“Salina Isola Slow”, dal 24 al 26 maggio degustazioni, incontri e focus sul cappero di Salina

SALINA – Prende il via domani “Salina Isola Slow” la kermesse che fino a domenica 26 animerà l’isola più verde delle Eolie. La manifestazione – patrocinata dai tre comuni dell’isola e dall’associazione albergatori “Salina Isola Verde”, in collaborazione con Slow Food Sicilia – punta l’attenzione sull’agricoltura isolana come attrattore del turismo sostenibile.

Tra degustazioni ed incontri, particolare attenzione sarà rivolta alla storia del cappero di Salina, presidio Slow Food, e alle tradizioni isolaneIn particolare al cappero di Salina sarà dedicato un laboratorio del gusto. In programma anche la visita di un cappereto a Leni. Per questa sedicesima edizione, faranno tappa sull’isola i viaggiatori dei “Treni Storici del Gusto”, interessante progetto nato dalla collaborazione tra Regione Sicilia, Fondazione FS Italiana e Slow Food Sicilia.

La grande novità di quest’anno è che si possono prenotare ed acquistare le degustazioni in programma attraverso il portale www.appeolie.it, sulla pagina appositamente creata: https://www.appeolie.it/salina-isola-slow-2019—scheda-prodotti.php  Continua a leggere

“I Nebrodi in Tavola” al Ristorante Ambrosia con Slow Food Nebrodi

Per il secondo appuntamento con “I Nebrodi in tavola”, Slow Food condotta Nebrodi ha scelto il Ristorante Ambrosia di Sant’Agata Militello. La serata – alla quale hanno preso parte il fiduciario Angelo Pedano e gran parte dei membri del Direttivo – è stata l’occasione per raccontare il territorio nebroideo attraverso le sue eccellenze e valorizzare la cultura e la storia gastronomica siciliana.

Franco Agliolo

Protagonista indiscusso nei piatti dello chef patron del ristorante, Franco Agliolo, è stato il “Suino nero dei Nebrodi tra tradizione e contaminazione”. Allevato allo stato semibrado nei boschi dei Nebrodi (50 mila ettari di faggi e querce all’interno di un parco naturale), il suino nero, presidio slow food, si caratterizza per la taglia piccola e il mantello scuro. Nel corso della serata è stato posto l’accento sull’importanza del maiale nella vita rurale del passato e nell’economia contadina, oltre che sul suo valore nutrizionale.

Carciofo in casseruola

La cucina dello chef Agliolo ha convinto tutti riuscendo, da una parte, a far riscoprire gli antichi sapori della tradizione, dall’altra a mettere in luce la grande tecnica utilizzata nel lavorare la materia prima. La cena ha preso il via con un antipasto caro allo chef Agliolo, il “carciofo in casseruola”. La fredda serata invernale è stata poi scaldata dalla “Zuppa di ceci e cotechino fatto in casa”.  Continua a leggere