La Primavera al Sabir Gourmanderie profuma di territorio e custodisce la memoria

La natura torna protagonista della cucina del Sabir Gourmanderie di Seby Sorbello – chef patron dell’elegante Ristorante che sorge a Zafferana Etnea all’interno del Parco dei Principi Resort – e lo fa con l’arrivo della bella stagione, che porta con sé la spontaneità e i profumi della rinascita. Gli ingredienti di eccellenza del territorio e le erbette spontanee, che crescono alle pendici dell’Etna (se ne contano oltre 100 tipologie), caratterizzano il menù di primavera che Sorbello ha presentato alla stampa di settore.

In ogni piatto è stato possibile cogliere le sfumature della stagione appena iniziata in un emozionante viaggio sensoriale alla riscoperta del contatto con la natura, rapiti dai profumi del Vulcano. Una cucina di eccellenza quella di Seby Sorbello “ma non chiamatela “gourmet”.

Lo chef Seby Sorbello

“La mia è una cucina moderna, in poche parole è un ammodernamento della tradizione” – spiega lo chef zafferanese che, attraverso i suoi piatti, vuole custodire la memoria della tradizione culinaria di famiglia e condividere i suoi ricordi, legati alla cucina della nonna con cui ha trascorso i momenti felici della sua infanzia. Uno dei piatti del menù primaverile che più rappresenta questo idillio è la zuppetta di piselli e patate che lo chef reinterpreta con raffinatezza, abbinando i sapori della terra alla ricciola scottata, affumicata al timo, servita con acqua di menta. Il piatto è un omaggio alle donne.

Zuppetta di piselli e patate con ricciola scottata e acqua alla menta

Lo stretto legame con l’Etna arriva invece con un altro piatto, il cappuccino di scampi con verdure spontanee (asparagi e cannatedda), spuma di mandorle e polvere di caffè.  Continue reading

Archiviata con successo la 2^ edizione della “Festa dei Cuochi Etnei”

Prima che un’associazione, i Cuochi Etnei sono una grande famiglia e, come sempre succede nelle belle famiglie, ritrovarsi è sempre una festa. Così ieri è prevalsa la voglia di stare insieme, di scambiare opinioni, di condividere esperienze. Centinaia di soci e una folta schiera di giornalisti e esperti del settore hanno preso parte alla 2^ edizione della “Festa dei Cuochi Etnei” che si è svolta nella suggestiva cornice dell’Esperia Palace Hotel di Zafferana Etnea, alle pendici del Vulcano. La giornata ha preso il via con il saluto del presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei, Seby Sorbello, del segretario Vincenzo Mannino e dei componenti il direttivo. “Stare insieme, condividere le nostre esperienze sia professionali che umane, è il primo aspetto che ci contraddistingue, – ha detto Seby Sorbello – unito al conseguimento di una costante crescita culturale. Siamo lieti di avere arricchito il nostro calendario di appuntamenti, già molto fitto, con un altro prestigioso evento che sin dall’inizio abbiamo definito la Festa per Te, dove al centro c’è il socio, giovane o anziano che sia, allievo o cuoco professionista”.

Tanti, infatti, e di tutte le età erano i soci presenti, con gli Istituti Alberghieri del territorio salutati dal segretario e docente Vincenzo Mannino: gli Istituti “Eredia” e “Karol Wojtyla” di Catania, “Giovanni Falcone” di Giarre” e “Rocco Chinnici” di Nicolosi. Tutte scuole dove si stanno svolgendo coinvolgenti corsi di formazione professionale gratuiti per soci e allievi, così come previsto dai programmi dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani e della Federazione Italiana Cuochi. Di queste ultime sono arrivati i saluti dei presidenti Domenico Privitera e Rocco Pozzulo.

Molto coinvolgente il momento dedicato ai cooking show in cui alcuni chef si sono messi in gioco proponendo alcuni dei loro piatti. Il primo a cimentarsi con ben due preparazioni è stato lo chef del Ristorante Talè di Piedimonte Etneo, Peppe Torrisi che, supportato dai colleghi Mario Casu e Gaetano Intelisano, ha dato prova della sua bravura e del suo personale stile, preparando due antipasti, l’Opa di PrimaveraIl mio Uovo di Pasqua. Con semplicità e chiarezza Torrisi ha spiegato passo passo tutte le fasi delle preparazioni, e ha realizzato due bellissimi piatti.

