L’ospitalità siciliana del Talè Restaurant & Suite che presenta il nuovo chef Luca Miuccio

“Talè”… in siciliano evoca meraviglia e mai nome fu più appropriato per raccontare il Boutique Hotel Talè Restaurant & Suite nato nel 2016 a Piedimonte Etneo, in provincia di Catania. Una scalinata mi conduce all’ingresso mentre da una visuale particolareggiata mi godo il paesaggio immerso nel verde tra i profumi degli agrumi siciliani. La struttura domina il mare e il vulcano Etna. Gli ambienti sono intimi e raffinati e giocano tra classicismo e design.

L’occasione per far visita al Talè Restaurant & Suite è di quelle a cui non potevo di certo mancare. Riparte la stagione, dopo la pausa invernale, con una grossa novità, l’arrivo del nuovo chef Luca Miuccio. Accolta dalla raffinata professionalità della General Manager Gloria Licciardello, gustiamo l’aperitivo nella sala living facendo quattro chiacchiere.

Sorseggiando bollicine, gustiamo gli stuzzichini preparati per la serata.

Tutto è pronto per la cena, scendiamo al piano inferiore, i tavoli sono apparecchiati con cura, la sala è ampia, accoglie fino a un centinaio di persone.

La serata è organizzata in collaborazione con La Valigia di Bacco. In degustazione ci sono i vini in biologico dell’azienda agricola Fausta Mansio che sorge a Siracusa, nella valle d’Anapo a 50 metri sul livello del mare. Si comincia con Apollo, grillo bianco Sicilia, che accompagna l’amuse-bouche.

Apollo grillo bianco

L’entrée è davvero interessante. La seppia incontra la ricotta e il gioco di colori mi ha già conquistato…quando si dice “mangiare prima con gli occhi”. Gli gnocchi di seppia, saltati in padella per conferire croccantezza alla preparazione, sono serviti con emulsione del suo nero, ricotta di pecora aromatizzata al limone e cicorietta saltata.

Come uno gnocco

Segue il “Crudo a modo mio”. Anche qui la vista è accattivante con questa spirale realizzata con pomodorini gialli di Ragusa.C’è il crudo di gambero rosso di Mazara del Vallo, una capasanta appena scottata e una polpetta di scampo panata con pane panko. Il tutto viene completato da un’infusione alcolica di timo e ginepro.  Continue reading

Riso basmati con zucchine, zenzero e tonno di Drago conserve

Con la fine dell’inverno e l’arrivo della bella stagione abbiamo tutti bisogno di leggerezza e di rimetterci in forma per l’estate. Dopo tanti eccessi, serve una dieta equilibrata e sana e perché no, delle ricette facili da realizzare e veloci, partendo sempre dal presupposto di utilizzare ottimi ingredienti. Prima di darvi la ricetta vi parlo di uno degli ingredienti speciali che ho utilizzato, i filetti di tonno di Drago Conserve.

Il nome di Sebastiano Drago è una garanzia in Sicilia. La Ditta Drago vanta una storia decennale nella lavorazione e la conservazione dei prodotti ittici. Lavorano da più di 85 anni rispettando il mare, e sono specializzati nella conservazione di tonno, sgombro, pesce spada e salmone, sia al naturale sia all’olio d’oliva e/o di semi.

L’Azienda, sorta nel 1929, opera con l’esperienza acquisita da ben quattro generazioni. Lo stabilimento si trova nella zona industriale di Siracusa. Tutto il pesce viene pulito a mano senza sostanze chimiche e senza l’uso di conservanti o esaltatori di sapidità.

Per assecondare i gusti delle nuove generazioni, oltre ai classici filetti di tonno in olio, filetti di sgombro in olio e pesce spada, l’azienda produce anche Paté di Tonno, Paté di Sgombro e Creme che possono essere utilizzate per preparare semplici tartine o per condire primi piatti.

Quando non ho tempo per cucinare, condisco la pasta con questi paté. Oggi invece voglio darvi questa ricetta, facilissima, preparata con riso basmati, zucchine, tonno e zenzero.

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Cambio di menù al Ristorante Murika di Giorgio Cicero


Cambia la stagione, cambia il menù e lo chef modicano Giorgio Cicero è pronto a presentarlo alla sua clientela. “Un menu più complesso rispetto al precedente – spiega lo chef – perché c’è stata un’evoluzione nelle tecniche e nella materia prima”. La prima novità è la produzione in proprio di due tipi di pane, uno di grano duro, uno di grano tenero e di segale, focaccia, grissini e muffin, che vengono serviti a inizio pasto accompagnati da olio extravergine di oliva e da burro aromatizzato.

