Alla scoperta della manna con “Mangia, Bevi, Ama! L’11 marzo all’Abbazia Santa Anastasia

Mangia, bevi, ama! Gli ingredienti ci sono tutti per trascorrere delle piacevolissime giornate all’interno di un posto magico, ricco di storia, l’antichissima Abbazia Medievale Santa Anastasia. L’iniziativa “Mangia, bevi, ama” – organizzata dall’Abbazia sita a Castelbuono, in provincia di Palermo, in collaborazione con produttori, giornalisti e professionisti del panorama enogastronomico siciliano – prevede un ricco calendario di appuntamenti con visite guidate, escursioni e degustazioni. La parola d’ordine è amore per sé stessi, per il territorio, per la natura. Un invito alla sana alimentazione e a un corretto stile di vita.

Tra gli appuntamenti in programma, particolarmente significativo sarà quello dedicato alla scoperta della manna di Sicilia, la preziosa sostanza che si estrae dall’incisione della corteccia del frassino e che si produce nel territorio di Castelbuono e dintorni. Strettamente legata alla storia e alla tradizione culturale madonita, la manna è iscritta nel registro dei beni immateriali dell’umanità patrocinato dall’UNESCO.

L’appuntamento con “Manna all’occhiello” è per Domenica 11 marzo a partire dalle ore 10.00 all’Abbazia Santa Anastasia. A spiegare l’affascinante storia di questo prodotto naturale “senza tempo” dalle proprietà straordinarie, sarà presente Giulio Gelardi, filosofo e frassinicultore. Il programma prevede un’escursione naturalistica nel parco aziendale tra quattrocento ettari di frassini, querce, roverelle, peri e mandorli selvatici, macchia mediterranea, oliveti, vigneti. Seguirà il pranzo con un menù sperimentale, con ricette che riportano spunti raccolti nelle peregrinazioni di Giulio in giro per il mondo alla ricerca di fonti storiche, documenti e racconti su questo prezioso prodotto che la natura offre. Lo chef Antonio Bonadonna proporrà un piatto inedito, il Filetto di maialino al passito e manna, che racconta di Abbazia, di Madonie, di tradizione popolare e di buona agricoltura.  Continue reading

La porchetta e i maccheroni con suino nero dei Nebrodi de “Il Vecchio Carro” (video ricetta)

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L’Agriturismo “Il Vecchio Carro” si trova nel cuore del Parco dei Nebrodi, a Caronia. Lì Giuseppe Oriti e Eliana Carroccetto hanno creato un piccolo paradiso dove si può respirare aria pura, mangiare bene e trascorrere una vacanza in pieno relax. Con “La Ricetta” siamo andati alla scoperta di questa azienda agrituristica e della sua cucina tradizionale che valorizza i sapori tipici della Sicilia. In particolare, l’azienda è molto conosciuta per il suo allevamento di maialino nero dei Nebrodi, e per la sua porchetta cotta nel forno a legna con aromi naturali, secondo la ricetta di famiglia. Un’autentica specialità che Giuseppe Oriti, con grande passione, sta contribuendo a far conoscere non solo in Italia ma anche all’Estero. L’agriturismo produce molti altri prodotti,come salsiccia, costicine, prosciutti e salami a chilometro zero.

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Eliana è la chef de “Il Vecchio Carro” e con grande amore prepara personalmente tutti i piatti. Da non perdere l’antipasto con 15 assaggi in cui oltre a salumi e formaggi ci sono molte specialità preparate da Eliana. Poi il piatto forte sono i maccheroni freschi con sugo di maialino nero. Nel Video de “La Ricetta” potete vedere la preparazione dei maccheroni e della porchetta, i due piatti più richiesti e apprezzati!  Continue reading

La cena degli chef con la coppola al Ristorante Al Duomo di Taormina

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Un viaggio nel gusto, una serata all’insegna dell’allegria e della buona cucina siciliana fatta di amore per il territorio e per i suoi frutti e rivisitata in chiave moderna da quattro chef con la coppola. Simone Strano, Giovanni Grasso, Peppe Torrisi e Gianluca Lizzio (quest’ultimo in sostituzione di Giuseppe Raciti, executive chef dell’hotel di charme Zash) hanno centrato l’obiettivo e coccolato gli ospiti presenti il 12 luglio scorso al Ristorante “Al Duomo” di Taormina con il menù, non a caso ribattezzato “Ospitalità siciliana”. Dalla panzanella con ventresca di tonno, alla pasta fresca 30 tuorli con farcia di calamari, frutti di mare e tenerumi, passando per uno dei simboli della Sicilia, l’arancino (o arancina) con triglia di scoglio, crostacei, capperi e cipolla infornata, e concludendo il percorso eno-gastronomico con una zuppetta di fragoline, mantecato allo yogurt, croccante di pistacchio e limone candito, da gustare bendati – come suggerito dallo chef Simone Strano – per assaporare ogni elemento del piatto senza il condizionamento della vista.

A fare gli onori di casa con charme ed eleganza, Vanessa Cannizzaro che da due anni ha preso in gestione a Taormina quella che è stata l’antica trattoria di Enrico Briguglio, fondatore de “Le Soste di Ulisse” Continue reading