L’Autunno dell’Etna nel nuovo menù del Sabir Gourmanderie

Il richiamo dell’Etna nei piatti dello chef Seby Sorbello è fortissimo. I cultori del gusto ritrovano i sapori, gli odori, le emozioni che il grande vulcano evoca. Arriva l’autunno e puntuale arriva anche la presentazione del nuovo menù del Sabir Gourmanderie, che ho trovato ancor più ricco e sorprendente degli anni passati. Sì, lo ammetto, mi ha sorpreso Seby Sorbello, come fa piacevolmente ogni volta. Era difficile superarsi ma lui ci riesce sempre, mettendo ogni volta quel quid in più, e quell’entusiasmo che è la carta vincente in ogni lavoro.

Seby Sorbello

“Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita”. Non è esattamente così. C’è fatica dietro il lavoro di ogni cuoco ma io credo che solo una grande passione possa riuscire ad annullare il sacrificio e non rendere vani gli sforzi per migliorarsi ogni giorno e riuscire a regalare emozioni. In fin dei conti, il mangiar bene deve dare emozioni e se un piatto si fa ricordare, ha già vinto perché arriva dritto al cuore.

Lo scampo si veste d’autunno

Al Sabir Gourmanderie ho provato l’intero menù autunnale e la sorpresa aumentava via via ad ogni assaggio. Equilibrio, gusto, armonia, tutto perfettamente bilanciato. E poi, la grande festa d’autunno! Per presentare il nuovo menù, il team di professionisti che operano con lo chef Sorbello ha ideato un esclusivo party in cui tra una chiacchierata e l’altra abbiamo gustato ben 18 portate, impiattate ad arte e presentate con dovizia di particolari dal personale di sala.

Dall’aperitivo alla selezione di vini proposta dal sommelier Giovanni La Rosa, al servizio, al menù, tutto ci ha piacevolmente conquistato.

Il sommelier Giovanni La Rosa

“L’autunno sull’Etna ha espressioni davvero importanti – ha affermato Sorbello – e sono orgoglioso di questo menù autunnale che reputo il più buono che ha avuto Sabir in questi anni. Noi viviamo in simbiosi con l’Etna quotidianamente, la amiamo, e ogni giorno siamo fuori per scoprirla e capire cosa succede su questo territorio”.  Continue reading

Le cantine Nicosia spengono 120 candeline. Tutti i premiati di Etna Awards 2018

L’Etna vive un momento d’oro per quanto riguarda la produzione enologica d’eccellenza. Qui la viticoltura è differente dal resto d’Italia per l’originalità del clima, per le escursioni termiche tra giorno e notte, per le temperature che mutano a seconda del versante e dell’altitudine, per la peculiarità dei vini che si producono. La straordinaria ricchezza di minerali dei terreni vulcanici è alla base della tipicità dei vini etnei. Una visita in questi territori è sempre un’esperienza da vivere e in occasione del Nicosia Etna Wine Fest 2018 ho respirato la grande bellezza e toccato con mano cosa vuol dire produzione di eccellenza nel cuore del Vulcano più alto d’Europa.

Tre giorni di festa, dall’8 al 10 luglio, per celebrare l’Etna – il vulcano patrimonio mondiale dell’Unesco nel 2013, – e i 120 anni delle cantine Nicosia, un’azienda dinamica, moderna ed efficiente, che ha passato il testimone di padre in figlio e che oggi, alla V generazione, mostra la grande capacità di innovare, guardando al futuro nel pieno rispetto della tradizione. Tantissime persone hanno preso parte all’iniziativa, non solo appassionati winelover, ma anche giornalisti ed esperti del settore che hanno accolto con entusiasmo la possibilità di entrare a contatto con le storiche cantine Nicosia, festeggiare insieme l’importante traguardo raggiunto e vivere appieno per qualche giorno la loro realtà imprenditoriale, fatta di amore per il territorio e passione per la vitivicoltura.

