Anticipazioni sul primo “Bibenda Etna Wine Master” che si svolgerà a Catania

Sulla formazione nel mondo del vino c’è ancora molto da fare. Nasce così l’ambizioso progetto del primo “Bibenda Etna Wine Master” che dovrebbe partire nell’anno 2020 con un programma ricchissimo che prevede: degustazioni di grande livello culturale con oltre 300 vini, viaggi studio sul Vulcano, visite di cantine e vigneti, e tanto altro. “Non solo teoria ma tanta pratica” – afferma Paolo Di Caro, Presidente Sicilia della Fondazione Italiana Sommelier, che ci ha anticipato i dettagli dell’iniziativa nel corso del D’Attoma Day che si è svolto il 14 giugno scorso presso l’azienda vitivinicola Terrazza Costantino.  Continua a leggere

Cantine Aperte 2019. Il ricco programma di Cantine Nicosia per domenica 26 maggio

Questo week-end ritorna “Cantine Aperte 2019”, l’appuntamento nazionale promosso dal Movimento del Turismo del Vino, giunto alla sua ventisettesima edizione. Si tratta della più grande festa del vino in Europa che si celebra l’ultimo weekend di maggio con oltre 800 cantine aderenti in tutta Italia.

Un “giro dell’Etna in un sorso” è lo slogan scelto da Cantine Nicosia per questa edizione che si terrà domenica 26 maggio. Per la storica casa vinicola della famiglia Nicosia l’appuntamento più atteso dai winelover giunge alla dodicesima edizione. Dalle 10 del mattino al tardo pomeriggio, a Trecastagni, un’ampia gamma di etichette di punta tra quelle prodotte dall’azienda nelle tenute dell’Etna e di Vittoria, come i vini biologici della selezione Fondo Filara, attendono i visitatori ai banchi di degustazione libera, insieme alle visite guidate alla cantina e ai bellissimi vigneti situati ai piedi del conetto vulcanico spento di Monte Gorna. Qui a parlare di sostenibilità, biologico e viticoltura ‘eroica’ sarà l’agronomo dell’azienda Alessandro Lo Genco, mentre in cantina a fare gli onori di casa ci saranno Graziano e Francesco Nicosia, quinta generazione di una famiglia che lo scorso anno ha celebrato il 120° anniversario della sua storia d’amore con il vino.

«Cantine Aperte è per noi uno dei momenti più importanti dell’anno, una manifestazione cresciuta nel tempo, divenendo anche occasione di incontro e di confronto con altri produttori ed altre realtà, non solo del mondo del vino, uniti dalla  passione per il nostro territorio e la voglia di promuoverne la straordinaria ricchezza» – dichiara Graziano Nicosia, dallo scorso anno anche vice presidente del Consorzio Etna DOC, che aggiunge «Questo evento rimane, comunque, soprattutto una grande festa per tutti, anche per le famiglie, non solo per esperti e appassionati di vino».  Continua a leggere

L’ospitalità siciliana del Talè che presenta il nuovo chef Luca Miuccio

“Talè”… in siciliano evoca meraviglia e mai nome fu più appropriato per raccontare il Boutique Hotel Talè Restaurant & Suite nato nel 2016 a Piedimonte Etneo, in provincia di Catania. Una scalinata mi conduce all’ingresso mentre da una visuale particolareggiata mi godo il paesaggio immerso nel verde tra i profumi degli agrumi siciliani. La struttura domina il mare e il vulcano Etna. Gli ambienti sono intimi e raffinati e giocano tra classicismo e design.

L’occasione per far visita al Talè Restaurant & Suite è di quelle a cui non potevo di certo mancare. Riparte la stagione, dopo la pausa invernale, con una grossa novità, l’arrivo del nuovo chef Luca Miuccio. Accolta dalla raffinata professionalità della General Manager Gloria Licciardello, gustiamo l’aperitivo nella sala living facendo quattro chiacchiere.

Sorseggiando bollicine, gustiamo gli stuzzichini preparati per la serata.

Tutto è pronto per la cena, scendiamo al piano inferiore, i tavoli sono apparecchiati con cura, la sala è ampia, accoglie fino a un centinaio di persone.

La serata è organizzata in collaborazione con La Valigia di Bacco. In degustazione ci sono i vini in biologico dell’azienda agricola Fausta Mansio che sorge a Siracusa, nella valle d’Anapo a 50 metri sul livello del mare. Si comincia con Apollo, grillo bianco Sicilia, che accompagna l’amuse-bouche.

