Lo chef stellato Paolo Gramaglia incontra Sacha. Cena a 4 mani con Nunzio Di Amico

Lo chef Paolo Gramaglia, 1 stella Michelin del Ristorante “President” di Pompei, sarà ospite a Messina dove cucinerà insieme allo chef Nunzio Di Amico. L’appuntamento è per venerdì 22 febbraio alle ore 21 al Ristorante Sacha. Un viaggio di gusto intorno al mondo per tutti gli appassionati di buona cucina.

Un gradito ritorno in Sicilia per lo chef Paolo Gramaglia che è molto legato alla Sicilia e negli anni scorsi è stato sempre presente a Cibo Nostrum, la grande festa della Cucina Italiana che quest’anno si svolgerà a Catania il 31 marzo.

La cucina contemporanea di Nunzio Di Amico, giovane chef messinese, si contraddistingue per un’attenzione verso i prodotti del territorio.

Entusiasmo, creatività ed eleganza sono i tre ingredienti che contraddistinguono la cucina di Paolo Gramaglia.   Continue reading

Colore, Sapore, Eros nel nuovo menù dello chef Paolo Romeo

E’ sempre una grande emozione per uno chef, che presenta un nuovo menù, svelare il lavoro di mesi che racchiude l’esperienza di anni e l’ispirazione di un istante o di un tempo indefinito. E’ un grande privilegio per noi “food writer” condividere le nostre esperienze enogastronomiche e raccontare le sensazioni che proviamo quando andiamo a scoprire la cucina di un ristorante.

Francesco Rella e Fabrizio Natoli con la brigata del Grecale

Qualche giorno fa sono andata alla scoperta del nuovo menù invernale del Ristorante Grecale Kajiki, in via XXVII luglio a Messina. Dietro questa solida realtà, ci sono due giovani intraprendenti dalle ampie vedute, Francesco Rella e Fabrizio Natoli, instancabili lavoratori che si spendono ogni giorno lavorando sodo per il gruppo ristorativo che, oltre al Grecale Ristorante Italiano e Kajiki ristorante giapponese, include Villa Laura Resort, splendida tenuta a Rodì Milici, in provincia di Messina, dotata di due piscine e tanto verde, e Kon Gusto Catering.

Villa Laura Resort

Francesco Rella e Fabrizio Natoli, già lanciatissimi con il ristorante giapponese apprezzato per l’alta qualità del cibo e per la bravura dello chef Marcos Fukimoto, da alcuni anni stanno investendo anche sul Ristorante italiano per portare a Messina una ristorazione d’eccellenza. I risultati si vedono già e lo chef Paolo Romeo tornato nella città dello Stretto a maggio 2018 per condividere con loro il grande progetto, sta già ottenendo i risultati sperati.  Continue reading

Iniziativa speciale dei tre Ambasciatori del Gusto messinesi per NemoSud

Ci sono iniziative che partono dal cuore e lasciano il segno. I tre Ambasciatori del Gusto di Messina, Francesco Arena del Panificio Arena di S.Agata, Pasquale Caliri del Ristorante Marina del Nettuno, e Lillo Freni, dell’omonima pasticceria messinese, per il Natale 2018 hanno creato una speciale scatola con tre panettoni in vasocottura, in edizione limitata. Solo 50 i pezzi realizzati che potranno essere acquistati presso il panificio Masino Arena, il ristorante Marina del Nettuno e la pasticceria Freni di Messina. Il ricavato sarà destinato interamente alla Fondazione Aurora, centro clinico Nemo Sud, che li investirà per l’ampliamento degli ambulatori di neuropsicologia, che offrono supporto ai familiari e ai pazienti affetti da malattie neuromuscolari. L’iniziativa è stata presentata oggi a Messina, presso il Marina del Nettuno Yachting Club. I “Tre chef uniti per NemoSud” hanno pensato a tre modi diversi di intendere il tipico dolce natalizio. Ne è venuto fuori un prodotto coniugato per l’occasione in tre tonalità diverse secondo la personalità degli autori.

