Messina e la Sicilia grandi protagonisti al Salone del Gusto di Torino

Prende il via domani a Torino la XII Edizione di “Terra Madre – Salone del Gusto” in cui la Sicilia sarà grande protagonista, grazie ad un progetto sostenuto dall’Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, con uno dei più importanti spazi dell’intero Salone. Un’area di oltre 200 mq gestita da Slow Food Sicilia che rappresenta una vetrina d’eccezione per far conoscere le eccellenze del territorio e le migliori produzioni della Sicilia. Tra le attività più interessanti del Salone di Torino vi saranno i quasi 40 Laboratori del Gusto, dedicati ai presìdi Slow Food ed alle migliori produzioni della Sicilia.

La focaccia messinese di Francesco Arena

Per l’occasione è nato il nuovo brand siciliano “100% Sicily” che mette insieme sei professionisti dell’enogastronomia siciliana. A farne parte il bakery chef messinese Francesco Arena, (nella foto in alto) fornaio da tre generazioni, Ambasciatore del gusto e membro del prestigioso Richemont Club, che racconterà la sua Messina attraverso uno dei suoi piatti più rappresentativi, la “focaccia tradizionale messinese”, preparata con farine di grani antichi siciliani, pomodori, scarola, acciughe salate e tuma. Si tratta della prima uscita ufficiale di “100% Sicily” un sodalizio che da mesi sta programmando una serie di attività nel settore enogastronomico e che vede, proprio nella partecipazione a Terra Madre – Salone del Gusto, il battesimo ufficiale. Oltre a Francesco Arena ne fanno parte Rosario Umbriaco, Ambasciatore del Gusto di Enna, che a Torino porterà i suoi arancini con il piacentino ennese, Pino Maggiore, che proporrà lo storico cous cous della “Cantina Siciliana”, Giuseppe Patti, della  pizzeria Sardasalata, che delizierà gli ospiti dello stand Sicilia con la “Fauzza fritta” di grani antichi. A completare la squadra di professionisti, Gesualdo Faulisi, chef del ristorante Alter Ego di Caltavuturo ed Emiliano Cipicchia de “Le Macine” di Lipari. Nell’area del Salone del Gusto dedicata allo street food, aperta da quest’anno fino a mezzanotte, sarà possibile gustare le pietanze di street food siciliano. E’ la prima uscita ufficiale del sodalizio, che ha in serbo per il futuro altre gustose iniziative.

Paolo Romeo

Tra gli altri grandi nomi del panorama messinese che prenderanno parte all’iniziativa, lo chef Paolo Romeo, vincitore lo scorso anno del Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo. Paolo Romeo si esibirà il 21 settembre alle 18.45 in un cooking show in cui proporrà due piatti: “La ghiotta in equilibrio”, rivisitazione della ghiotta di tradizione messinese con stocco in olio-cottura, acqua di sedano, pomodori confit, patate disidratate, pera croccante, polvere di olive nere; “L’arancino di spatola alla marinara in crosta di pistacchio di Bronte”Continue reading

Festival del giornalismo enogastronomico. Al via oggi la V edizione con dibattiti e degustazioni

 

Prende il via oggi a Galati Mamertino – piccolo centro montano nella zona dei Nebrodi – il Festival del giornalismo enogastronomico, ideato cinque anni fa dall’associazione Network con l’obiettivo di promuovere il territorio nebroideo con azioni di marketing integrato, valorizzare le filiere, aprire nuovi orizzonti per le aziende. Si parlerà di sviluppo sostenibile, innovazione, startup, turismo enogastronomico sui Nebrodi e non mancheranno le degustazioni di prodotti tipici del territorio. Fitto il programma degli appuntamenti che si snoderanno da oggi fino a domenica 9 settembre e metteranno a confronto istituzioni, imprenditori, chef, intellettuali e giornalisti.

Si comincia alle 16 con un dibattito su “Informazione e territorio: alleati per crescere” con i saluti del sindaco di Galati Mamertino Nino Baglio e del commissario del Parco dei Nebrodi Luca Ferlito. Seguirà alle 18 il convegno “Dal pane al vino: mettersi insieme e avviare percorsi di crescita in un territorio che cambia”; alle 19,30 al ristorante De Gusto di Giuseppe Drago, si terrà la presentazione del libro di Federica Raccuglia “L’uomo del dialogo contro la mafia – La storia di Padre Pino Puglisi” con Giacomo Di Girolamo. Alle 20,30 nell’area Villa Regina Margherita wine show: degustazioni di vini siciliani e di prodotti dei Nebrodi.

