Best in Sicily 2019. Premiate le eccellenze del gusto e dell’accoglienza

CATANIA – Un teatro Bellini gremito all’inverosimile e un’atmosfera di grande festa hanno fatto da cornice alla premiazione “Best in Sicily 2019” il riconoscimento ideato da Cronache di Gusto che da 12 anni premia le eccellenze del gusto e dell’accoglienza. Sul palco si sono alternati14 premiati con due ex-aequo. A presentare la cerimonia il Direttore del giornale online Cronache di Gusto, Fabrizio Carrera, con l’ausilio dei suoi collaboratori. Un bel risultato è stato portato a casa dalla provincia di Messina che ha conquistato 3 premi, squisitamente legati al mondo del food, confermando le grandi potenzialità del territorio in tema di eccellenze e turismo enogastronomico.

L’ambasciatore del gusto Francesco Arena, del Panificio Masino Arena di Messina, è stato premiato come Miglior Fornaio Best in Sicily 2019“ “per il suo lavoro di divulgatore appassionato dell’arte panaria, per l’attenzione maniacale per le farine, i grani antichi siciliani e le altre materie prime di eccellenza utilizzati nella preparazione di focacce e prodotti panari”.

Francesco Arena

Il Panificio di famiglia a Messina sforna pane da tre generazioni. Fu la nonna Teresa nel 1939 ad aprire l’attività nella città dello Stretto. Nel 1970 l’attività passò al figlio Masino che lo gestisce ancora oggi insieme al figlio Francesco. Una passione trasmessa di padre in figlio che onora il lavoro artigianale, manuale, fatto di studio e sacrifici. Per Francesco Arena il panificio, sin da bambino, è stato un parco giochi. Oggi è l’attività che riempie tutte le sue giornate e che lo porta a viaggiare molto. Il lievito madre è la sua grande passione. Il Panificio di via Consolare Pompea sforna ogni giorno una miriade di specialità, dai pani con farine di grani antichi macinate a pietra a pani con farine speciali e innovative. Lo scorso dicembre i suoi panettoni artigianali sono stati inseriti nella classifica dei migliori 20 d’Italia da “La Cucina Italiana”. Le sue specialità tradizionali messinesi, come focaccia e pitoni, hanno varcato lo Stretto e si sono fatte apprezzare nei più importanti appuntamenti enogastronomici.

L’agriturismo Il Vecchio Carro di Caronia Marina di Eliana Carroccetto e Giuseppe Oriti, specializzato nell’allevamento di suino nero dei Nebrodi, ha ricevuto il premio di Miglior Trattoria Best in Sicily 2019 “come tappa obbligatoria per i golosi, dove il piacere è garantito tra porchetta e piatti tipici del territorio e l’accoglienza è una delle carte vincenti”.

Giuseppe e Eliana Oriti

L’azienda agrituristica sita nel cuore del Parco dei Nebrodi, è specializzata nell’allevamento allo stato semibrado di suino nero dei Nebrodi e nella produzione di salumi e in particolare di porchetta cotta nel forno a legna e affumicata con legno di ulivo con l’antica ricetta di famiglia. Sono tanti i premi conquistati dall’Azienda per questa eccellenza e il riconoscimento di Best in Sicily è l’ennesima grande soddisfazione per il lavoro svolto in 20 anni di attività. La trattoria di Eliana e Giuseppe Oriti è apprezzata dalla clientela per l’altissima qualità dei prodotti, per la cucina tradizionale, per l’ottimo rapporto qualità prezzo. Si mangia di gusto con un’ampia varietà di antipasti di terra, salumi e formaggi, primi piatti e secondi a base di suino nero dei Nebrodi.   Continue reading

Concorso di cucina flambé a Vittoria per gli chef del domani

VITTORIA – Torna il concorso regionale di cucina flambé dedicato agli Istituti Alberghieri siciliani. Il tema della terza edizione è: “La terra incontra il mare”. Nove squadre più una formata da ragazzi speciali, 20 studenti frequentanti le classi IV e V del settore Sala-Bar provenienti da diversi Istituti Alberghieri della Sicilia. Sono i numeri del terzo concorso regionale di cucina flambè “Regional Flaming Competition” in programma il prossimo 29 gennaio a Vittoria, organizzato dall’Istituto d’Istruzione Superiore “G. Marconi”, scuola ospitante la competizione in quanto vincitrice della passata edizione, e da A.M.I.R.A. Sicilia Ragusa Barocca, con il patrocinio e la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Comune di Vittoria.

