A Gualtiero Sicaminò, la Pasticceria Colosi rende dolce il Natale con 12 tipi di panettoni artigianali

Non esiste Natale senza panettone. Il dolce simbolo delle festività di fine anno è uscito dai confini della classica preparazione per lasciare spazio alla creatività dei maestri pasticceri che vanno incontro ai gusti di un pubblico sempre più attento alla qualità delle materie prime e alla varietà dell’offerta. Originariamente era diffuso a Milano e dintorni, oggi la produzione attraversa tutto lo Stivale e la Sicilia ha molto da dire sull’argomento. Pasticcieri, panettieri e persino chef si sono specializzati nella preparazione di grandi lievitati. Oggi vi porto virtualmente a Gualtieri Sicaminò, in provincia di Messina, dove il pasticcere Soccorso Colosi prepara ben 12 tipi di panettoni artigianali a lievitazione naturale. Scopriamo insieme questa eccellenza del messinese.

Panettone artigianale classico con uvetta e canditi

Soccorso Colosi ha iniziato le preparazioni il 20 novembre e ogni giorno sforna ben 110 panettoni. Vuole arrivare a toccare quota 3000. Non sono assolutamente pochi ma c’è una grande richiesta che va soddisfatta perché il prodotto finale si fa veramente apprezzare.

Soccorso Colosi e il panettone “Colosone” con cioccolato e arancia

La scelta è davvero ampia e verrebbe voglia di provarli tutti: classico, mandorlato, pistacchio, cioccolato, cioccolato e pere, frutti di bosco, amarena, zenzero e limone, cocco e cioccolato, fichi e nuciddi (con fichi del Cilento e nocciole) fino ad arrivare a quelli più particolari come il “Sultano” con uva passa al rum e cioccolato di Modica, ed il “Colosone” con cioccolato e arancia.

La Pasticceria Colosi è una realtà ormai affermata nel piccolo comune del messinese. Nasce nel 1968 ad opera del padre Antonio Colosi. Nel 1985 la pasticceria si sposta nell’attuale sede di via Pietro Gulli e dal 2011 passa nelle mani del figlio Soccorso che persegue la filosofia aziendale e si specializza non solo nei lievitati ma anche nelle preparazioni di pasticceria moderna.  Continua a leggere