La cucina italiana sarà protagonista in Cina con lo chef stellato Paolo Gramaglia

Instancabile, pronto a stupire, con le idee sempre in movimento. Lui è Paolo Gramaglia, 1 stella Michelin, chef patron del ristorante President di Pompei, che nei prossimi giorni sarà interprete internazionale del made in Italy gastronomico in Cina a Kumning, vicino Shanghai. “Per me è importante che ogni piatto abbia un viaggio, una storia, una tradizione in modo tale da diventare memorabile” – afferma Paolo Gramaglia.

E memorabile sarà il suo prossimo viaggio. Da domani al 14 luglio Gramaglia sarà l’executive chef del ristorante dell’Intercontinental Hotel, 5* lusso, per un’importantissima promotion Michelin star, nel corso della quale, tra gli altri impegni in calendario, cucinerà in una esclusiva cena di gala per le più importanti autorità cinesi ed i giornalisti più influenti dei media orientali.  Continua a leggere

La cena stellata di Paolo Gramaglia a Messina e il nuovo corso del Sacha restaurant…

MESSINA – In ogni piatto c’è una storia, un viaggio, una tradizione. La parola d’ordine è sottrarre per moltiplicare. Il risultato è una cucina essenziale, senza fronzoli, ricca di storia e culture differenti, cosmopolita. Lui è lo chef Paolo Gramaglia, 1 stella Michelin del Ristorante President a Pompei, che è stato ospite a Messina, al Ristorante Sacha, dove ha cucinato insieme allo chef resident Nunzio Di Amico Giando, regalando una serata perfetta.

Si tratta di un progetto importante che avrà un seguito. Abbiamo fortemente voluto a Messina lo chef Gramaglia – hanno commentato Giusy Musmeci e Adele Innocca del Ristorante Sacha – per rilanciare l’idea di buona cucina. La città risponde ed è un segnale positivo. Il giovane chef del nostro ristorante Nunzio Di Amico ci da grandi soddisfazioni e da oggi, grazie agli insegnamenti dello chef stellato Gramaglia, potrà rilanciare la cucina del nostro ristorante. Gramaglia insegna che non c’è bisogno di grande innovazione ma bisogna ripartire dalle tradizioni. Ha lo spirito del Sud e penso che da noi si sia sentito veramente a casa”.

Lo chef Gramaglia curerà il nuovo menù del Ristorante Sacha. La nuova carta – che sarà disponibile tra un mese – sarà certamente molto apprezzata dalla clientela messinese. In comune c’è l’amore per il Sud, per i suoi profumi, colori, odori.

Con il tempo, con attenzione, con calma ma veloci – ha affermato Gramaglia – i grandi piatti classici che hanno fatto la mia storia e ho portato in giro per il mondo, verranno inseriti nel menù di Sacha. La mia firma è l’acidità e la freschezza che non può mancare nei miei piatti. Io parto dalla memoria del ricordo, viaggio molto, porto nel mondo le mie tradizioni e mi arricchisco di quelle degli altri. La mia è una cucina di contaminazione dove ripropongo in chiave più attuale le tradizioni con cui sono venuto a contatto attraverso i viaggi”.  Continua a leggere

La cucina stellata apre ai giovani. La Capinera aderisce all’iniziativa #tavola25 di Jre

Avvicinare i giovani a un mondo spesso troppo distante che guardano con curiosità e interesse e permettergli di vivere un’esperienza di gusto indimenticabile. La campagna nazionale #tavola25 dall’associazione dei giovani ristoratori d’Europa Jre per avvicinare i ragazzi, gli under 25, alla cucina d’autore abbattendo la barriera del prezzo, è veramente interessante e l’unico chef in Sicilia ad aderire all’iniziativa è lo Pietro D’Agostino, 1 stella Michelin del Ristorante “La Capinera” di Taormina.

Fino al 25 marzo, alla Capinera, unico ristorante siciliano aderente dei 36 a livello nazionale, i giovani, fino a 4 ospiti, ogni sera potranno prenotare un tavolo e lasciarsi andare per passione o per curiosità all’esperienza di mangiare in un vero ristorante di lusso e assaggiare piatti eccezionali, preparati con materie prime di eccellenza e metodi di cottura sani. Agli ospiti, appunto tra i 18 e 25 anni, verrà proposto un menù di tre portate con tre vini Marchesi Antinori, negli abbinamenti curati dai preparati sommelier dei ristoranti Jre, al costo di 25 euro a persona.