Sabato 8 Settembre alle 10 all’Incubatore dei Nebrodi tavola rotonda su “Innovazione, startup, strumenti di finanziamento” e a seguire “L’innovazione in pratica”, presentazione del gelato officinale a cura di Maurizio Valguarnera, food project e maestro gelatiere. A pranzo degustazione di prodotti tipici dei Nebrodi a cura dell’azienda agrituristica di Giuseppe Oriti e Eliana Carroccetto “Il Vecchio Carro” e del ristorante De Gusto.
Alle 16,30 all’Incubatore dei Nebrodi “Ogni viaggio è un’esperienza: costruire itinerari, far crescere il territorio”; alle 18,30 presentazione della Rete del gusto e dell’accoglienza Nebrodi-Terre di Dioniso su Wine Bus; alle 19,30 “Un libro sotto l’albero”: presentazione Guida Vini dell’Etna di Cronache di gusto Con Federico Latteri, Fabrizio Carrera, Antonio Campisi (enologo); alle 20,30 a Villa Margherita concerto ensemble del Conservatorio A. Corelli di Messina; alle 21,30 percorso sensoriale e degustazione a cura di Gustoso Sicilian Food con lo chef Andrea Ruisi. 

Domenica 9 Settembre alle 10 visita alle aziende, alle 13 visita e pranzo a Borgo D’Orlando; alle 18 all’Incubatore dei Nebrodi Nino Amadore intervista il presidente della Regione Nello Musumeci; alle 19 al ristorante De Gusto “Un libro sotto l’albero”: Salvo Toscano discute del suo ultimo libro “L’uomo sbagliato” con Nino Amadore. Alle 20 degustazioni e show ai fornelli con prodotti dei Nebrodi.

PROGRAMMA:

Venerdì 7 settembre:

ore 16Incubatore dei Nebrodi

Apertura Festival

Saluti del sindaco di Galati Mamertino Nino Baglio

Saluti del commissario del Parco dei Nebrodi Luca Ferlito

Tavola rotonda su “Informazione e territorio: alleati per crescere”

partecipano al dibattito:  Domenico Ciancio (La Sicilia), Biagio Semilia (BlogSicilia), Bernadette Grasso (assessore regionale Funzione pubblica), Peppino Sottile (Buttanissima Sicilia), Mauro Giuffré (Davision-98Zero),  rappresentante  Ordine dei giornalisti, Massimo Tesio (Media Relations Gustoso)  Modera Nino Amadore Il Sole 24Ore

Ore 18:

“Dal pane al vino: Mettersi insieme e avviare percorsi di crescita in un  territorio che cambia”. Partecipano: Daniele Cipollina (Gustoso), Francesco Calanna (Gal Nebrodi Plus), Pino Drago (imprenditore De Gusto), Francesco Caminita (In Sicilia), Ivo Blandina (Camera di commercio di Messina), Salvatore Bonaccorso (Unicredit), assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera, Paolo Inglese (Unipa), Michela Giuffrida (eurodeputato), Vincenzo Cusumano, direttore dell’Istituto regionale vite vino e olio  Modera Nino Giordano Mf

Ore 19,30: Ristorante De Gusto

“Un libro sotto l’albero”. Federica Raccuglia parla del suo libro “L’uomo del dialogo contro la mafia – La storia di Padre Pino Puglisi” con Giacomo Di Girolamo

Ore 20,30: Area Villa Regina Margherita

Wine show degustazioni di vini siciliani e di prodotti dei Nebrodi (Villa Margherita) condotto dalla giornalista e sommelier Maria Antonietta Pioppo. Partecipa alla serata Vincenzo Cusumano, direttore dell’Istituto regionale vite vino e olio. Degustazioni di prodotti dei Nebrodi a cura della Condotta Slow Food Nebrodi guidate dal fiduciario  Angelo Pedano

 

Sabato 8 Settembre

Ore 10- Incubatore dei Nebrodi

Tavola rotonda: innovazione, startup, strumenti di finanziamento partecipano: Marco Gay (amministratore delegato di Digital Magics),  Antonio Perdichizzi, Vincenzo Cordone (Area interna Nebrodi), Francesca Rita Cerami (Idimed), Carmelo Galati Tardanico, Nino Amadore (Il Sole 24Ore),  Massimo Tesio (Media Relations Gustoso). Modera: Osvaldo Esposito

