Stinco di maiale al Nero d’Avola

 

Domenica scorsa ho deciso di preparare un pranzo succulento e ho pensato allo stinco di maiale. Ci sono tanti modi di cucinare lo stinco di maiale: in tegame, al forno, persino bollito. Io ho pensato a una preparazione che parla di Sicilia, la mia terra, e ho scelto di cucinarlo con un ottimo Nero d’Avola, vino rosso prodotto in Sicilia, originario di due centri in provincia di Siracusa, Noto e Pachino (quest’ultimo molto famoso per il dolcissimo pomodorino che si produce e che porta il suo nome). Il Nero d’Avola è il più famoso vitigno autoctono a bacca rossa dell’Isola, oggi coltivato in tutta la Regione. Questo vino si abbina molto bene ai primi piatti e ai secondi di carne.

Il risultato di questa preparazione in cui lo stinco prende tutti i profumi di questo vino è sorprendente. La carne è risultata davvero succulenta. La prossima volta, al posto dello stinco di un comune maiale, proverò la ricetta utilizzando il maialino nero dei Nebrodi, una razza autoctona di taglia piccola, allevata allo stato brado e semibrado nei territori del Parco dei Nebrodi, in provincia di Messina. La particolarità sta nel colore del mantello, che da il nome a questo suino. Le carni sono deliziose e, se cotte a bassa temperatura, danno il meglio di sé.

Conosco bene un’azienda agrituristica specializzata nell’allevamento di maialini neri dei Nebrodi. Si tratta del Vecchio Carro di Giuseppe Oriti e Eliana Carroccetto. Con “La Ricetta in tour”, il mio programma di cucina, in onda su RTP, che va alla scoperta delle eccellenze gastronomiche, siamo stati ospiti del loro agriturismo sito a Caronia, in provincia di Messina. Cliccando sul link potete rivedere la puntata, e scoprire ben due preparazioni in cui viene utilizzato il maialino nero dei Nebrodi: i maccheroni fatti in casa col sugo di maiale nero e la porchetta, autentica specialità del Vecchio Carro che il titolare propone fatta al forno e servita con patate dolci. A proposito di patate, vi consiglio un delizioso contorno per lo stinco d maiale, le mie patate al cartoccio. Trovate qui la ricetta

Ed ecco, infine, la preparazione dello stinco di maiale al Nero d’Avola. Continue reading

Un vulcano di emozioni a bordo del “Treno dei vini dell’Etna”. In primavera si riparte con grandi novità

The two new little craters on North-eastern side of Mount Etna

Esplorare il territorio del Vulcano attivo più alto d’Europa a bordo dell’antico trenino della Ferrovia Circumetnea ha un grande fascino. L’Etna è sempre un nuovo viaggio, una esperienza che sprigiona energia, come il vulcano stesso. Viverla in modo nuovo e con la giusta curiosità e la voglia di apprendere tutto quel che non sappiamo su questo incantevole territorio è un’opportunità che non capita spesso. A questo progetto di promozione e valorizzazione del territorio e della cultura del vino, prodotto alle pendici del Vulcano, lavora con entusiasmo l’Associazione “Strada del Vino dell’Etna” che anche per il 2017 ha portato a casa un ottimo risultato con “Il Treno dei Vini dell’Etna”. Sono stati oltre 500 i fruitori nell’anno che sta per concludersi, di questi il 30% sono stranieri, il 60%  siciliani e il 19% italiani. Il dato più significativo è il rinnovato interesse dei siciliani per la riscoperta del proprio territorio. Continue reading

Broccoletti affogati

broccoletti affogati

Sapete già quanto amo riscoprire le vecchie ricette siciliane. Questa è una preparazione che si fa nel catanese, si tratta di broccoletti affogati nel vino e conditi con tanti ingredienti gustosi che ne fanno un piatto unico. A me piace molto questo contorno, se non lo conoscete provatelo anche voi!  Continue reading