Apollo grillo bianco

L’entrée è davvero interessante. La seppia incontra la ricotta e il gioco di colori mi ha già conquistato…quando si dice “mangiare prima con gli occhi”. Gli gnocchi di seppia, saltati in padella per conferire croccantezza alla preparazione, sono serviti con emulsione del suo nero, ricotta di pecora aromatizzata al limone e cicorietta saltata.

Come uno gnocco

Segue il “Crudo a modo mio”. Anche qui la vista è accattivante con questa spirale realizzata con pomodorini gialli di Ragusa.C’è il crudo di gambero rosso di Mazara del Vallo, una capasanta appena scottata e una polpetta di scampo panata con pane panko. Il tutto viene completato da un’infusione alcolica di timo e ginepro.  Continua a leggere

Nasce “De Rerum Aetna” il primo Cru di vigna di Oro d’Etna. Il 22 febbraio la presentazione

ZAFFERANA ETNEA – Il primo Cru di vigna, “De Rerum Aetna” è il nuovo nato in casa Costa. L’azienda scrive così una nuova pagina della storia di Oro d’Etna. Il miele, tradizionalmente frutto dell’Etna, è da 25 anni il punto di forza dell’azienda. L’apicoltura è la principale attività fin dal 1988. Vennero dopo l’olivicoltura e le conserve. Nel 2013 sboccia la passione per il vino e il prossimo 22 febbraio 2019 verrà presentato in anteprima il primo cru di vigna, “De Rerum Aetna”. All’evento privato, che si svolgerà a Zafferana Etnea nell’incantevole Villa Mirador Eventi, la famiglia Costa accoglierà operatori di settore, associazioni del mondo vitivinicolo e giornalisti.

La storia di questa azienda familiare ha inizio quando Sebastiano Costa, dopo anni vissuti in una capitale straniera, ritorna nella sua terra. Con la sua famiglia ama far assaporare e vivere il vulcano agli oltre 150.000 visitatori che ogni anno sostano presso l’azienda. Dal 2013 Sebastiano e il figlio Domenico, con passione, coltivano il loro vigneto di 5 ettari situato a Zafferana Etnea, sul versante Est dell’Etna, impegnandosi nella produzione di vini Etna DOC. Vini dal carattere forte come il territorio ma avvolgenti e aggraziati, il progetto aziendale.  Continua a leggere

L’Autunno dell’Etna nel nuovo menù del Sabir Gourmanderie

Il richiamo dell’Etna nei piatti dello chef Seby Sorbello è fortissimo. I cultori del gusto ritrovano i sapori, gli odori, le emozioni che il grande vulcano evoca. Arriva l’autunno e puntuale arriva anche la presentazione del nuovo menù del Sabir Gourmanderie, che ho trovato ancor più ricco e sorprendente degli anni passati. Sì, lo ammetto, mi ha sorpreso Seby Sorbello, come fa piacevolmente ogni volta. Era difficile superarsi ma lui ci riesce sempre, mettendo ogni volta quel quid in più, e quell’entusiasmo che è la carta vincente in ogni lavoro.

Seby Sorbello

“Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita”. Non è esattamente così. C’è fatica dietro il lavoro di ogni cuoco ma io credo che solo una grande passione possa riuscire ad annullare il sacrificio e non rendere vani gli sforzi per migliorarsi ogni giorno e riuscire a regalare emozioni. In fin dei conti, il mangiar bene deve dare emozioni e se un piatto si fa ricordare, ha già vinto perché arriva dritto al cuore.

Lo scampo si veste d’autunno

Al Sabir Gourmanderie ho provato l’intero menù autunnale e la sorpresa aumentava via via ad ogni assaggio. Equilibrio, gusto, armonia, tutto perfettamente bilanciato. E poi, la grande festa d’autunno! Per presentare il nuovo menù, il team di professionisti che operano con lo chef Sorbello ha ideato un esclusivo party in cui tra una chiacchierata e l’altra abbiamo gustato ben 18 portate, impiattate ad arte e presentate con dovizia di particolari dal personale di sala.

Dall’aperitivo alla selezione di vini proposta dal sommelier Giovanni La Rosa, al servizio, al menù, tutto ci ha piacevolmente conquistato.