A seguire: L’innovazione in pratica. Presentazione del Gelato officinale a cura di Maurizio Valguarnera, food project e maestro gelatiere. A pranzo degustazione di prodotti tipici dei Nebrodi a cura de Il Vecchio Carro e del ristorante De Gusto

Ore 16,30-Incubatore dei Nebrodi

Ogni viaggio è un’esperienza: costruire itinerari, far crescere il territorio, partecipano: Giovanni Ruggeri (docente economia), Edoardo Faraci(Wonderful Italy),  Carlos Vinci (Mare d’Amare),   Rosario Gugliotta (Slow Food), Dario Cartabellotta (direttore dipartimento Pesca), Toti Piscopo (Travelnostop), Marco Sajeva (Beemyguest), Leonardo Pinzone (MyHotelShop), Franco Ingrillì (sindaco di Capo d’Orlando). Modera: Gioia Sgarlata

Ore 18,30:

Presentazione della Rete del gusto e dell’accoglienza Nebrodi – Terre di Dioniso su Wine Bus

Ore 19,30 – Ristorante De Gusto

“Un libro sotto l’albero”. Presentazione Guida Vini dell’Etna di Cronache di gusto. Con Federico Latteri, Fabrizio Carrera, Antonio Campisi (enologo)

Ore 20,30-Area Villa Margherita

Concerto ensemble del Conservatorio A. Corelli di Messina direttore Salvatore Percacciolo

Ore 21,30 – Area Villa Margherita e Ristorante De Gusto

Percorso sensoriale e degustazione a cura di Gustoso Sicilian Food

con lo chef Andrea Ruisi

 

Domenica 9 Settembre

Ore 10:

visita alle aziende

Ore 13:

Visita e pranzo a Borgo D’Orlando

Ore 18 – Incubatore dei Nebrodi

Nino Amadore intervista il presidente della Regione Nello Musumeci

Ore 19

Ristorante De Gusto

“Un libro sotto l’albero”: Salvo Toscano discute del suo ultimo libro “L’uomo sbagliato” con Nino Amadore

Ore 20

Degustazioni e show ai fornelli con prodotti dei Nebrodi

Roberto Toro, lo chef di Otto Geleng che trasmette le emozioni attraverso i suoi piatti


Taormina, la perla dello Ionio, è uno dei luoghi più belli e suggestivi da visitare in Sicilia. Gode di un clima meraviglioso e vanta bellezze architettoniche di grande pregio. A due passi dallo Stretto di Messina è il luogo ideale per trascorrere una vacanza da sogno, tra mare, arte, storia, cultura e una ristorazione di eccellenza. Tra le novità più interessanti di questa stagione, c’è il Ristorante Otto Geleng che rimarrà  aperto sino a fine settembre. L’esclusivo Ristorante sorge sulla Terrazza Letteraria del Belmond Grand Hotel Timeo, accanto al Teatro Greco, e gode della stessa vista sull’Etna che ha incantato l’omonimo pittore tedesco durante la sua prima visita a Taormina. L’Executive Chef è Roberto Toro che già dal 2012 dirige il ristorante del Timeo con ottimi risultati. L’offerta di Otto Geleng si differenzia da quella più tradizionale del Timeo e si caratterizza per la proposta di piatti gourmet preparati con prodotti ricercati e pregiati. Qui Toro ha la possibilità di innovare e puntare ad una clientela ancor più esigente. Con la mia cucina afferma lo chef voglio far provare emozioni. Cerco di innovare, attraverso l’esperienza, partendo dalla tradizione. Quel che voglio è trasmettere i sapori della Sicilia e far ricordare i miei piatti”.

Roberto Toro

Grazie al tocco di modernità con cui reinterpreta la tradizione siciliana, Roberto Toro punta dritto al cuore e alla testa, oltre che al palato, e conquista il commensale, già predisposto alla sublime esperienza di gusto dall’incanto e dall’eleganza dei luoghi e dal panorama mozzafiato sulla baia di Taormina. La posateria in argento, le raffinate tovaglie di artigianato siciliano ricamato a mano, le ricercate porcellane, tutto riporta all’eleganza delle lussuose ville siciliane di un tempo.