Per la panificazione Giorgio utilizza farine provenienti da grani antichi siciliani e un lievito madre disidratato in polvere, senza nessun miglioratore aggiunto, scelto al posto di quello normale perché più stabile. Il processo rimane quello tradizionale, si produce il pane con la biga, che ha già più di ventiquattro ore di lievitazione, e poi il giorno dopo si impasta il pane.

Nel menu, legato alla stagionalità delle materie prime, sono presenti cotti e crudi, ma la componente principale è la verdura: gli antipasti sono tutte insalate legate alle proteine, di carne o di pesce, che però diventano secondarie.  Continue reading

I piatti della memoria e la Sicilia autentica dello chef Pino Cuttaia

Il suo ingrediente segreto è la memoria e con i suoi piatti racconta la storia della Sicilia. Lui è Pino Cuttaia, 2 stelle Michelin del ristorante “La Madia” aperto nel 2000 a Licata con la moglie Loredana. Nel 2006 ottiene la prima stella Michelin, la seconda nel 2009. I suoi piatti sono diventati un’icona della cucina italiana. Dietro ognuno di essi c’è ricerca, creatività, tecnica, voglia di stupire. Tutti hanno un comune denominatore, prendono spunto dai ricordi di un giovane siciliano nato a Licata, trasferitosi in Piemonte e poi tornato nella sua terra per ritrovare il calore, le materie prime e le ricette dell’infanzia siciliana.

Con lui Licata rivive di nuova luce e da diversi anni ormai è tra le mete enogastronomiche più ricercate. La Madia è un ristorante raffinato, dove spiccano l’eleganza del legno e degli arredi e le caratteristiche ceramiche siciliane. Ad accoglierci c’è lei, Loredana Cipriano, perfetta padrona di casa, moglie di Pino. Insieme ci consigliano un percorso degustazione che racconta il loro mondo, quello che si è consolidato negli anni ed è sempre in crescendo. Perché le idee non si fermano, anzi vanno avanti e trovano nuova linfa grazie ai successi e ai riconoscimenti ottenuti.

Il mio menù degustazione prende il via con la Pizza di merluzzo all’affumicatura di pigna. Sorprendente! La pizza è una bellissima illusione, la cremosità della spuma di patate unita al gusto del merluzzo è davvero piacevole, il profumo dell’origano è inebriante. Il piatto è realizzato riempendo l’interno del cornicione di sfoglia croccante con fettine di baccalà affumicato, pomodorini confit e cipollotto a fettine. La spuma di patate, il basilico, una spolverata di concentrato di pomodoro essiccato e un filo di olio completano il tutto.

Poi arriva lei, la Nuvola Caprese, splendida invenzione, che ancora oggi è tra i piatti più rappresentativi dello chef Cuttaia. Arriva in tutta la sua purezza. “L’idea è quella di alleggerire la mozzarella. Per far questo viene destrutturata e rimodellata con l’idea iniziale della pellicina del latte. In accompagnamento viene servita una spremuta di pomodoro datterino. Con questo piatto Cuttaia conquista il Premio Pommery “Piatto dell’anno” per la Guida Ristoranti de “L’Espresso” nel 2013.  Continue reading

Messina e la Sicilia grandi protagonisti al Salone del Gusto di Torino

Prende il via domani a Torino la XII Edizione di “Terra Madre – Salone del Gusto” in cui la Sicilia sarà grande protagonista, grazie ad un progetto sostenuto dall’Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, con uno dei più importanti spazi dell’intero Salone. Un’area di oltre 200 mq gestita da Slow Food Sicilia che rappresenta una vetrina d’eccezione per far conoscere le eccellenze del territorio e le migliori produzioni della Sicilia. Tra le attività più interessanti del Salone di Torino vi saranno i quasi 40 Laboratori del Gusto, dedicati ai presìdi Slow Food ed alle migliori produzioni della Sicilia.

