Cena a 4 mani degli chef Baglieri e Lo Coco a Noto

Si svolgerà al Ristorante Crocifisso a Noto il 14 luglio la cena a 4 mani dello chef patron Marco Baglieri con lo chef stellato Tony Lo Coco de I Pupi di Bagheria. L’obiettivo è celebrare la ricchezza di materie prime, specialità, tradizioni, culture e ricette. Il menu a quattro mani sarà l’incontro di alcuni piatti storici dei due chef, ma soprattutto un itinerario del gusto nell’isola: la Sicilia orientale ospita in questo primo appuntamento quella occidentale, in una fusione di proposte che sarà una mappa di viaggio.  Continua a leggere

Gambero Rosso premia Unetto. E’ la migliore panineria siciliana

Unetto, la panineria easy chic dello chef stellato Tony Lo Coco e di Marilena Chiavetta  è la migliore in Sicilia nella categoria street food secondo il Gambero Rosso, che l’ha inserita come Campione Regionale della Sicilia nella nuova edizione della guida dedicata. Dopo poco più di un anno dall’apertura, il locale realizzato a Bagheria, nei bassi di Villa Palagonia, la celebre Villa dei Mostri del comune alle porte di Palermo, convince con le sue proposte gourmet e con la qualità delle materie scelte e selezionate personalmente dallo chef una stella Michelin che ha curato anche la realizzazione di tutti i panini in carta. Unetto, prima ancora di essere un punto di riferimento a Bagheria per i prodotti di qualità e per il cibo da strada in versione raffinata e gustosa, rappresenta una passione – quella dello chef Lo Coco per pane e companatico ben affiatati – che si è trasformata in realtà.

Tony Lo Coco

“Mi è sempre piaciuto fare dei buoni panini, gustosi e bilanciati e con Unetto ho potuto dare libero corso alla fantasia”– spiega lo chef Lo Coco, affiancato in questa avventura, come nella gestione del ristorante I Pupi, anche dalla moglie Laura Codogno. I suoi ingredienti segreti, quelli che stanno alla base di ogni panino, sono passione, creatività, tradizione, amore, arte, come recita il menu in bella vista sopra al ricco bancone di salumi e formaggi. A gestire Unetto, invece, è Marilena Chiavetta, cugina dello chef e socia in affari, con la stessa passione di famiglia per le cose buone.  Continua a leggere

“Ferri & Fuoco” le stelle del BBQ illuminano il Golf Club Airoldi

Il barbecue gourmet? Forse non tutti conoscono sino in fondo questa tipologia di cottura degli alimenti che ha degli aspetti molto interessanti. Con i BBQ di nuova generazione, sia a carbone che a gas, si possono cucinare infatti una varietà di pietanze che neppure immaginiamo. Esistono dei corsi interamente dedicati a questa cottura in cui vengono approfonditi molteplici aspetti, dall’accensione alle varie tipologie di cottura, al funzionamento ed al giusto utilizzo. Tutto nasce 15 anni fa quando è stata istituita l’Accademia dei Signori del Barbecue, con la finalità di far avvicinare le persone a questo metodo di cottura, non solo sporadicamente in occasioni campestri, ma quotidianamente con utilizzi innovativi.

Gianni Guizzardi con la moglie

Pochi immagineranno che al barbecue si possono cuocere tanti cibi dall’antipasto al dolce” – ha spiegato il Direttore dell’Accademia, lo chef Gianni Guizzardi, che è stato ospite di Ferri&Fuoco, l’evento promosso e organizzato da OM by Oliveri, l’azienda palermitana di arredamento e design (che collabora con l’Accademia nell’organizzazione dei corsi barbecue a Palermo). L’iniziativa – che ha unito grande cucina, design e sport – si è svolta il 23 settembre scorso al Golf Club “Parco Airoldi” di Palermo, in occasione del torneo Boffi e DePadova Classic, un appuntamento di grande richiamo nel circuito golfistico nazionale. In serata, a conclusione del torneo, gli sportivi e gli ospiti presenti hanno degustato i piatti preparati al barbecue da tre chef stellati, Igles Corelli, Pino Cuttaia e Tony Lo Coco, e dal resident chef Giuseppe Calvaruso.