Opa a Primavera di Peppe Torrisi

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Torna sul vulcano La Festa dei Cuochi Etnei tra cooking show e divertimento

La cucina è sempre una grande festa e i cuochi etnei lo sanno bene. Il 27 marzo, dalle ore 9,30 alle ore 14,00, all’Esperia Palace Hotel di Zafferana (CT) si svolgerà la 2^ edizione della “Festa dei Cuochi Etnei”, già ribattezzata “La Festa per Te”. L’evento, che riunisce tutte le berrette bianche del’Etna, sarà un momento di incontro e confronto in cui gli chef potranno condividere le proprie esperienze in ambito associativo. I cuochi presenti avranno anche la possibilità di mettersi alla prova, realizzando le proprie ricette durante i cooking show che si svolgeranno sul palco dell’Esperia.

Sulla scia del grande successo dell’anno scorso, anche per il 2018 abbiamo voluto proporre questa formula di condivisione, poiché il vero spirito dei nostri iscritti è proprio quello di stare insieme” – ha dichiarato il presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei, Seby Sorbello.

L’evento rientra tra le molteplici iniziative portate avanti sul territorio dall’Unione Regionale Cuochi Siciliani e dalla Federazione Italiana Cuochi. La vicinanza del Presidente Nazionale FIC, Rocco Pozzulo, si è fatta sentire anche questa volta. Pozzulo -che l’anno scorso aprì la serie di cooking show con una ricetta della sua Basilicata – ha mandato il suo augurio di buon lavoro a tutti gli associati. Lo stesso ha fatto il presidente Urcs, Domenico Privitera.

Tra gli chef che hanno confermato la propria presenza e che da sempre vivono l’Associazione in prima linea e con grande prestigio, ci sono Pietro D’Agostino, 1 Stella Michelin, e gli Chef con la Coppola Giovanni Grasso e Peppe Torrisi. Graditissimi ospiti dell’evento anche i rappresentanti di altre realtà territoriali dell’Isola, come l’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri di Palermo.

Come da tradizione, la manifestazione servirà anche a fare il punto sulle attività dell’Associazione, mentre a tutti gli iscritti saranno consegnati i grembiuli 2018. Sarà anche un’occasione per presentare alla stampa la nuova edizione di Cibo Nostrum, la Grande Festa della Cucina Italiana, che dal 20 al 22 maggio tornerà tra l’Etna e Taormina, organizzata dalla Federazione Italiana Cuochi.

Prestigiosi, infine, i partners della Festa dei Cuochi Etnei, come Zappalà, Table Top Trade, Centro Surgelati, Blu Lab ed Electrolux.

Seby Sorbello, lo chef che racconta l’Etna attraverso l’equazione del gusto

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Raccontare l’Etna. Noi siciliani dovremmo farlo più spesso. E’ uno spettacolo della natura unico che tutto il mondo ci invidia. Regala emozioni sempre nuove, non stanca mai. L’Etna è un territorio fiorente, non solo per il turismo, che è l’attività principale, ma anche per l’enogastronomia. I vigneti di Nerello che producono l’Etna Doc sono ormai eccellenza a livello nazionale e internazionale, attirano investitori da ogni dove, e l’agricoltura non è da meno. Ogni versante del maestoso vulcano offre tipicità e diversità di sapori, colori e odori.

C’è uno chef, in particolare, che ha scelto di raccontare questo territorio, attraverso il linguaggio del gusto e l’equazione: Sapere:Fare = Buono:Bello”. E’ Seby Sorbello, chef e patron del Sabir Gourmanderie, il ristorante gourmet di Zafferana Etnea, incastonato all’interno del Parco dei Principi Resort, dove sorge il lussuoso 5 stelle di famiglia l’Esperia Palace Hotel creato dalla madre, l’instancabile Enza Cutuli, imprenditrice turistica, stimata docente negli Istituti Alberghieri della zona e grande appassionata di cucina che, negli anni, ha formato tantissimi studenti, oggi diventati apprezzati chef del panorama siciliano e italiano.

Seby Sorbello, Presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei e Presidente Nazionale di F.I.C. Promotion, ama definire la propria cucina a km illimitati, perché è regionale ma, allo stesso tempo, ha influenze nazionali e internazionali. Il suo motto è: “Il Cuoco crea, non inventa”.   Continue reading

Il successo di Cibo Nostrum 2017: 20 mila visitatori e 50 mila € a sostegno della ricerca sul Parkinson

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Un’esplosione di gioia, colori, sapori e profumi e tutto per una buona causa. Oltre 20 mila visitatori hanno affollato il Corso Umberto di Taormina in occasione della 6^ edizione di Cibo Nostrum, la “Grande Festa della Cucina Italiana” organizzata dalla Federazione Italiana Cuochi in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. C’erano 150 Cuochi protagonisti nelle loro postazioni dislocate lungo tutto il Corso principale di Taormina, che si sono trasformati in mille se si contano le loro “squadre” all’opera, e 90 aziende dell’agroalimentare, tra cui 50 tra le migliori cantine siciliane.

Il lavoro di squadra di tutti i presenti ha permesso di raccogliere 50 mila euro a sostegno della campagna di ricerca sul Morbo di Parkinson.

