Sud & Food. L’appuntamento con Giunta è in Costiera Amalfitana

Natale Giunta

I nuovi piatti ideati dallo chef Natale Giunta saranno protagonisti della serata “Sud & Food” – cena degustazione con cooking show, in programma lunedì 17 giugno alle ore 20.00 all’NH Collection Grand Hotel Convento di Amalfi. L’evento è aperto al pubblico, su prenotazione, e prevede una cena con menu degustazione e cooking show di Natale Giunta e Claudio Lanuto, resident chef del Ristorante Dei Cappuccini situato all’interno del suggestivo 5 stelle di Amalfi. Si tratta del terzo appuntamento di Amalfi Food Lab, il ricco calendario di eventi enogastronomici in programma per tutto il 2019 presso l’hotel. Filo conduttore dell’evento “Sud & Food” è il legame enogastronomico tra la Sicilia e la Campania. Un connubio che lo chef Giunta è riuscito con estro e maestria a mettere in equilibrio nei suoi piatti, creando per il Ristorante Dei Cappuccini un menu decisamente territoriale ma anche con note speziate e profumate che richiamano il sud del bacino mediterraneo e il carattere forte e solare della sua Sicilia. Il vulcanico chef palermitano presenterà, insieme al General Manager della struttura alberghiera Giacomo Sarnataro, l’idea che ha ispirato questa nuova proposta gastronomica del Ristorante Dei Cappuccini. Un’ispirazione in linea con tutta la filosofia dell’NH Collection Grand Hotel Convento di Amalfi, dove il concetto di eccellenza non è mai separato da quello di territorialità, proprio come la proposta gourmet firmata da Natale Giunta che, pur guardando all’innovazione e alla sperimentazione culinaria, non dimentica mai le sue radici. La cena degustazione sarà accompagnata dalla nuova proposta dei prodotti da forno (una selezione di pani e lievitati fatti in casa) e da vini provenienti dalle più rinomate cantine del territorio.  Continua a leggere

Nuovi talenti under 30 della ristorazione siciliana. Conosciamo meglio Riccardo Cilia

Ci sono tanti giovani cuochi che si stanno facendo strada nel panorama gastronomico siciliano e sono candidati a rappresentare al meglio il futuro della cucina isolana. Tra gli chef under 30 che lavorano attivamente per affermarsi c’è Riccardo Cilia, figlio d’arte di Nunzio, ristoratore di lungo corso e insegnante all’Alberghiero. Insieme alla madre Barbara Stancampiano, che si occupa della sala, gestiscono il Ristorante di famiglia “Tocco d’Oro” a Comiso. Una squadra perfetta, dove ogni ruolo è rispettato per regalare al cliente un’ottima esperienza di gusto. La professionalità e l’esperienza di Nunzio Cilia – avvezzo a gestire i grandi numeri e sempre attento alla forma e alla presentazione di ogni piatto che esce dalla cucina – assicurano che tutto si svolga alla perfezione. Ne ha formati di giovani chef, il professore, alcuni hanno anche conquistato l’ambita stella Michelin (come Vincenzo Candiano).

Poi c’è Barbara che gestisce la sala in maniera gioiosa, attenta e professionale, consigliando il commensale nella scelta di cibo e vino. Infine c’è lui, Riccardo, 24 anni appena compiuti, la punta di diamante che da qualche anno ha rivoluzionato il ristorante aperto dal padre, innovandolo con gentilezza, senza strafare, ma adattando l’offerta al contesto del territorio. Cresciuto nelle cucine sin da piccolo, inizialmente non si sente tagliato per quella vita. A 18 anni scatta la scintilla. Vince un concorso e svolge uno stage di 3 mesi a Villa Crespi dallo chef stellato Antonino Cannavacciuolo. Da quell’esperienza capisce cosa significa lavorare duro e puntare alla perfezione di ogni preparazione, e con determinazione inizia a studiare, a leggere un libro dietro l’altro, a specializzarsi nella preparazione di lievitati, pizza e pane con lievito madre, e dolci.

