Sei chef in gara per “I Giorni del Gambero”. Il 21 e 22 luglio a Mazara del Vallo

Una grande festa con un protagonista d’eccezione che tutto il mondo ci invidia, il gambero rosso di Mazara del Vallo. Si chiama “I giorni del gambero” la kermesse giunta alla IV edizione che mette al centro il pregiatissimo gambero della nota città marinara del trapanese. Due giornate, 21 e 22 luglio, saranno dedicate alla scoperta di questo prezioso crostaceo. Si comincia il 21 luglio alle 18.30 con l’apertura degli stand di degustazione. Il momento clou delle due giornate sarà la gara tra sei giovani chef che si “sfideranno” nelle due serate. La prima serata, sabato 21 luglio, vedrà tra gli sfidanti gli chef Motoki Seimori, Domenico Basile e Daniele Riccobene. La seconda serata domenica 22 luglio vedrà in gara Salvatore Lipari, Alessandro Ravanà e Giuseppe Geraci.

Motoki Seimori

Motoki Seimori nasce nell’isola di Okinawa da una famiglia in cui il padre e il fratello sono cuochi. Frequenta la scuola di cucina in Giappone e sviluppa una passione per la cucina italiana trasmessagli dal suo maestro Takahiro Higuchi, proprietario di tre ristoranti di cucina italiana a Tokyo. Decide quindi, dietro consiglio del suo maestro, di venire in Sicilia per approfondire le sue conoscenze e la sua voglia di imparare le ricette del sud. Va a fare uno stage a San Vito lo Capo al Pocho per imparare a fare il cous cous e poi giri diversi ristoranti tra i quali il Fogher e i Vespri.

Domenico Basile

Domenico Basile da 18 anni lavora nel mondo della cucina, di cui 11 da chef.
La voglia di crescita professionale unita alla passione per il proprio lavoro lo ha condotto alla scoperta di posti meravigliosi come Parigi, Maldive, Mosca, Monaco di Baviera e New York di cui ha mutuato l’internazionalità degli ingredienti pur mantenendo fede alle proprie radici. Rientrato da un anno a Palermo, lavora come chef al Graal club di Palermo.  Continue reading

Pesce spada all’acqua di mare


Questa ricetta è tratta da un libello a cui tengo molto. Amo collezionare libri di cucina e quella signora che me lo donò tanti e tanti anni fa forse sapeva che ne avrei fatto un buon uso. Raccoglie piatti tipici messinesi con una scrittura semplice e immediata. Lei ed il marito avevano una nota pescheria in centro ed un giorno mi volle regalare questo libello scritto da lei, rilegato con delle spille e niente più.

Unica aggiunta alla ricetta originale, i cucunci, gustosi frutti della pianta del cappero, coltivati alle Eolie. Vengono usati da soli, per accompagnare gli aperitivi o arricchire piatti più complessi della tradizione siciliana. Continue reading