Doppio appuntamento per “Natale in Blu” a Ragusa Ibla e Monterosso Almo

Torna Natale in Blu. Dopo il successo registrato la scorsa estate al Porto turistico di Marina di Ragusa, continua la voglia di raccontare l’esperienza e la resistenza dei piccoli produttori di eccellenze agroalimentari del sud Italia. L’idea di proporre in unico spazio espositivo una selezione di piccole realtà agroalimentare del sud Italia sarà riproposta a Ragusa Ibla e Monterosso Almo per “Natale in Blu”. Promosso da Modicom srls, il progetto Blu punta a far conoscere le loro molteplici piccole realtà produttive che condividono l’attenzione alla tradizione ed alla qualità. Sabato 8 dicembre alle ore 18.00 è prevista l’inaugurazione di “Natale in Blu” a Ragusa Ibla presso le Botteghe del Mercato Pubblico, Via del Mercato 128/144, mentre mercoledì 12 dicembre alle ore 18.00 l’inaugurazione si terrà a Monterosso Almo, all’Antica Badia alla Matrice, Piazza S. Antonio.

“Natale in blu” ha ottenuto il gradito patrocinio e la collaborazione del Comune di Monterosso Almo, del Comune di Ragusa, della CNA Ragusa, della Confartigianato Ragusa, dell’Associazione Italiana Città della Ceramica. La serata inaugurale sarà allietata dalla musica, con Fabio Puglisi ed il suo tamburello siciliano, Hulusi e Shruti al box, Pippo Micoletti per la voce, chitarra, lira calabrese e da Turi Di Natale al Violoncello. Seguirà una degustazione di Panettone Artigianale e Cioccolato di Modica. “Natale in Blu”, infine, sarà aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 sino al 6 gennaio 2019, sia a Monterosso che a Ragusa Ibla.

“Ciò che realizzeremo – spiega Elena Cilia, responsabile di Blu – sarà la versione invernale della manifestazione “Blu, creiamo al sud, crediamo nel sud” svoltasi la scorsa estate a Marina di Ragusa con un ottimo riscontro di visitatori ed acquirenti. Blu vuole promuovere l’eccellenza agroalimentare del sud curando allo stesso tempo la vendita di specialità alimentari e artigianali provenienti dal sud Italia e raccontando con una voce sola la ricchezza e varietà di un patrimonio davvero immenso. Mi preme ringraziare – conclude la responsabile – Maria Antoci, nostra sostenitrice e consigliera, Angelo Scalzo e Antonella Caldarera della CNA, fucina di contatti e idee, Saro Scillone dell’Ufficio Tecnico del Comune di Ragusa, per l’infinita pazienza, Giuseppe Olmeti di AICC per aver dato credito alla nostra piccola idea e alle maestranze tutte che si sono prodigate per la realizzazione di entrambe le iniziative”.

 

 

 

 

L’Antico borgo marinaro di Punta Secca e il Cuoco Pescatore Joseph Micieli. Due buoni motivi per visitare i luoghi di Montalbano

Ci sono posti dove lasci il cuore, contando di ritornarci. Punta Secca, piccola frazione in provincia di Ragusa, è uno di questi. Luoghi che evocano la Sicilia autentica dove il blu del cielo e del mare diventano un tutt’uno e si specchiano nelle spiagge bianche, dove i paesaggi sono mozzafiato e restano impressi come cartoline nella mente. Diventati celebri grazie alla fiction di successo “Il Commissario Montalbano” e ai racconti dello scrittore Andrea Camilleri, quei luoghi sono meta di un turismo sempre crescente. Non solo le città d’arte dove è ambientata la fiction, come Ragusa Ibla e Modica, ma anche Punta Secca – il piccolo villaggio di pescatori, in una frazione di Santa Croce Camerina, dove sorge la casa di Montalbano, – sono presi d’assalto dai turisti.

La casa del Commissario Montalbano

Visitare Punta Secca vuol dire venire a contatto con un luogo di vacanza dove respirare spensieratezza e dove l’unico rumore di fondo è la brezza del mare. L’odore del pesce fresco che viene dai vicoli e dai piccoli ristoranti della zona è inebriante.

Nei miei tour in giro per la Sicilia tra lavoro e relax, tra appuntamenti gourmet e tempo libero, ho conosciuto Joseph Micieli, patron chef di “Scjabica – Cuoco Pescatore”.  Ho compreso subito che questo giovane cuoco il mare lo portava dentro di sé e sono ritornata a Punta Secca solo per provare la sua cucina.  Le mie sensazioni erano giuste. Joseph Micieli, 30 anni appena compiuti, punta tutto sull’emozione e mette al centro della sua filosofia culinaria la freschezza e la qualità della materia prima. Nei suoi piatti c’è la memoria della cucina siciliana dei pescatori interpretata in chiave contemporanea. Il Ristorante, con vista mare, esprime anch’esso la memoria dei luoghi.  Continue reading

Al Ristorante Cenobio di Ragusa Ibla la prima Carta dei Pani siciliani

 

Interessante novità al Ristorante Cenobio che sorge nell’Antico Convento dei Cappuccini di Ragusa Ibla. Nasce la prima Carta dei Pani, con piccole descrizioni dei pani serviti e della varietà di frumento utilizzata per la preparazione degli stessi. Non mancheranno neppure suggerimenti sugli abbinamenti con le portate proposte dal Ristorante. Tutto ciò a conferma del fatto che il pane, nella ristorazione di eccellenza, assume sempre più importanza. Da qui l’idea di valorizzarlo e farne un elemento caratterizzante della proposta gastronomica. Sedendosi a tavola non arriverà solo il classico menu con la carta dei vini, ma si verrà invitati a scegliere fra diversi tipi di pane prodotti dai grani antichi siciliani. Ci sarà così il “Pane povero” fatto con la Timilia, consigliato con secondi di carne corposi e pesce azzurro, o il “Pane d’altopiano ibleo” preparato con il Russello e la Trigonella ideale per accompagnare formaggi stagionati, carni rosse, uova, e pesci in zuppa.

La Carta dei Pani è il risultato di un lungo lavoro di ricerca sugli sfarinati realizzato dall’annessa Scuola di Enogastronomia Mediterranea Nosco, per incentivare la sostenibilità della filiera di produzione legata al territorio.  Continue reading