Davide Guidara al SUM, il nuovo ristorante del Romano Palace Luxury Hotel

Catania – Per quanti di voi si stavano chiedendo dove fosse finito lo chef Davide Guidara che tanto bene aveva fatto all’Eolian di Milazzo, ecco svelato il nuovo corso. A Catania apre SUM, il nuovo ristorante del Romano Palace Luxury Hotel, il primo cinque stelle di lusso di quest’area della Sicilia, che con il suo parco si rivela un’oasi verde in cui trovare ristoro a pochi passi dal mare.

SUM è la sintesi perfetta della vision che esprime il nuovo progetto della famiglia Romano con lo chef Davide Guidara a Catania, tra l’Etna ed il mare, dentro la città, ma allo stesso tempo fuori dai ritmi frenetici cittadini. Il progetto è stato sviluppato insieme allo stesso chef Guidara, dando vita ad una sala gourmet da cui gli ospiti hanno visivamente “accesso” diretto alla cucina mediante la realizzazione di un taglio sulla parete che divide i due ambienti, creando un’interazione tra lo chef, la sua brigata e gli ospiti, che possono così vivere appieno l’esperienza. La sala è stata costruita utilizzando pochi materiali che uniscano l’idea di essenzialità con quella di eleganza. Alla sala gourmet interna è affiancata la sala dessert esterna, immersa nel verde e concepita come un’oasi di benessere e catarsi dei sensi.  Continua a leggere

Catania accoglie 1000 berrette bianche e fa il pieno di solidarietà. Cibo Nostrum e 30° Congresso FIC

Il successo, ancora una volta, è dato dai numeri. Cibo Nostrum – la grande festa della cucina italianaorganizzata dalla Federazione Italiana Cuochi -per la sua ottava edizione, si è spostata dalla perla di Taormina alla città di Catania, che ha risposto con una grandissima partecipazione. Il 31 marzo dalle ore 18.00 fino a tarda serata, oltre 25 mila persone hanno affollato Villa Bellini, il più antico e conosciuto dei giardini della città etnea, e contribuito alla gara di solidarietà che ha permesso di raccogliere e donare in beneficienza 60 mila euro. I soldi saranno devoluti al Dipartimento Solidarietà Emergenze FIC, che interviene nelle zone terremotate d’Italia e dove si registrano calamità naturali; alla Comunità di Sant’Egidio che li utilizzerà per ristrutturare alcuni locali destinati all’accoglienza dei più bisognosi in città; e alla Locanda del Samaritano che realizzerà una biblioteca sociale e dei posti alloggio per i senza tetto. Il risultato straordinario è derivato dalla vendita dei ticket per le degustazioni. Villa Bellini ha accolto 300 postazioni di cuochi, pasticceri, cantine e aziende agroalimentari che hanno fatto degustare le loro prelibatezze, mentre al centro della Villa una ventina di cuochi Etnei preparava l’“Omaggio alla pasta alla norma”, con oltre seimila porzioni che sono state omaggiate ai visitatori che hanno contribuito alla causa benefica.

Villa Bellini .Photo credit La Cook Agency

Il presidente nazionale FIC, Rocco Pozzulo, non ha nascosto la sua emozione. “Desidero ringraziare di vero cuore la città di Catania e i suoi abitanti per questameravigliosa accoglienza– ha detto il presidente Pozzulo. – Siamo già abituati all’accoglienza del popolo siciliano e questo evento tutto etneo è stato l’ulteriore conferma”.

Tantissime le specialità in degustazione, singolari gli abbinamenti, dagli antipasti ai dolci, passando per primi e secondi gourmet e la città di Catania ha risposto con un entusiasmo senza precedenti. Presente con 13 postazioni anche la delegazione di cuochi messinesi che, uniti sotto l’egida dell’Associazione Provinciale Cuochi Messina, hanno saputo presentare il meglio della produzione agroalimentare del territorio in piatti della tradizione proposti in chiave moderna. “Sono estremamente felice di avere raccolto l’invito del presidente Rocco Pozzulo che con Seby Sorbello rappresentano da sempre l’anima di questo evento. Dal canto nostro, – ha affermato Rosaria Fiorentino, Presidente dell’APCM – abbiamo saputo dimostrare, una volta di più, che fare rete è sempre e comunque l’arma vincente per ottenere risultati appaganti per noi e per i nostri ospiti. Per questo ringrazio i miei ragazzi di avere contribuito con calore e passione alla riuscita dell’evento”.  Continua a leggere

