SemioFood, il premio per la migliore comunicazione va a FUD

Fud Bottega Sicula premiata per l’innovativa strategia di comunicazione integrata. L’importante riconoscimento è arrivato a conclusione del XLVI congresso annuale dell’Associazione Italiana di Studi Semiotici (AISS), che ogni anno riunisce i maggiori esperti della scienza della significazione, per dibattere sui livelli di senso più profondi legati all’interpretazione dei testi che ci circondano.
Il premio Semiofood in linea con il tema del congresso: “Politiche del gusto: mondi comuni, tra sensibilità estetiche e tendenze alimentari” ha incoronato Fud Bottega Sicula per la migliore comunicazione di brand tra le aziende siciliane nel settore dell’enogastronomia. La Giuria, composta da Anna Maria Lorusso, presidente dell’Aiss nonché docente di Semiotica all’Università di Bologna, Gianfranco Marrone, docente di Semiotica (Università di Palermo), Rosario Perricone, direttore del Museo Pasqualino (Palermo), Paolo Inglese, docente di Orticoltura (Università di Palermo), Nicola Perullo, docente di Estetica (Università delle Scienze Gastronomiche), Marco Bolasco, responsabile editoriale Giunti Editore, Fabrizio Carrera, giornalista enogastronomico, ha valutato l’intero progetto di comunicazione esaminando tutte le attività di branding dell’azienda con uno storico di oltre cinque anni.  Continue reading

Grande successo per il Catania Street Food Fest

Via Etnea, piazza Stesicoro e Villa Bellini sono stati gioiosamente invasi per 4 giorni in occasione del primo Street Food Fest organizzato nella città di Catania. Un grande successo di pubblico per il festival internazionale dei cibi di strada, ideato dalla palermitana AdMeridiem Srl, che si è tenuto dal 17 al 20 Maggio alle pendici dell’Etna. In degustazione 31 cibi di strada provenienti dalla Sicilia, dall’Italia e dal mondo. Tra i più apprezzati dal pubblico, gli arrosticini abbruzzesi, il kai Sate Thailandese, il panino con la milza di Nino U’ Ballerino.

Il pubblico catanese ha risposto in maniera straordinaria, senza lamentele, dinnanzi alle lunghe attese per degustare le specialità di street food. Tutto è filato liscio e il bilancio di questa prima edizione è certamente al di sopra di ogni aspettativa.

“Una prima edizione Catanese che ha voluto consolidare un format di successo già molto amato a Palermo – dichiara Piergiorgio Martorana, amministratore unico di AdMeridiem srl, società ideatrice e organizzatrice della manifestazione – Un evento che punta alla valorizzazione della cultura gastronomica del territorio, ma vuole al tempo stesso far conoscere le diverse espressioni del cibo straniero, promuovendo il rispetto per la diversità fuori e dentro il piatto, questo è il vero senso della manifestazione. La Sicilia è da sempre terra di contaminazioni culturali, architettoniche ma anche e sopratutto gastronomiche”.

Come in ogni manifestazione che si rispetti, non sono mancati momenti di approfondimento culturale e gastronomico con spazi dedicati a giovani chef emergenti,  degustazioni di proposte gastronomiche innovative o nel segno della tradizione, appuntamenti dedicati ai più piccoli. Un fitto calendario coordinato dalla super visione della Direzione Tecnica di Admeridiem e da due volti noti della gastronomia: lo Chef Francesco Lelio e il noto ristoratore catanese Andrea Graziano che hanno brillantemente animato lo spazio gourmet.

Andrea Graziano

Tanti anche i momenti formativi dove protagoniste sono state le Università di Palermo e Catania con la direzione del Prof. Biagio Pecorino, e il Dipartimento Regionale della Pesca che ha svolto un’azione di promozione e informazione sul prodotto ittico siciliano e ha contribuito a diffondere le buone pratiche alimentari e la valorizzazione del pesce dei nostri mari.

I numeri dell’edizione catanese parlano di un successo superiore ad ogni aspettativa – dichiara Davide Alamia, coordinatore dell’evento – con oltre 150 persone addette alla somministrazione di cibi e bevande, per distribuire oltre 20.000 kg di cibo e 15.000 litri di bevande”. “Un ringraziamento speciale – aggiunge Piergiorgio Martorana – va a Ferrovia CircumEtnea FCE, una sinergia positiva per incentivare l’uso dei mezzi pubblici e la mobilità sostenibile.” 

