Lo chef Pasquale Caliri trionfa al Best Plate Challenge 2018 con la caprese ghiacciata all’azoto liquido

 

Lo chef messinese Pasquale Caliri trionfa a Montecarlo al concorso mondiale “Best Plate Challenge 2018”. Pasquale Caliri, messinese, classe 1965, chef del Marina del Nettuno Yaching Club di Messina, ha conquistato il primo posto davanti a Turchia e ad un secondo concorrente italiano.

“Egg it on” è il piatto presentato dallo chef creativo per eccellenza che i giudici hanno scelto come migliore della categoria per “ Best Cooking Techniques Shown”.
Il tema di quest’anno era appunto la creatività. Pasquale Caliri, conosciuto per il suo estro creativo, ha incantato la giuria composta da esperti internazionali del panorama gastronomico con una caprese ghiacciata all’azoto liquido.
Un piatto di cucina moderna, una sfera di pomodoro gelata all’interno di un palloncino gelato in un bagno di azoto liquido e riempita di spuma di mozzarella di bufala. La sfera fumante era adagiata su dei ciottoli di mozzarella disidratata e ciuffi di prezzemolo. Rotta la crosta della sfera la spuma fuoriesce sul piatto creando un effetto ed un sapore superlativo.

Il Best Plate Challenge di Montecarlo è organizzato dalla World Gourmet Society un club gourmet dove gli appassionati di cibo di tutto il mondo possono scoprire le tendenze alimentari emergenti, condividere esperienze e far conoscere nuovi ristoranti.
I 35.000 membri sono un mix di influenti esperti tra cui giornalisti e critici enogastronomici, ricercatori universitari, chef, proprietari di ristoranti, protagonisti del turismo culinario.
L’Ambasciatore Italiano della WGS, il Professore Armando Cristofori, credendo nella capacità creativa Italiana, ha voluto che per quest’anno il tema fosse appunto la creatività.
Già nella prima edizione ottenemmo un grande successo, portando in finale sei italiani su dieci – spiega con soddisfazione il prof. Armando Cristofori, ambasciatore WGS e fondatore del suo partner in Italia, la Italian Dining Summit, associazione culturale focalizzata sulla promozione della cucina italiana nel mondo – ma quest’anno abbiamo superato quello straordinario exploit. Arriviamo alla finale di Montecarlo un buon 80% di chef nostrani, peraltro in una competizione di livello globale molto più agguerrita. Proveremo a fare l’en plein, anche in vista della finale globale dell’edizione 2019 che dovrebbe tenersi proprio in Italia”.
I tre finalisti globali si qualificano automaticamente per il World Food Challenge negli Stati Uniti, che si svolgerà nel novembre dell’anno successivo, dove il premio messo in palio per il vincitore è di US $100,000.
Ancora medaglie italiane quindi sul podio di Montecarlo per un concorso che riesce a coinvolgere ogni anno, i migliori talenti, del panorama gastronomico mondiale.
Anche quest’anno testimonial del Best Plate Challenge è Andy Hayler, il primo critico gastronomico al mondo ad aver visitato tutti i ristoranti 3 stelle Michelin del pianeta.
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Galà del gusto a Villa Igiea per la presentazione della Guida “Sicilia da gustare”

Sarà presentata il prossimo 9 novembre a Villa Igiea, a Palermo, la nuova Guida ai migliori Ristoranti di “Sicilia da Gustare”. Giunta alla sua sesta edizione la Guida “edita da Carmelo Pagano, rappresenta oggi uno sguardo attento su quanto la Sicilia possa offrire dal punto di vista della ristorazione, mettendo in evidenza le eccellenze produttive del territorio.  Un percorso che si snoda attraverso le province per scoprire prodotti tipici, luoghi e ristoranti di pregio che valorizzano le risorse locali, rappresentando così un valido strumento di facile consultazione rivolto a un ampio pubblico, accomunati dalla passione per la cucina e i viaggi.

Dalla scorsa edizione, la Guida offre un ponte su Malta, includendo al suo interno diversi ristoranti dell’Isola dei Cavalieri. Pertanto è diventato uno strumento che consente ai lettori siciliani di conoscere Malta ed i suoi più interessanti locali e viceversa, ispirando nuove destinazioni per i foodies. Ed è la stessa Guida che per prima ama viaggiare non solo attraverso la sua distribuzione sul catamarano VirtuFerries o sull’AirMalta, ma anche attraverso le sue circa 26mila copie distribuite tra i vari ristoranti ed aziende che si ritrovano al suo interno, il quotidiano Sole24Ore e l’Independent.

