogo di accoglienza e condivisione, in cui il racconto gastronomico si intreccia con quello culturale. L’obiettivo è costruire una nuova narrazione dei Nebrodi e contribuire alla crescita di un territorio che, anche se lontano dalle rotte gastronomiche più consolidate, può diventare destinazione per viaggiatori e appassionati.