La Pasticceria diventa una delle sue passioni ma al ristorante cura tutto personalmente. Per la sua bravura mista a determinazione e tenacia viene notato dallo chef stellato Tony Lo Coco, patron de “I Pupi” a Bagheria, che spesso lo chiama con sé per accompagnarlo ad eventi in Italia e all’estero. Riccardo lo segue volentieri perché comprende che osservare un grande chef è imparare ogni giorno qualcosa in più. “L’amicizia con Tony Lo Coco– racconta Riccardo – nasce quando sono andato a mangiare nel suo ristorante… un’amicizia a pelle. Da allora ho collaborato con lui a diversi eventi, delle Soste di Ulisse, a Identità Golose, e in India in occasione di una festa di lusso con 1200 invitati. Lui è un’attrazione a Bagheria e io vorrei diventare lo stesso nel mio territorio”.

L’interno del Ristorante a Comiso

La sua cucina non perde mai il contatto col territorio. Utilizza prevalentemente materie prime a km zero e cura anche un piccolo orticello nei pressi del Ristorante; quel che non produce personalmente lo acquista da produttori amici. Della sua cucina dice: “E’ fresca e colorata, guarda le radici e cerca di puntare in alto per offrire qualcosa di nuovo al territorio. Voglio che siano i miei piatti a parlare”.

“Il profumo di una domenica in campagna”

Ad ogni nuova creazione si lavora a lungo per raggiungere la perfezione.“I piatti devono farmi fare wow – afferma la mamma Barbara – sono molto critica finchè non si raggiunge l’equilibrio giusto”.  Continua a leggere

La lumaca madonita protagonista a Cibo Nostrum con il piatto gluten free di Davide Merlino

A Cibo Nostrum ha presentato il piatto “Chiacchiere tra Escargots”. Davide Merlino, che ama definirsi “Altramente Cuoco” è il giovane imprenditore siciliano che ha fatto la sua fortuna allevando lumache a Campofelice di Roccella, in provincia di Palermo. L’azienda Lumaca Madonita, creata con i due soci Michele e Giuseppe Sansone, è ormai nota a livello nazionale, anche grazie alle partecipazioni a Masterchef e ad altri programmi televisivi. Davide Merlino, responsabile marketing dell’azienda, ha unito la sua professione alla passione per la cucina e alla necessità di dover mangiare senza glutine. Così da qualche anno ha iniziato a dilettarsi nella preparazione di piatti gourmet a base di lumaca e di ricette senza glutine. Già da alcune edizioni prende parte all’evento Cibo Nostrum e il 31 marzo scorso in occasione dell’ottava edizione che si è svolta nella Villa Bellini di Catania ha preparato il piatto dal titolo: Chiacchiere tra Escargots. Il piatto, rigorosamente gluten free, era composto da una mousse di patate all’arancia sopra la quale troneggiava una “Escargot Madonita” sbollentata con un brodo aromatico e poi sfumata con liquore all’amaretto. A corredo sono state abbinate due salse: una rossa piccante e una verde al prezzemolo. Il tutto è stato completato con quadrotti di chiacchiere alla cannella e fiori eduli dell’azienda amica “Jungle Farm” di Andrea Calcione. Il bellissimo piatto che conteneva la preparazione è stato realizzato dall’artigiano Peppino LopezContinua a leggere

Concorso di cucina flambé a Vittoria per gli chef del domani

VITTORIA – Torna il concorso regionale di cucina flambé dedicato agli Istituti Alberghieri siciliani. Il tema della terza edizione è: “La terra incontra il mare”. Nove squadre più una formata da ragazzi speciali, 20 studenti frequentanti le classi IV e V del settore Sala-Bar provenienti da diversi Istituti Alberghieri della Sicilia. Sono i numeri del terzo concorso regionale di cucina flambè “Regional Flaming Competition” in programma il prossimo 29 gennaio a Vittoria, organizzato dall’Istituto d’Istruzione Superiore “G. Marconi”, scuola ospitante la competizione in quanto vincitrice della passata edizione, e da A.M.I.R.A. Sicilia Ragusa Barocca, con il patrocinio e la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Comune di Vittoria.

Per l’anno scolastico 2018/19 si è pensato di dare maggiore risalto ai prodotti ittici ed agroalimentari della fascia costiera del mediterraneo, raccogliendo le eccellenze del territorio allo scopo di realizzare un primo piatto inedito (eventualmente ispirato anche alla cucina fusion di culture del mediterraneo) che valorizzi il gusto e la peculiarità di prodotti locali e di qualità, compresi i presidi slow foodContinua a leggere

Lo chef palermitano Natale Giunta giudice de “La Prova del Cuoco”

Lo chef Natale Giunta, di Termini Imerese, in provincia di Palermo, è l’unico chef tra i venti del precedente cast, rimasto a La Prova del Cuoco, dopo la rivoluzione di Elisa Isoardi, nuova conduttrice del fortunato programma di RaiUno nato nel 2000 con la conduzione di Antonella Clerici, che lo ha portato al successo per 18 anni. Giunta è stato anche promosso al ruolo di giudice degli chef che si affronteranno nelle prove di cucina e avrà anche una rubrica sua, dove cucinerà piatti siciliani che hanno segnato la sua storia.