La focaccia messinese di Francesco Arena

Per l’occasione è nato il nuovo brand siciliano “100% Sicily” che mette insieme sei professionisti dell’enogastronomia siciliana. A farne parte il bakery chef messinese Francesco Arena, (nella foto in alto) fornaio da tre generazioni, Ambasciatore del gusto e membro del prestigioso Richemont Club, che racconterà la sua Messina attraverso uno dei suoi piatti più rappresentativi, la “focaccia tradizionale messinese”, preparata con farine di grani antichi siciliani, pomodori, scarola, acciughe salate e tuma. Si tratta della prima uscita ufficiale di “100% Sicily” un sodalizio che da mesi sta programmando una serie di attività nel settore enogastronomico e che vede, proprio nella partecipazione a Terra Madre – Salone del Gusto, il battesimo ufficiale. Oltre a Francesco Arena ne fanno parte Rosario Umbriaco, Ambasciatore del Gusto di Enna, che a Torino porterà i suoi arancini con il piacentino ennese, Pino Maggiore, che proporrà lo storico cous cous della “Cantina Siciliana”, Giuseppe Patti, della  pizzeria Sardasalata, che delizierà gli ospiti dello stand Sicilia con la “Fauzza fritta” di grani antichi. A completare la squadra di professionisti, Gesualdo Faulisi, chef del ristorante Alter Ego di Caltavuturo ed Emiliano Cipicchia de “Le Macine” di Lipari. Nell’area del Salone del Gusto dedicata allo street food, aperta da quest’anno fino a mezzanotte, sarà possibile gustare le pietanze di street food siciliano. E’ la prima uscita ufficiale del sodalizio, che ha in serbo per il futuro altre gustose iniziative.

Paolo Romeo

Tra gli altri grandi nomi del panorama messinese che prenderanno parte all’iniziativa, lo chef Paolo Romeo, vincitore lo scorso anno del Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo. Paolo Romeo si esibirà il 21 settembre alle 18.45 in un cooking show in cui proporrà due piatti: “La ghiotta in equilibrio”, rivisitazione della ghiotta di tradizione messinese con stocco in olio-cottura, acqua di sedano, pomodori confit, patate disidratate, pera croccante, polvere di olive nere; “L’arancino di spatola alla marinara in crosta di pistacchio di Bronte”Continue reading

Festival del giornalismo enogastronomico. Al via oggi la V edizione con dibattiti e degustazioni

 

Prende il via oggi a Galati Mamertino – piccolo centro montano nella zona dei Nebrodi – il Festival del giornalismo enogastronomico, ideato cinque anni fa dall’associazione Network con l’obiettivo di promuovere il territorio nebroideo con azioni di marketing integrato, valorizzare le filiere, aprire nuovi orizzonti per le aziende. Si parlerà di sviluppo sostenibile, innovazione, startup, turismo enogastronomico sui Nebrodi e non mancheranno le degustazioni di prodotti tipici del territorio. Fitto il programma degli appuntamenti che si snoderanno da oggi fino a domenica 9 settembre e metteranno a confronto istituzioni, imprenditori, chef, intellettuali e giornalisti.

Si comincia alle 16 con un dibattito su “Informazione e territorio: alleati per crescere” con i saluti del sindaco di Galati Mamertino Nino Baglio e del commissario del Parco dei Nebrodi Luca Ferlito. Seguirà alle 18 il convegno “Dal pane al vino: mettersi insieme e avviare percorsi di crescita in un territorio che cambia”; alle 19,30 al ristorante De Gusto di Giuseppe Drago, si terrà la presentazione del libro di Federica Raccuglia “L’uomo del dialogo contro la mafia – La storia di Padre Pino Puglisi” con Giacomo Di Girolamo. Alle 20,30 nell’area Villa Regina Margherita wine show: degustazioni di vini siciliani e di prodotti dei Nebrodi.

Sabato 8 Settembre alle 10 all’Incubatore dei Nebrodi tavola rotonda su “Innovazione, startup, strumenti di finanziamento” e a seguire “L’innovazione in pratica”, presentazione del gelato officinale a cura di Maurizio Valguarnera, food project e maestro gelatiere. A pranzo degustazione di prodotti tipici dei Nebrodi a cura dell’azienda agrituristica di Giuseppe Oriti e Eliana Carroccetto “Il Vecchio Carro” e del ristorante De Gusto.
Alle 16,30 all’Incubatore dei Nebrodi “Ogni viaggio è un’esperienza: costruire itinerari, far crescere il territorio”; alle 18,30 presentazione della Rete del gusto e dell’accoglienza Nebrodi-Terre di Dioniso su Wine Bus; alle 19,30 “Un libro sotto l’albero”: presentazione Guida Vini dell’Etna di Cronache di gusto Con Federico Latteri, Fabrizio Carrera, Antonio Campisi (enologo); alle 20,30 a Villa Margherita concerto ensemble del Conservatorio A. Corelli di Messina; alle 21,30 percorso sensoriale e degustazione a cura di Gustoso Sicilian Food con lo chef Andrea Ruisi. 