Pasta alla norma, l’omaggio di Cibo Nostrum alla città di Catania

In occasione di Cibo Nostrum, la grande festa della cucina italiana che si svolgerà a Catania il 31 marzo, l’Associazione Provinciale Cuochi Etnei, omaggerà a tutti i partecipanti dell’evento la pasta alla norma, uno dei piatti simbolo della cucina siciliana. Sarà questa una delle piacevoli novità dell’edizione 2019 di Cibo Nostrum, l’evento nazionale della Federazione Italiana Cuochi che dalle ore 18,00 alle 23,00 si svolgerà nei giardini storici della Villa Bellini del capoluogo etneo. A realizzare questo omaggio 4 batterie con almeno una ventina di cuochi nel cuore della Villa che realizzeranno circa 5000 porzioni di pasta.

“Tutta l’Associazione è in pieno fermento e non vediamo l’ora di trasmettere a Catania e alla sua gente tutto il nostro amore per questa città e per la nostra professione – dice Angelo Scuderi, neopresidente dell’Ass. Prov. Cuochi Etnei– . Il nostro gesto, oltre che un omaggio, vuole sottolineare come un piatto realizzato con prodotti tanto eccellenti quanto semplici, possa rappresentare in realtà un gusto unico e sia uno dei simboli della nostra terra nel mondo. Il progetto è grandioso e omaggeremo la pasta alla Norma a quanti, avendo acquistato il ticket di degustazioni, avrà dimostrato di contribuire allo spirito benefico della manifestazione”.

Anche quest’anno, infatti, il ricavato dell’evento sarà devoluto in opere di solidarietà. Per l’edizione catanese sono state individuate, oltre al Dipartimento Solidarietà Emergenze della Federazione Italiana Cuochi, le Associazioni Comunità di Sant’Egidio e Locanda del Samaritano.

Quest’anno le 300 postazioni di cuochi, pasticceri, cantine e aziende agroalimentari saranno ospitate alla Villa Bellini, mentre saranno, come da tradizione, migliaia le berrette bianche provenienti da tutta Italia e dall’estero che prenderanno parte alla Festa gastronomica, proponendo ciascuno, singolarmente o in team, le proprie ricette.

“È un graditissimo ritorno in Sicilia per tutti quanti noi e con importanti novità, a cominciare dallo scenario meraviglioso della città di Catania – dichiara il presidente nazionale FIC, Rocco Pozzulo. – Non ci si abitua mai alla grande e calorosa accoglienza del popolo siciliano e in particolare del territorio etneo. Siamo lieti che Cibo Nostrum sia entrato nei cuori di migliaia di partecipanti, siciliani ma anche turisti”.

 

Cibo Nostrum conquista Catania. Appuntamento il 31 marzo a Villa Bellini

Il 31 marzo ritorna Cibo Nostrum, con una grande novità. La Grande Festa della Cucina Italiana si svolgerà nella città di Catania, dalle ore 18,00 alle 23,00 nella storica Villa Bellini, già nei secoli scorsi uno dei simboli più illustri del capoluogo etneo e considerata tra i Giardini più belli d’Europa. Per l’8^ edizione ci saranno almeno 300 postazioni allestite all’interno della Villa Bellini, dove chef stellati, cuochi professionisti e pasticceri provenienti da tutte le regioni d’Italia delizieranno il pubblico con le loro ricette e preparazioni gastronomiche, con accanto numerosi tra i migliori produttori agroalimentari, mentre 50 cantine siciliane hanno già aderito all’evento e proporranno in degustazione il meglio delle loro produzioni. La Federazione Italiana Cuochi è il grande organizzatore della manifestazione, con il suo Dipartimento Solidarietà Emergenze e con il supporto dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani. Accanto alle berrette bianche nazionali, infatti, ci sono i colleghi delle 9 Associazioni Provinciali dell’isola, con in prima linea l’Associazione Provinciale Cuochi Etnei.

È un graditissimo ritorno in Sicilia per tutti quanti noi e con importanti novità, a cominciare dallo scenario meraviglioso della città di Catania– ha dichiarato il presidente nazionale FIC, Rocco Pozzulo. – Non ci si abitua mai alla grande e calorosa accoglienza del popolo siciliano e in particolare del territorio etneo”Continua a leggere

Pepe Nero, la pizza a Catania si fa gourmet

Nel mondo della pizza già da tempo è in corso una rivoluzione. Si parte sempre dal classico impasto con acqua farina lievito e sale ma con tantissime varianti. A cominciare dalle farine che vengono utilizzate. Nelle pizzerie più di tendenza troveremo sicuramente i grani antichi, gli impasti ai cereali o con farine innovative. Il topping? Sempre più frutto di ricerca e attenzione alla materia prima. Gli impasti sono lievitati e maturati lentamente per ottenere la perfetta alveolatura e una leggerezza e digeribilità che fa venire voglia di mangiare subito una seconda pizza. E poi c’è il fenomeno in crescita della pizza gourmet. Ma cosa vuol dire pizza gourmet? E’ una pizza d’autore di base bianca, con ingredienti di alta qualità, che viene servita ai commensali tagliata a spicchi. Ogni spicchio è il boccone perfetto in cui c’è la sintesi di tutti gli ingredienti utilizzati e la pizza nasce per essere condivisa con gli altri commensali.