«Ho conosciuto Elisa Isoardi quando ha sostituito Antonella Clerici durante la sua gravidanza nel 2009 – racconta lo chef Natale Giunta e sono lieto che abbia ritagliato per me un ruolo così importante. Dopo anni tra i fornelli dello studio della Prova del Cuoco, sento di avere l’esperienza per giudicare i miei colleghi con attenzione ed empatia, essendo stato a lungo al loro posto. E poi, una rubrica solo mia dove raccontare la Sicilia attraverso i miei piatti è un grande onore. Per me – conclude – la Prova del Cuoco è una seconda famiglia e mi ha dato tanto professionalmente e umanamente».  Continua a leggere

Al Fogher, la cucina di Angelo Treno a ritmo di jazz

Una cucina a ritmo di jazz. Possiamo sintetizzare così l’impronta che Angelo Treno – chef patron del Ristorante “Al Fogher” di Piazza Armerina – conferisce ai suoi piatti. Sarà perché questa musica ce l’ha nel sangue, sarà perché in tanti anni di carriera ha acquisito esperienza, competenza, tecnica e grande capacità di maneggiare l’ingrediente per raccontarlo in modo mai banale, sarà per tutte queste ragioni che Angelo Treno sa raccontarsi bene alla sua affezionata clientela, riuscendo a trasformare la cucina tradizionale in un sorprendente viaggio di gusto. Uno chef completo, di altri tempi, che la gavetta l’ha fatta. Le prime esperienze a soli 11 anni lo vedono confrontarsi con il mondo del gelato. A 15 anni il primo vero lavoro è al caffè storico San Carlo di Torino. Fino a 20 anni lavora come barman. Fa esperienza in sala anche all’estero perché da lì bisogna partire per capire la cucina. Nel 1992 torna nella sua Piazza Armerina e in un ex casello ferroviario (che da Dittaino conduceva a Caltagirone) nasce “Al Fogher”, il ristorante che gestisce insieme alla moglie Ernesta Tudisco, pastry chef del ristorante.

Oggi a 66 anni, Angelo Treno continua ad avere lo stesso obiettivo di sempre, solleticare le viscere dell’anima e far apprezzare la visione del cibo. “Il mio lavoro – afferma – è una missione di vita. Cerco di farlo in maniera onesta, senza fronzoli né eccessi. Metto l’anima nei miei piatti. Cucino sempre pensando ai bambini, cercando di esprimere un’energia pulita”.

La sua è per definizione una “cucina siciliana e dintorni”. Treno sintetizza così la buona abitudine di utilizzare ingredienti del territorio non disdegnando quelli che vengono da lontano, come il salmone. L’importante è sempre utilizzare materie prime di ottima qualità. Ci sono poi due elementi che sono imprescindibili nella sua cucina, l’estrema pulizia e l’attenzione per la corretta alimentazione. Tra le grandi passioni c’è quella per il buon bere, di cui è un gran conoscitore. Così, la cantina di Al Fogher è un suo piccolo vanto ed oggi conta oltre 400 vini.

Il menù degustazione da 75 € prevede 7 portate, ma al ristorante si può gustare anche un prelibato panino gourmet. In autunno è rinomata la cucina a base di funghi del territorio. Da non perdere i piatti classici che hanno fatto la storia del ristorante, quelli che non mancheranno mai in carta, tra questi l’insalata di aringa. In occasione della mia visita al Ristorante del 31 agosto scorso, il pranzo si apre con assaggi a base di fichi con bottarga e fichi con salame nostrano, lampascioni e umeboshi (prugne sotto sale con foglie di shiso). I piatti vengono accompagnati dalla birra HY Metodo Champenoise.  Continua a leggere

Grande successo per il Catania Street Food Fest

Via Etnea, piazza Stesicoro e Villa Bellini sono stati gioiosamente invasi per 4 giorni in occasione del primo Street Food Fest organizzato nella città di Catania. Un grande successo di pubblico per il festival internazionale dei cibi di strada, ideato dalla palermitana AdMeridiem Srl, che si è tenuto dal 17 al 20 Maggio alle pendici dell’Etna. In degustazione 31 cibi di strada provenienti dalla Sicilia, dall’Italia e dal mondo. Tra i più apprezzati dal pubblico, gli arrosticini abbruzzesi, il kai Sate Thailandese, il panino con la milza di Nino U’ Ballerino.