I tre panettoni raccontano tre diverse interpretazioni del classico dolce natalizio. Una versione salataper il “Panettone dell’orto” di Francesco Arena, farcito con pomodori secchi, melanzane e peperoni disidratati, capperi canditi e mandorle; una versione acida per il panettone “Lampi di lampone”dello chef Pasquale Caliri, con lamponi, zafferano, fave di cacao e copertura di cioccolato lavorato con lamponi; una versione dolcemente alcolica per il “Panettone rum e pera”del pasticcere Lillo Freni con pere dell’Etna. Continue reading

A Gualtiero Sicaminò, la Pasticceria Colosi rende dolce il Natale con 12 tipi di panettoni artigianali

Non esiste Natale senza panettone. Il dolce simbolo delle festività di fine anno è uscito dai confini della classica preparazione per lasciare spazio alla creatività dei maestri pasticceri che vanno incontro ai gusti di un pubblico sempre più attento alla qualità delle materie prime e alla varietà dell’offerta. Originariamente era diffuso a Milano e dintorni, oggi la produzione attraversa tutto lo Stivale e la Sicilia ha molto da dire sull’argomento. Pasticcieri, panettieri e persino chef si sono specializzati nella preparazione di grandi lievitati. Oggi vi porto virtualmente a Gualtieri Sicaminò, in provincia di Messina, dove il pasticcere Soccorso Colosi prepara ben 12 tipi di panettoni artigianali a lievitazione naturale. Scopriamo insieme questa eccellenza del messinese.

Panettone artigianale classico con uvetta e canditi

Soccorso Colosi ha iniziato le preparazioni il 20 novembre e ogni giorno sforna ben 110 panettoni. Vuole arrivare a toccare quota 3000. Non sono assolutamente pochi ma c’è una grande richiesta che va soddisfatta perché il prodotto finale si fa veramente apprezzare.

Soccorso Colosi e il panettone “Colosone” con cioccolato e arancia

La scelta è davvero ampia e verrebbe voglia di provarli tutti: classico, mandorlato, pistacchio, cioccolato, cioccolato e pere, frutti di bosco, amarena, zenzero e limone, cocco e cioccolato, fichi e nuciddi (con fichi del Cilento e nocciole) fino ad arrivare a quelli più particolari come il “Sultano” con uva passa al rum e cioccolato di Modica, ed il “Colosone” con cioccolato e arancia.

La Pasticceria Colosi è una realtà ormai affermata nel piccolo comune del messinese. Nasce nel 1968 ad opera del padre Antonio Colosi. Nel 1985 la pasticceria si sposta nell’attuale sede di via Pietro Gulli e dal 2011 passa nelle mani del figlio Soccorso che persegue la filosofia aziendale e si specializza non solo nei lievitati ma anche nelle preparazioni di pasticceria moderna.  Continue reading

Lo chef Pasquale Caliri trionfa al Best Plate Challenge 2018 con la caprese ghiacciata all’azoto liquido

 

Lo chef messinese Pasquale Caliri trionfa a Montecarlo al concorso mondiale “Best Plate Challenge 2018”. Pasquale Caliri, messinese, classe 1965, chef del Marina del Nettuno Yaching Club di Messina, ha conquistato il primo posto davanti a Turchia e ad un secondo concorrente italiano.

“Egg it on” è il piatto presentato dallo chef creativo per eccellenza che i giudici hanno scelto come migliore della categoria per “ Best Cooking Techniques Shown”.
Il tema di quest’anno era appunto la creatività. Pasquale Caliri, conosciuto per il suo estro creativo, ha incantato la giuria composta da esperti internazionali del panorama gastronomico con una caprese ghiacciata all’azoto liquido.
Un piatto di cucina moderna, una sfera di pomodoro gelata all’interno di un palloncino gelato in un bagno di azoto liquido e riempita di spuma di mozzarella di bufala. La sfera fumante era adagiata su dei ciottoli di mozzarella disidratata e ciuffi di prezzemolo. Rotta la crosta della sfera la spuma fuoriesce sul piatto creando un effetto ed un sapore superlativo.

