“I giorni del Gambero”. Alessandro Ravanà e Giuseppe Geraci trionfano a Mazara

 

Tante emozioni miste a divertimento, il grande impegno degli chef in gara, un grande successo di pubblico. “I giorni del Gambero”, la manifestazione organizzata da Antonino Sammartano e volta a valorizzare il gambero rosso, ha colto nel segno. Due giorni, 21 e 22 luglio, trascorsi all’interno del Mahara Hotel di Mazara del Vallo, all’insegna del gusto ma anche del sano spirito agonistico. La gara tra chef ha premiato Alessandro Ravanà (nella foto) chef patron del ristorante “Il Salmoriglio” di Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, con il suo piatto: paccheri con ricotta di capra girgentana e crema di peperoni con chips croccante.

Paccheri con ricotta di capra girgentana, tartare di gambero rosso e crema di peperoni con chips croccante

Il vincitore è stato decretato dalla giuria tecnica presieduta dalla chef stellata Patrizia di Benedetto del “Bye Bye Blues” di Palermo, alla quale sono stata chiamata a prendere parte insieme alle colleghe giornaliste Angela Amoroso di Identità Golose e Federica Terrana di Orogastronomico.

La giuria tecnica presieduta da Patrizia Di Benedetto con Federica Terrana e Angela Amoroso

I criteri utilizzati per la scelta sono stati la presentazione, la creatività, l’esaltazione dell’ingrediente principale e l’armonia degli ingredienti.

Giuseppe Geraci

Il secondo premio in gara è stato assegnato dalla giuria popolare che ha decretato la vittoria di Giuseppe Geraci, chef patron del ristorante “Modì” di Torregrotta, in provincia di Messina, con le sue linguine al pesto di capperi di salina con tartare di gambero e zeste di arancia semicandite.  Continue reading

La memoria e il territorio di Lo Coco e Trentacosti alla Gourmet Experience di Villa Igiea

La cucina dell’identità, della memoria, del territorio si confronta con l’innovazione per dar vita a capolavori del gusto. La “Gourmet Experience a 4 mani” nell’elegante cornice del Ristorante Cuvée du Jour, del Grand Hotel a 5 stelle Villa Igiea di Palermo ha sancito il connubio perfetto tra due grandi nomi della cucina siciliana, Tony Lo Coco,1 stella Michelin, patron chef de I Pupi di Bagheria e Carmelo Trentacosti, executive chef di Villa Igiea. Un tavolo unico imperiale ha messo insieme critici gastronomici e giornalisti che hanno condiviso la gourmet experience in abbinamento ai vini della storica azienda agricola siciliana Duca di Salaparuta, rappresentata dalla wine ambassador Sicilia, Irene Taormina.

Trentacosti sorprende da subito con la sua amuse-bouche. A vedere il piatto, si può immaginare la tecnica e il tempo impiegato per raggiungere un risultato eccellente nello scomporre e ricomporre il baccello di piselli. Alla vista perfetto, in realtà, il baccello è la parte croccante del piatto ed è realizzato con una base di crackers. Piatto interessante nell’idea e nella presentazione che farà parte della carta del menù estivo di Villa Igiea. Il baccello di piselli è abbinato a Duca di Salaparuta Brut.

Baccello di piselli di Carmelo Trentacosti

I piatti proposti, ricercati nella presentazione e equilibrati nel gusto, hanno messo in luce anche l’aspetto etico della cucina. In molti di essi è forte l’idea del recupero degli scarti per una cucina sostenibile, senza sprechi. Lo Coco con “Il gambero nella sua nassa” ha mostrato che la tecnica al servizio della fantasia può dar vita a piccoli capolavori. Oltre all’abilità di riprodurre l’attrezzo tradizionale utilizzato per la pesca di crostacei e molluschi dai fondali (con patate e barbabietola), lo chef è riuscito a stupire i commensali utilizzando tutte le parti del gambero, compreso testa e carapace, resi croccanti come delle chips. Gli scarti dei crostacei in questo piatto diventano una gustosa bisque, il tutto viene abbinato a una delicata spuma a base di patate e zenzero. Il risultato è sorprendente con tanto rispetto per la materia prima. Il piatto è abbinato a Terre siciliane I.G.T. Risignolo “Colomba Platino” 2017.

Il gambero nella sua nassa di Tony Lo Coco

Il tonno è nel suo tempo migliore, ne viene utilizzato un lingotto insieme alla sua bottarga. Il risultato è un piatto che attraverso l’utilizzo di una miscela di spezie e della cipolla rossa in agrodolce convince e si pone a metà strada tra tradizione e innovazione. “Tonno tonno” è abbinato a Terre Siciliane I.G.T. Lavico 2014, servito più freddo. Continue reading