La mia esperienza a Otto Geleng, con queste premesse, non poteva che essere totalizzante. Per iniziare ho scelto “Scampi, pomodoro verde, burrata, cocco al fumo”, un antipasto fresco dalle spiccate note affumicate.

A seguire due primi eccellenti, gli spaghetti con ostriche Belon, crema di prezzemolobriciole di mare (cozze, vongole e gamberi disidratati);

Il risotto “Acquerello” (invecchiato un anno), con frutti di mare, curcuma e nero di seppia.

E ancora “Otto di Mare – Crudo e Cotto” (omaggio al pittore Otto Geleng), dove otto diversi tipi di pesce tipici del mare di Sicilia vengono preparati con diverse cotture. Qui lo chef gioca con le consistenze e con le temperature del pesce: carpaccio di cernia, calamaro spadellato, cruditè di gambero e scampo, triglie al vapore, vongole e merluzzi in oliocottura, il tutto annaffiato da una salsa a base di 13 pesci.

Eccellente l’abbinamento con i vini suggerito dalla sommelier Simona Di Goro. Per concludere la mia cena scelgo le dolci note del tiramisù rivisitato con bisquit al caffè, cremoso al marsala, fine copertura di cioccolato e caffè, foglia d’oro e decorazione con meringhe ghiacciate. Continue reading

Grande successo per il Catania Street Food Fest

Via Etnea, piazza Stesicoro e Villa Bellini sono stati gioiosamente invasi per 4 giorni in occasione del primo Street Food Fest organizzato nella città di Catania. Un grande successo di pubblico per il festival internazionale dei cibi di strada, ideato dalla palermitana AdMeridiem Srl, che si è tenuto dal 17 al 20 Maggio alle pendici dell’Etna. In degustazione 31 cibi di strada provenienti dalla Sicilia, dall’Italia e dal mondo. Tra i più apprezzati dal pubblico, gli arrosticini abbruzzesi, il kai Sate Thailandese, il panino con la milza di Nino U’ Ballerino.

Il pubblico catanese ha risposto in maniera straordinaria, senza lamentele, dinnanzi alle lunghe attese per degustare le specialità di street food. Tutto è filato liscio e il bilancio di questa prima edizione è certamente al di sopra di ogni aspettativa.

“Una prima edizione Catanese che ha voluto consolidare un format di successo già molto amato a Palermo – dichiara Piergiorgio Martorana, amministratore unico di AdMeridiem srl, società ideatrice e organizzatrice della manifestazione – Un evento che punta alla valorizzazione della cultura gastronomica del territorio, ma vuole al tempo stesso far conoscere le diverse espressioni del cibo straniero, promuovendo il rispetto per la diversità fuori e dentro il piatto, questo è il vero senso della manifestazione. La Sicilia è da sempre terra di contaminazioni culturali, architettoniche ma anche e sopratutto gastronomiche”.

Come in ogni manifestazione che si rispetti, non sono mancati momenti di approfondimento culturale e gastronomico con spazi dedicati a giovani chef emergenti,  degustazioni di proposte gastronomiche innovative o nel segno della tradizione, appuntamenti dedicati ai più piccoli. Un fitto calendario coordinato dalla super visione della Direzione Tecnica di Admeridiem e da due volti noti della gastronomia: lo Chef Francesco Lelio e il noto ristoratore catanese Andrea Graziano che hanno brillantemente animato lo spazio gourmet.

Andrea Graziano

Tanti anche i momenti formativi dove protagoniste sono state le Università di Palermo e Catania con la direzione del Prof. Biagio Pecorino, e il Dipartimento Regionale della Pesca che ha svolto un’azione di promozione e informazione sul prodotto ittico siciliano e ha contribuito a diffondere le buone pratiche alimentari e la valorizzazione del pesce dei nostri mari.

I numeri dell’edizione catanese parlano di un successo superiore ad ogni aspettativa – dichiara Davide Alamia, coordinatore dell’evento – con oltre 150 persone addette alla somministrazione di cibi e bevande, per distribuire oltre 20.000 kg di cibo e 15.000 litri di bevande”. “Un ringraziamento speciale – aggiunge Piergiorgio Martorana – va a Ferrovia CircumEtnea FCE, una sinergia positiva per incentivare l’uso dei mezzi pubblici e la mobilità sostenibile.” 