Domenica 9 Settembre alle 10 visita alle aziende, alle 13 visita e pranzo a Borgo D’Orlando; alle 18 all’Incubatore dei Nebrodi Nino Amadore intervista il presidente della Regione Nello Musumeci; alle 19 al ristorante De Gusto “Un libro sotto l’albero”: Salvo Toscano discute del suo ultimo libro “L’uomo sbagliato” con Nino Amadore. Alle 20 degustazioni e show ai fornelli con prodotti dei Nebrodi.

PROGRAMMA:

Venerdì 7 settembre:

ore 16Incubatore dei Nebrodi

Apertura Festival

Saluti del sindaco di Galati Mamertino Nino Baglio

Saluti del commissario del Parco dei Nebrodi Luca Ferlito

Tavola rotonda su “Informazione e territorio: alleati per crescere”

partecipano al dibattito:  Domenico Ciancio (La Sicilia), Biagio Semilia (BlogSicilia), Bernadette Grasso (assessore regionale Funzione pubblica), Peppino Sottile (Buttanissima Sicilia), Mauro Giuffré (Davision-98Zero),  rappresentante  Ordine dei giornalisti, Massimo Tesio (Media Relations Gustoso)  Modera Nino Amadore Il Sole 24Ore

Ore 18:

“Dal pane al vino: Mettersi insieme e avviare percorsi di crescita in un  territorio che cambia”. Partecipano: Daniele Cipollina (Gustoso), Francesco Calanna (Gal Nebrodi Plus), Pino Drago (imprenditore De Gusto), Francesco Caminita (In Sicilia), Ivo Blandina (Camera di commercio di Messina), Salvatore Bonaccorso (Unicredit), assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera, Paolo Inglese (Unipa), Michela Giuffrida (eurodeputato), Vincenzo Cusumano, direttore dell’Istituto regionale vite vino e olio  Modera Nino Giordano Mf

Ore 19,30: Ristorante De Gusto

“Un libro sotto l’albero”. Federica Raccuglia parla del suo libro “L’uomo del dialogo contro la mafia – La storia di Padre Pino Puglisi” con Giacomo Di Girolamo

Ore 20,30: Area Villa Regina Margherita

Wine show degustazioni di vini siciliani e di prodotti dei Nebrodi (Villa Margherita) condotto dalla giornalista e sommelier Maria Antonietta Pioppo. Partecipa alla serata Vincenzo Cusumano, direttore dell’Istituto regionale vite vino e olio. Degustazioni di prodotti dei Nebrodi a cura della Condotta Slow Food Nebrodi guidate dal fiduciario  Angelo Pedano

 

Sabato 8 Settembre

Ore 10- Incubatore dei Nebrodi

Tavola rotonda: innovazione, startup, strumenti di finanziamento partecipano: Marco Gay (amministratore delegato di Digital Magics),  Antonio Perdichizzi, Vincenzo Cordone (Area interna Nebrodi), Francesca Rita Cerami (Idimed), Carmelo Galati Tardanico, Nino Amadore (Il Sole 24Ore),  Massimo Tesio (Media Relations Gustoso). Modera: Osvaldo Esposito

A seguire: L’innovazione in pratica. Presentazione del Gelato officinale a cura di Maurizio Valguarnera, food project e maestro gelatiere. A pranzo degustazione di prodotti tipici dei Nebrodi a cura de Il Vecchio Carro e del ristorante De Gusto

Ore 16,30-Incubatore dei Nebrodi

Ogni viaggio è un’esperienza: costruire itinerari, far crescere il territorio, partecipano: Giovanni Ruggeri (docente economia), Edoardo Faraci(Wonderful Italy),  Carlos Vinci (Mare d’Amare),   Rosario Gugliotta (Slow Food), Dario Cartabellotta (direttore dipartimento Pesca), Toti Piscopo (Travelnostop), Marco Sajeva (Beemyguest), Leonardo Pinzone (MyHotelShop), Franco Ingrillì (sindaco di Capo d’Orlando). Modera: Gioia Sgarlata

Ore 18,30:

Presentazione della Rete del gusto e dell’accoglienza Nebrodi – Terre di Dioniso su Wine Bus

Ore 19,30 – Ristorante De Gusto

“Un libro sotto l’albero”. Presentazione Guida Vini dell’Etna di Cronache di gusto. Con Federico Latteri, Fabrizio Carrera, Antonio Campisi (enologo)

Ore 20,30-Area Villa Margherita

Concerto ensemble del Conservatorio A. Corelli di Messina direttore Salvatore Percacciolo

Ore 21,30 – Area Villa Margherita e Ristorante De Gusto

Percorso sensoriale e degustazione a cura di Gustoso Sicilian Food

con lo chef Andrea Ruisi

 

Domenica 9 Settembre

Ore 10:

visita alle aziende

Ore 13:

Visita e pranzo a Borgo D’Orlando

Ore 18 – Incubatore dei Nebrodi

Nino Amadore intervista il presidente della Regione Nello Musumeci

Ore 19

Ristorante De Gusto

“Un libro sotto l’albero”: Salvo Toscano discute del suo ultimo libro “L’uomo sbagliato” con Nino Amadore

Ore 20

Degustazioni e show ai fornelli con prodotti dei Nebrodi

Roberto Toro, lo chef di Otto Geleng che trasmette le emozioni attraverso i suoi piatti


Taormina, la perla dello Ionio, è uno dei luoghi più belli e suggestivi da visitare in Sicilia. Gode di un clima meraviglioso e vanta bellezze architettoniche di grande pregio. A due passi dallo Stretto di Messina è il luogo ideale per trascorrere una vacanza da sogno, tra mare, arte, storia, cultura e una ristorazione di eccellenza. Tra le novità più interessanti di questa stagione, c’è il Ristorante Otto Geleng che rimarrà  aperto sino a fine settembre. L’esclusivo Ristorante sorge sulla Terrazza Letteraria del Belmond Grand Hotel Timeo, accanto al Teatro Greco, e gode della stessa vista sull’Etna che ha incantato l’omonimo pittore tedesco durante la sua prima visita a Taormina. L’Executive Chef è Roberto Toro che già dal 2012 dirige il ristorante del Timeo con ottimi risultati. L’offerta di Otto Geleng si differenzia da quella più tradizionale del Timeo e si caratterizza per la proposta di piatti gourmet preparati con prodotti ricercati e pregiati. Qui Toro ha la possibilità di innovare e puntare ad una clientela ancor più esigente. Con la mia cucina afferma lo chef voglio far provare emozioni. Cerco di innovare, attraverso l’esperienza, partendo dalla tradizione. Quel che voglio è trasmettere i sapori della Sicilia e far ricordare i miei piatti”.

Roberto Toro

Grazie al tocco di modernità con cui reinterpreta la tradizione siciliana, Roberto Toro punta dritto al cuore e alla testa, oltre che al palato, e conquista il commensale, già predisposto alla sublime esperienza di gusto dall’incanto e dall’eleganza dei luoghi e dal panorama mozzafiato sulla baia di Taormina. La posateria in argento, le raffinate tovaglie di artigianato siciliano ricamato a mano, le ricercate porcellane, tutto riporta all’eleganza delle lussuose ville siciliane di un tempo.

La mia esperienza a Otto Geleng, con queste premesse, non poteva che essere totalizzante. Per iniziare ho scelto “Scampi, pomodoro verde, burrata, cocco al fumo”, un antipasto fresco dalle spiccate note affumicate.

A seguire due primi eccellenti, gli spaghetti con ostriche Belon, crema di prezzemolobriciole di mare (cozze, vongole e gamberi disidratati);

Il risotto “Acquerello” (invecchiato un anno), con frutti di mare, curcuma e nero di seppia.

E ancora “Otto di Mare – Crudo e Cotto” (omaggio al pittore Otto Geleng), dove otto diversi tipi di pesce tipici del mare di Sicilia vengono preparati con diverse cotture. Qui lo chef gioca con le consistenze e con le temperature del pesce: carpaccio di cernia, calamaro spadellato, cruditè di gambero e scampo, triglie al vapore, vongole e merluzzi in oliocottura, il tutto annaffiato da una salsa a base di 13 pesci.

