Le Soste di Ulisse con 6 nuovi associati si prepara alla Festa “Terra Mare e Uomini”


L’Associazione Le Soste di Ulisse cresce e annuncia l’ingresso di 6 nuovi associati. Si tratta di quattro ristoranti e 2 charming hotel.

Giuseppe Geraci e Alessandra Quattrocchi

Ristorante Modì a Torregrotta, in provincia di Messina, guidato dallo chef Giuseppe Geraci e dalla sommelier Alessandra Quattrocchi, che proprio quest’anno è stato premiato come “miglior ristorante Best in Sicily”. Innovativo, dinamico ed elegante con una cucina prevalentemente di mare.

Toti Fiducia e Giovanni Lullo

Ristorante Cortile Pepe a Cefalù (PA) guidato dall’imprenditore Toti Fiduccia che ha una lunghissima esperienza nel mondo della ristorazione. In cucina si fa apprezzare il giovane chef palermitano Giovanni Lullo che, dopo esperienze importanti (Niko Romito), è rientrato in Sicilia e guida la cucina di Cortile Pepe.  Continue reading

Il cavolo trunzu di Aci, presidio Slow Food, protagonista nella cucina degli chef

ZAFFERANA ETNEA – Dalle bancarelle dei mercati ortofrutticoli di tutta la provincia di Catania a presidio Slow Food. È la storia del cavolo rapa o cavolo trunzo di Aci, una delle produzioni più prospere delle campagne dell’acese dagli inizi del Novecento, che oggi rappresenta invece solo qualche decina di ettari di superficie. Uno dei custodi del cavolo trunzo è l’azienda agricola Monaci delle terre Nere di Zafferana Etnea e il ristorante attiguo Locanda Nerello, secondo presidio Slow Food sull’Etna, riconosciuto dall’Unione Europea per la conservazione nel registro delle sementi, dove si continua a coltivare la verdura riutilizzando le vecchie tecniche basate sulla sostenibilità ambientale e sulla stagionalità dei prodotti.

La tenuta è impegnata per la causa del movimento Slow Food, garantendo una produzione di qualità di circa una tonnellata all’anno. Le particolarità del Cavolo Trunzo,apprezzata sia per le sue proprietà benefiche che per la sua bontà, sono soprattutto date dal terreno lavico ricco di elementi unici, che gli conferisce anche il tipico colore violaceo, capace di influenzare il gusto del prodotto stesso.

Siamo appassionati di cibo come elemento di autenticità e come un’esperienza in sé – commenta il founder Guido Alessandro Coffa – siamo pienamente coinvolti nella produzione di prodotti della terra di qualità, ci sforziamo per una fornitura di auto-sostentamento per il nostro ristorante e il recupero del territorio, a partire dall’agricoltura. Essere presidio Slow Food del cavolo trunzoci impegna molto e ci inorgoglisce, diamo il nostro contributo per mantenere in vita una produzione che, diminuita sin dagli anni Quaranta, soppiantata da produzioni più redditizie, rischia oggi di scomparire”.  Continue reading

Monaci delle Terre Nere incontra Ceretto: degustazione vini e cena gourmet

 

Monaci incontra Ceretto: dal Piemonte alla Sicilia, la famiglia delle Langhe, alle porte di Alba, tre generazioni di produttori, a partire dai fratelli fondatori Bruno e Marcello, consacrati già nel 1986 dalla più autorevole rivista Wine Spectatorcome i “Barolo brothers”,saranno i protagonisti questa sera 26 luglio, ore 19.30 di una degustazione di 8 straordinarie etichette nella tenuta biologica di Monaci Terre Nere a Zafferana Etnea. Sarà un percorso “sensoriale” che partirà da un aperitivo sul patio della casa nobiliare in stile tardo Settecento siciliano e proseguirà, con una cena gourmet scelta e preparata dallo staff di Locanda Nerello, il ristorante attiguo alla struttura, che in cucina utilizza materie prime provenienti dagli orti coltivati secondo un regime di bio-sostenibilità, a cominciare dal cavolo cappuccio di cui Monaci è presidio Slow food.

Da un Blange Arneis del 2017 che accompagnerà proprio un risotto con cavolo trunzoad emulsione di ricotta al profumo di limone, al più noto piemontese Barolo Chinato, i vini Ceretto saranno abbinati anche ad altrettante straordinarie etichette di importazione come lo champagne Delamotte, il Moreau Chablis, Gras Saint Romain Pinot Nero di Borgogna. Tra questi grandi vini, farà un timido debutto, presentato per la prima volta, un Etna rosso Nerello Mascalese di produzione biologica firmato da Guido Coffa, il founder di Monaci delle Terre Nere. Un omaggio agli ospiti e un tributo al vulcano che scandisce ogni giorno il ritmo del tempo e della vita dei suoi abitanti e rinnova la supremazia della natura dell’uomo. Un territorio e che in fatto di vini, e grazie alla dedizione, agli investimenti di produttori locali, sta riuscendo ad imporsi sul panorama nazionale, mostrando un carattere e un potenziale unici. Dai principali vitigni (Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante e Cataratto) nascono vini con un ottimo colore, note concentrate e tannini morbidi; così come i vitigni internazionali coltivati sull’Etna, come il merlot per esempio, sviluppano caratteristiche uniche con grandi risultati di colore e profumo, grazie alla latitudine (a 700 metri sul livello del mare) e alle forti escursioni termiche. E giocando proprio sulle differenze di terreno, di condizioni pedoclimatiche, di coltivazione e di concetto di impresa tra questi due lembi estremi della penisola, che si animerà il dibattito tral’amministratore delegato dell’azienda Ceretto e gli ospiti della serata. Sarà l’amministratore delegato Giacolino Gillardi a far conoscere l’azienda Ceretto, i 160 ettari di vigneti coltivati secondo il modello dell’agricoltura biologica, le 4 cantine e la storia di una famiglia che della valorizzazione della tipicità del territorio, dei suoi vini ed il coinvolgimento delle risorse umane ne ha fatto unamissiond’impresa che oggi conta 17 vini prodotti, 150 collaboratori tra vigna, cantina e ufficio, 5 mila clienti tra enoteche e ristoranti in Italia, 60 paesi d’esportazione. L’azienda, con la vendemmia 2015, dopo avere avviato la conduzione biologica, e in alcuni casi biodinamica sin dal 2010, ha ottenuto la Certificazione.