La cucina italiana sarà protagonista in Cina con lo chef stellato Paolo Gramaglia

Instancabile, pronto a stupire, con le idee sempre in movimento. Lui è Paolo Gramaglia, 1 stella Michelin, chef patron del ristorante President di Pompei, che nei prossimi giorni sarà interprete internazionale del made in Italy gastronomico in Cina a Kumning, vicino Shanghai. “Per me è importante che ogni piatto abbia un viaggio, una storia, una tradizione in modo tale da diventare memorabile” – afferma Paolo Gramaglia.

E memorabile sarà il suo prossimo viaggio. Da domani al 14 luglio Gramaglia sarà l’executive chef del ristorante dell’Intercontinental Hotel, 5* lusso, per un’importantissima promotion Michelin star, nel corso della quale, tra gli altri impegni in calendario, cucinerà in una esclusiva cena di gala per le più importanti autorità cinesi ed i giornalisti più influenti dei media orientali.  Continua a leggere

Mantarro e Ruta celebrano l’alta cucina stellata a Taormina

TAORMINA – Lo chef Massimo Mantarro incontra Claudio Ruta per la seconda delle cinque serate a Taormina sul tema “Coerenza Evolutiva”, che vedrà al fianco di Mantarro grandi interpreti della cucina siciliana. L’evento con lo chef ragusano Ruta si terrà il prossimo 11 luglio alle 20.30 nel ristorante Villa Antonio a Taormina. L’idea è quella di ospitare dei colleghi chef con cui condividere la realizzazione delle diverse serate – afferma lo chef Mantarro -, unite dalla semplicità di trascorrere insieme agli ospiti delle ore dedicate alla buona cucina e ovviamente a vini preziosamente selezionati”. Incontri di trasparente convivialità che danno seguito alle sincere e numerose richieste pervenute dai tanti amici e appassionati della cucina di Massimo. I vini in abbinamento ai piatti sono selezionati da Gabriella Scevola.  Continua a leggere

Martina Caruso è la Chef Donna 2019 per la guida Michelin

Martina Caruso del Ristorante Signum, piccolo gioiello di gusto e accoglienza nell’isola di Salina, è il talento femminile della cucina italiana. La chef dell’isola di Salina, già da diversi anni, ha superato i confini di Messina e della Sicilia per far parlare di sé in tutto il mondo. Giovane e determinata, Martina Caruso, classe 1989, dopo gli studi a Cefalù, muove i primi passi in cucina nella struttura di famiglia, nei mesi di chiusura invernali colleziona importanti esperienze in ristoranti stellati, tra le più significative quella da Gennaro Esposito.  La sua cucina è mediterranea, profumata dagli aromi dell’isola, e aperta a contaminazioni interregionali e internazionali.

Martina Caruso

Nel 2016 conquista la prima stella Michelin; nel 2017 è la Chef donna dell’anno per la Guida Identità Golose. Ieri, nell’ambito della quarta edizione dell’Atelier des Grandes Dames, un network che ha lo scopo di celebrare il talento femminile nell’alta ristorazione voluto da Veuve Clicquot, Michelin le assegna il premio Chef Donna 2019, per la grande volontà e capacità di progredire e di rappresentare la sua isola raggiante, attraverso una grande tecnica e il tocco femminile di una giovane donna appassionata e determinata. Martina è una delle 43 chef a capo di ristoranti stellati in Italia (che sono 41 in totale). In tutto il mondo le chef sono 169.  Continua a leggere

La cucina stellata apre ai giovani. La Capinera aderisce all’iniziativa #tavola25 di Jre

Avvicinare i giovani a un mondo spesso troppo distante che guardano con curiosità e interesse e permettergli di vivere un’esperienza di gusto indimenticabile. La campagna nazionale #tavola25 dall’associazione dei giovani ristoratori d’Europa Jre per avvicinare i ragazzi, gli under 25, alla cucina d’autore abbattendo la barriera del prezzo, è veramente interessante e l’unico chef in Sicilia ad aderire all’iniziativa è lo Pietro D’Agostino, 1 stella Michelin del Ristorante “La Capinera” di Taormina.