Venticinque è il numero chiave dell’iniziativa #tavola25, pensata in occasione dei 25 anni dell’associazione e portata avanti in collaborazione con la maison Marchesi Antinori.

 “Con #tavola25 vogliamo consentire ai più curiosi di loro di rendersi conto di cosa significa dedicarsi un paio d’ore al cibo e al vino – commenta D’Agostino – prendersi del tempo, rilassarsi, assaggiare cose eccellenti nel piatto e nel bicchiere, farsi viziare un po’ a un costo accessibile”. “Sarà un’occasione anche per stimolare la loro curiosità che vada oltre il palato – anticipa – non solo porre attenzione alla provenienza dell’ingrediente, alla stagionalità, ma anche al modo in cui ogni prodotto viene successivamente trasformato. Territorio, materie prime, centralità dell’uomo e dell’ambiente, e cioè salute e sostenibilità è il paradigma attorno al quale oggi si  muove una cucina consapevole, senza rinunciare ad inventiva e creatività”.  Continua a leggere

I piatti della memoria e la Sicilia autentica dello chef Pino Cuttaia

Il suo ingrediente segreto è la memoria e con i suoi piatti racconta la storia della Sicilia. Lui è Pino Cuttaia, 2 stelle Michelin del ristorante “La Madia” aperto nel 2000 a Licata con la moglie Loredana. Nel 2006 ottiene la prima stella Michelin, la seconda nel 2009. I suoi piatti sono diventati un’icona della cucina italiana. Dietro ognuno di essi c’è ricerca, creatività, tecnica, voglia di stupire. Tutti hanno un comune denominatore, prendono spunto dai ricordi di un giovane siciliano nato a Licata, trasferitosi in Piemonte e poi tornato nella sua terra per ritrovare il calore, le materie prime e le ricette dell’infanzia siciliana.

Con lui Licata rivive di nuova luce e da diversi anni ormai è tra le mete enogastronomiche più ricercate. La Madia è un ristorante raffinato, dove spiccano l’eleganza del legno e degli arredi e le caratteristiche ceramiche siciliane. Ad accoglierci c’è lei, Loredana Cipriano, perfetta padrona di casa, moglie di Pino. Insieme ci consigliano un percorso degustazione che racconta il loro mondo, quello che si è consolidato negli anni ed è sempre in crescendo. Perché le idee non si fermano, anzi vanno avanti e trovano nuova linfa grazie ai successi e ai riconoscimenti ottenuti.

Il mio menù degustazione prende il via con la Pizza di merluzzo all’affumicatura di pigna. Sorprendente! La pizza è una bellissima illusione, la cremosità della spuma di patate unita al gusto del merluzzo è davvero piacevole, il profumo dell’origano è inebriante. Il piatto è realizzato riempendo l’interno del cornicione di sfoglia croccante con fettine di baccalà affumicato, pomodorini confit e cipollotto a fettine. La spuma di patate, il basilico, una spolverata di concentrato di pomodoro essiccato e un filo di olio completano il tutto.

Poi arriva lei, la Nuvola Caprese, splendida invenzione, che ancora oggi è tra i piatti più rappresentativi dello chef Cuttaia. Arriva in tutta la sua purezza. “L’idea è quella di alleggerire la mozzarella. Per far questo viene destrutturata e rimodellata con l’idea iniziale della pellicina del latte. In accompagnamento viene servita una spremuta di pomodoro datterino. Con questo piatto Cuttaia conquista il Premio Pommery “Piatto dell’anno” per la Guida Ristoranti de “L’Espresso” nel 2013.  Continua a leggere

“Un, due, tre, Stella” al Bavaglino ritornano le gustose sfide dello chef stellato Giuseppe Costa

 

Anche quest’anno ritorna “Un, due, tre Stella”, il format dello chef stellato Giuseppe Costa, giunto alla seconda edizione, che parte dall’idea del gioco e coinvolge in gustose sfide altri cuochi. L’iniziativa prevede tre cene in cui Giuseppe Costa, chef patron del ristorante “Il Bavaglino” di Terrasini (PA) ospiterà tre chef dell’agrigentino. Il primo appuntamento è lunedì 26 novembre con Angelo Pumilia della Foresteria Planeta Estate di Menfi; il secondo mercoledì 5 dicembre con Damiano Ferraro di Capitolo Primo, Relais Briuccia Montallegro; il terzo e ultimo mercoledì 12 dicembre 
con Peppe Bonsignore de L’Oste e il Sacrestano di Licata. Le tre cene sono state pensate come divertenti dispute in cui i giudici saranno gli ospiti in sala.
Nessun premio in palio ma solo l’occasione per confrontarsi e divertirsi insieme e celebrare l’enogastronomia di qualità. Ogni cena vedrà due menù degustazione da 4 portate, uno per ogni chef sfidante.
Ospite di ogni serata una cantina siciliana che si racconterà ai commensali attraverso i propri vini in abbinamento ai piatti. I posti sono limitati e disponibili solo su prenotazione. Il costo della cena a persona è di 75 euro.