Igles Corelli

Corelli ha proposto un piatto chiamato “Black & White” a base di coppone di maiale bianco siciliano cotto per 16 ore a bassa temperatura e poi ripassato al barbecue, servito con salsa di mirtilli, cipolla in osmosi e misticanza selvatica.

Black and White

Lo chef è uno dei precursori della cottura al barbecue che utilizzava già nel 2003. Volto noto di Gambero Rosso Channel, Igles Corelli, originario di Filo in provincia di Ferrara, da 6 mesi è anche il responsabile delle scuole di Gambero Rosso. Dal 2017 gestisce a Roma il suo innovativo bistrot “Mercerie”,un progetto di street food di qualità con prodotti ricercati, successivamente inaugurato anche a Milano Marittima.

Pino Cuttaia

Il barbecue gourmet ha visto cimentarsi con il fuoco anche lo chef bistellato Pino Cuttaia de “La Madia” di Licata, che ha proposto due piatti intrisi di ricordi, quelli che raccontano la memoria del suo primo rapporto col fuoco, gli “gnocchi alla sorrentina al BBQ” e la “tarte tatin”. “Ho iniziato a cucinare con dei napoletani in un ristorante pizzeria in cui preparavo gli gnocchi alla sorrentina nel forno a legna” – ha spiegato il Presidente de Le Soste di Ulisse – . “Questa sera mi sono allontanato dall’ingrediente siciliano per raccontare il mio primo rapporto col fuoco 37 anni fa”.  Continua a leggere

Ferri&Fuoco a Palermo una giornata tra golf, design e cucina stellata

Domenica 23 settembre, a Palermo, in occasione del Torneo Boffi e DePadova Classic, appuntamento di grande richiamo nel circuito golfistico nazionale – si svolgerà Ferri&Fuoco, una iniziativa che unirà sport, design e grande cucina. Prestigiosi gli chef che hanno accettato l’invito di OM e che cucineranno live per tutti i presenti deliziosi piatti gourmet al barbecue sia salati che dolci:

Igles Corelli, originario di Filo in provincia di Ferrara, nelle valli al confine tra Emilia e Romagna, volto noto di Gambero Rosso Channel, arrivato alla ribalta nazionale e internazionale tra gli anni ’80 e ’90 come chef del Trigabolo di Argenta, in provincia di Ferrara, dove nei 14 anni a capo della brigata di cucina ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui 2 stelle Michelin.

Igles Corelli

Pino Cuttaia, patron chef 2 stelle Michelin de “La Madia” a Licata, in provincia di Agrigento, e presedente dell’associazione “Le Soste di Ulisse”.

Tony Lo Coco, 1 stella Michelin de “I Pupi” d Bagheria, in provincia di Palermo.

Giuseppe Calvaruso, resident chef della Trattoria di Mare Ajamola.

I piatti saranno accompagnati dai vini di Cantine Cusumano. 

Gli chef cucineranno piatti che uniscono la tradizione e l’innovazione. L’evento Ferri&Fuoco conta sulla collaborazione di Boffi e Depadova, Emu, Gibus, Broil King, Cantine Cusumano, Prezzemolo e Vitale, Trattoria Ajamola.  Continua a leggere

L’arancino è sempre più gourmet. Le ricette degli chef di Chicchi, riso e uva di Sicilia

Chicchi, riso e uva di Sicilia si conferma un appuntamento gustoso che richiama di anno in anno sempre più appassionati di cibo e vino. Vincente l’idea di far gustare arancini gourmet in abbinamento a vini del territorio. Il giardino di Masseria Carminello, a Valverde, è vestito a festa, come nelle migliori occasioni. Si mangia street food ma non mancano le comodità. Dimenticate le cene in piedi e le file negli stand, qui tutti i tavoli sono apparecchiati e gli ospiti seduti a godersi lo spettacolo in una perfetta serata di fine estate. Per la quarta edizione dell’evento enogastronomico organizzato da Antonio Rosano e Giovanni Samperi sono stati cinque gli chef protagonisti:

 Rosanna Marziale, stella Michelin de “Le Colonne” di Caserta, ambasciatrice nel mondo della mozzarella di bufala campana dop, ha proposto la Palla di mozzarella ripiena di arancino. Eccezionale il gusto, geniale l’idea. La chef campana nel 2003 ha inventato una tecnica di rimozzatura che consente di riempire la mozzarella con quel che si vuole. Per Chicchi, riso e uve di Sicilia, il classico arancino al ragù è stato inserito dentro la mozzarella. Speciale! In abbinamento Uva di agosto 2016, grillo e petit manseng.