I numeri della manifestazione:

  • Oltre 100 mila i viaggiatori che hanno scelto FCE, vettore ufficiale di Street Food Fest, per raggiungere il centro storico di Catania durante i giorni della manifestazione.
  • 554 le corse fornite da FCE durante i giorni della manifestazione.
  • 800 kili di salsiccia, 250 kili di cipolla e 560 kili di panini per il panino con la Salsiccia di Palazzolo Acreide.
  • 100 kili di carne, 120 litri di passata di pomodoro, oltre 100 kili tra mais, fagioli, e cipolle per il burrito messicano.
  • Quasi 300 kili di farina di riso per il pizzolo Gluten free di Sortino.
  • Circa 4000 mila briosce e 400 kili di granita siciliana
  • 220 litri di frozen yogurt
  • oltre 600 kili di fish burger
  • 450 kili di sarde a beccafico
  • 20 kili di squaquerone, 200 kili mortadella e 100 kili di prosciutto crudo per farcire oltre 200 kili di gnocco fritto e tigelle
  • 600 kili di ali di pollo e 800 kili di patate
  • 260 kili di arrosticini abbruzzesi
  • 800 kili di pane cunzato
  • 600 kili di pesce fritto con patate

(Foto a cura di Rossana Brancato, fotografa ufficiale dell’evento)

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In viaggio da Ragusa all’Alto Adige con la cucina stellata di Claudio Ruta e i bianchi di Nossing

 

La cucina può tutto. Può farti fare un viaggio enogastronomico percorrendo territori molto distanti, pur restando immobile; può regalarti emozioni e allo stesso tempo conoscenza. Perché la conoscenza è la cosa più bella a cui possiamo aspirare. Così ogni incontro organizzato a Ragusa dal Ristorante “La Fenice” di Mauro Malandrino è una nuova scoperta. Si parte da una certezza, l’ottima “cucina del territorio” dell’executive chef Claudio Ruta, 1 stella Michelin, che riesce sempre a sorprendere per il lavoro di innovazione e sperimentazione legato agli abbinamenti coi vini proposti.

Lo chef Claudio Ruta

Le serate vengono organizzate in collaborazione con cantine vitivinicole di tutta Italia ed è piacevole scoprire territori di volta in volta differenti con le loro peculiarità. Non a caso, ma per grande passione e visione d’insieme, il Ristorante “La Fenice” ha una cantina di pregio con oltre 900 etichette, selezionate dal sommelier Fabio Gulino.

Fabio Gulino

Dietro l’organizzazione di ogni evento c’è una lunga preparazione, dallo studio delle cantine a quello dei piatti che verranno scelti per la degustazione. “I miei abbinamenti nascono assaggiando i vini per capirne le peculiarità a livello organolettico – spiega lo chef stellato Ruta – con l’idea di stupire i nostri ospiti e offrire novità e cose particolari”.

Il connubio cibo vino è stato il tema della serata Gemme Altoatesine. I Bianchi di Nössing che si è svolta il 21 aprile scorso al Ristorante dell’Hotel Villa Carlotta. Un viaggio lungo tutto lo Stivale che partendo dalla Sicilia, ci ha condotti in Alto Adige, all’interno della Valle Isarco, sulla collina di Bressanone, dove l’azienda di Manni Nössing produce i suoi vini. In questo territorio è possibile trovare alcune delle più importanti varietà autoctone tradizionali dell’Alto Adige: tra queste il Kerner, un vitigno aromatico a bacca bianca tradizionalmente acclimatato in area tedesca, austriaca e svizzera. Manni Nössing, giovane e appassionato vignaiolo, proveniente da una famiglia da sempre dedita all’agricoltura, è considerato oggi uno dei migliori bianchisti d’Italia.

“L’azienda produce solo bianchi, e questa è una fortuna” – ha spiegato l’enologo Vincenzo Bambina che ha  preso parte alla serata. “Prima amavo i rossi, – ha spiegato l’enologo siciliano – poi, girando il mondo, mi sono innamorato dei bianchi. I bianchi di Manni Nössingsono buoni perché il territorio è vocato con un’estensione di circa 350 ettari che vanno tutti in bottiglia”.  Continue reading

Belmond apre la stagione a Taormina con importanti novità per il Grand Hotel Timeo e Villa Sant’Andrea

Taormina apre alla bella stagione con grandi novità firmate Belmond, i luxury Hotel che sorgono in alcune delle destinazioni più affascinanti e interessanti del mondo. Fondato quasi 40 anni fa, il portfolio unico di Belmond oggi comprende 49 hotel e continua a rafforzare la sua presenza di prestigio nel territorio. In un anno di centralità della Sicilia tra le mete turistiche internazionali, Belmond investe sulle sue proprietà taorminesi: l’Hotel Timeo e il Belmond Villa Sant’Andrea.