“NOTTURNO IN VIGNA” CELEBRA IL 120 ANNIVERSARIO DI NICOSIA

Con l’esclusivo evento “Notturno in Vigna” domenica 8 luglio ha preso il via il Nicosia Etna WineFest 2018. A fare da cornice alla Festa, i vigneti di contrada Monte Gorna, a Trecastagni, in provincia di Catania. Un posto incantevole che sorge ai piedi di uno dei crateri spenti alla base del vulcano e si caratterizza per i terrazzamenti in pietra lavica, ristrutturati e reimpiantati con vitigni autoctoni della Doc Etna: il Nerello Mascalese e il Nerello Cappuccio per il rosso, il Carricante e il Catarratto per il bianco. A Monte Gorna si respira la grande bellezza, quella che toglie il fiato, che incanta, che rimette in pace con il mondo.

Angelo Scuderi e Graziano Nicosia

Ad aprire la kermesse, il giornalista Angelo Scuderi che ha introdotto Graziano Nicosia che insieme al fratello Francesco e al padre Carmelo guidano l’azienda di famiglia. “E’ un anno importante per noi, – ha affermato Graziano Nicosia – con mio fratello Francesco rappresentiamo la V generazione dell’azienda e l’idea di fare un festival si deve alla voglia di parlare di questo territorio perché la nostra azienda è nata e cresciuta sull’Etna dove ancora oggi siamo in espansione. Apparteniamo ad un territorio unico, particolarmente vocato alla produzione di vino e con questa iniziativa vogliamo far toccare con mano il territorio e avvicinare più persone possibili alla nostra realtà. “Nel 2017 – ha continuato Graziano Nicosia – abbiamo avuto 25mila presenze in cantina e contiamo di crescere ancora questo anno”. 

I CINQUE PREMIATI DEGLI ETNA AWARDS 2018

G. Nicosia, A. Lodati, F. Seminara, G. Troina, A. Scanzi, A. Gabrielli

In occasione della serata sono stati conferiti gli “Etna Awards 2018”, premi che per questa seconda edizione sono stati dedicati al mondo dell’informazione e della comunicazione. Cinque i premiati per carta stampata, settore radiotelevisivo, radiofonia, editoria: Andrea Gabrielli (giornalista del settimanale economico “Tre Bicchieri” del Gambero Rosso ), Andrea Scanzi, (autore del libro “Il vino degli altri”), Andrea Lodato (giornalista de La Sicilia), Gugliemo Troina (giornalista di Rai Sicilia) e Franco Seminara (giornalista, ideatore e conduttore del programma radiofonico Soul Salad).  Continue reading

Cibo Nostrum: dal 20 al 22 maggio ritorna la Grande Festa della Cucina Italiana

C’è grande attesa per la 7^ edizione di Cibo Nostrum, la grande Festa della Cucina Italiana che si svolgerà dal 20 al 22 maggio tra l’Etna e Taormina. Il prestigioso evento porta la firma della Federazione Italiana Cuochi e si avvale di numerosi partners di prestigio,  quali Chic – Charming Italian Chef, Con.Pa.It. e Le Soste di Ulisse, mentre sono già in molti i produttori di eccellenze agroalimentari che stanno aderendo, come collaboratori e come sponsor. Tanti gli appuntamenti alle falde del vulcano e nella “Perla dello Jonio” con migliaia di chef, giornalisti e produttori. Le premesse ci sono tutte perché quest’anno si possa parlare di edizione dei record, poiché sono già tantissime le adesioni registrate. La manifestazione, anche per quest’anno, conferma il suo spirito di solidarietà e la giornata del 21 maggio dedicata al TAORMINA COOKING FEST, sarà allestita a scopo benefico.