Per l’anno scolastico 2018/19 si è pensato di dare maggiore risalto ai prodotti ittici ed agroalimentari della fascia costiera del mediterraneo, raccogliendo le eccellenze del territorio allo scopo di realizzare un primo piatto inedito (eventualmente ispirato anche alla cucina fusion di culture del mediterraneo) che valorizzi il gusto e la peculiarità di prodotti locali e di qualità, compresi i presidi slow foodContinue reading

Identità Golose. “Costruire nuove memorie” è il tema scelto per la XV edizione

“Costruire nuove memorie” è un’operazione non semplice fatta di tanti piccoli tasselli che si mettono insieme, di tanti esperimenti più o meno riusciti, di grandi scoperte o piccole conquiste, del tempo investito per raggiungere il tanto ricercato equilibrio. Solo così l’opera diventa memoria. I cuochi, i pasticcieri, i pizzaioli, gli artigiani, i gelatieri ogni giorno, attraverso il loro lavoro, cercano di donare memoria. Il tema – attualissimo e ricco di spunti – sarà il filo conduttore della quindicesima edizione del congresso Identità Golose Milano. Come piatto simbolo del Congresso,  che si svolgerà a Milano dal 23 al 25 marzo, è stato scelto il pane, segno di identità. Non un pane qualsiasi ma quello di Niko Romito.

Paolo Marchi

«Ogni anno, scegliamo il piatto simbolo del congresso con una duplice finalità – spiega Paolo Marchi, su Identità Golose – La prima, evidenziare in un’immagine il tema stesso che abbiamo scelto, in questo caso Il Fattore Umano: Costruire Nuove Memorie. Ed è evidente la funzione evocativa di questo alimento, che innerva la nostra storia eppure – e veniamo al secondo punto – viene da qualche tempo proposto da uno chef come Niko Romito con prospettiva e dignità nuove» recuperandone insomma una centralità che fa parte della cultura mediterranea: companatico è tutto ciò che lo accompagna, e non viceversa, ossia il Pane è cardine, il resto alla bisogna (cumpanatĭcum nel latino medioevale, ossia cum pane, con il pane). «Ecco che la scelta del piatto simbolo vuole anche onorare il lavoro degli chef che stimiamo di più, nella cui opera il tema del congresso via via meglio va a identificarsi. E, se parliamo di Costruire Nuove Memorie, non potevamo che pensare proprio a Romito: lui più di altri sa essere di disarmante semplicità al primo sguardo, ma ti spinge poi a ricercare tutto quanto è celato dietro a una sua realizzazione».

IL CONGRESSO DI IDENTITA’ GOLOSE

Nato come luogo di incontro e confronto tra cuochi, dall’idea del suo creatore e curatore Paolo Marchi, oggi il Congresso Identità Golose a Milano è l’appuntamento dal quale non si può prescindere, che richiama tutti i BIG della cucina e della pasticceria d’autore, da Massimo Bottura a Carlo Cracco, da Nadia Santini a Heinz Beck, da Massimiliano Alajmo a Davide Scabin.  Continue reading

Nosco, al via a febbraio il X corso di cucina. Sono aperte le iscrizioni

RAGUSA IBLA – Prenderà il via a febbraio il nuovo corso di formazione nella Scuola mediterranea di enogastronomia Nosco, con sede nei locali dell’Antico Convento dei Cappuccini, nel cuore di Ragusa Ibla, patrimonio Unesco. Si tratta del decimo corso che la prestigiosa scuola di formazione avvia facendo seguito alle numerose richieste di iscrizione da varie parti d’Italia. Articolata l’offerta didattica che si struttura in 4 mesi di lezioni residenziali e 3 mesi di stage formativo presso le proprie strutture convenzionate con sede in tutto il territorio nazionale. Nei quattro mesi residenziali gli allievi possono seguire le lezioni dal lunedì al venerdì nell’aula didattica attrezzata con 16 postazioni personalizzate, mentre nel servizio serale e il fine settimana hanno la possibilità di fare tirocinio al ristorante Cenobio, facente parte della struttura. Le lezioni residenziali sono suddivise in 33 moduli che abbracciano diversi argomenti, da quello enogastronomico a quello dell’agrifood, con attenzione specifica al territorio.  Continue reading

Lo chef Pasquale Caliri trionfa al Best Plate Challenge 2018 con la caprese ghiacciata all’azoto liquido

 

Lo chef messinese Pasquale Caliri trionfa a Montecarlo al concorso mondiale “Best Plate Challenge 2018”. Pasquale Caliri, messinese, classe 1965, chef del Marina del Nettuno Yaching Club di Messina, ha conquistato il primo posto davanti a Turchia e ad un secondo concorrente italiano.