Eccellente l’abbinamento con i vini suggerito dalla sommelier Simona Di Goro. Per concludere la mia cena scelgo le dolci note del tiramisù rivisitato con bisquit al caffè, cremoso al marsala, fine copertura di cioccolato e caffè, foglia d’oro e decorazione con meringhe ghiacciate. Continue reading

Grande successo per il Catania Street Food Fest

Via Etnea, piazza Stesicoro e Villa Bellini sono stati gioiosamente invasi per 4 giorni in occasione del primo Street Food Fest organizzato nella città di Catania. Un grande successo di pubblico per il festival internazionale dei cibi di strada, ideato dalla palermitana AdMeridiem Srl, che si è tenuto dal 17 al 20 Maggio alle pendici dell’Etna. In degustazione 31 cibi di strada provenienti dalla Sicilia, dall’Italia e dal mondo. Tra i più apprezzati dal pubblico, gli arrosticini abbruzzesi, il kai Sate Thailandese, il panino con la milza di Nino U’ Ballerino.

Il pubblico catanese ha risposto in maniera straordinaria, senza lamentele, dinnanzi alle lunghe attese per degustare le specialità di street food. Tutto è filato liscio e il bilancio di questa prima edizione è certamente al di sopra di ogni aspettativa.

“Una prima edizione Catanese che ha voluto consolidare un format di successo già molto amato a Palermo – dichiara Piergiorgio Martorana, amministratore unico di AdMeridiem srl, società ideatrice e organizzatrice della manifestazione – Un evento che punta alla valorizzazione della cultura gastronomica del territorio, ma vuole al tempo stesso far conoscere le diverse espressioni del cibo straniero, promuovendo il rispetto per la diversità fuori e dentro il piatto, questo è il vero senso della manifestazione. La Sicilia è da sempre terra di contaminazioni culturali, architettoniche ma anche e sopratutto gastronomiche”.

Come in ogni manifestazione che si rispetti, non sono mancati momenti di approfondimento culturale e gastronomico con spazi dedicati a giovani chef emergenti,  degustazioni di proposte gastronomiche innovative o nel segno della tradizione, appuntamenti dedicati ai più piccoli. Un fitto calendario coordinato dalla super visione della Direzione Tecnica di Admeridiem e da due volti noti della gastronomia: lo Chef Francesco Lelio e il noto ristoratore catanese Andrea Graziano che hanno brillantemente animato lo spazio gourmet.

Andrea Graziano

Tanti anche i momenti formativi dove protagoniste sono state le Università di Palermo e Catania con la direzione del Prof. Biagio Pecorino, e il Dipartimento Regionale della Pesca che ha svolto un’azione di promozione e informazione sul prodotto ittico siciliano e ha contribuito a diffondere le buone pratiche alimentari e la valorizzazione del pesce dei nostri mari.

I numeri dell’edizione catanese parlano di un successo superiore ad ogni aspettativa – dichiara Davide Alamia, coordinatore dell’evento – con oltre 150 persone addette alla somministrazione di cibi e bevande, per distribuire oltre 20.000 kg di cibo e 15.000 litri di bevande”. “Un ringraziamento speciale – aggiunge Piergiorgio Martorana – va a Ferrovia CircumEtnea FCE, una sinergia positiva per incentivare l’uso dei mezzi pubblici e la mobilità sostenibile.” 

I numeri della manifestazione:

  • Oltre 100 mila i viaggiatori che hanno scelto FCE, vettore ufficiale di Street Food Fest, per raggiungere il centro storico di Catania durante i giorni della manifestazione.
  • 554 le corse fornite da FCE durante i giorni della manifestazione.
  • 800 kili di salsiccia, 250 kili di cipolla e 560 kili di panini per il panino con la Salsiccia di Palazzolo Acreide.
  • 100 kili di carne, 120 litri di passata di pomodoro, oltre 100 kili tra mais, fagioli, e cipolle per il burrito messicano.
  • Quasi 300 kili di farina di riso per il pizzolo Gluten free di Sortino.
  • Circa 4000 mila briosce e 400 kili di granita siciliana
  • 220 litri di frozen yogurt
  • oltre 600 kili di fish burger
  • 450 kili di sarde a beccafico
  • 20 kili di squaquerone, 200 kili mortadella e 100 kili di prosciutto crudo per farcire oltre 200 kili di gnocco fritto e tigelle
  • 600 kili di ali di pollo e 800 kili di patate
  • 260 kili di arrosticini abbruzzesi
  • 800 kili di pane cunzato
  • 600 kili di pesce fritto con patate

(Foto a cura di Rossana Brancato, fotografa ufficiale dell’evento)

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