La presentazione della guida prenderà il via alle ore 17.00 nell’elegante cornice della sala congressi di Villa Igiea, nell’ambito di un convegno dal titolo “Sicilia e Malta, ristorazione a confronto”, moderato da Guglielmo Troina, vice caporedattore della TGR RAI e responsabile della redazione di Catania. Saranno presenti il General Manager della struttura, Vito Giglio e l’editore Carmelo Pagano. Previsti gli interventi di Gavin Gulia (Malta Tourism Authority), Noel Azzoppardi (independent), Stefano Danieli (esperto in comunicazione e marketing) e del Prof. Filippo Drago dell’Università di Catania.

Seguirà la degustazione di finger realizzati dagli chef Salvatore Piccione (T’Anna Mari), Giovanni Lullo (Cortile Pepe), Hermes Picone (Baglio San Pietro), Nicola Bandi (Osteria Il Moro), Gigi Mangia (Mangia), Giuseppe Oriti e Eliana Carroccetto (Il vecchio carro), Francesco Arena (Masino Arena), Nunzio Tomasello (Le Calette), Giancarlo Urso e Carlo Rallo (Taglia e Arrusti), Riccardo Cilia (Tocco d’Oro), Manuel Lazzaro (E Pulera). In degustazione anche alcuni finger preparati da Gianni Giardina e Paolo Farrugio della Macelleria Giardina di Canicattì nonché un finger speciale realizzato dagli studenti dell’Istituto Alberghiero di Giarre, vincitori di recente del primo concorso enogastronomico per le “Scale del Gusto” di Ragusa.  Continue reading

Lo chef palermitano Natale Giunta giudice de “La Prova del Cuoco”

Lo chef Natale Giunta, di Termini Imerese, in provincia di Palermo, è l’unico chef tra i venti del precedente cast, rimasto a La Prova del Cuoco, dopo la rivoluzione di Elisa Isoardi, nuova conduttrice del fortunato programma di RaiUno nato nel 2000 con la conduzione di Antonella Clerici, che lo ha portato al successo per 18 anni. Giunta è stato anche promosso al ruolo di giudice degli chef che si affronteranno nelle prove di cucina e avrà anche una rubrica sua, dove cucinerà piatti siciliani che hanno segnato la sua storia.

«Ho conosciuto Elisa Isoardi quando ha sostituito Antonella Clerici durante la sua gravidanza nel 2009 – racconta lo chef Natale Giunta e sono lieto che abbia ritagliato per me un ruolo così importante. Dopo anni tra i fornelli dello studio della Prova del Cuoco, sento di avere l’esperienza per giudicare i miei colleghi con attenzione ed empatia, essendo stato a lungo al loro posto. E poi, una rubrica solo mia dove raccontare la Sicilia attraverso i miei piatti è un grande onore. Per me – conclude – la Prova del Cuoco è una seconda famiglia e mi ha dato tanto professionalmente e umanamente».  Continue reading

La Sicilia dello chef Natale Giunta all’NH Hotel Taormina

 

Natale Giunta

La Sicilia si conferma meta di un turismo enogastronomico in continua crescita. Oggi, la ristorazione non è più solo bisogno primario. Ciascuno di noi va alla ricerca del buon cibo che racconta un territorio e attraverso di esso, ne scopre usi, costumi, tradizioni. La cucina diventa sovente la prima motivazione del viaggio stesso, soprattutto per i turisti stranieri, e Taormina, perla della Sicilia, diventa meta di viaggio non solo da visitare ma anche da gustare. Gran parte del turismo taorminese passa attraverso le strutture alberghiere più lussuose ed offrire una ristorazione di eccellenza è divenuta quasi una necessità. Succede così che il prestigioso Hotel a 5 stelle NH Collection Taormina scelga di affidarsi ad uno degli chef siciliani più noti e apprezzati dal grande pubblico, Natale Giunta.

Originario di Termini Imerese, lo chef imprenditore palermitano vanta un’esperienza ventennale nel campo della ristorazione. Apprezzato per la sua cucina che reinterpreta la grande tradizione culinaria siciliana, Giunta ama sperimentare e creare piatti che raccontano la bellezza selvaggia e passionaria della nostra isola. Ha lavorato per mesi al nuovo progetto gastronomico dell’NH Collection Taormina ed ora può dirsi fiero del risultato e orgoglioso della giovane brigata di cucina che lo affianca.