Il Best Plate Challenge di Montecarlo è organizzato dalla World Gourmet Society un club gourmet dove gli appassionati di cibo di tutto il mondo possono scoprire le tendenze alimentari emergenti, condividere esperienze e far conoscere nuovi ristoranti.
I 35.000 membri sono un mix di influenti esperti tra cui giornalisti e critici enogastronomici, ricercatori universitari, chef, proprietari di ristoranti, protagonisti del turismo culinario.
L’Ambasciatore Italiano della WGS, il Professore Armando Cristofori, credendo nella capacità creativa Italiana, ha voluto che per quest’anno il tema fosse appunto la creatività.
Già nella prima edizione ottenemmo un grande successo, portando in finale sei italiani su dieci – spiega con soddisfazione il prof. Armando Cristofori, ambasciatore WGS e fondatore del suo partner in Italia, la Italian Dining Summit, associazione culturale focalizzata sulla promozione della cucina italiana nel mondo – ma quest’anno abbiamo superato quello straordinario exploit. Arriviamo alla finale di Montecarlo un buon 80% di chef nostrani, peraltro in una competizione di livello globale molto più agguerrita. Proveremo a fare l’en plein, anche in vista della finale globale dell’edizione 2019 che dovrebbe tenersi proprio in Italia”.
I tre finalisti globali si qualificano automaticamente per il World Food Challenge negli Stati Uniti, che si svolgerà nel novembre dell’anno successivo, dove il premio messo in palio per il vincitore è di US $100,000.
Ancora medaglie italiane quindi sul podio di Montecarlo per un concorso che riesce a coinvolgere ogni anno, i migliori talenti, del panorama gastronomico mondiale.
Anche quest’anno testimonial del Best Plate Challenge è Andy Hayler, il primo critico gastronomico al mondo ad aver visitato tutti i ristoranti 3 stelle Michelin del pianeta.
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Médousa Bistrot & Suites, intima e raffinata novità nel cuore di Taormina

Médousa Bistrot & Suites è una piacevole scoperta nel centro storico di Taormina, a pochi passi dal Corso Umberto, la via dello shopping e del passeggio taorminese. Una incantevole struttura, eccellente per ospitalità, servizi e offerta enogastronomica. Un bistrot, innanzitutto, dove poter godere fino a tarda notte di una serata charmant sorseggiando gli straordinari cocktails del bartender Christian Sciglio, nome di punta oltre che founder dell’esclusivo Morgana Lounge Bar. Sciglio, figlio d’arte, che ha ereditato la passione dal padre, storico bartender di Taormina, crea autentici capolavori con un tocco sempre creativo, utilizzando ingredienti e infusi preparati nel suo laboratorio.

Christian Sciglio

Inaugurato ad agosto, il Médousa Bistrot ha puntato da subito anche su una cucina del territorio di grande livello, creativa quanto basta, scegliendo un giovane chef del territorio già molto conosciuto per la sua cucina gourmet. Giovanni Grasso, 31 anni, catanese, fa parte del gruppo di “Chef con la coppola” formato con Simone Strano, Giuseppe Raciti e Giuseppe Torrisi.

Giovanni Grasso

Passato dalle cucine stellate de “La Capinera” di Taormina di Pietro D’Agostino, Giovanni è stato per molti anni a La Plage Resort (sempre a Taormina), prima con il ruolo di responsabile della cucina banqueting e di capo partita turnante presso il Ristorante Fusion, poi dopo altre esperienze all’estero vi ha fatto ritorno come executive chef. Grande appassionato ed esperto di sushi, si è formato anche in Giappone, presso Sushiyoshi, 2 Stelle Michelin, dove ha collaborato con uno dei più grandi Maestri di sushi, lo Chef patron Hiroki Nakanoue.

Adesso lo chef Giovanni Grasso, oltre ad essere parte attiva e fondamentale del gruppo di “Chef con la coppola”, ha intrapreso da pochi mesi questa nuova avventura a Taormina e sta già ottenendo grandi risultati. La sua è una cucina attenta alle materie prime del territorio e rispettosa della tradizione, mai banale.

Lo chef interpreta le ricette classiche con un tocco creativo e riesce a regalare una interessante esperienza di gusto agli ospiti della struttura. Questo ristorantino arredato in stile contemporaneo, con toni caldi e colorati, e con cucina a vista, è la vera novità di Taormina.  Continue reading

Convention Euro-Toques a Messina con Derflingher. Al Marina del Nettuno si discute di valorizzazione della cucina italiana