I numeri della manifestazione:

  • Oltre 100 mila i viaggiatori che hanno scelto FCE, vettore ufficiale di Street Food Fest, per raggiungere il centro storico di Catania durante i giorni della manifestazione.
  • 554 le corse fornite da FCE durante i giorni della manifestazione.
  • 800 kili di salsiccia, 250 kili di cipolla e 560 kili di panini per il panino con la Salsiccia di Palazzolo Acreide.
  • 100 kili di carne, 120 litri di passata di pomodoro, oltre 100 kili tra mais, fagioli, e cipolle per il burrito messicano.
  • Quasi 300 kili di farina di riso per il pizzolo Gluten free di Sortino.
  • Circa 4000 mila briosce e 400 kili di granita siciliana
  • 220 litri di frozen yogurt
  • oltre 600 kili di fish burger
  • 450 kili di sarde a beccafico
  • 20 kili di squaquerone, 200 kili mortadella e 100 kili di prosciutto crudo per farcire oltre 200 kili di gnocco fritto e tigelle
  • 600 kili di ali di pollo e 800 kili di patate
  • 260 kili di arrosticini abbruzzesi
  • 800 kili di pane cunzato
  • 600 kili di pesce fritto con patate

(Foto a cura di Rossana Brancato, fotografa ufficiale dell’evento)

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Nasce la pizza made in Sicily

Ci sono piatti che raccontano la Sicilia. E’ un progetto ambizioso pensare che anche una pizza possa parlare siciliano. Il bakery chef Francesco Arena, Ambasciatore del Gusto e membro del Richemont Club, in collaborazione con i Molini Riggi e con la Premiata Pizzeria Sardasalata  ha lavorato a lungo a questo progetto che adesso si è finalmente concretizzato. Il team di professionisti ha messo a punto il mix di farine di grani antichi biologici siciliani “Profumo di Sicilia”, che è stato presentato nei giorni scorsi a Licata. Il prodotto unisce l’ottima lavorabilità della farina di grano tenero tipo 0 “Anforeta” alla tradizione siciliana, grazie all’uso di farine di antichi grani duri siciliani Timilia, Russello e Perciasacchi, macinati a pietra La Ferté, così che le basse temperature di lavorazione non surriscaldino il prodotto, preservandone le caratteristiche nutrizionali del germe e quelle sensoriali. L’utilizzo di crusca di frumento tostata conferisce un particolare colore ambrato al bordo. Questo connubio permette di gustare una pizza al piatto saporita e nutriente.

Giuseppe Patti e Francesco Arena

Sin dall’apertura della nostra pizzeria, nel giugno del 2014 – ha affermato Giuseppe Patti, titolare di Sardasalata, – siamo andati alla ricerca della pizza siciliana perfetta, un prodotto che non si mettesse assolutamente in contrapposizione alla ben più famosa pizza napoletana, ma che potesse rappresentarne un’alternativa e che potesse raccontare il nostro territorio e la nostra storia. Al Salone del Gusto del 2016 – ha raccontato Patti – ho conosciuto il Maestro Fornaio Francesco Arena, che è tra i precursori della lavorazione dei Grani Antichi siciliani,  e al Sigep di Rimini di qualche settimana fa abbiamo fatto le prime prove, in collaborazione con il Mulino Riggi. Dopo ulteriori test e confronti con la brigata di pizzaioli di Sardasalata, la presentazione del mix “Profumo di Sicilia”. 

Grande soddisfazione è stata espressa da Francesco Arena, conosciuto nella città dello Stretto, per la sua professionalità e per la passione con cui ha portato in alto il nome del Panificio del padre “Masino Arena”. “Il nuovo impasto si stende alla grande, la pizza di grani antichi siciliani che abbiamo realizzato in esclusiva per Sardasalata è eccellente ed è stata molto apprezzata dagli ospiti della pizzeria di Licata – ha commentato Arena -. E’ stato davvero emozionante ascoltare i pareri e i complimenti dopo l’assaggio da parte dei clienti della pizzeria e degli addetti ai lavori presenti alla serata. Ci siamo divertiti lavorando – ha concluso Arena – ed è così che si creano le eccellenze”. 

Pane di grani antichi con grue di cacao, nocciole e uvetta, condito con olio evo e ricotta ragusana

Arena durante la serata ha presentato anche il suo nuovo pane di grani antichi siciliani con grue di cacao, nocciole dei Nebrodi e uvetta di Pantelleria. Un prodotto ottimo, innovativo, fragrante e profumato che certamente otterrà il giusto riconoscimento da parte degli esperti del settore. Il pane è stato abbinato ad una ricotta di bufala ragusana ed all’olio extravergine siciliano.

(Le foto sono state realizzate da Rossana Brancato).