“Egg it on” è il piatto presentato dallo chef creativo per eccellenza che i giudici hanno scelto come migliore della categoria per “ Best Cooking Techniques Shown”.
Il tema di quest’anno era appunto la creatività. Pasquale Caliri, conosciuto per il suo estro creativo, ha incantato la giuria composta da esperti internazionali del panorama gastronomico con una caprese ghiacciata all’azoto liquido.
Un piatto di cucina moderna, una sfera di pomodoro gelata all’interno di un palloncino gelato in un bagno di azoto liquido e riempita di spuma di mozzarella di bufala. La sfera fumante era adagiata su dei ciottoli di mozzarella disidratata e ciuffi di prezzemolo. Rotta la crosta della sfera la spuma fuoriesce sul piatto creando un effetto ed un sapore superlativo.

Il Best Plate Challenge di Montecarlo è organizzato dalla World Gourmet Society un club gourmet dove gli appassionati di cibo di tutto il mondo possono scoprire le tendenze alimentari emergenti, condividere esperienze e far conoscere nuovi ristoranti.
I 35.000 membri sono un mix di influenti esperti tra cui giornalisti e critici enogastronomici, ricercatori universitari, chef, proprietari di ristoranti, protagonisti del turismo culinario.
L’Ambasciatore Italiano della WGS, il Professore Armando Cristofori, credendo nella capacità creativa Italiana, ha voluto che per quest’anno il tema fosse appunto la creatività.
Già nella prima edizione ottenemmo un grande successo, portando in finale sei italiani su dieci – spiega con soddisfazione il prof. Armando Cristofori, ambasciatore WGS e fondatore del suo partner in Italia, la Italian Dining Summit, associazione culturale focalizzata sulla promozione della cucina italiana nel mondo – ma quest’anno abbiamo superato quello straordinario exploit. Arriviamo alla finale di Montecarlo un buon 80% di chef nostrani, peraltro in una competizione di livello globale molto più agguerrita. Proveremo a fare l’en plein, anche in vista della finale globale dell’edizione 2019 che dovrebbe tenersi proprio in Italia”.
I tre finalisti globali si qualificano automaticamente per il World Food Challenge negli Stati Uniti, che si svolgerà nel novembre dell’anno successivo, dove il premio messo in palio per il vincitore è di US $100,000.
Ancora medaglie italiane quindi sul podio di Montecarlo per un concorso che riesce a coinvolgere ogni anno, i migliori talenti, del panorama gastronomico mondiale.
Anche quest’anno testimonial del Best Plate Challenge è Andy Hayler, il primo critico gastronomico al mondo ad aver visitato tutti i ristoranti 3 stelle Michelin del pianeta.
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Galà del gusto a Villa Igiea per la presentazione della Guida “Sicilia da gustare”

Sarà presentata il prossimo 9 novembre a Villa Igiea, a Palermo, la nuova Guida ai migliori Ristoranti di “Sicilia da Gustare”. Giunta alla sua sesta edizione la Guida “edita da Carmelo Pagano, rappresenta oggi uno sguardo attento su quanto la Sicilia possa offrire dal punto di vista della ristorazione, mettendo in evidenza le eccellenze produttive del territorio.  Un percorso che si snoda attraverso le province per scoprire prodotti tipici, luoghi e ristoranti di pregio che valorizzano le risorse locali, rappresentando così un valido strumento di facile consultazione rivolto a un ampio pubblico, accomunati dalla passione per la cucina e i viaggi.

Dalla scorsa edizione, la Guida offre un ponte su Malta, includendo al suo interno diversi ristoranti dell’Isola dei Cavalieri. Pertanto è diventato uno strumento che consente ai lettori siciliani di conoscere Malta ed i suoi più interessanti locali e viceversa, ispirando nuove destinazioni per i foodies. Ed è la stessa Guida che per prima ama viaggiare non solo attraverso la sua distribuzione sul catamarano VirtuFerries o sull’AirMalta, ma anche attraverso le sue circa 26mila copie distribuite tra i vari ristoranti ed aziende che si ritrovano al suo interno, il quotidiano Sole24Ore e l’Independent.

La presentazione della guida prenderà il via alle ore 17.00 nell’elegante cornice della sala congressi di Villa Igiea, nell’ambito di un convegno dal titolo “Sicilia e Malta, ristorazione a confronto”, moderato da Guglielmo Troina, vice caporedattore della TGR RAI e responsabile della redazione di Catania. Saranno presenti il General Manager della struttura, Vito Giglio e l’editore Carmelo Pagano. Previsti gli interventi di Gavin Gulia (Malta Tourism Authority), Noel Azzoppardi (independent), Stefano Danieli (esperto in comunicazione e marketing) e del Prof. Filippo Drago dell’Università di Catania.