Il sommelier Giovanni La Rosa

“L’autunno sull’Etna ha espressioni davvero importanti – ha affermato Sorbello – e sono orgoglioso di questo menù autunnale che reputo il più buono che ha avuto Sabir in questi anni. Noi viviamo in simbiosi con l’Etna quotidianamente, la amiamo, e ogni giorno siamo fuori per scoprirla e capire cosa succede su questo territorio”.  Continua a leggere

Le cantine Nicosia spengono 120 candeline. Tutti i premiati di Etna Awards 2018

L’Etna vive un momento d’oro per quanto riguarda la produzione enologica d’eccellenza. Qui la viticoltura è differente dal resto d’Italia per l’originalità del clima, per le escursioni termiche tra giorno e notte, per le temperature che mutano a seconda del versante e dell’altitudine, per la peculiarità dei vini che si producono. La straordinaria ricchezza di minerali dei terreni vulcanici è alla base della tipicità dei vini etnei. Una visita in questi territori è sempre un’esperienza da vivere e in occasione del Nicosia Etna Wine Fest 2018 ho respirato la grande bellezza e toccato con mano cosa vuol dire produzione di eccellenza nel cuore del Vulcano più alto d’Europa.

Tre giorni di festa, dall’8 al 10 luglio, per celebrare l’Etna – il vulcano patrimonio mondiale dell’Unesco nel 2013, – e i 120 anni delle cantine Nicosia, un’azienda dinamica, moderna ed efficiente, che ha passato il testimone di padre in figlio e che oggi, alla V generazione, mostra la grande capacità di innovare, guardando al futuro nel pieno rispetto della tradizione. Tantissime persone hanno preso parte all’iniziativa, non solo appassionati winelover, ma anche giornalisti ed esperti del settore che hanno accolto con entusiasmo la possibilità di entrare a contatto con le storiche cantine Nicosia, festeggiare insieme l’importante traguardo raggiunto e vivere appieno per qualche giorno la loro realtà imprenditoriale, fatta di amore per il territorio e passione per la vitivicoltura.

“NOTTURNO IN VIGNA” CELEBRA IL 120 ANNIVERSARIO DI NICOSIA

Con l’esclusivo evento “Notturno in Vigna” domenica 8 luglio ha preso il via il Nicosia Etna WineFest 2018. A fare da cornice alla Festa, i vigneti di contrada Monte Gorna, a Trecastagni, in provincia di Catania. Un posto incantevole che sorge ai piedi di uno dei crateri spenti alla base del vulcano e si caratterizza per i terrazzamenti in pietra lavica, ristrutturati e reimpiantati con vitigni autoctoni della Doc Etna: il Nerello Mascalese e il Nerello Cappuccio per il rosso, il Carricante e il Catarratto per il bianco. A Monte Gorna si respira la grande bellezza, quella che toglie il fiato, che incanta, che rimette in pace con il mondo.

Angelo Scuderi e Graziano Nicosia

Ad aprire la kermesse, il giornalista Angelo Scuderi che ha introdotto Graziano Nicosia che insieme al fratello Francesco e al padre Carmelo guidano l’azienda di famiglia. “E’ un anno importante per noi, – ha affermato Graziano Nicosia – con mio fratello Francesco rappresentiamo la V generazione dell’azienda e l’idea di fare un festival si deve alla voglia di parlare di questo territorio perché la nostra azienda è nata e cresciuta sull’Etna dove ancora oggi siamo in espansione. Apparteniamo ad un territorio unico, particolarmente vocato alla produzione di vino e con questa iniziativa vogliamo far toccare con mano il territorio e avvicinare più persone possibili alla nostra realtà. “Nel 2017 – ha continuato Graziano Nicosia – abbiamo avuto 25mila presenze in cantina e contiamo di crescere ancora questo anno”. 

I CINQUE PREMIATI DEGLI ETNA AWARDS 2018

G. Nicosia, A. Lodati, F. Seminara, G. Troina, A. Scanzi, A. Gabrielli

In occasione della serata sono stati conferiti gli “Etna Awards 2018”, premi che per questa seconda edizione sono stati dedicati al mondo dell’informazione e della comunicazione. Cinque i premiati per carta stampata, settore radiotelevisivo, radiofonia, editoria: Andrea Gabrielli (giornalista del settimanale economico “Tre Bicchieri” del Gambero Rosso ), Andrea Scanzi, (autore del libro “Il vino degli altri”), Andrea Lodato (giornalista de La Sicilia), Gugliemo Troina (giornalista di Rai Sicilia) e Franco Seminara (giornalista, ideatore e conduttore del programma radiofonico Soul Salad).  Continua a leggere