Fino al 25 marzo, alla Capinera, unico ristorante siciliano aderente dei 36 a livello nazionale, i giovani, fino a 4 ospiti, ogni sera potranno prenotare un tavolo e lasciarsi andare per passione o per curiosità all’esperienza di mangiare in un vero ristorante di lusso e assaggiare piatti eccezionali, preparati con materie prime di eccellenza e metodi di cottura sani. Agli ospiti, appunto tra i 18 e 25 anni, verrà proposto un menù di tre portate con tre vini Marchesi Antinori, negli abbinamenti curati dai preparati sommelier dei ristoranti Jre, al costo di 25 euro a persona.

Venticinque è il numero chiave dell’iniziativa #tavola25, pensata in occasione dei 25 anni dell’associazione e portata avanti in collaborazione con la maison Marchesi Antinori.

 “Con #tavola25 vogliamo consentire ai più curiosi di loro di rendersi conto di cosa significa dedicarsi un paio d’ore al cibo e al vino – commenta D’Agostino – prendersi del tempo, rilassarsi, assaggiare cose eccellenti nel piatto e nel bicchiere, farsi viziare un po’ a un costo accessibile”. “Sarà un’occasione anche per stimolare la loro curiosità che vada oltre il palato – anticipa – non solo porre attenzione alla provenienza dell’ingrediente, alla stagionalità, ma anche al modo in cui ogni prodotto viene successivamente trasformato. Territorio, materie prime, centralità dell’uomo e dell’ambiente, e cioè salute e sostenibilità è il paradigma attorno al quale oggi si  muove una cucina consapevole, senza rinunciare ad inventiva e creatività”.  Continua a leggere

I piatti della memoria e la Sicilia autentica dello chef Pino Cuttaia

Il suo ingrediente segreto è la memoria e con i suoi piatti racconta la storia della Sicilia. Lui è Pino Cuttaia, 2 stelle Michelin del ristorante “La Madia” aperto nel 2000 a Licata con la moglie Loredana. Nel 2006 ottiene la prima stella Michelin, la seconda nel 2009. I suoi piatti sono diventati un’icona della cucina italiana. Dietro ognuno di essi c’è ricerca, creatività, tecnica, voglia di stupire. Tutti hanno un comune denominatore, prendono spunto dai ricordi di un giovane siciliano nato a Licata, trasferitosi in Piemonte e poi tornato nella sua terra per ritrovare il calore, le materie prime e le ricette dell’infanzia siciliana.

Con lui Licata rivive di nuova luce e da diversi anni ormai è tra le mete enogastronomiche più ricercate. La Madia è un ristorante raffinato, dove spiccano l’eleganza del legno e degli arredi e le caratteristiche ceramiche siciliane. Ad accoglierci c’è lei, Loredana Cipriano, perfetta padrona di casa, moglie di Pino. Insieme ci consigliano un percorso degustazione che racconta il loro mondo, quello che si è consolidato negli anni ed è sempre in crescendo. Perché le idee non si fermano, anzi vanno avanti e trovano nuova linfa grazie ai successi e ai riconoscimenti ottenuti.

Il mio menù degustazione prende il via con la Pizza di merluzzo all’affumicatura di pigna. Sorprendente! La pizza è una bellissima illusione, la cremosità della spuma di patate unita al gusto del merluzzo è davvero piacevole, il profumo dell’origano è inebriante. Il piatto è realizzato riempendo l’interno del cornicione di sfoglia croccante con fettine di baccalà affumicato, pomodorini confit e cipollotto a fettine. La spuma di patate, il basilico, una spolverata di concentrato di pomodoro essiccato e un filo di olio completano il tutto.

