Tra sinergie e abbinamenti cibo vino. La bella serata di Ambrosia con i vini Di Giovanna

Cibo e vino creano belle sinergie e sempre più spesso assistiamo all’incontro di chef e produttori che riescono bene a trasmettere le loro passioni. L’esperienza diventa così ancor più interessante e coinvolgente. Come qualche settimana fa, quando ho preso parte alla cena organizzata dallo chef Franco Agliolo nel suo ristorante a Sant’Agata Militello, con un ospite d’eccezione, il produttore di vini  Klaus Di Giovanna. Due territori a confronto, i Nebrodi tra terra e mare per Agliolo, Sambuca di Sicilia e Contessa Entellina per Klaus Di Giovanna. Ad accomunare i due protagonisti della cena d’autore andata in scena il 29 giugno scorso, l’amore per il territorio e la passione per il lavoro.  Continua a leggere

Cena degustazione da Sobremesa a Palermo

Il 29 giugno alle 20.30 il Ristorante Sobremesa, nel cuore del centro storico di Palermo, presenta il nuovo menù in abbinamento ai vini dell’azienda Todaro, di San Giuseppe Jato (Pa). Alla serata che prende il nome di “Sobremesa, morsi e sorsi con Todaro”, sarà presente il produttore Giuseppe Todaro che, insieme al giornalista palermitano e sommelier Ais Marcello Malta, descriverà i vini da vitigni autoctoni dell’azienda.

Protagonisti della serata saranno i piatti realizzati dallo chef Pietro Li Muli. Sobremesa ha aperto i battenti da solo un mese. Il suo nome è frutto di una romantica storia d’amore: «In Portogallo – racconta il titolare Luca Lo Dico Sobremesa, che  letteralmente significa “Sulla tavola”, è quel lasso di tempo magico in cui, a fine pasto, si resta seduti a chiacchierare. È il momento conclusivo, quando il fidanzato chiede la mano della propria sposa. Per ragioni personali non abbiamo potuto vivere questo momento, così come gesto d’amore ho dedicato questo locale a mia moglie, in memoria di quell’attimo mai vissuto, ma tanto sperato».  Continua a leggere

Sud & Food. L’appuntamento con Giunta è in Costiera Amalfitana

Natale Giunta

I nuovi piatti ideati dallo chef Natale Giunta saranno protagonisti della serata “Sud & Food” – cena degustazione con cooking show, in programma lunedì 17 giugno alle ore 20.00 all’NH Collection Grand Hotel Convento di Amalfi. L’evento è aperto al pubblico, su prenotazione, e prevede una cena con menu degustazione e cooking show di Natale Giunta e Claudio Lanuto, resident chef del Ristorante Dei Cappuccini situato all’interno del suggestivo 5 stelle di Amalfi. Si tratta del terzo appuntamento di Amalfi Food Lab, il ricco calendario di eventi enogastronomici in programma per tutto il 2019 presso l’hotel. Filo conduttore dell’evento “Sud & Food” è il legame enogastronomico tra la Sicilia e la Campania. Un connubio che lo chef Giunta è riuscito con estro e maestria a mettere in equilibrio nei suoi piatti, creando per il Ristorante Dei Cappuccini un menu decisamente territoriale ma anche con note speziate e profumate che richiamano il sud del bacino mediterraneo e il carattere forte e solare della sua Sicilia. Il vulcanico chef palermitano presenterà, insieme al General Manager della struttura alberghiera Giacomo Sarnataro, l’idea che ha ispirato questa nuova proposta gastronomica del Ristorante Dei Cappuccini. Un’ispirazione in linea con tutta la filosofia dell’NH Collection Grand Hotel Convento di Amalfi, dove il concetto di eccellenza non è mai separato da quello di territorialità, proprio come la proposta gourmet firmata da Natale Giunta che, pur guardando all’innovazione e alla sperimentazione culinaria, non dimentica mai le sue radici. La cena degustazione sarà accompagnata dalla nuova proposta dei prodotti da forno (una selezione di pani e lievitati fatti in casa) e da vini provenienti dalle più rinomate cantine del territorio.  Continua a leggere

Nuovi talenti under 30 della ristorazione siciliana. Conosciamo meglio Riccardo Cilia

Ci sono tanti giovani cuochi che si stanno facendo strada nel panorama gastronomico siciliano e sono candidati a rappresentare al meglio il futuro della cucina isolana. Tra gli chef under 30 che lavorano attivamente per affermarsi c’è Riccardo Cilia, figlio d’arte di Nunzio, ristoratore di lungo corso e insegnante all’Alberghiero. Insieme alla madre Barbara Stancampiano, che si occupa della sala, gestiscono il Ristorante di famiglia “Tocco d’Oro” a Comiso. Una squadra perfetta, dove ogni ruolo è rispettato per regalare al cliente un’ottima esperienza di gusto. La professionalità e l’esperienza di Nunzio Cilia – avvezzo a gestire i grandi numeri e sempre attento alla forma e alla presentazione di ogni piatto che esce dalla cucina – assicurano che tutto si svolga alla perfezione. Ne ha formati di giovani chef, il professore, alcuni hanno anche conquistato l’ambita stella Michelin (come Vincenzo Candiano).