Cibo Nostrum: dal 20 al 22 maggio ritorna la Grande Festa della Cucina Italiana

C’è grande attesa per la 7^ edizione di Cibo Nostrum, la grande Festa della Cucina Italiana che si svolgerà dal 20 al 22 maggio tra l’Etna e Taormina. Il prestigioso evento porta la firma della Federazione Italiana Cuochi e si avvale di numerosi partners di prestigio,  quali Chic – Charming Italian Chef, Con.Pa.It. e Le Soste di Ulisse, mentre sono già in molti i produttori di eccellenze agroalimentari che stanno aderendo, come collaboratori e come sponsor. Tanti gli appuntamenti alle falde del vulcano e nella “Perla dello Jonio” con migliaia di chef, giornalisti e produttori. Le premesse ci sono tutte perché quest’anno si possa parlare di edizione dei record, poiché sono già tantissime le adesioni registrate. La manifestazione, anche per quest’anno, conferma il suo spirito di solidarietà e la giornata del 21 maggio dedicata al TAORMINA COOKING FEST, sarà allestita a scopo benefico.

Pietro D’Agostino

Oltre a sostenere la ricerca scientifica contro il Morbo di Parkinson, devolvendo i fondi raccolti alla Fondazione LIMPE Onlus dell’Università di Messina, il 2018 vedrà anche il sostegno alla campagna contro il Cyberbullismo, con la presenza attiva del MOIGE, il Movimento Italiano Genitori, rappresentato direttamente dal suo direttore, Antonio Affinita, con cui la Federazione Italiana Cuochi collabora da anni nelle iniziative sociali. Non è un caso, infatti, che la Federazione organizzi l’evento con il suo DSE – Dipartimento Solidarietà Emergenze, che già in altri contesti è intervenuto e interviene a livello nazionale a sostegno della popolazione, come durante il terremoto dei mesi scorsi nel Centro Italia.

“Questo appuntamento – dichiara il presidente nazionale FIC, Rocco Pozzuloconferma ancora una volta come la cucina italiana non rappresenti soltanto una bella e ricca tradizione del nostro Paese, ma anche qualcosa di concreto su cui contare sul fronte sociale e della solidarietà. Siamo davvero lieti di avere inserito la manifestazione nel calendario degli eventi nazionali FIC e siamo certi che quest’anno supereremo ogni aspettativa in termini di gusto e di qualità”.

Seby Sorbello

“La nostra segreteria è già attiva da mesi e a fine 2017 avevamo già compiuto le prime riunioni organizzative – fanno sapere Seby Sorbello, presidente di FIC Promotion, e Pietro D’Agostino, presidente di Chic Chef per la Sicilia – e vi assicuriamo che i nostri telefoni non hanno mai smesso di squillare per le adesioni all’evento, da quando abbiamo annunciato la nuova edizione. Ancora una volta il nostro desiderio di rilanciare e valorizzare un territorio unico al mondo come l’Etna e Taormina, sta prendendo concreta forma in una manifestazione altrettanto unica”. 

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La Primavera al Sabir Gourmanderie profuma di territorio e custodisce la memoria

La natura torna protagonista della cucina del Sabir Gourmanderie di Seby Sorbello – chef patron dell’elegante Ristorante che sorge a Zafferana Etnea all’interno del Parco dei Principi Resort – e lo fa con l’arrivo della bella stagione, che porta con sé la spontaneità e i profumi della rinascita. Gli ingredienti di eccellenza del territorio e le erbette spontanee, che crescono alle pendici dell’Etna (se ne contano oltre 100 tipologie), caratterizzano il menù di primavera che Sorbello ha presentato alla stampa di settore.

In ogni piatto è stato possibile cogliere le sfumature della stagione appena iniziata in un emozionante viaggio sensoriale alla riscoperta del contatto con la natura, rapiti dai profumi del Vulcano. Una cucina di eccellenza quella di Seby Sorbello “ma non chiamatela “gourmet”.

Lo chef Seby Sorbello

“La mia è una cucina moderna, in poche parole è un ammodernamento della tradizione” – spiega lo chef zafferanese che, attraverso i suoi piatti, vuole custodire la memoria della tradizione culinaria di famiglia e condividere i suoi ricordi, legati alla cucina della nonna con cui ha trascorso i momenti felici della sua infanzia. Uno dei piatti del menù primaverile che più rappresenta questo idillio è la zuppetta di piselli e patate che lo chef reinterpreta con raffinatezza, abbinando i sapori della terra alla ricciola scottata, affumicata al timo, servita con acqua di menta. Il piatto è un omaggio alle donne.

Zuppetta di piselli e patate con ricciola scottata e acqua alla menta

Lo stretto legame con l’Etna arriva invece con un altro piatto, il cappuccino di scampi con verdure spontanee (asparagi e cannatedda), spuma di mandorle e polvere di caffè.  Continua a leggere