 

 

 Tony Lo Coco, stella Michelin de “I Pupi” di Bagheria, ha scelto i sapori del mare che più lo rappresentano in una ricetta fusion, con contaminazioni orientali, e ha proposto l’Arancina ai frutti di mare, non fritta, accompagnata dal bianco, SciarediEst insolia.

Il mare c’è tutto in questa ricetta di Tony Lo Coco, preparazione molto interessante.

 

 

 

 Bianca Celano ha preparato un Arancino masculino, giocando sulla diatriba sul genere dell’arancino, abbinato al vino frappato Tenuta Valle delle Ferle.

L’arancina è ripiena del tradizionale sugo alle acciughe catanese, e adagiata su una deliziosa crema con tenerumi, colatura di alici di Sciacca, buccia di limone verdello.

 

 

 Giuseppe Raciti chef del ristorante Zash di Riposto, ha valorizzato i prodotti del territorio, scegliendo l’Arancino ai profumi etnei  accoppiato a un vino sirah in purezza, Rinazzo.

Nocciole tostate, pistacchi, torroncino, funghi porcini per un arancino gourmet indimenticabile.

 

 Palmiro Carlini, noto al grande pubblico per la sua partecipazione  a Top Chef, ha proposto un arancino dedicato al mondo dell’eros dal nome emblematico Mi piace quando mi tocchi- v.m. 18 anni accompagnato da Uve di agosto bianco 2015 Masserie Incarrozza, grillo e petit manseng.

Un arancino di riso con curcuma e zenzero, fagioli badda, pachino, capperi e lime, panato con acqua di mandorle e grano duro, servito su crema di melone siciliano, fave di cacao e fiore di sechuan button e apple blossom.

 

Gli abbinamenti cibo vino sono stati curati dal sommelier Salvo Di Bella e dalla delegata Ais Catania (Associazione italiana Sommelier) Mariagrazia Barbagallo. La serata è stata presentata da Antonio Iacona e Valentina Grippaldi.

Per gentile concessione degli chef, ecco le ricette degli arancini.

Palla di mozzarella ripiena di arancino di Rosanna Marziale

Ingredienti:

  • 4 mozzarelle di bufala campana dop da 125 g l’una
  • 60 gr riso carnaroli
  • 100 gr ragù, piselli bolliti, uova sode
  • formaggio grattugiato grana
  • uovo
  • 100 gr farina
  • 300 gr pane grattugiato tostato
  • olio per friggere
  • sale e pepe
  • salsa ragù
  • scalogno
  • lardo
  • olio extravergine di oliva
  • sale

Procedimento:

Preparare degli arancini non panati e fritti e posizionateli in un piatto, suddividendo in   4 porzioni. Sistemare la mozzarella di bufala in 2 piatti, farla allentare nel microonde a 800 W per 1 o 2 minuti, a seconda della consistenza. Allargare la mozzarella con le mani, quindi sistemare al centro gli arancini Richiudere velocemente i lati della mozzarella (questo procedimento deve avvenire prima che si raffreddi). Formare delle sfere plasmando la mozzarella con le mani per restituirle la forma tondeggiante originaria. Asciugare le sfere di mozzarella ripiena e passarle dapprima nella farina, quindi 3 volte nell’uovo e nel pane bianco precedentemente tostato e grattugiato. Friggere le palle di mozzarella in olio di semi di arachide caldo a 170 °C, salare e pepare. Adagiare la sfera di mozzarella di bufala ancora bollente al di sopra delle salse. Decorare con  una striscia di riduzione di aceto balsamico.