In ogni città che vai troverai la pizzeria che fa ricerca e propone in alternativa alle classiche pizze, le varianti gourmet. A Catania tra gli indirizzi consigliati c’è Pepe Nero, in viale Ruggero di Lauria, accogliente e raffinato locale che si affaccia sul lungomare di Catania.  Pepe Nero non è la solita pizzeria, è quattro ristoranti in uno con spazi interni ben distribuiti e terrazza esterna per la stagione calda. La cantina del ristorante comprende oltre 400 etichette di vini da tutto il mondo, conservate nell’ampio locale a vista, a temperatura controllata, che rappresentano l’universo dei vitigni siciliani, attraversando poi la Francia, la Germania e l’Austria, nella ricca carta suddivisa per regioni e territori.

Cucina tradizionale siciliana di mare e di terra, sushi nippo-brasiliano, cocktail food e pizzeria rendono l’offerta completa. Anche la pizza cerca di accontentare tutti e oltre alle classiche troviamo la selezione di 8 pizze gourmet che vanno dalle 17 alle 23 euro. L’impasto di grani antichi è un mix di Senatore Cappelli, Khorasan e Timilia con acqua di mare che garantisce un grado di sapidità persistente.  Il risultato è una pizza alta, molto croccante e gustosa.

L’esperienza gourmet da Pepe Nero si fa ancora più interessante con l’abbinamento delle pizze e degli atri cibi ai cocktail che il giovane ed esperto bartender studia e seleziona con grande abilità.  Continua a leggere

“Amocù” la rivoluzione della cucina a Catania passa per l’Asian Mood

C’è un modo nuovo di bere e mangiare a Catania. Amocù, che sta per Asian Mood Cuisine è il nuovo concept di cucina asiatico, giovane e raffinato, da gustare in pieno centro ma lontano dal caos cittadino. Varcando la soglia di Amocù, a due passi da Corso Italia, sorprende la modernità e l’avanguardia di un sofisticato ambiente realizzato con specchi riflettenti e rete metalliche, velluti colorati e legno.

In estate il salotto del gusto lascia spazio all’ampia terrazza panoramica che con le luci soffuse della sera diventa un ambiente attraente e intimo in cui trascorrere romantiche serata in coppia o divertenti momenti di relax con gli amici. Immediatamente si resta affascinati dal Sakè Bar, non solo per i colori e l’allegria che emana, ma ancor di più per l’ampia scelta di sakè, gin e whisky asiatici, insieme ad una serie di cocktail unici.

La visione di Amocù diventa cosmopolita e le esperienze di respiro internazionali del bar tender si percepiscono al primo sorso. Basilico, lime, pepe nero, zenzero, oli essenziali, fiori eduli sono solo alcuni dei protagonisti dell’esclusivo aperitivo che precede la nostra cena.

Il tocco esotico dal gusto contemporaneo passa dal bere al mangiare. Qui i riferimenti asiatici parlano di innovazione, di qualcosa che altrove non si trova. Non c’è spazio per la classica cucina giapponese che troviamo ormai dappertutto ed ha stancato, qui la scelta è ampia. Lo chef portoghese Rui Antunes punta a sorprendere con preparazioni di alto livello e tanta ricerca della materia prima. Si spazia dalle ceviche ai carpacci, dalle tempure ai tacos, dalle capesante alle ostriche, dal sashimi all’hosomaki, dall’uramaki al futomaki. 

