Il 15 giugno ritorna la Festa del Cerasuolo da Gulfi con grandi novità

 

A metà giugno ritorna a Chiaramonte Gulfi l’attesa Festa del Cerasuolo da Gulfi con grandi novità. L’evento, giunto alla sesta edizione, si svolgerà venerdì 15 giugno a partire dalle ore 20 presso la Locanda Gulfi. La manifestazione celebra il prodotto di punta del territorio ibleo, il Cerasuolo di Vittoria, unica Docg siciliana, affiancando ad esso le eccellenze gastronomiche siciliane e i prodotti del territorio. All’evento partecipano diverse cantine che faranno degustare il loro Cerasuolo di Vittoria, abbinato ai piatti, preparati da cuochi di ristoranti siciliani, e ai prodotti tipici del territorio ibleo e non solo. Nel corso della serata, tutti potranno dare un loro voto al Cerasuolo e al food preferito. Novità di questa edizione è infatti il protagonismo del pubblico, che diventerà giudice, esprimendo la propria preferenza, con la possibilità di vincere premi in palio.

I vini da degustare, protagonisti della sesta edizione, sono quelli delle cantine partecipanti: Feudi del Pisciotto, Gulfi, Gurrieri, azienda agricola Manenti, azienda agricola Paolo Calì, Piano Grillo, Tenuta Valle delle Ferle e Terre di Giurfo.

Tra i cuochi che prepareranno i piatti, ci saranno la chef Rita Russotto del ristorante Satra di Scicli, lo chef Giovanni Galesi della Scuola di cucina Nosco di Ragusa Ibla, la chef Simona Belluardo del ristorante il Cenobio Antico Convento di Ragusa Ibla, lo chef Salvatore La Terra del ristorante Majore di Chiaramonte Gulfi.

E ancora, i prodotti del territorio: la selezione dei formaggi di Food Custode dei Sensi di Carmelo Cilia, l’olio extravergine d’oliva e le conserve di Frantoi Cutrera, il pollo ruspante e l’uovo fritto di Aia Gaia di Ciccio Sultano, Carmelo Cilia e Paolo Moltisanti, i prodotti da forno del panificio Sapori Chiaramontani, la selezione dei rustici di Giovanna Picciotta della Caffetteria Pentagono, il Nero dei Nebrodi della macelleria di Sebastiano e Luisa Agostino, gli arancini e la selezione di focacce dell’Euro Bar di Luciana Presti, il piatto Leonforte – Chiaramonte di Agrirape del produttore Angelo Manna, i dolci di Andrea Iurato di Casalindolci.  Continue reading

Alla scoperta di Cortile Arabo, l’Osteria di charme che veste Tizzini e Thalass

Spiagge dorate, acque cristalline, un borgo di pescatori incantato, tra i più suggestivi della Sicilia sudorientale. Questo è Marzamemi, frazione marinara in provincia di Siracusa, dove è facile lasciare un pezzo di cuore. Il nome deriva dal’arabo Marsà al hamene e significa “Rada delle tortore”. In questo paradiso naturalistico, a ridosso di una scogliera, sorge “Cortile Arabo”, un ex casetta di pescatori ristrutturata secondo i dettami paesaggistici dei luoghi e diventata un ristorante di charme, molto apprezzato non solo dai turisti ma soprattutto dai siciliani.

Il Cortile Arabo unisce all’incanto del luogo, il sacro rito dell’accoglienza e dell’ospitalità siciliana fatta di sorrisi. Santo Paternostro e la moglie Mariangela Fronterrè sanno raccontare il fascino e la storia di quei luoghi come pochi altri e ti ritrovi a chiacchierare amabilmente fino a tarda notte, come se il tempo non passasse. Imprenditore del settore, lui, che già in passato ha gestito due attività a Marzamemi, insegnante lei, Santo e Mariangela non si sono accontentati di gestire il locale come un comune ritrovo turistico, ma hanno intrapreso una strada più impegnativa, investendo sulla ristorazione di qualità, e stanno già raccogliendo i primi frutti, portando in alto il nome del “Cortile Arabo”.

Per far questo, ormai da 6 anni hanno puntato sul giovane chef, Massimo Giaquinta, nato a Nairobi da mamma kenyota e papà siciliano. La multiculturalità fa parte del suo essere ma è forte l’impronta della cucina siciliana rivisitata in chiave innovativa. La selezione delle materie prime, in particolare del miglior pesce che arriva dal mare antistante, le tecniche di cottura e l’unione dell’antico con il moderno, sono le caratteristiche principali della sua cucina. Massimo Giaquinta guarda il mare e da lì trae ispirazione, punta a stupire con le sue interpretazioni personalissime dei piatti, mai banali, gioca con le consistenze e le temperature, ma imprescindibile nella sua cucina è il rispetto dell’ingrediente. Nella sua brigata, ci sono il fratello Giuseppe che riveste l’importante ruolo di sous chef, Salvatore Aniello e Giovanni Fisicaro.

Da pochi giorni il Cortile Arabo ha stretto un’importante collaborazione con il brand siciliano Tizzini e si è vestito di eleganza attraverso pezzi unici d’autore. L’artista Tiziana Tizzini ha realizzato in esclusiva per il locale di Marzamemi un raffinato tovagliato in lino bianco e avorio con applicazioni di specchietti, cianciane, giummie, passamanerie.  Continue reading