Come un direttore d’orchestra, Natale Giunta ha dato vita al connubio perfetto tra i sapori e i profumi intensi di questa terra. Ogni piatto è un’ode all’incontro tra mare e terra, tra sapori freschi e profumi avvolgenti.

In Carta piatti ricercati di carne e pesce abbinati a verdure e ingredienti che raccontano angoli di Sicilia: dalla cipolla di Giarratana ai capperi eoliani, agli agrumi siciliani. I gamberi rossi di Mazara del Vallo in pasta croccante, i fiori di zucca ripieni di ricotta, i celebri busiati con pesto di melanzane, gli spaghetti grezzi con nero di seppia, uova di ricci, bottarga di spada e finocchietto dell’Etna, il gustoso baccalà alla messinese sono solo alcuni piatti scelti dallo chef per raccontare la sua Sicilia. Per far conoscere a fondo la sua cucina è consigliato il percorso degustazione di 6 portate “a mano libera dello chef”  (al costo di 70 euro) che promette di regalare al palato una intensa ed appagante sintonia di percezioni sensoriali.  Continue reading

A cena con lo chef Natale Giunta. Appuntamento gourmet all’NH Collection Taormina

TAORMINA – Gli appuntamenti per gli appassionati di cucina gourmet non si fermano neppure nella bella stagione. L’esclusiva cornice dell’NH Collection Taormina ospiterà una cena evento in cui il noto chef palermitano Natale Giunta, volto molto amato della Prova del Cuoco di Rai Uno, racconterà la Sicilia, attraverso i suoi piatti. L’appuntamento è per martedì 21 agosto alle 20.30 sulla terrazza del Ristorante Zefiro nell’elegante hotel 5 stelle di Taormina.

Natale Giunta

“Amo cucinare per regalare emozioni e vivo il mio lavoro come la perenne creazione di un’opera d’arte – ha affermato Natale Giunta -. Cucinare è un po’ come dipingere con i mestoli al posto dei pennelli, il cibo al posto delle tempere e i piatti al posto delle tele … e come tutte le arti la cucina genera forme, colori e sensazioni, si nutre di ispirazione, cultura e istinto. Qui, nella splendida cornice dell’NH Collection Taormina, ho pensato a un viaggio culinario straordinario per portarvi alla scoperta dei sapori tipici e dei profumi intensi di una terra selvaggia e bellissima: la mia amatissima Sicilia”. Con il fuoco dell’Etna e le acque cristalline del Mediterraneo come sfondo, lo chef Natale Giunta ha trovato l’ispirazione per dare vita a un menu in cui ogni piatto è pensato per esaltare i sapori del cielo e del fuoco, della terra e del mare che in Sicilia convivono armoniosamente.”Un viaggio per chi sa lasciarsi travolgere dai sapori, dai profumi e dai colori, coccolando l’anima e il palato”.  Continue reading

Convention Euro-Toques a Messina con Derflingher. Al Marina del Nettuno si discute di valorizzazione della cucina italiana

Una carriera costellata di successi e la voglia di fare ancora bene e lasciare un segno negli anni della sua presidenza a Euro-Toques. Lo stellato Enrico Derflingher, già chef della Casa Reale Inglese e della Casa Bianca, ha una missione che sta portando avanti in modo capillare in lungo e in largo per tutto la penisola. Lo aveva dichiarato all’inizio del suo secondo mandato in qualità di presidente internazionale dell’associazione (che conta 3.500 chef in Europa, di cui 101 stelle Michelin) e ha mantenuto le promesse. Così, con la valigia sempre pronta, gira l’Italia per scoprire e divulgare le eccellenze del territorio in giro per il mondo, valorizzare e difendere i piccoli produttori, promuovere la cucina italiana e i suoi cuochi e prendere parte agli eventi che celebrano le cucine regionali di tradizione. Dopo Trentino, Campania e Piemonte è stata la volta della Sicilia e il Presidente Derflingher ha fatto tappa a Capo d’Orlando (dove ha visitato delle aziende che producono eccellenze del territorio) e a Messina, al Marina del Nettuno Yatching Club, dove si è svolta una convention alla quale hanno preso parte lo chef resident Pasquale Caliri (new entry nella Guida 2017/18), il presidente della Comet Ivo Blandina, e numerosi chef, tra questi il vice presidente dell’associazione Maurizio Urso, (in trasferta per l’occasione dal suo ristorante Eduardo, all’interno dell’Hotel Parco delle Fontane, alle porte di Siracusa), il neo nominato delegato della sezione siciliana, Giovanni PorrettoGiuseppe Triolo, con cui Porretto lavorerà a stretto contatto per rafforzare il ruolo dell’associazione in Sicilia, il vice delegato del Lazio, Antonino Fratello, e ancora Natale Di Maria e Davide Catalano.