La grande novità del Belmond Grand Hotel Timeo, riaperto lo scorso 23 marzo, è che, per la prima volta dopo tanti anni, prolungherà la stagione di attività, restando aperto fino al 3 gennaio 2019. Taormina è meta di turismo anche durante le festività natalizie, da qui la necessità di andare incontro alle richieste dell’utenza.

“Il prolungamento di stagione del Grand Hotel Timeo – afferma Stefano Gegnacorsi, General Manager del Belmond Grand Hotel Timeo, – è un esperimento coraggioso, ma siamo convinti che rappresenti un messaggio positivo all’intera comunità, dato che si prospetta una stagione da record per le nostre strutture, per la città di Taormina e per tutta la Sicilia”.

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Marco Baglieri, l’orgoglio di rappresentare la cucina siciliana nella Capitale del Barocco

L’emozione traspare dai suoi occhi. Marco Baglieri, chef patron del “Crocifisso”, a pochi giorni dalla riapertura, seguita alla ristrutturazione degli storici locali in via Principe Umberto, a Noto, non nasconde quel turbinio di sentimenti che lo hanno attraversato in questi mesi. Oggi ha il locale che ha sempre sognato, dove trascorre tutte le sue giornate. Marco è soddisfatto dell’opera di restyling e pronto a ricominciare un nuovo corso.

Si tratta della naturale evoluzione di quello che ha costruito negli anni a Noto, splendida capitale del Barocco siciliano, ricca di storia e cultura.

Insieme all’architetto Vincenzo Ignaccolo, dello studio di architettura Vi+M di Milano, ha immaginato e realizzato la nuova veste del “Crocifisso” che oggi gode di spazi più ampi, per i suoi 42 posti a sedere.

L’architetto si è ispirato alle ville storiche siciliane, ricche ed eleganti, lasciando spazio alle cromie neutre dell’insieme, impreziosite dai colori degli arredi.

Raffinato, intimo, avvolgente, il Crocifisso racconta l’eleganza della Sicilia di un tempo, attraverso la modernità del raffinato design made in Italy, e la concretezza del suo chef che, attraverso i piatti, racconta la Sicilia che ama.

La tradizione della cucina isolana viene reinterpretata da Baglieri, non per stupire il commensale, ma per accompagnarlo in un viaggio in Sicilia, alla scoperta della storia e delle tradizioni, in un perfetto equilibrio di sapori. Al centro di tutto c’è il nostro patrimonio gastronomico. L’apparenza di un piatto perfetto alla vista, troppo elaborato ai limiti dell’eccesso, ideato con la sola voglia di catturare l’attenzione del commensale, non appartiene al suo modo di essere. La sua cucina è quella che emoziona attraverso un piatto sussurrato dai ricordi e conquista per l’equilibrio e il gusto ritrovato della più autentica cucina sicilianaContinue reading

Vicoli&Sapori, dalla Sicilia alla Francia per la Fiera Internazionale del Turismo

Dalla Sicilia alla Francia. Sette degli chef facenti parte dell’associazione Vicoli&Sapori di Palazzolo Acreide hanno preso parte alla Fiera internazionale del Turismo di Parigi. Per quattro giorni hanno raccontato a tavola la bellezza non solo di Palazzolo Acreide ma anche di Avola, Noto e Siracusa, straordinarie città del sud est della Sicilia, rinomate per il Barocco e per la bontà dell’offerta gastronomica. Insieme, ancora una volta, gli chef palazzolesi per promuovere il proprio territorio, accompagnando idealmente i visitatori, attraverso l’assaggio di alcune prelibatezze, fra le straordinarie bellezze storiche, paesaggistiche e culturali di una terra millenaria. Al Salone del turismo, nello spazio espositivo a loro riservato, non poteva dunque mancare la salsiccia tradizionale di Palazzolo Acreide, le polpettine, i formaggi vaccini, le carni, le fave che, proposti in tante varianti, hanno attirato numerose persone durante gli show cooking.  Continue reading