Ecco le mie interviste per lo Speciale “Cibo Nostrum 2017” trasmesso su RTP nei giorni successivi all’evento.

Da quest’anno, la manifestazione, che sei anni fa nacque nel cuore dell’Etna, a Zafferana, come festa dei Cuochi Etnei, è stata inserita di diritto nel calendario degli eventi prestigiosi organizzati da F.I.C., in grado cioè di coinvolgere Delegazioni di Cuochi da tutta Italia (c’era anche qualche berretta bianca di Delegazioni estere!) e di aggregare, in un fantastico ed energico gioco di squadra, numerosi partners protagonisti assieme ai Cuochi F.I.C.

“Se penso che solo sei anni fa abbiamo lanciato questo progetto con una decina di chef e qualche cooking show ed oggi ci ritroviamo invece a rappresentare l’intera immagine della cucina italiana in un contesto splendido come Taormina, credo che abbiamo fatto un lungo percorso davvero in poco tempo” ha detto Seby Sorbello, Presidente di F.I.C. Promotion.

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Accanto allo chef zafferanese Seby Sorbello,  nell’imponente organizzazione dell’evento, lo Chef Stellato Pietro D’Agostino, rappresentante di Chic Chef in Sicilia.

“Cibo Nostrum – ha commentato Rocco Pozzulo, il presidente nazionale F.I.C. – è diventato uno dei nostri eventi di maggior prestigio e ha tutte le carte in regola per potersi definire, dalle prossime edizioni, internazionale”.

Le tre giornate potrebbero essere paragonate a tre distinte tavolozze di colori, a tre quadri ritratti dal vivo, che hanno espresso la migliore Sicilia e la migliore Italia enogastronomica. A cominciare dall’inaugurazione, domenica 11 giugno a Zafferana Etnea, con il saluto delle autorità, del sindaco Alfio Russo con la vicepresidente del Consiglio Comunale Graziella Torrisi e dei vertici F.I.C., per poi spostarsi alla cena di benvenuto nei giardini dell’Atahotel Naxos Beach di Giardini Naxos. Ad accogliere gli ospiti, l’Executive Chef della struttura, Nico Scalora, che con la sua squadra ha proposto una cena all’insegna dello street food siciliano. Una festa molto apprezzata, anche dagli ospiti istituzionali, che alla fine si sono abbandonati a balli e brindisi, sulle note del gruppo Vulkanika.

Gli stessi ospiti l’indomani, lunedì 12 giugno, sempre al Naxos Beach intervenivano al convegno su “Pesce azzurro: pesca sostenibile, cucina consapevole”, organizzato all’interno di Cibo Nostrum in collaborazione con il MIPAAF, per sottolineare l’importanza del pesce azzurro nell’alimentazione, nella cultura e nell’economia del nostro Paese. Autorevoli gli interventi, a cominciare da quello del sottosegretario alle Politiche agricole, On. Giuseppe Castiglione, che ha sottolineato “l’importante sinergia che esiste tra il Ministero e la Federazione Italiana Cuochi nel diffondere e valorizzare la cultura del pesce azzurro, anche in eventi prestigiosi come questo che stiamo vivendo in questi giorni”. Interessante la riflessione proposta dal sottosegretario al Turismo e Beni Culturali, On. Dorina Bianchi: “Non dimentichiamo – ha detto – che la Dieta Mediterranea, della quale il pesce azzurro è un degno rappresentante, è inserita tra i beni immateriali dell’Unesco e che la sana alimentazione è innanzitutto cultura”. L’importanza dell’acquacoltura è stata ribadita da Giovanni Oliva, dirigente generale del Dipartimento agricoltura della Regione Basilicata, mentre riflessioni più tecniche le ha proposte Nino Testa, armatore da cinque generazioni di tonno, che ha ammesso lo scarso valore economico purtroppo ancora legato al pesce azzurro, che mette in difficoltà armatori e pescatori. Gli ospiti sono stati incalzati dalle domande di autorevoli giornalisti enogastronomici, come il direttore di Tg5 Gusto, Gioacchino Bonsignore, e la firma del quotidiano Il Giorno di Milano, Marco Mangiarotti.

Appena il tempo di spostare qualche poltrona sul palco e i relatori lasciavano spazio ai candidati alle selezioni della Nazionale Italiana Cuochi, che fino al pomeriggio si sono sfidati per conquistare un posto nella prestigiosa squadra azzurra, guidata dal Team Manager Gaetano Ragunì. Intanto, nella sala conferenze veniva presentata la Delegazione Sicilia dell’Associazione NoiDiSala, che porterà anche nell’isola tutta l’esperienza e la professionalità dei suoi componenti nella ristorazione, nella sommellerie e nell’accoglienza e servizio di sala.