Pietro D’Agostino

Oltre a sostenere la ricerca scientifica contro il Morbo di Parkinson, devolvendo i fondi raccolti alla Fondazione LIMPE Onlus dell’Università di Messina, il 2018 vedrà anche il sostegno alla campagna contro il Cyberbullismo, con la presenza attiva del MOIGE, il Movimento Italiano Genitori, rappresentato direttamente dal suo direttore, Antonio Affinita, con cui la Federazione Italiana Cuochi collabora da anni nelle iniziative sociali. Non è un caso, infatti, che la Federazione organizzi l’evento con il suo DSE – Dipartimento Solidarietà Emergenze, che già in altri contesti è intervenuto e interviene a livello nazionale a sostegno della popolazione, come durante il terremoto dei mesi scorsi nel Centro Italia.

“Questo appuntamento – dichiara il presidente nazionale FIC, Rocco Pozzuloconferma ancora una volta come la cucina italiana non rappresenti soltanto una bella e ricca tradizione del nostro Paese, ma anche qualcosa di concreto su cui contare sul fronte sociale e della solidarietà. Siamo davvero lieti di avere inserito la manifestazione nel calendario degli eventi nazionali FIC e siamo certi che quest’anno supereremo ogni aspettativa in termini di gusto e di qualità”.

Seby Sorbello

“La nostra segreteria è già attiva da mesi e a fine 2017 avevamo già compiuto le prime riunioni organizzative – fanno sapere Seby Sorbello, presidente di FIC Promotion, e Pietro D’Agostino, presidente di Chic Chef per la Sicilia – e vi assicuriamo che i nostri telefoni non hanno mai smesso di squillare per le adesioni all’evento, da quando abbiamo annunciato la nuova edizione. Ancora una volta il nostro desiderio di rilanciare e valorizzare un territorio unico al mondo come l’Etna e Taormina, sta prendendo concreta forma in una manifestazione altrettanto unica”. 

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La Primavera al Sabir Gourmanderie profuma di territorio e custodisce la memoria

La natura torna protagonista della cucina del Sabir Gourmanderie di Seby Sorbello – chef patron dell’elegante Ristorante che sorge a Zafferana Etnea all’interno del Parco dei Principi Resort – e lo fa con l’arrivo della bella stagione, che porta con sé la spontaneità e i profumi della rinascita. Gli ingredienti di eccellenza del territorio e le erbette spontanee, che crescono alle pendici dell’Etna (se ne contano oltre 100 tipologie), caratterizzano il menù di primavera che Sorbello ha presentato alla stampa di settore.

In ogni piatto è stato possibile cogliere le sfumature della stagione appena iniziata in un emozionante viaggio sensoriale alla riscoperta del contatto con la natura, rapiti dai profumi del Vulcano. Una cucina di eccellenza quella di Seby Sorbello “ma non chiamatela “gourmet”.

Lo chef Seby Sorbello

“La mia è una cucina moderna, in poche parole è un ammodernamento della tradizione” – spiega lo chef zafferanese che, attraverso i suoi piatti, vuole custodire la memoria della tradizione culinaria di famiglia e condividere i suoi ricordi, legati alla cucina della nonna con cui ha trascorso i momenti felici della sua infanzia. Uno dei piatti del menù primaverile che più rappresenta questo idillio è la zuppetta di piselli e patate che lo chef reinterpreta con raffinatezza, abbinando i sapori della terra alla ricciola scottata, affumicata al timo, servita con acqua di menta. Il piatto è un omaggio alle donne.

Zuppetta di piselli e patate con ricciola scottata e acqua alla menta

Lo stretto legame con l’Etna arriva invece con un altro piatto, il cappuccino di scampi con verdure spontanee (asparagi e cannatedda), spuma di mandorle e polvere di caffè.  Continue reading

Torna sul vulcano La Festa dei Cuochi Etnei tra cooking show e divertimento

La cucina è sempre una grande festa e i cuochi etnei lo sanno bene. Il 27 marzo, dalle ore 9,30 alle ore 14,00, all’Esperia Palace Hotel di Zafferana (CT) si svolgerà la 2^ edizione della “Festa dei Cuochi Etnei”, già ribattezzata “La Festa per Te”. L’evento, che riunisce tutte le berrette bianche del’Etna, sarà un momento di incontro e confronto in cui gli chef potranno condividere le proprie esperienze in ambito associativo. I cuochi presenti avranno anche la possibilità di mettersi alla prova, realizzando le proprie ricette durante i cooking show che si svolgeranno sul palco dell’Esperia.