Seguirà la degustazione di finger realizzati dagli chef Salvatore Piccione (T’Anna Mari), Giovanni Lullo (Cortile Pepe), Hermes Picone (Baglio San Pietro), Nicola Bandi (Osteria Il Moro), Gigi Mangia (Mangia), Giuseppe Oriti e Eliana Carroccetto (Il vecchio carro), Francesco Arena (Masino Arena), Nunzio Tomasello (Le Calette), Giancarlo Urso e Carlo Rallo (Taglia e Arrusti), Riccardo Cilia (Tocco d’Oro), Manuel Lazzaro (E Pulera). In degustazione anche alcuni finger preparati da Gianni Giardina e Paolo Farrugio della Macelleria Giardina di Canicattì nonché un finger speciale realizzato dagli studenti dell’Istituto Alberghiero di Giarre, vincitori di recente del primo concorso enogastronomico per le “Scale del Gusto” di Ragusa.  Continue reading

Lo chef palermitano Natale Giunta giudice de “La Prova del Cuoco”

Lo chef Natale Giunta, di Termini Imerese, in provincia di Palermo, è l’unico chef tra i venti del precedente cast, rimasto a La Prova del Cuoco, dopo la rivoluzione di Elisa Isoardi, nuova conduttrice del fortunato programma di RaiUno nato nel 2000 con la conduzione di Antonella Clerici, che lo ha portato al successo per 18 anni. Giunta è stato anche promosso al ruolo di giudice degli chef che si affronteranno nelle prove di cucina e avrà anche una rubrica sua, dove cucinerà piatti siciliani che hanno segnato la sua storia.

«Ho conosciuto Elisa Isoardi quando ha sostituito Antonella Clerici durante la sua gravidanza nel 2009 – racconta lo chef Natale Giunta e sono lieto che abbia ritagliato per me un ruolo così importante. Dopo anni tra i fornelli dello studio della Prova del Cuoco, sento di avere l’esperienza per giudicare i miei colleghi con attenzione ed empatia, essendo stato a lungo al loro posto. E poi, una rubrica solo mia dove raccontare la Sicilia attraverso i miei piatti è un grande onore. Per me – conclude – la Prova del Cuoco è una seconda famiglia e mi ha dato tanto professionalmente e umanamente».  Continue reading

La Sicilia dello chef Natale Giunta all’NH Hotel Taormina

 

Natale Giunta

La Sicilia si conferma meta di un turismo enogastronomico in continua crescita. Oggi, la ristorazione non è più solo bisogno primario. Ciascuno di noi va alla ricerca del buon cibo che racconta un territorio e attraverso di esso, ne scopre usi, costumi, tradizioni. La cucina diventa sovente la prima motivazione del viaggio stesso, soprattutto per i turisti stranieri, e Taormina, perla della Sicilia, diventa meta di viaggio non solo da visitare ma anche da gustare. Gran parte del turismo taorminese passa attraverso le strutture alberghiere più lussuose ed offrire una ristorazione di eccellenza è divenuta quasi una necessità. Succede così che il prestigioso Hotel a 5 stelle NH Collection Taormina scelga di affidarsi ad uno degli chef siciliani più noti e apprezzati dal grande pubblico, Natale Giunta.

Originario di Termini Imerese, lo chef imprenditore palermitano vanta un’esperienza ventennale nel campo della ristorazione. Apprezzato per la sua cucina che reinterpreta la grande tradizione culinaria siciliana, Giunta ama sperimentare e creare piatti che raccontano la bellezza selvaggia e passionaria della nostra isola. Ha lavorato per mesi al nuovo progetto gastronomico dell’NH Collection Taormina ed ora può dirsi fiero del risultato e orgoglioso della giovane brigata di cucina che lo affianca.

Come un direttore d’orchestra, Natale Giunta ha dato vita al connubio perfetto tra i sapori e i profumi intensi di questa terra. Ogni piatto è un’ode all’incontro tra mare e terra, tra sapori freschi e profumi avvolgenti.

In Carta piatti ricercati di carne e pesce abbinati a verdure e ingredienti che raccontano angoli di Sicilia: dalla cipolla di Giarratana ai capperi eoliani, agli agrumi siciliani. I gamberi rossi di Mazara del Vallo in pasta croccante, i fiori di zucca ripieni di ricotta, i celebri busiati con pesto di melanzane, gli spaghetti grezzi con nero di seppia, uova di ricci, bottarga di spada e finocchietto dell’Etna, il gustoso baccalà alla messinese sono solo alcuni piatti scelti dallo chef per raccontare la sua Sicilia. Per far conoscere a fondo la sua cucina è consigliato il percorso degustazione di 6 portate “a mano libera dello chef”  (al costo di 70 euro) che promette di regalare al palato una intensa ed appagante sintonia di percezioni sensoriali.  Continue reading