Qualche chilometro più su, a Taormina era già tutto un fermento e un brulicare di berrette bianche, di postazioni sistemate, di cantine che stappavano e sistemavano le proprie etichette, in attesa di accogliere migliaia di partecipanti al Taormina Cooking Fest. Intanto, in sette tra le più eleganti strutture della Perla dello Jonio, altrettanti chef e giornalisti presentavano i laboratori tematici dedicati al pesce azzurro. Protagonisti lo chef Giancarlo Conoscenti, della Metro Cash & Carry, che al Pietro D’Agostino Cooking Lab è stato diretto e presentato dal giornalista Piero Rotolo; lo chef Massimo Mantarro, del San Domenico Palace Hotel, che nel medesimo hotel è stato presentato da Katya Maugeri; lo chef Paolo Barrale, a Villa Schuler, presentato da Santina Giannone; lo chef Marco Sacco, al ristorante Kisté, presentato da Clara Minissale; lo chef Giuseppe Raciti, all’Hotel El Jebel, presentato da Cristina Barbera; lo chef Paolo Gramaglia, all’Excelsior Palace Hotel, presentato da Letizia Carrara; ed infine lo chef Roberto Toro, al Grand Hotel Timeo, presentato da Grazia Sicali.

Poi, alle ore 18,00 di lunedì 12 giugno, tutto ha avuto inizio. Sul palco di Taormina, nella centrale piazza IX Aprile, alla presenza di migliaia di visitatori, con l’intervento delle autorità e dei Cuochi, presentati dai giornalisti Alex Revelli Sorini e Susanna Cutini, è partita la Grande Festa sui due chilometri del corso Umberto, con le postazioni dei 150 cuochi che proponevano le loro ricette da tutta Italia e le cantine le loro degustazioni, coordinate dal sommelier di Cibo Nostrum, Mauro Cutuli. Il pubblico, acquistando un ticket di appena 30 euro, ha così contribuito a sostenere la ricerca sul Parkinson (come l’anno scorso, infatti, l’evento sostiene la Fondazione LIMPE Onlus di Messina). Sul palco ricordavano lo scopo benefico dell’evento il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, e i suoi assessori, con in testa Salvatore Cilona al Turismo; intervenivano poi i due sottosegretari, Castiglione e Bianchi; i vertici F.I.C., con Rocco Pozzulo e Seby Sorbello, lo chef Pietro D’Agostino come chef “di casa” a Taormina, il presidente Urcs, Domenico Privitera, con la presidente dei Cuochi Messina Rosaria Fiorentino; l’On. Nino D’Asero e il dirigente Giovanni Oliva. Centinaia i giornalisti che scattavano foto e prendevano appunti, mentre le degustazioni avevano inizio. E poi, finiti i saluti, via ai cooking show anche sul palco, che hanno visto alternarsi i Cuochi Siciliani, gli Chef F.I.C. e Chic, i pasticceri di Con.Pa.It., gli Chef della N.I.C. e la presentazione ufficiale dei nuovi componenti della squadra azzurra selezionati qualche ora prima.

Ma per chi pensasse che Cibo Nostrum finiva lì, non è stato affatto così. La terza ed ultima giornata, infatti, martedì 13 giugno, i protagonisti dell’evento si sono spostati sull’Etna, per scoprire due delle più significative cantine del vulcano, con un appuntamento prima da Alta Mora, cantina di Cusumano, dove è stato siglato un Patto di collaborazione tra i produttori di Etna Doc e gli armatori del pesce azzurro, e poi alla Cantina Cottanera, per il pranzo “Scampagnata di Cibo Nostrum”, curato nei minimi dettagli dagli Chef con la Coppola: Simone Strano, Giuseppe Raciti, Giovanni Grasso, Giuseppe Torrisi.

Qui il presidente Pozzulo e il presidente Sorbello trovavano ancora la voce per poter dire il grande “GRAZIE” ad una squadra meravigliosa, che accanto a F.I.C. è riuscita a coinvolgere Chic – Charming Italian Chef, con il direttore Raffaele Geminiani, l’Associazione Italiana Celiachia con la presidente Aic Sicilia Giuseppina Costa, Urcs, Con.Pa.It. con il presidente Peppe Leotta, il laboratorio gastronomico Blu Lab Academy con lo chef fondatore Alfio Visalli, La Cook Agency e la Expo di Barbara Mirabella, ed infine gli allievi e i docenti degli Istituti alberghieri “Salvatore Pugliatti” di Taormina, “Antonello” di Messina, “Renato Guttuso” di Milazzo, “Giovanni Falcone” di Giarre, una delegazione della Amira (Associazione maitre) guidata dal prof. Alfio Cantarella e la collaborazione dell’Istituto “Karol Wojtyla” di Catania.