Sulla scia del grande successo dell’anno scorso, anche per il 2018 abbiamo voluto proporre questa formula di condivisione, poiché il vero spirito dei nostri iscritti è proprio quello di stare insieme” – ha dichiarato il presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei, Seby Sorbello.

L’evento rientra tra le molteplici iniziative portate avanti sul territorio dall’Unione Regionale Cuochi Siciliani e dalla Federazione Italiana Cuochi. La vicinanza del Presidente Nazionale FIC, Rocco Pozzulo, si è fatta sentire anche questa volta. Pozzulo -che l’anno scorso aprì la serie di cooking show con una ricetta della sua Basilicata – ha mandato il suo augurio di buon lavoro a tutti gli associati. Lo stesso ha fatto il presidente Urcs, Domenico Privitera.

Tra gli chef che hanno confermato la propria presenza e che da sempre vivono l’Associazione in prima linea e con grande prestigio, ci sono Pietro D’Agostino, 1 Stella Michelin, e gli Chef con la Coppola Giovanni Grasso e Peppe Torrisi. Graditissimi ospiti dell’evento anche i rappresentanti di altre realtà territoriali dell’Isola, come l’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri di Palermo.

Come da tradizione, la manifestazione servirà anche a fare il punto sulle attività dell’Associazione, mentre a tutti gli iscritti saranno consegnati i grembiuli 2018. Sarà anche un’occasione per presentare alla stampa la nuova edizione di Cibo Nostrum, la Grande Festa della Cucina Italiana, che dal 20 al 22 maggio tornerà tra l’Etna e Taormina, organizzata dalla Federazione Italiana Cuochi.

Prestigiosi, infine, i partners della Festa dei Cuochi Etnei, come Zappalà, Table Top Trade, Centro Surgelati, Blu Lab ed Electrolux.

Essenziale, autentica, la cucina di Giovanni Guarneri del Don Camillo sposa i vini Jun di Terra delle Ginestre

L’autenticità di uno chef si rispecchia nei suoi piatti. Quando li assaggi per la prima volta, ti interroghi su come possa essere la persona che c’è dietro il professionista. Dopo la cena scambi due chiacchiere e arriva la conferma. Autentico, concreto, lo chef Giovanni Guarneri bada alla sostanza, non all’apparenza. Nella sua cucina, al primo posto viene la bontà del piatto, tutto nasce intorno all’ingrediente principale che poi viene accompagnato da altri due, tre…I suoi piatti sono essenziali, senza elementi inutili.

Ogni giorno, da 30 anni, lo chef patron del Don Camillo di Siracusa va al mercato e sceglie personalmente quel che verrà servito nel suo Ristorante nel cuore di Ortigia, nel centro storico di Siracusa. Per questa ragione è apprezzato dalla sua clientela con cui ha instaurato un rapporto di fiducia. L’emozione che mette in ogni piatto, si percepisce dai suoi racconti conditi di storia e territorio. Uno chef di vecchio corso, Giovanni Guarneri, depositario dell’arte e della passione che gli è stata tramandata dal padre Camillo (da cui prende nome il Ristorante). Dopo i primi passi mossi con il papà, Giovanni perfeziona il suo stile ed elabora nuove pietanze che ancora a Siracusa fanno storia e si ritrovano nel suo menù. Lo chef non rinuncia alla cucina tradizionale regionale e agli ingredienti del territorio. Tutto parte da lì. La caponata c’è e ci sarà sempre tra i piatti del suo ristorante, come il gran fritto di pesce. Di Guarneri si ricordano anche le tante battaglie in difesa dei prodotti siciliani, come il limone di Siracusa IGP e l’arancia rossa di Lentini.  Continue reading

