Terra delle Ginestre incontra la cucina dello chef Guarneri. Il 23 febbraio al Ristorante Don Camillo

Il Ristorante Don Camillo e i vini “Terra delle Ginestre” insieme per un appuntamento esclusivo a Siracusa, nel cuore di Ortigia. Giovanni Guarneri, chef patron di Don Camillo, sommelier professionista AIS dal 2002, abbinerà i suoi piatti ai vini siciliani prodotti sull’Etna da una coppia di giapponesi, Junko Nishikawa e il marito Shigeaki che nel 2013 hanno acquistato un vigneto di un ettaro a Passopisciaro, sul versante nord dell’Etna e nel 2014 hanno iniziato la produzione di Nerello mascalese, una delle varietà principe del Vulcano.

Junko Nishikawa e il marito Shigeaki

 L’Etna rosso D.O.C. “Jun” è il nettare figlio della forza potente del vulcano, del sole di Sicilia e dell’amore e tenacia di questa coppia di giapponesi che hanno scelto la Sicilia come loro casa. “Jun” – che in giapponese significa “Pura” – è l’abbreviazione di Junko che con questo vino punta ad ottenere un prodotto “figlio” diretto della terra, puro, genuino e sincero e, per questo, ha intrapreso un percorso volto ad ottenere nel tempo la certificazione di prodotto biologico, perseguendo una produzione che predilige la qualità più che la quantità.

Lo chef Giovanni Guarneri

Con il Giappone, lo chef Guarneri ha un forte legame. Docente di gastronomia e cucina, all’età di 26 anni, ha tenuto corsi di cucina siciliana a 20 cuochi giapponesi Continue reading

La cena degli chef con la coppola al Ristorante Al Duomo di Taormina

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Un viaggio nel gusto, una serata all’insegna dell’allegria e della buona cucina siciliana fatta di amore per il territorio e per i suoi frutti e rivisitata in chiave moderna da quattro chef con la coppola. Simone Strano, Giovanni Grasso, Peppe Torrisi e Gianluca Lizzio (quest’ultimo in sostituzione di Giuseppe Raciti, executive chef dell’hotel di charme Zash) hanno centrato l’obiettivo e coccolato gli ospiti presenti il 12 luglio scorso al Ristorante “Al Duomo” di Taormina con il menù, non a caso ribattezzato “Ospitalità siciliana”. Dalla panzanella con ventresca di tonno, alla pasta fresca 30 tuorli con farcia di calamari, frutti di mare e tenerumi, passando per uno dei simboli della Sicilia, l’arancino (o arancina) con triglia di scoglio, crostacei, capperi e cipolla infornata, e concludendo il percorso eno-gastronomico con una zuppetta di fragoline, mantecato allo yogurt, croccante di pistacchio e limone candito, da gustare bendati – come suggerito dallo chef Simone Strano – per assaporare ogni elemento del piatto senza il condizionamento della vista.

A fare gli onori di casa con charme ed eleganza, Vanessa Cannizzaro che da due anni ha preso in gestione a Taormina quella che è stata l’antica trattoria di Enrico Briguglio, fondatore de “Le Soste di Ulisse” Continue reading