Il pubblico catanese ha risposto in maniera straordinaria, senza lamentele, dinnanzi alle lunghe attese per degustare le specialità di street food. Tutto è filato liscio e il bilancio di questa prima edizione è certamente al di sopra di ogni aspettativa.

“Una prima edizione Catanese che ha voluto consolidare un format di successo già molto amato a Palermo – dichiara Piergiorgio Martorana, amministratore unico di AdMeridiem srl, società ideatrice e organizzatrice della manifestazione – Un evento che punta alla valorizzazione della cultura gastronomica del territorio, ma vuole al tempo stesso far conoscere le diverse espressioni del cibo straniero, promuovendo il rispetto per la diversità fuori e dentro il piatto, questo è il vero senso della manifestazione. La Sicilia è da sempre terra di contaminazioni culturali, architettoniche ma anche e sopratutto gastronomiche”.

Come in ogni manifestazione che si rispetti, non sono mancati momenti di approfondimento culturale e gastronomico con spazi dedicati a giovani chef emergenti,  degustazioni di proposte gastronomiche innovative o nel segno della tradizione, appuntamenti dedicati ai più piccoli. Un fitto calendario coordinato dalla super visione della Direzione Tecnica di Admeridiem e da due volti noti della gastronomia: lo Chef Francesco Lelio e il noto ristoratore catanese Andrea Graziano che hanno brillantemente animato lo spazio gourmet.

Andrea Graziano

Tanti anche i momenti formativi dove protagoniste sono state le Università di Palermo e Catania con la direzione del Prof. Biagio Pecorino, e il Dipartimento Regionale della Pesca che ha svolto un’azione di promozione e informazione sul prodotto ittico siciliano e ha contribuito a diffondere le buone pratiche alimentari e la valorizzazione del pesce dei nostri mari.

I numeri dell’edizione catanese parlano di un successo superiore ad ogni aspettativa – dichiara Davide Alamia, coordinatore dell’evento – con oltre 150 persone addette alla somministrazione di cibi e bevande, per distribuire oltre 20.000 kg di cibo e 15.000 litri di bevande”. “Un ringraziamento speciale – aggiunge Piergiorgio Martorana – va a Ferrovia CircumEtnea FCE, una sinergia positiva per incentivare l’uso dei mezzi pubblici e la mobilità sostenibile.” 

I numeri della manifestazione:

  • Oltre 100 mila i viaggiatori che hanno scelto FCE, vettore ufficiale di Street Food Fest, per raggiungere il centro storico di Catania durante i giorni della manifestazione.
  • 554 le corse fornite da FCE durante i giorni della manifestazione.
  • 800 kili di salsiccia, 250 kili di cipolla e 560 kili di panini per il panino con la Salsiccia di Palazzolo Acreide.
  • 100 kili di carne, 120 litri di passata di pomodoro, oltre 100 kili tra mais, fagioli, e cipolle per il burrito messicano.
  • Quasi 300 kili di farina di riso per il pizzolo Gluten free di Sortino.
  • Circa 4000 mila briosce e 400 kili di granita siciliana
  • 220 litri di frozen yogurt
  • oltre 600 kili di fish burger
  • 450 kili di sarde a beccafico
  • 20 kili di squaquerone, 200 kili mortadella e 100 kili di prosciutto crudo per farcire oltre 200 kili di gnocco fritto e tigelle
  • 600 kili di ali di pollo e 800 kili di patate
  • 260 kili di arrosticini abbruzzesi
  • 800 kili di pane cunzato
  • 600 kili di pesce fritto con patate

(Foto a cura di Rossana Brancato, fotografa ufficiale dell’evento)

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Frittelle di bietole e acciughe (video ricetta)

Frittelle, crispelle, chiamatele come volete…in Sicilia friggiamo tutto e le verdure diventano ancora più buone racchiuse in una fragrante pastella. In questo caso ho utilizzato le bietole, potete utilizzare in alternativa verdure selvatiche, cardi, asparagi, cavolfiori e tanto altro! Buon appetito!  Continua a leggere