Poi arriva lei, la Nuvola Caprese, splendida invenzione, che ancora oggi è tra i piatti più rappresentativi dello chef Cuttaia. Arriva in tutta la sua purezza. “L’idea è quella di alleggerire la mozzarella. Per far questo viene destrutturata e rimodellata con l’idea iniziale della pellicina del latte. In accompagnamento viene servita una spremuta di pomodoro datterino. Con questo piatto Cuttaia conquista il Premio Pommery “Piatto dell’anno” per la Guida Ristoranti de “L’Espresso” nel 2013.  Continua a leggere

Ferri&Fuoco a Palermo una giornata tra golf, design e cucina stellata

Domenica 23 settembre, a Palermo, in occasione del Torneo Boffi e DePadova Classic, appuntamento di grande richiamo nel circuito golfistico nazionale – si svolgerà Ferri&Fuoco, una iniziativa che unirà sport, design e grande cucina. Prestigiosi gli chef che hanno accettato l’invito di OM e che cucineranno live per tutti i presenti deliziosi piatti gourmet al barbecue sia salati che dolci:

Igles Corelli, originario di Filo in provincia di Ferrara, nelle valli al confine tra Emilia e Romagna, volto noto di Gambero Rosso Channel, arrivato alla ribalta nazionale e internazionale tra gli anni ’80 e ’90 come chef del Trigabolo di Argenta, in provincia di Ferrara, dove nei 14 anni a capo della brigata di cucina ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui 2 stelle Michelin.

Igles Corelli

Pino Cuttaia, patron chef 2 stelle Michelin de “La Madia” a Licata, in provincia di Agrigento, e presedente dell’associazione “Le Soste di Ulisse”.

Tony Lo Coco, 1 stella Michelin de “I Pupi” d Bagheria, in provincia di Palermo.

Giuseppe Calvaruso, resident chef della Trattoria di Mare Ajamola.

I piatti saranno accompagnati dai vini di Cantine Cusumano. 

Gli chef cucineranno piatti che uniscono la tradizione e l’innovazione. L’evento Ferri&Fuoco conta sulla collaborazione di Boffi e Depadova, Emu, Gibus, Broil King, Cantine Cusumano, Prezzemolo e Vitale, Trattoria Ajamola.  Continua a leggere

Il successo di TEN con 13 mila € raccolti per l’Associazione Piera Cutino

Volti sorridenti, piatti pluristellati e tanto divertimento. Al Sea Club di Terrasini, in provincia di Palermo, è andata in scena una festa ben riuscita dove l’ingrediente principale è stata la solidarietà. La serata di gala del TEN – Terrasini Event Night – grazie ai biglietti acquistati e alle donazioni dei partner, ha permesso di raccogliere 13 mila euro che, al netto delle spese vive, sono stati donati all’Associazione Piera Cutino, charity partner della manifestazione. L’Associazione Piera Cutino da 20 anni si occupa di talassemia e conduce progetti che mirano al miglioramento della qualità della vita dei pazienti, progetti quali la costruzione del Campus di Ematologia “Cutino” all’interno dell’Ospedale “Cervello” di Palermo che ogni anno accoglie circa 1.500 pazienti e in cui vengono eseguite oltre 5.300 trasfusioni di sangue. A tal fine, il ricavato verrà investito per potenziare il sostegno all’area pediatrica con nuovo personale, giochi e accoglienza per i pazienti più piccoli.

Oltre 300 ospiti hanno contribuito alla riuscita dell’evento, nato da un’idea di Giuseppe Costa, chef e patron del ristorante “Il Bavaglino” di Terrasini, che con l’occasione ha festeggiato il compleanno del suo ristorante. 10 anni di attività e 10 chef stellati in una serata all’insegna dell’amicizia. Di grande impatto la location, il Sea Club di Terrasini di Vittorio Emanuele Orlando dove la serata ha preso il via con un aperitivo al tramonto, mentre Beatrice Monroy e le sorelle Ester e Maria Cucinotti narravano il racconto magico di un grande viaggio, quello verso Oriente nella patria dell’Ade compiuto da Giasone e dai suoi compagni per rintracciare il Vello d’oro a bordo della famosa nave Argo. A seguire la degustazione dei piatti proposti dagli chef in un tripudio di sapori e colori e la serata danzante in cui tutti, a cominciare dagli chef, si sono lasciati andare alla spensieratezza di una serata di festa.