Terra delle Ginestre incontra la cucina dello chef Guarneri. Il 23 febbraio al Ristorante Don Camillo

Il Ristorante Don Camillo e i vini “Terra delle Ginestre” insieme per un appuntamento esclusivo a Siracusa, nel cuore di Ortigia. Giovanni Guarneri, chef patron di Don Camillo, sommelier professionista AIS dal 2002, abbinerà i suoi piatti ai vini siciliani prodotti sull’Etna da una coppia di giapponesi, Junko Nishikawa e il marito Shigeaki che nel 2013 hanno acquistato un vigneto di un ettaro a Passopisciaro, sul versante nord dell’Etna e nel 2014 hanno iniziato la produzione di Nerello mascalese, una delle varietà principe del Vulcano.

Junko Nishikawa e il marito Shigeaki

 L’Etna rosso D.O.C. “Jun” è il nettare figlio della forza potente del vulcano, del sole di Sicilia e dell’amore e tenacia di questa coppia di giapponesi che hanno scelto la Sicilia come loro casa. “Jun” – che in giapponese significa “Pura” – è l’abbreviazione di Junko che con questo vino punta ad ottenere un prodotto “figlio” diretto della terra, puro, genuino e sincero e, per questo, ha intrapreso un percorso volto ad ottenere nel tempo la certificazione di prodotto biologico, perseguendo una produzione che predilige la qualità più che la quantità.

Lo chef Giovanni Guarneri

Con il Giappone, lo chef Guarneri ha un forte legame. Docente di gastronomia e cucina, all’età di 26 anni, ha tenuto corsi di cucina siciliana a 20 cuochi giapponesi Continue reading

L’eleganza contemporanea di Zash e la cucina sincera dello chef Giuseppe Raciti

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Con la vita frenetica di oggi, ognuno di noi sogna di vivere un’esperienza indimenticabile in un luogo affascinante e magico in cui il tempo sembra essersi fermato; di svegliarsi con il canto degli uccellini, inebriarsi con il profumo dell’agrumeto, godere della vista dell’Etna innevata da una parte e della trasparenza del mare dall’altra; di farsi coccolare sin dalla prima colazione e fino a cena, e trovare il tempo per dedicarsi a se stessi, alla cura di mente e corpo. Questo luogo esiste, si trova a Riposto (Archi) e si chiama Zash. L’unico rischio è non aver voglia di andar più via.

La Sicilia è ricca di luoghi così belli. La ricchezza di questa terra è frutto di lungimiranti imprenditori che hanno deciso di “restare” ed “investire sulla bellezza per trasformarla in eccellenza“. Questa è la storia della famiglia Maugeri che ha trasformato un antico palmento di fine ‘800 in un Country Boutique Hotel con 10 camere arredate con la classe e l’eleganza del più ricercato design contemporaneo, un’attrezzata SPA e un intimo ristorante gourmet con soffitto a volta in pietra calcarea e pietra pomice che sorge dentro quella che, in un tempo lontano, era una vasca in cui fermentava il vino.

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Da Zash, nulla è lasciato al caso, a cominciare dall’accoglienza di Federica Eccel, che sembra essere nata per svolgere questa professione e mettere a proprio agio gli ospiti della struttura. E poi lui, l’executive chef di cui tutti parlano, Giuseppe Raciti, miglior chef under 30 del Sud Italia nel 2016, fresco della partecipazione al Bocuse D’Or in questi grandiosi ultimi due anni che lo hanno visto protagonista in tante manifestazioni di settore, tra le più importanti sia a livello regionale che nazionale.

Giuseppe Raciti

Giuseppe Raciti

Da Zash – menzionato nell’ambitissima Guida Michelin – si va soprattutto per scoprire la cucina di Raciti, allievo del bistellato Massimo Mantarro e del tristellato Ezio Santin, con esperienze importanti anche all’estero. Continue reading