Peppe Torrisi è il miglior chef emergente del Sud Italia. Domani la finale nazionale


Peppe Torrisi, siciliano, classe ’90, è il miglior chef emergente del Sud Italia. La proclamazione è avvenuta ieri a Roma in occasione del Festival della Gastronomia “Una Festa per il palato” ideato da Witaly, in programma alle Officine Farneto fino a domani.

Da oltre 15 anni Luigi Cremona e Lorenza Vitali selezionano le migliori giovani leve delle cucine di tutta Italia. Domani è in programma la finale nazionale, che proclamerà il “Miglior Chef Emergente d’Italia 2018”. Un evento cresciuto negli anni che vede sfidarsi i migliori chef under 30, quelli che un domani saranno i protagonisti della grande cucina italiana. Questo Premio nel passato ha premiato e valorizzato numerosi giovani chef a quel tempo sconosciuti che poi sono pian piano diventati famosi. Citiamo tra i tantissimi: Vincenzo Candiano, Marco Martini, Antonia Klugmann, Olivier Piras, Cristoforo Trapani, Matteo Metullio, Stefano Deidda, Marco Ambrosino, Francesco Brutto, ecc…

intanto Peppe Torrisi, – chef del Talé Restaurant & Suite a Piedimonte Etneo in provincia di Catania – si gode questo primo grande risultato. “E’ stata una bellissima esperienza – ha commentato a caldo Peppe Torrisi – ho portato in questa gara la tradizione siciliana e i nostri sapori che non passano mai di moda“.

Panino di grani antichi siciliani con salsiccia di maialino nero dei Nebrodi, funghi di Ferla, cavuliceddi e provola di Foresta

Peppe Torrisi ha gareggiato e trionfato con un “Finto risotto di spaghetti ai tre pomodori, ricotta e basilico” e con un “Panino di grani antichi siciliani con salsiccia di maialino nero dei Nebrodi, funghi di Ferla, cavuliceddi e provola di Foresta” presentato su un ardesia in pietra lavica realizzata dallo chef.

In vista della finalissima, oggi Torrisi ha affrontato la prova dei fritti, domani ci sarà la prova più impegnativa, la mistery box che decreterà il vincitore nazionale. Un grande in bocca al lupo al nostro talentoso chef siciliano!

Per saperne di più:

Peppe Torrisi inizia il suo percorso con gli studi all’istituto alberghiero; sin da allora concilia lo studio con il lavoro. La sua passione per la cucina nasce dall’insegnamento trasmesso dalla nonna che ancora oggi è un’ottima cuoca. Finiti gli studi parte per la Svizzera girando diverse catene alberghiere da San Moritz, Verbier, Losanna, Montreux fino ad arrivare in Francia in Bourgogne dal grande chef Bernard loiseau. Negli ultimi anni ha deciso di ritornare nella sua terra natale, dove orgogliosamente diventa lo chef del Talè, il bellissimo resort sulla riviera ionica. Giuseppe, quando parla di sè, si definisce così: “Sono una persona socievole, scherzosa ma molto precisa e puntigliosa nella vita professionale. Non só quale sorpresa mi riserverà il futuro, ma qualunque cosa accadrà non smetterò mai di seguire la mia passione.” Peppe Torrisi fa parte del gruppo “Chef con la coppola” fondato insieme a Simone Strano, Giuseppe Raciti e Giovanni Grasso.

L’eleganza contemporanea di Zash e la cucina sincera dello chef Giuseppe Raciti

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Con la vita frenetica di oggi, ognuno di noi sogna di vivere un’esperienza indimenticabile in un luogo affascinante e magico in cui il tempo sembra essersi fermato; di svegliarsi con il canto degli uccellini, inebriarsi con il profumo dell’agrumeto, godere della vista dell’Etna innevata da una parte e della trasparenza del mare dall’altra; di farsi coccolare sin dalla prima colazione e fino a cena, e trovare il tempo per dedicarsi a se stessi, alla cura di mente e corpo. Questo luogo esiste, si trova a Riposto (Archi) e si chiama Zash. L’unico rischio è non aver voglia di andar più via.

La Sicilia è ricca di luoghi così belli. La ricchezza di questa terra è frutto di lungimiranti imprenditori che hanno deciso di “restare” ed “investire sulla bellezza per trasformarla in eccellenza“. Questa è la storia della famiglia Maugeri che ha trasformato un antico palmento di fine ‘800 in un Country Boutique Hotel con 10 camere arredate con la classe e l’eleganza del più ricercato design contemporaneo, un’attrezzata SPA e un intimo ristorante gourmet con soffitto a volta in pietra calcarea e pietra pomice che sorge dentro quella che, in un tempo lontano, era una vasca in cui fermentava il vino.

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Da Zash, nulla è lasciato al caso, a cominciare dall’accoglienza di Federica Eccel, che sembra essere nata per svolgere questa professione e mettere a proprio agio gli ospiti della struttura. E poi lui, l’executive chef di cui tutti parlano, Giuseppe Raciti, miglior chef under 30 del Sud Italia nel 2016, fresco della partecipazione al Bocuse D’Or in questi grandiosi ultimi due anni che lo hanno visto protagonista in tante manifestazioni di settore, tra le più importanti sia a livello regionale che nazionale.

Giuseppe Raciti

Giuseppe Raciti

Da Zash – menzionato nell’ambitissima Guida Michelin – si va soprattutto per scoprire la cucina di Raciti, allievo del bistellato Massimo Mantarro e del tristellato Ezio Santin, con esperienze importanti anche all’estero. Continue reading