Arancina ai frutti di mare di Tony Lo Coco

Ingredienti:

  • 320 gr riso carnaroli
  • 1 litro brodo di scampi
  • 20 gr seppie pulite
  • 20 gr di cozze
  • 20 gr gambero bianco
  • 20 gr di polpo
  • 20 gr di calamaro
  • Curcuma qb
  • 30 cipolla bianca
  • 20 gr crema riso
  • 100 gr di pomodorini datterino spellati
  • Aglio qb
  • Olio evo
  • Basilico qb
  • Sale qb
  • Pepe qb
  • 100 gr mollica caramellata
  • Per decorazione erbette miste
  • 100 gr brodo di cozze
  • 3 gr farina carruba

 Procedimento:

Il risotto carnaroli viene tostato e mantecato. Si lavora con la cipolla, olio, curcuma e collatura di alici che dà sapidità al piatto senza dover utilizzare il sale. Va lasciato un po’ indietro di cottura e, una volta pronto, si lavora come se fosse un rollè di tecnica giapponese. A parte si preparano due ragù, uno bianco e uno rosso macchiato con l’astratto di pomodoro (passato ed essiccato al sole). Il ragù rosso va messo all’interno del riso che va girato come se fosse sushi. Deve riposare poi in frigo per almeno 4-5 ore. Si prepara la mollica di pane, tostata in padella con acciuga, olio d’oliva e zucchero di canna. Si spella a parte il pomodorino e si porta a cottura con l’aglio. A fine cottura va aggiunto il basilico. In parallelo l’acqua delle cozze si fa diventare acqua di mare. Cucinato il tutto si monta il piatto: si prende il riso dal frigo, si passa nell’olio e poi nella mollica, si procede alla panatura. Una volta panato va tagliato a porzioni. Alla base del piatto si inserisce il pomodorino, il ragù , il riso e l’acqua di mare. E per chiudere delle erbette su per completare.

 Arancino masculino di Bianca Celano

Ingredienti:

1 kg riso carnaroli
1 cipolla bianca
100 g burro
150 g emulsione di mandorle
2 lt Acqua
1 kg Alici già diliscate
40 g concentrato di pomodoro
200 ml passata di pomodoro
40 g Mandorle di Noto tostate
20 g Uva passa
1 Cipolla bianca
1 mazzo di Finocchietto selvatico
Olio extravergine d’oliva
1 mazzo di Tenerumi
2 cucchiai colatura di Alici
1 limone verdello biologico
1 patata
250 ml brodo vegetale
Olio extravergine d’oliva
Pane duro di grano
Perciasacchi e Timilia
Farina Maiorca

Procedimento: 
Spezzare il pane duro e grattugiarlo non troppo finemente.Preparare il sugo di alici, rosolare con poco olio extravergine d’oliva la cipolla bianca tritata, le mandorle tostate, l’uva passa ed il concentrato. Condire i filetti di alici con sale e finocchietto tritato finemente. Aggiungerli ed amalgamare. Quindi versare il passato di pomodoro e far cuocere per circa 10 minuti. Far raffreddare. Cuocere le foglie di tenerumi in acqua calda salata, scolarle immergendole subito in acqua e ghiaccio, così da fissare la clorofilla.Lessare le patate. Frullare le foglie di tenerumi con la buccia del limone verdello, la colatura di alici, la patata, sale, olio e brodo vegetale. Fino ad ottenere una crema. Cuocere la cipolla bianca tritata con l’acqua. Appena in ebollizione versare il riso. Portare a cottura. Amalgamare con burro ed emulsione di mandorle. Raffreddare. Preparare una pastella con farina ed acqua. Comporre delle palle di riso con all’interno la farcia di sugo alle Alici, passarle dalla pastella, e poi dal pangrattato.Friggere in immersione con abbondante olio di semi di arachidi. In una fondina versare la crema di tenerumi, ed adagiarvi sopra l’arancino con qualche foglia tenera di finocchietto.

Arancino ai profumi etnei di Giuseppe Raciti  

Ingredienti per 20 arancini:

  • 1 kg di riso
  • 2 L di brodo vegetale
  • 200 gr di burro
  • Sale e pepe q.b.
  • 200 gr di nocciole tostate
  • 50 gr fiori Tagete

Ingredienti per la farcia: 

  • 1 l di latte
  • 1 kg di funghi porcini dell’Etna
  • 250 gr guanciale di maialino nero
  • 2 cipollotto fresco
  • 80 gr burro
  • 80 gr farina 00
  • 150 gr parmigiano
  • Rosmarino q.b.
  • Sale e pepe q.b.