QUESTO IL PROGRAMMA DELLE TRE SERATE:

Lunedì 26 novembre, ore 20.30 Giuseppe Costa – Angelo Pumilia – Planeta

Mercoledì 5 dicembre, ore 20.30 
Giuseppe Costa – Damiano Ferraro
 – Azienda Agricola G. Milazzo – Terre della Baronia

Mercoledì 12 dicembre 
Giuseppe Costa – Peppe Bonsignore – Baglio del Cristo di Campobello  Continua a leggere

“Ferri & Fuoco” le stelle del BBQ illuminano il Golf Club Airoldi

Il barbecue gourmet? Forse non tutti conoscono sino in fondo questa tipologia di cottura degli alimenti che ha degli aspetti molto interessanti. Con i BBQ di nuova generazione, sia a carbone che a gas, si possono cucinare infatti una varietà di pietanze che neppure immaginiamo. Esistono dei corsi interamente dedicati a questa cottura in cui vengono approfonditi molteplici aspetti, dall’accensione alle varie tipologie di cottura, al funzionamento ed al giusto utilizzo. Tutto nasce 15 anni fa quando è stata istituita l’Accademia dei Signori del Barbecue, con la finalità di far avvicinare le persone a questo metodo di cottura, non solo sporadicamente in occasioni campestri, ma quotidianamente con utilizzi innovativi.

Gianni Guizzardi con la moglie

Pochi immagineranno che al barbecue si possono cuocere tanti cibi dall’antipasto al dolce” – ha spiegato il Direttore dell’Accademia, lo chef Gianni Guizzardi, che è stato ospite di Ferri&Fuoco, l’evento promosso e organizzato da OM by Oliveri, l’azienda palermitana di arredamento e design (che collabora con l’Accademia nell’organizzazione dei corsi barbecue a Palermo). L’iniziativa – che ha unito grande cucina, design e sport – si è svolta il 23 settembre scorso al Golf Club “Parco Airoldi” di Palermo, in occasione del torneo Boffi e DePadova Classic, un appuntamento di grande richiamo nel circuito golfistico nazionale. In serata, a conclusione del torneo, gli sportivi e gli ospiti presenti hanno degustato i piatti preparati al barbecue da tre chef stellati, Igles Corelli, Pino Cuttaia e Tony Lo Coco, e dal resident chef Giuseppe Calvaruso.

Igles Corelli

Corelli ha proposto un piatto chiamato “Black & White” a base di coppone di maiale bianco siciliano cotto per 16 ore a bassa temperatura e poi ripassato al barbecue, servito con salsa di mirtilli, cipolla in osmosi e misticanza selvatica.

Black and White

Lo chef è uno dei precursori della cottura al barbecue che utilizzava già nel 2003. Volto noto di Gambero Rosso Channel, Igles Corelli, originario di Filo in provincia di Ferrara, da 6 mesi è anche il responsabile delle scuole di Gambero Rosso. Dal 2017 gestisce a Roma il suo innovativo bistrot “Mercerie”,un progetto di street food di qualità con prodotti ricercati, successivamente inaugurato anche a Milano Marittima.

Pino Cuttaia

Il barbecue gourmet ha visto cimentarsi con il fuoco anche lo chef bistellato Pino Cuttaia de “La Madia” di Licata, che ha proposto due piatti intrisi di ricordi, quelli che raccontano la memoria del suo primo rapporto col fuoco, gli “gnocchi alla sorrentina al BBQ” e la “tarte tatin”. “Ho iniziato a cucinare con dei napoletani in un ristorante pizzeria in cui preparavo gli gnocchi alla sorrentina nel forno a legna” – ha spiegato il Presidente de Le Soste di Ulisse – . “Questa sera mi sono allontanato dall’ingrediente siciliano per raccontare il mio primo rapporto col fuoco 37 anni fa”.  Continua a leggere