L’incontro ha infatti posto le basi per un futuro di progetti e iniziative che partono proprio dalla Sicilia che, per numero di iscritti, è seconda solo alla Lombardia. Tra gli obiettivi a medio-lungo termine, si lavorerà per dare valore alle aziende siciliane che producono con serietà prodotti di altissima qualità, per fare formazione mirata alla conoscenza e all’utilizzo delle materie prime, per divulgare il tema della corretta educazione alimentare, a partire dalle scuole, promuovendo il cibo sano e la dieta mediterranea. In merito alla sua visita in Sicilia, il Presidente ha dichiarato: “E’ fondamentale far conoscere i prodotti, i colori e i profumi di questa bellissima terra”. “Un aspetto su cui non ci stancheremo di insistere – ha affermato ancora Derflingher – è il legame tra enogastronomia e turismo: chi sceglie di viaggiare in Italia non lo fa solo per il patrimonio storico, artistico e culturale del nostro Paese, ma anche per l’eccellenza della nostra cucina”.

Enrico Derflingher

Enrico Derflingher, nel suo intervento, ha dialogato con il giornalista Emilio Pintaldi e raccontato la sua idea di cucina che vuole essere semplice, con quattro o cinque ingredienti valorizzati al massimo, perché il commensale deve sentire e riconoscere quel che sta mangiando.

Caliri, Pintaldi, Derflingher

La sua filosofia culinaria è stata molto apprezzata dagli ospiti presenti per i quali ha preparato uno dei suoi piatti più conosciuti e richiesti: il Risotto Regina Vittoria”, carnaroli con gambero rosso, Franciacorta ed erbe, con il quale Enrico Derflingher si guadagnò l’apprezzamento e la riconoscenza della regina Elisabetta. “Mi chiamò complimentandosi – racconta lo chef – e mi diede in regalo la stessa pentola dove lo preparai, questo risotto ha fatto il giro delle tavole celebri di mezzo mondo”.

Risotto Regina Vittoria

Per la quick dinner del Marina del Nettuno, in un simpatico scambio di ruoli, Derflingher, che è uomo del nord, ha cucinato il pesce mentre Caliri, noto per la sua cucina legata al mare, ha cucinato un piatto di carne: “Faraona, sedano rapa e perlage tartufo”. Continue reading

5 giovani chef di talento raccontano la Sicilia al Charleston di Palermo

Bandi, Santalucia, Guidara, Torrisi, Corso

Sotto il cielo stellato di Mondello, in una calda serata d’estate, cinque giovani chef sono stati i protagonisti della cena evento “Giovani e talenti. La Sicilia degli chef si racconta”, andata in scena al Charleston di Palermo. Davide Guidara, chef dell’Eolian Ristorante Milazzo” di Milazzo, Nicola Bandi, chef “Osteria Il Moro” di Trapani, Peppe Torrisi, chef del “Talè Restaurant & Suite” di Piedimonte Etneo, Vincenzo Santalucia, chef de “La Scala” di Agrigento,  e il resident chef del Charleston di Mondello, Santino Corso hanno dimostrato di avere le carte in regola  per entrare nel firmamento della ristorazione siciliana di eccellenza. L’idea della proprietà dello storico e rinomato Ristorante della borgata marinara di Palermo, che lo scorso anno ha compiuto 50 anni, è stata molto apprezzata dal pubblico presente e dalla stampa di settore. Selezionare e mettere insieme cinque promesse della ristorazione siciliana, provenienti da 5 province dell’isola, è cosa non da poco. Lo sforzo organizzativo è stato ripagato dalle emozioni che i cinque hanno regalato. Ciascuno ha raccontato la propria personalità e il proprio stile attraverso i piatti scelti per la serata, dai più semplici ai più complessi.

Davide Guidara

Davide Guidara, il più giovane dei cinque, classe 1994, punta tutto su una cucina di perfezione e tecnica, fatta da pochi elementi che vengono esaltati al massimo nel gusto e nella presentazione. In lui c’è il costante bisogno di creare, sperimentare e spingersi oltre i confini già scritti della cucina tradizionale. Per la serata, Guidara ha presentato il piatto “Pane, pomodoro e alici” con solo 3 elementi lavorati ad arte: l’alice è marinata in acqua di pomodoro, la salsa è di pomodori calcificati, la purea è di pomodoro siccagno, il pane è reso croccante, il basilico va a profumare la preparazione.