Nunzio Di Bella

Conosciamo Nunzio Di Bella, lungimirante imprenditore catanese che ha aperto il locale a novembre scorso con il socio Fortunato Fasanaro. Di Bella non è nuovo al mondo della ristorazione, Pepe Nero è il primo locale che ha a aperto a Catania e che ancora oggi riesce a calamitare un pubblico di esigenti clienti che amano la proposta gourmet abbinata alle pizze o la scelta di pregiate carni o ancora la cucina nippo-brasiliana, con oltre 500 etichette di vini. L’esperienza lo ha portato ad Amocù, si parte dagli stessi principi, in primis la qualità, e si punta ad un locale esclusivo dove sorseggiare un delizioso sakè o gustare una deliziosa cena, non convenzionale. Anche qui la cantina è di livello con circa 250 etichette da tutto il mondo.  Continua a leggere

Lo Street Food Fest arriva a Catania dal 17 al 20 maggio

Lo “Street Food” conta ormai tantissimi estimatori e sono sempre di più gli appuntamenti che celebrano il cibo da strada e la sua cultura gastronomica. Dal 17 al 20 maggio il festival internazionale dei cibi di strada approda a Catania con una quattro giorni dedicati alle migliori espressioni della cucina popolare. Per l’occasione saranno presenti oltre 30 street fooder provenienti da tutto il mondo all’interno del villaggio gastronomico che si snoderà lungo la centralissima via Etnea, da Villa Bellini fino ai Quattro Canti. Il villaggio gastronomico che colorerà Via Etnea sarà ricco e variegato: dalle panelle, alla carne di cavallo, dagli hot dog al fritto di pesce, e poi ancora cucina thailandese, burritos messicani, crescentine bolognesi, fino ad arrivare ai dolci dove protagonisti saranno cannoli e granite della migliore tradizione siciliana.

Tanti anche gli eventi di approfondimento culturale con dibattiti, convegni e cooking show previsti all’interno di “Spazio gourmet”, la gustosa rassegna a cura di Andrea Graziano, founder di Fud Bottega Sicula, e Francesco Lelio direttore tecnico del Festival.  Qui insieme ad esperti del settore, chef e ristoratori sarà possibile scoprire storie, racconti, tradizioni e identità nascoste del cibo di strada.Un’apposita struttura coperta animerà piazza Stesicoro e ospiterà appassionati e curiosi che, comodamente seduti, potranno assistere ad interessanti incontri e degustare le pietanze più golose della kermesse. Ma Street Food Fest è anche musica e spettacolo, all’interno di un programma fitto di appuntamenti che prevede musica live, esibizioni di danza, cabaret, djset, animazione itinerante saranno moltissimi gli artisti che si esibiranno sui due palchi allestiti lungo via Etnea. Inoltre chef e ristoratori provenienti dalla Sicilia, dall’Italia e dal mondo, faranno a gara per presentare le loro migliori proposte di cucina di strada e concorrere all’ambito premio Street Food Fest, che una severa giuria consegnerà al vincitore  domenica 20 maggio.  Continua a leggere

La genialità di #OffFestival rivoluziona il modo di mangiare a Catania

Non convenzionale, a tratti geniale e rivoluzionario. Dal format all’architettura, dall’atmosfera all’arredamento di design, tutto a Fud Off è differente. A cominciare dal cibo. Chi sceglie Fud Off, sposa un progetto per lasciarsi trasportare dalla genialità e dalla spinta estrema della resident @chezmunita Valentina Chiaramonte, e dal fuoco di Andrea Graziano, inventore di FUD OFF e ancor prima di FUD, la bottega sicula che ha rivoluzionato il modo di mangiare a Catania e Palermo, e che presto arriverà anche nella capitale della moda e del divertimento, Milano.

La proposta di Fud Off, in via Santa Filomena a Catania, è innovativa e giovane, per questo piace. Dalle tapas al piatto gourmet, allo sfizio goloso, il passo è breve e tutto viene innaffiato dagli strepitosi cocktail di Domenico Cosentino, che mixano con audacia creatività e tradizione. Se il locale non è convenzionale, il Festival ideato da Andrea Graziano e Valentina Chiaramonte, con la giornalista Elisia Menduni, lo è ancora meno.

Lo chef Diego Rossi di Trippa Milano

Giunto al sesto appuntamento, OFF FESTIVAL è l’evento che mette insieme i cuochi ed i bartender più OFF d’Italia e richiama tantissimi appassionati. Il 18 marzo è stata la volta dello chef Diego Rossi di Trippa Milano e del bartender Benjamin F. Cavagna.

Il bartender Benjamin F. Cavagna

Non è mancato l’ospite a sorpresa, la nota chef Gaia Giordano di Spazio Milano Niko Romito. Tra asina, montone, vitello tonnato, trippa, radicchio e cocktail, la serata è stata un tripudio di emozioni sensoriali. Ad aprire la cena, la trippa fritta di Diego Rossi, morbida dentro, croccante fuori, profumata al pepe e rosmarino, che nasce dal ricordo di un piatto ligure.  Continua a leggere