Poi c’è Barbara che gestisce la sala in maniera gioiosa, attenta e professionale, consigliando il commensale nella scelta di cibo e vino. Infine c’è lui, Riccardo, 24 anni appena compiuti, la punta di diamante che da qualche anno ha rivoluzionato il ristorante aperto dal padre, innovandolo con gentilezza, senza strafare, ma adattando l’offerta al contesto del territorio. Cresciuto nelle cucine sin da piccolo, inizialmente non si sente tagliato per quella vita. A 18 anni scatta la scintilla. Vince un concorso e svolge uno stage di 3 mesi a Villa Crespi dallo chef stellato Antonino Cannavacciuolo. Da quell’esperienza capisce cosa significa lavorare duro e puntare alla perfezione di ogni preparazione, e con determinazione inizia a studiare, a leggere un libro dietro l’altro, a specializzarsi nella preparazione di lievitati, pizza e pane con lievito madre, e dolci.

La Pasticceria diventa una delle sue passioni ma al ristorante cura tutto personalmente. Per la sua bravura mista a determinazione e tenacia viene notato dallo chef stellato Tony Lo Coco, patron de “I Pupi” a Bagheria, che spesso lo chiama con sé per accompagnarlo ad eventi in Italia e all’estero. Riccardo lo segue volentieri perché comprende che osservare un grande chef è imparare ogni giorno qualcosa in più. “L’amicizia con Tony Lo Coco– racconta Riccardo – nasce quando sono andato a mangiare nel suo ristorante… un’amicizia a pelle. Da allora ho collaborato con lui a diversi eventi, delle Soste di Ulisse, a Identità Golose, e in India in occasione di una festa di lusso con 1200 invitati. Lui è un’attrazione a Bagheria e io vorrei diventare lo stesso nel mio territorio”.

L’interno del Ristorante a Comiso

La sua cucina non perde mai il contatto col territorio. Utilizza prevalentemente materie prime a km zero e cura anche un piccolo orticello nei pressi del Ristorante; quel che non produce personalmente lo acquista da produttori amici. Della sua cucina dice: “E’ fresca e colorata, guarda le radici e cerca di puntare in alto per offrire qualcosa di nuovo al territorio. Voglio che siano i miei piatti a parlare”.

“Il profumo di una domenica in campagna”

Ad ogni nuova creazione si lavora a lungo per raggiungere la perfezione.“I piatti devono farmi fare wow – afferma la mamma Barbara – sono molto critica finchè non si raggiunge l’equilibrio giusto”.  Continua a leggere

La lumaca madonita protagonista a Cibo Nostrum con il piatto gluten free di Davide Merlino

A Cibo Nostrum ha presentato il piatto “Chiacchiere tra Escargots”. Davide Merlino, che ama definirsi “Altramente Cuoco” è il giovane imprenditore siciliano che ha fatto la sua fortuna allevando lumache a Campofelice di Roccella, in provincia di Palermo. L’azienda Lumaca Madonita, creata con i due soci Michele e Giuseppe Sansone, è ormai nota a livello nazionale, anche grazie alle partecipazioni a Masterchef e ad altri programmi televisivi. Davide Merlino, responsabile marketing dell’azienda, ha unito la sua professione alla passione per la cucina e alla necessità di dover mangiare senza glutine. Così da qualche anno ha iniziato a dilettarsi nella preparazione di piatti gourmet a base di lumaca e di ricette senza glutine. Già da alcune edizioni prende parte all’evento Cibo Nostrum e il 31 marzo scorso in occasione dell’ottava edizione che si è svolta nella Villa Bellini di Catania ha preparato il piatto dal titolo: Chiacchiere tra Escargots. Il piatto, rigorosamente gluten free, era composto da una mousse di patate all’arancia sopra la quale troneggiava una “Escargot Madonita” sbollentata con un brodo aromatico e poi sfumata con liquore all’amaretto. A corredo sono state abbinate due salse: una rossa piccante e una verde al prezzemolo. Il tutto è stato completato con quadrotti di chiacchiere alla cannella e fiori eduli dell’azienda amica “Jungle Farm” di Andrea Calcione. Il bellissimo piatto che conteneva la preparazione è stato realizzato dall’artigiano Peppino LopezContinua a leggere

Lo chef palermitano Natale Giunta giudice de “La Prova del Cuoco”

Lo chef Natale Giunta, di Termini Imerese, in provincia di Palermo, è l’unico chef tra i venti del precedente cast, rimasto a La Prova del Cuoco, dopo la rivoluzione di Elisa Isoardi, nuova conduttrice del fortunato programma di RaiUno nato nel 2000 con la conduzione di Antonella Clerici, che lo ha portato al successo per 18 anni. Giunta è stato anche promosso al ruolo di giudice degli chef che si affronteranno nelle prove di cucina e avrà anche una rubrica sua, dove cucinerà piatti siciliani che hanno segnato la sua storia.