“Pane, pomodoro e alici”

Nicola Bandi, classe ’86, rappresenta la cucina del territorio in chiave gourmet nel pieno rispetto della stagionalità. Nel locale di proprietà, che gestisce con il fratello Enzo, sceglie con grande attenzione le materie prime dei piccoli produttori locali da lavorazioni ecosostenibili ma non disdegna le eccellenze extra territoriali. Alla serata del Charleston ha presentato due piatti: il “Pane cunzato” in  versione al cucchiaio realizzato con una crema di grani antichi sifonata con acqua di pomodoro, sarde affumicate, origano, polvere di olive, croccante di pane, tuma persa e basilico croccante, e lo “Sformatino di sarde su crema di Parmigiano e gocce di Cerasuolo di Vittoria”, convincente espressione della vera cucina siciliana.

“Sformatino di sarde su crema di Parmigiano e gocce di Cerasuolo di Vittoria”

Vincenzo Santalucia, patron chef del ristorante a Agrigento, ha portato al Charleston la sua idea di cucina siciliana semplice, gustosa, con un tocco di innovazione e tanta memoria. Il ricordo è ai piatti dell’infanzia, al comfort food. Chi non conserva gelosamente nei cassetti della memoria il gusto della pasta ripassata in padella, preparata ad arte dalle nonne? Così Santalucia presenta la sua “Pasta alla Norma croccante con nuvola di Parmigiano”. Per regalare la migliore croccantezza alla pasta, lo chef sceglie i capellini d’angelo e li serve con mousse di melanzana, spuma di Parmigiano e melanzana croccante.

“Pasta alla Norma croccante con nuvola di Parmigiano”

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Sapore di mare…nel menù estivo del Ristorante Modì di Giuseppe Geraci e Alessandra Quattrocchi

All’orizzonte il panorama sul golfo di Milazzo e sulle Eolie, dinnanzi agli occhi un ambiente sobrio ed elegante, dove la cordialità e l’accoglienza sono di casa. Siamo a Torregrotta, in provincia di Messina, dove sorge il Ristorante Modì di Giuseppe Geraci e Alessandra Quattrocchi.

La loro è una storia di amore e comune passione nata sui banchi di scuola e culminata con la scelta di lavorare insieme per la vita e costruire un’attività partendo da zero. Giuseppe, chef autodidatta, ha solo 21 anni quando decide di aprire il Ristorante nel paese natio insieme ad Alessandra, nata e cresciuta a Salina. La divisione dei compiti è naturale, Giuseppe ha una grande passione per la cucina e con il suo estro da vita a piatti sempre innovativi, Alessandra, appassionata del buon bere, diventa sommelier Ais, e gestisce e coordina la sala del Ristorante.

La loro proposta è fresca e giovane, una cucina di tradizione tradotta con originalità. Il nome del Ristorante richiama il grande pittore Amedeo Modigliani, un genio dallo stile personalissimo e inconfondibile. Chissà che non sia l’artista livornese a ispirare anche i piatti di Giuseppe Geraci, belli, lineari, essenziali, dai colori intensi.

Il benvenuto dello chef dal nuovo menù estivo del Modì

La filosofia del Modì parte da due principi fondanti e fondamentali: il rispetto della stagionalità e la valorizzazione del territorio che in concreto si traduce nella scelta di prodotti e produttori siciliani e in un menù che segue le stagioni. Lasciatemi esprimere apprezzamento per entrambi questi aspetti che mi stanno a cuore. La cucina di Giuseppe è una conferma – la conoscevo già – e nei giorni scorsi, ho avuto modo di provare e apprezzare il nuovo menù estivo. Ho trovato diverse novità ma anche alcuni dei piatti che più lo rappresentano. Tra questi il Gambero brrr (gambero rosso di Mazara con mela verde e sorbetto al mojito) che ha proposto nella mia trasmissione di cucina “La Ricetta in tour” andata in onda sull’emittente messinese Rtp.

Gambero brrr

Altro piatto eccellente nell’idea e nella realizzazione, “Non sono un arancino”, che nella classica panatura dell’arancino siciliano cela una sfera di pesce spada con pomodorini e vastedda del Belice. Il piatto è stato molto apprezzato nell’ottobre scorso dal pubblico del Messina Street Food Fest che ha assistito al cooking show di Giuseppe Geraci.  Continue reading