Mangiare a Palazzolo Acreide. La cucina di Marco Giuliano del Ristorante Settecento

Un viaggio nella Sicilia più autentica, quella fatta di belle persone, di sorrisi, di storie da raccontare. A Palazzolo Acreide, nel cuore della Val di Noto, patrimonio Unesco dal 2002, varcare la soglia del Ristorante Settecento vuol dire immergersi in un’atmosfera barocca dove l’arte, la bellezza, la storia fanno da sfondo ad una esperienza enogastronomica sorprendente. Sorprende innanzitutto la cucina di mare. Nella città conosciuta per la squisita salsiccia, presidio Slow Food, preparata con 9 tagli di suino nero siciliano, finocchietto selvatico, peperoncino, sale e vino rosso della Val di Noto, scelgo di farmi condurre in un viaggio che profuma di mare, quel mare cristallino, che si fa ammirare a pochi chilometri da Palazzolo. È lo chef patron Marco Giuliano a consigliarmi, ha 34 anni, un’esperienza in sala dall’età di 14 anni e fa parte dell’Associazione Vicoli & Sapori di Palazzolo Acreide. Mi affido completamente a lui e al socio Luigi De Pascalis, sommelier Ais, con il quale Marco condivide questa avventura.

Marco Giuliano e Luigi De Pascalis

Il Ristorante Settecento è aperto da 1 anno ma i due condividono da un po’ lo stesso percorso iniziato al Ristorante Cinghiale, una bella esperienza che li ha visti insieme con ottimi risultati. La novità al Settecento è una cucina più matura e elaborata che va di pari passo con la cantina in cui il sommelier predilige etichette siciliane.  Continua a leggere

Il successo di Vicoli&Sapori. A Palazzolo Acreide vincono sinergia ed entusiasmo

Sette ristoratori uniti per promuovere le eccellenze, i sapori e le tradizioni di Palazzolo Acreide. Anche per la 3^ edizione di Vicoli&Sapori l’obiettivo è stato pienamente raggiunto. Circa 2.800 persone hanno affollato la piccola cittadina barocca, borgo tra i più belli d’Italia, già Patrimonio Unesco. Ha vinto la sinergia e la grande voglia di fare bene e raccontare con semplicità e passione un territorio, soprattutto a chi non lo conosce ancora e ha voglia di scoprirlo. Per due giorni, l’antico quartiere dell’Orologio ha incantato i visitatori fra musica, degustazioni itineranti e cooking demo.

Le stradine strette intervallate dalle scalinate si sono vestite a festa, ospitando i banchi  di assaggio di vino, olio, formaggi del territorio e gli stand con le prelibatezze preparate dagli chef.

Un percorso di gusto con diverse specialità, dall’arancina al tartufo con checiap di cipolla di Giarratana al carpaccio di vitello con misticanza e cialdina di ceci e scaglie di tartufo;

dal falso risotto di lenticchie nere con bocconcini al limone ai cavati al pesto di rucola, pomodorini confit e fiocchi di latte;

dagli aneletti siciliani al ragù bianco di maialino nero al panino con la salsiccia di Palazzolo Acreide, dalla scaccia iblea alla salsiccia in parmigiana. E poi tanti dolci per i più golosi.

Sette le cantine presenti che hanno fatto degustare i propri vini:  Alessandro di Camporeale, Bagliesi, Marabino, Marilina, Porta del Vento Nepèta, Elia Distribuzione, Pupillo.  Continua a leggere