Ingredienti per il torroncino alle mandorle:

  • 200 gr di mandorle
  • 250 gr di zucchero
  • 30 gr acqua
  • Succo di un limone

Ingredienti per la crema al pistacchio:

  • 200 gr Pistacchio di Bronte
  • 500 gr di panna fresca
  • Sale e pepe q.b.

Ingredienti per panare:

  • Acqua q.b.
  • Farina 00
  • Pan carré tagliato a cubettini

Procedimento:

Mettere in una casseruola l’acqua, il burro, sale e pepe, appena bolle mettere il riso, far andare a fiamma bassissima senza girare fon quando il riso nn assorbe tutta l’acqua. Appena pronto stendere in un tavolo e far raffreddare. Una volta freddo aggiungere le nocciole tritate e tostate e i petali dei fiori Tagete. Per la farcia far rosolare il cipollotto con il guanciale, aggiungere i funghi precedentemente spadellati e far insaporire per 10 minuti. Mettere il latte e portare a bollore, a parte fare un roux e quando il latte bolle unire quest’ ultimo al latte bollente e mescolare bene, insaporire si sale e pepe, parmigiano reggiano e rosmarino tritato. Alla fine quando il composto e freddo aggiungere la Vastedda del Belice grattugiata. Una volta fatti gli arancini, fare una pastella di acqua e farina e tagliare il pancarrè a cubetti per la panatura. Friggere a 180 gradi, adagiare alla base la crema al pistacchio e sopra il torroncino alle mandorle tritato finemente e qualche petalo di fiore Tagete.

 

“Straordinario” lo street food fuori dal comune ritorna il 30 agosto a Milo

Il 30 agosto ritorna “Straordinario”, la festa del cibo di strada “fuori dal comune” che si svolge a Milo, in provincia di Catania. La kermesse gastronomica – giunta alla quarta edizione – nasce da un’idea di Andrea Graziano, founder e creatore del marchio Fud Bottega Sicula, e di Barbara e Marco Nicolosi, che faranno da padroni di casa nella suggestiva tenuta Barone di Villagrande. Venti chef provenienti da tutta Italia, sedici cantine dell’Etna e dodici maestri dello street food prenderanno parte alla serata all’insegna dell’amicizia e della valorizzazione dei prodotti siciliani e del territorio.

Filippo Mantia

Tra i più attesi, Filippo La Mantia, Eugenio RoncoroniSimone PadoanGabriele Bonci, Pasquale Torrente, che riceveranno il premio “Straordinario 2018”. Un premio speciale sarà inoltre consegnato a Giacomo Gironi, fuori classe dell’arte della sommellerie, per il suo attento e innovativo lavoro di sala. Tanti gli chef siciliani che hanno accettato l’invito di Straordinario: Accursio Craparo, Tony Lo Coco, Giulia Carpino,  Valentina Chiaramonte, Gioacchino Gaglio, Angelo Pumilia, Claudio Ruta, Dario Di Liberto, Fabrizio Mantovani,  Alessio Marchese, Giuseppe Raciti, Massimo Giaquinta, Lina Castorina, Lorenzo Ruta, Alfio Visalli. Il 30 agosto tanto spazio è anche dedicato a produttori, aziende agricole, e realtà ristorative innovative. Grandissima la scelta di specialità ed eccellenze siciliane:a cominciare dalla porchetta di suino nero dei Nebrodi cotta alla brace dell’allevatore Giuseppe Oriti. 

Giuseppe Oriti

Non mancheranno poi le specialità da forno del bakery chef Francesco Arena, i pitoni fritti di Tommaso Cannata, la mortadella d’asino di Massimo Castro, i formaggi di bufala siciliana di Bubbalus, i panini di Fud Bottega Sicula, il pulled pork di maialino nero dei Nebrodi di Giuseppe Indorato, la salsiccia dei fratelli Sciuto, i fritti di Scirocco Sicilian Fish Lab, le crispelle di Orazio Cordai, 