 “Sono molto soddisfatto del successo della serata – dice Giuseppe CostaLa grande partecipazione di pubblico, oltre ogni nostra aspettativa, l’entusiastica partecipazione dei partner tutti, i colleghi, le cantine, i produttori, le aziende di servizi e/o prodotti, hanno dato un motivo in più per festeggiare e per rendere questa festa indimenticabile per tutti gli intervenuti. La soddisfazione maggiore infatti è stata la percezione di quest’atmosfera di gioia e di bellezza da parte di tutti i partecipanti. Riteniamo quindi che tutti gli obiettivi prefissati siano stati raggiunti in maniera così soddisfacente da farci pensare di riproporre la formula in futuro”.  Continua a leggere

La memoria e il territorio di Lo Coco e Trentacosti alla Gourmet Experience di Villa Igiea

La cucina dell’identità, della memoria, del territorio si confronta con l’innovazione per dar vita a capolavori del gusto. La “Gourmet Experience a 4 mani” nell’elegante cornice del Ristorante Cuvée du Jour, del Grand Hotel a 5 stelle Villa Igiea di Palermo ha sancito il connubio perfetto tra due grandi nomi della cucina siciliana, Tony Lo Coco,1 stella Michelin, patron chef de I Pupi di Bagheria e Carmelo Trentacosti, executive chef di Villa Igiea. Un tavolo unico imperiale ha messo insieme critici gastronomici e giornalisti che hanno condiviso la gourmet experience in abbinamento ai vini della storica azienda agricola siciliana Duca di Salaparuta, rappresentata dalla wine ambassador Sicilia, Irene Taormina.

Trentacosti sorprende da subito con la sua amuse-bouche. A vedere il piatto, si può immaginare la tecnica e il tempo impiegato per raggiungere un risultato eccellente nello scomporre e ricomporre il baccello di piselli. Alla vista perfetto, in realtà, il baccello è la parte croccante del piatto ed è realizzato con una base di crackers. Piatto interessante nell’idea e nella presentazione che farà parte della carta del menù estivo di Villa Igiea. Il baccello di piselli è abbinato a Duca di Salaparuta Brut.

Baccello di piselli di Carmelo Trentacosti

I piatti proposti, ricercati nella presentazione e equilibrati nel gusto, hanno messo in luce anche l’aspetto etico della cucina. In molti di essi è forte l’idea del recupero degli scarti per una cucina sostenibile, senza sprechi. Lo Coco con “Il gambero nella sua nassa” ha mostrato che la tecnica al servizio della fantasia può dar vita a piccoli capolavori. Oltre all’abilità di riprodurre l’attrezzo tradizionale utilizzato per la pesca di crostacei e molluschi dai fondali (con patate e barbabietola), lo chef è riuscito a stupire i commensali utilizzando tutte le parti del gambero, compreso testa e carapace, resi croccanti come delle chips. Gli scarti dei crostacei in questo piatto diventano una gustosa bisque, il tutto viene abbinato a una delicata spuma a base di patate e zenzero. Il risultato è sorprendente con tanto rispetto per la materia prima. Il piatto è abbinato a Terre siciliane I.G.T. Risignolo “Colomba Platino” 2017.

Il gambero nella sua nassa di Tony Lo Coco

Il tonno è nel suo tempo migliore, ne viene utilizzato un lingotto insieme alla sua bottarga. Il risultato è un piatto che attraverso l’utilizzo di una miscela di spezie e della cipolla rossa in agrodolce convince e si pone a metà strada tra tradizione e innovazione. “Tonno tonno” è abbinato a Terre Siciliane I.G.T. Lavico 2014, servito più freddo. Continua a leggere