«Ho conosciuto Elisa Isoardi quando ha sostituito Antonella Clerici durante la sua gravidanza nel 2009 – racconta lo chef Natale Giunta e sono lieto che abbia ritagliato per me un ruolo così importante. Dopo anni tra i fornelli dello studio della Prova del Cuoco, sento di avere l’esperienza per giudicare i miei colleghi con attenzione ed empatia, essendo stato a lungo al loro posto. E poi, una rubrica solo mia dove raccontare la Sicilia attraverso i miei piatti è un grande onore. Per me – conclude – la Prova del Cuoco è una seconda famiglia e mi ha dato tanto professionalmente e umanamente».  Continua a leggere

Al Fogher, la cucina di Angelo Treno a ritmo di jazz

Una cucina a ritmo di jazz. Possiamo sintetizzare così l’impronta che Angelo Treno – chef patron del Ristorante “Al Fogher” di Piazza Armerina – conferisce ai suoi piatti. Sarà perché questa musica ce l’ha nel sangue, sarà perché in tanti anni di carriera ha acquisito esperienza, competenza, tecnica e grande capacità di maneggiare l’ingrediente per raccontarlo in modo mai banale, sarà per tutte queste ragioni che Angelo Treno sa raccontarsi bene alla sua affezionata clientela, riuscendo a trasformare la cucina tradizionale in un sorprendente viaggio di gusto. Uno chef completo, di altri tempi, che la gavetta l’ha fatta. Le prime esperienze a soli 11 anni lo vedono confrontarsi con il mondo del gelato. A 15 anni il primo vero lavoro è al caffè storico San Carlo di Torino. Fino a 20 anni lavora come barman. Fa esperienza in sala anche all’estero perché da lì bisogna partire per capire la cucina. Nel 1992 torna nella sua Piazza Armerina e in un ex casello ferroviario (che da Dittaino conduceva a Caltagirone) nasce “Al Fogher”, il ristorante che gestisce insieme alla moglie Ernesta Tudisco, pastry chef del ristorante.

Oggi a 66 anni, Angelo Treno continua ad avere lo stesso obiettivo di sempre, solleticare le viscere dell’anima e far apprezzare la visione del cibo. “Il mio lavoro – afferma – è una missione di vita. Cerco di farlo in maniera onesta, senza fronzoli né eccessi. Metto l’anima nei miei piatti. Cucino sempre pensando ai bambini, cercando di esprimere un’energia pulita”.

La sua è per definizione una “cucina siciliana e dintorni”. Treno sintetizza così la buona abitudine di utilizzare ingredienti del territorio non disdegnando quelli che vengono da lontano, come il salmone. L’importante è sempre utilizzare materie prime di ottima qualità. Ci sono poi due elementi che sono imprescindibili nella sua cucina, l’estrema pulizia e l’attenzione per la corretta alimentazione. Tra le grandi passioni c’è quella per il buon bere, di cui è un gran conoscitore. Così, la cantina di Al Fogher è un suo piccolo vanto ed oggi conta oltre 400 vini.

Il menù degustazione da 75 € prevede 7 portate, ma al ristorante si può gustare anche un prelibato panino gourmet. In autunno è rinomata la cucina a base di funghi del territorio. Da non perdere i piatti classici che hanno fatto la storia del ristorante, quelli che non mancheranno mai in carta, tra questi l’insalata di aringa. In occasione della mia visita al Ristorante del 31 agosto scorso, il pranzo si apre con assaggi a base di fichi con bottarga e fichi con salame nostrano, lampascioni e umeboshi (prugne sotto sale con foglie di shiso). I piatti vengono accompagnati dalla birra HY Metodo Champenoise.  Continua a leggere

Frittelle di bietole e acciughe (video ricetta)

Frittelle, crispelle, chiamatele come volete…in Sicilia friggiamo tutto e le verdure diventano ancora più buone racchiuse in una fragrante pastella. In questo caso ho utilizzato le bietole, potete utilizzare in alternativa verdure selvatiche, cardi, asparagi, cavolfiori e tanto altro! Buon appetito!  Continua a leggere