Orazio Cordai

il cioccolato di Modica della Dolceria Bonajuto. Continua a leggere

Il successo di TEN con 13 mila € raccolti per l’Associazione Piera Cutino

Volti sorridenti, piatti pluristellati e tanto divertimento. Al Sea Club di Terrasini, in provincia di Palermo, è andata in scena una festa ben riuscita dove l’ingrediente principale è stata la solidarietà. La serata di gala del TEN – Terrasini Event Night – grazie ai biglietti acquistati e alle donazioni dei partner, ha permesso di raccogliere 13 mila euro che, al netto delle spese vive, sono stati donati all’Associazione Piera Cutino, charity partner della manifestazione. L’Associazione Piera Cutino da 20 anni si occupa di talassemia e conduce progetti che mirano al miglioramento della qualità della vita dei pazienti, progetti quali la costruzione del Campus di Ematologia “Cutino” all’interno dell’Ospedale “Cervello” di Palermo che ogni anno accoglie circa 1.500 pazienti e in cui vengono eseguite oltre 5.300 trasfusioni di sangue. A tal fine, il ricavato verrà investito per potenziare il sostegno all’area pediatrica con nuovo personale, giochi e accoglienza per i pazienti più piccoli.

Oltre 300 ospiti hanno contribuito alla riuscita dell’evento, nato da un’idea di Giuseppe Costa, chef e patron del ristorante “Il Bavaglino” di Terrasini, che con l’occasione ha festeggiato il compleanno del suo ristorante. 10 anni di attività e 10 chef stellati in una serata all’insegna dell’amicizia. Di grande impatto la location, il Sea Club di Terrasini di Vittorio Emanuele Orlando dove la serata ha preso il via con un aperitivo al tramonto, mentre Beatrice Monroy e le sorelle Ester e Maria Cucinotti narravano il racconto magico di un grande viaggio, quello verso Oriente nella patria dell’Ade compiuto da Giasone e dai suoi compagni per rintracciare il Vello d’oro a bordo della famosa nave Argo. A seguire la degustazione dei piatti proposti dagli chef in un tripudio di sapori e colori e la serata danzante in cui tutti, a cominciare dagli chef, si sono lasciati andare alla spensieratezza di una serata di festa.

 “Sono molto soddisfatto del successo della serata – dice Giuseppe CostaLa grande partecipazione di pubblico, oltre ogni nostra aspettativa, l’entusiastica partecipazione dei partner tutti, i colleghi, le cantine, i produttori, le aziende di servizi e/o prodotti, hanno dato un motivo in più per festeggiare e per rendere questa festa indimenticabile per tutti gli intervenuti. La soddisfazione maggiore infatti è stata la percezione di quest’atmosfera di gioia e di bellezza da parte di tutti i partecipanti. Riteniamo quindi che tutti gli obiettivi prefissati siano stati raggiunti in maniera così soddisfacente da farci pensare di riproporre la formula in futuro”.  Continua a leggere

La luce di Aurora 2017 brilla in solidarietà: 14 mila euro raccolti per Dynamo Camp

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Tanti nuovi giochi e attività per i bambini di Dynamo Camp e un solo nome che ha reso possibile tutto questo: Marco Baglieri, chef e patron del Ristorante “Crocifisso” di Noto, che ha ideato un evento di spessore all’insegna dell’amicizia e quasi fratellanza con i tantissimi chef e produttori presenti all’evento.  “La Luce di Aurora” – giunto alla seconda edizione – si conferma un appuntamento in cui è bello essere presenti. Anche quest’anno, è stato un successo di pubblico (oltre 400 gli ospiti che hanno preso parte alla serata) e la solidarietà non è mancata: sono stati raccolti 14 mila euro tra biglietti acquistati e donazioni, che, esclusi i costi, saranno devoluti a Dynamo Camp, charity partner della manifestazione.

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Un luogo magico “Allegroitalia Siracusa Golf Monasteri” circondato dal verde, una piacevole serata d’autunno siciliano, tanto divertimento e, al centro di tutto, le preparazioni di oltre 40 chef, molti dei quali stellati Michelin e componenti delle Soste di Ulisse. Accanto a Pino Cuttaia, Ciccio Sultano, Tony Lo Coco, Pietro D’Agostino, Massimo Mantarro, Giovanni Santoro, Martina Caruso, Seby Sorbello, Alfio Visalli, c’erano tantissimi giovani talenti che hanno dato il loro contributo all’evento: Peppe Raciti, Simone Strano, Gianluca Lizzio, Bruno Agatino, Lorenzo Ruta, Oste Bonsignore, Peppe Causarano, Riccardo Cilia, Salvatore Vicari, Rosario Umbriaco, Ludovica Raniolo, Valentina Chiaramonte. Continua a leggere