Una carriera costellata di successi e la voglia di fare ancora bene e lasciare un segno negli anni della sua presidenza a Euro-Toques. Lo stellato Enrico Derflingher, già chef della Casa Reale Inglese e della Casa Bianca, ha una missione che sta portando avanti in modo capillare in lungo e in largo per tutto la penisola. Lo aveva dichiarato all’inizio del suo secondo mandato in qualità di presidente internazionale dell’associazione (che conta 3.500 chef in Europa, di cui 101 stelle Michelin) e ha mantenuto le promesse. Così, con la valigia sempre pronta, gira l’Italia per scoprire e divulgare le eccellenze del territorio in giro per il mondo, valorizzare e difendere i piccoli produttori, promuovere la cucina italiana e i suoi cuochi e prendere parte agli eventi che celebrano le cucine regionali di tradizione. Dopo Trentino, Campania e Piemonte è stata la volta della Sicilia e il Presidente Derflingher ha fatto tappa a Capo d’Orlando (dove ha visitato delle aziende che producono eccellenze del territorio) e a Messina, al Marina del Nettuno Yatching Club, dove si è svolta una convention alla quale hanno preso parte lo chef resident Pasquale Caliri (new entry nella Guida 2017/18), il presidente della Comet Ivo Blandina, e numerosi chef, tra questi il vice presidente dell’associazione Maurizio Urso, (in trasferta per l’occasione dal suo ristorante Eduardo, all’interno dell’Hotel Parco delle Fontane, alle porte di Siracusa), il neo nominato delegato della sezione siciliana, Giovanni PorrettoGiuseppe Triolo, con cui Porretto lavorerà a stretto contatto per rafforzare il ruolo dell’associazione in Sicilia, il vice delegato del Lazio, Antonino Fratello, e ancora Natale Di Maria e Davide Catalano.

L’incontro ha infatti posto le basi per un futuro di progetti e iniziative che partono proprio dalla Sicilia che, per numero di iscritti, è seconda solo alla Lombardia. Tra gli obiettivi a medio-lungo termine, si lavorerà per dare valore alle aziende siciliane che producono con serietà prodotti di altissima qualità, per fare formazione mirata alla conoscenza e all’utilizzo delle materie prime, per divulgare il tema della corretta educazione alimentare, a partire dalle scuole, promuovendo il cibo sano e la dieta mediterranea. In merito alla sua visita in Sicilia, il Presidente ha dichiarato: “E’ fondamentale far conoscere i prodotti, i colori e i profumi di questa bellissima terra”. “Un aspetto su cui non ci stancheremo di insistere – ha affermato ancora Derflingher – è il legame tra enogastronomia e turismo: chi sceglie di viaggiare in Italia non lo fa solo per il patrimonio storico, artistico e culturale del nostro Paese, ma anche per l’eccellenza della nostra cucina”.

Enrico Derflingher

Enrico Derflingher, nel suo intervento, ha dialogato con il giornalista Emilio Pintaldi e raccontato la sua idea di cucina che vuole essere semplice, con quattro o cinque ingredienti valorizzati al massimo, perché il commensale deve sentire e riconoscere quel che sta mangiando.

Caliri, Pintaldi, Derflingher

La sua filosofia culinaria è stata molto apprezzata dagli ospiti presenti per i quali ha preparato uno dei suoi piatti più conosciuti e richiesti: il Risotto Regina Vittoria”, carnaroli con gambero rosso, Franciacorta ed erbe, con il quale Enrico Derflingher si guadagnò l’apprezzamento e la riconoscenza della regina Elisabetta. “Mi chiamò complimentandosi – racconta lo chef – e mi diede in regalo la stessa pentola dove lo preparai, questo risotto ha fatto il giro delle tavole celebri di mezzo mondo”.

Risotto Regina Vittoria

Per la quick dinner del Marina del Nettuno, in un simpatico scambio di ruoli, Derflingher, che è uomo del nord, ha cucinato il pesce mentre Caliri, noto per la sua cucina legata al mare, ha cucinato un piatto di carne: “Faraona, sedano rapa e perlage tartufo”. Continue reading

Eurotoques Italia. Il Presidente Enrico Derflingher al Marina del Nettuno di Messina

 

Dalle cucine dei reali inglesi e della Casa Bianca al Marina del Nettuno Yatching Club. Enrico Derflingher, presidente nazionale di Eurotoques Italia, che ha cucinato per grandi personalità, sarà a Messina il 30 luglio prossimo alle ore 19. In occasione della visita, Enrico Derflingher sarà protagonista insieme allo chef resident Pasquale Caliri di un esclusivo “Quick dinner” a quattro mani riservato a giornalisti e foodblogger. “Il presidente – preannuncia Caliri – che è uomo del Nord stavolta cucinerà un piatto di mare ed io invece preparerò un secondo di terra ed il dessert”.

Enrico Derflingher, Pasquale Caliri

La cena veloce sarà anche l’occasione per rilanciare i nuovi programmi di Eurotoques Italia con la nomina del palermitano Giovanni Porretto a capo della sezione siciliana, coadiuvato dal collega Giuseppe Triolo Continue reading