La cucina del riuso e la lotta allo spreco al IV Festival del Giornalismo Enogastronomico

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“La cucina del riuso: la sostenibilità contro lo spreco alimentare” è stato il tema della cena a 4 mani del Ristorante De Gusto di Galati Mamertino, organizzata nell’ambito della IV edizione del Festival del Giornalismo Enogastronomico promosso dall’Associazione culturale Network, in collaborazione con Slow Food Sicilia, il Comune e la Pro Loco di Galati Mamertino e con il patrocinio del Parco dei Nebrodi e di Unioncamere.

Il giornalista del Sole 24 ore, Nino Amadore ha spiegato la scelta di ospitare il Festival nel piccolo comune nebroideo: “Le scommesse sono belle quando sono difficili. Il Festival nella sua complessità ha un valore aggiunto in questo territorio che può diventare un modello, come esperimento di marketing territoriale. Abbiamo scelto di fare il Festival con Slow Food perchè può garantire la filosofia della sostenibilità e i prodotti di qualità, in una filiera pulita e libera dai condizionamenti criminali e dai parassitismi che hanno afflitto il nostro territorio”.

Tra gli ospiti della serata, Ivo Blandina, Presidente della Camera di Commercio di Messina, che ha fatto un plauso all’iniziativa ed auspicato che il settore dell’enogastronomia riceva sempre più l’attenzione di chi governa, contribuendo a disegnare lo sviluppo della nostra Regione e della nostra economia. Presente anche la famiglia Giuffrè della multinazionale Irritec di Rocca Caprileone che vanta sedi in tutto il mondo. “Uno studio recentemente pubblicato sui quaderni della Svimez – ha affermato il giornalista Amadore – colloca la Irritec tra le 35 aziende che, anche negli anni della crisi, hanno fatto accrescere il fatturato, ciò vuol dire che hanno scommesso sull’innovazione”. 

A deliziare gli ospiti con delle pietanze strettamente legate al territorio, gli chef del Ristorante ospitante, Pino Drago e Antonio Anastasi, e lo chef messinese Pasquale Caliri, del prestigioso Ristorante Marina del Nettuno, menzionato nella Guida Michelin. Due anime a confronto, la cucina della tradizione del De Gusto e la cucina dell’innovazione del Marina, sapientemente interpretate dagli chef, che hanno messo al centro delle loro portate la cucina del riuso.  Continue reading

Per fare un’ottima pizza ci vogliono amore e passione. La “verace elettrica” di Sergio Russo conquista tutti

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La scalata dei giovanissimi siciliani nel mondo del food è un fenomeno di cui si parla molto negli ultimi tempi. Non solo chef under 30 ma anche giovani pizzaioli appassionati che studiano farine, lievitazione, nuove e vecchie tecniche di impasto. Sergio Russo è uno di questi. Pizzaiolo della Trattoria Tipica da Clara, nel centro storico di Venetico Superiore, autodidatta, 28 anni, ha fatto esperienze di lavoro al di fuori dell’Italia, in particolare a Cambridge, si è messo a confronto con i grandi maestri della pizza napoletana e ha trovato un suo personale stile. La sua pizza? Leggerissima e digeribile, grazie ad un lunghissimo impasto, è fatta con una miscela di farine di tipo 1 macinate a pietra ed alta idratazione, ha bordi alti e una bellissima alveolatura. I tempi di maturazione raggiungono le 36 ore e più, a temperatura controllata. Continue reading