“Festa del Grano” a Raddusa. Domani il convegno “Pac e Grano Duro tra passato e futuro”

Nell’ambito della Festa del Grano che si svolgerà domani, 7 settembre, a Raddusa, in provincia di Catania, la Cia Sicilia Orientale, in collaborazione con Agia dei giovani imprenditori agricoli e Donne in Campo, organizza un convegno pubblico sul tema “Pac e grano duro, tra passato e futuro”, alle 17, al Centro Polifunzionale Papa Giovanni Paolo II, Via Regina Margherita, 64.

Dopo i saluti del sindaco Giovanni Allegra, alla tavola rotonda moderata da Vincenzo Grassia, coordinatore regionale GIE cerealicolo, interverranno Graziano Scardino, responsabile regionale CAA-CIA Sicilia, Pino Cornacchia, responsabile dipartimento Sviluppo Agroalimentare Cia, Giovanni La Via, eurodeputato, relatore PAC Parlamento Europeo, Carmelo Allegra, presidente AGIA Sicilia, Gea Turco, presidente Donne in Campo Sicilia, Carmelo Frittitta, dirigente Generale Dipartimento Regionale Agricoltura, Giuseppe Di Silvestro, presidente Cia Sicilia Orientale. Conclude Edy Bandiera, assessore regionale Agricoltura.

“Abbiamo un appuntamento importante che è la riforma della Pac per il periodo 2020-2027 – anticipa il presidente Giuseppe Di Silvestro – che va cambiata e noi stiamo lavorando già da un anno in questo senso. La nuova programmazione deve favorire l’innovazione delle aziende giovani e al femminile e intervenire sull’agricoltura delle regioni del Sud Italia, della Sicilia in particolare, delle sue zone interne, a salvaguardia di culture come il grano duro, l’ortofrutta e tutte le eccellenze. La Pac dal punto di vista finanziario rappresenta il 30-40 % del reddito delle aziende agricole”.

 

“Amocù” la rivoluzione della cucina a Catania passa per l’Asian Mood

C’è un modo nuovo di bere e mangiare a Catania. Amocù, che sta per Asian Mood Cuisine è il nuovo concept di cucina asiatico, giovane e raffinato, da gustare in pieno centro ma lontano dal caos cittadino. Varcando la soglia di Amocù, a due passi da Corso Italia, sorprende la modernità e l’avanguardia di un sofisticato ambiente realizzato con specchi riflettenti e rete metalliche, velluti colorati e legno.

In estate il salotto del gusto lascia spazio all’ampia terrazza panoramica che con le luci soffuse della sera diventa un ambiente attraente e intimo in cui trascorrere romantiche serata in coppia o divertenti momenti di relax con gli amici. Immediatamente si resta affascinati dal Sakè Bar, non solo per i colori e l’allegria che emana, ma ancor di più per l’ampia scelta di sakè, gin e whisky asiatici, insieme ad una serie di cocktail unici.

La visione di Amocù diventa cosmopolita e le esperienze di respiro internazionali del bar tender si percepiscono al primo sorso. Basilico, lime, pepe nero, zenzero, oli essenziali, fiori eduli sono solo alcuni dei protagonisti dell’esclusivo aperitivo che precede la nostra cena.

Il tocco esotico dal gusto contemporaneo passa dal bere al mangiare. Qui i riferimenti asiatici parlano di innovazione, di qualcosa che altrove non si trova. Non c’è spazio per la classica cucina giapponese che troviamo ormai dappertutto ed ha stancato, qui la scelta è ampia. Lo chef portoghese Rui Antunes punta a sorprendere con preparazioni di alto livello e tanta ricerca della materia prima. Si spazia dalle ceviche ai carpacci, dalle tempure ai tacos, dalle capesante alle ostriche, dal sashimi all’hosomaki, dall’uramaki al futomaki. 

Nunzio Di Bella

Conosciamo Nunzio Di Bella, lungimirante imprenditore catanese che ha aperto il locale a novembre scorso con il socio Fortunato Fasanaro. Di Bella non è nuovo al mondo della ristorazione, Pepe Nero è il primo locale che ha a aperto a Catania e che ancora oggi riesce a calamitare un pubblico di esigenti clienti che amano la proposta gourmet abbinata alle pizze o la scelta di pregiate carni o ancora la cucina nippo-brasiliana, con oltre 500 etichette di vini. L’esperienza lo ha portato ad Amocù, si parte dagli stessi principi, in primis la qualità, e si punta ad un locale esclusivo dove sorseggiare un delizioso sakè o gustare una deliziosa cena, non convenzionale. Anche qui la cantina è di livello con circa 250 etichette da tutto il mondo.  Continue reading

Grande successo per il Catania Street Food Fest

Via Etnea, piazza Stesicoro e Villa Bellini sono stati gioiosamente invasi per 4 giorni in occasione del primo Street Food Fest organizzato nella città di Catania. Un grande successo di pubblico per il festival internazionale dei cibi di strada, ideato dalla palermitana AdMeridiem Srl, che si è tenuto dal 17 al 20 Maggio alle pendici dell’Etna. In degustazione 31 cibi di strada provenienti dalla Sicilia, dall’Italia e dal mondo. Tra i più apprezzati dal pubblico, gli arrosticini abbruzzesi, il kai Sate Thailandese, il panino con la milza di Nino U’ Ballerino.

Il pubblico catanese ha risposto in maniera straordinaria, senza lamentele, dinnanzi alle lunghe attese per degustare le specialità di street food. Tutto è filato liscio e il bilancio di questa prima edizione è certamente al di sopra di ogni aspettativa.

“Una prima edizione Catanese che ha voluto consolidare un format di successo già molto amato a Palermo – dichiara Piergiorgio Martorana, amministratore unico di AdMeridiem srl, società ideatrice e organizzatrice della manifestazione – Un evento che punta alla valorizzazione della cultura gastronomica del territorio, ma vuole al tempo stesso far conoscere le diverse espressioni del cibo straniero, promuovendo il rispetto per la diversità fuori e dentro il piatto, questo è il vero senso della manifestazione. La Sicilia è da sempre terra di contaminazioni culturali, architettoniche ma anche e sopratutto gastronomiche”.

Come in ogni manifestazione che si rispetti, non sono mancati momenti di approfondimento culturale e gastronomico con spazi dedicati a giovani chef emergenti,  degustazioni di proposte gastronomiche innovative o nel segno della tradizione, appuntamenti dedicati ai più piccoli. Un fitto calendario coordinato dalla super visione della Direzione Tecnica di Admeridiem e da due volti noti della gastronomia: lo Chef Francesco Lelio e il noto ristoratore catanese Andrea Graziano che hanno brillantemente animato lo spazio gourmet.

Andrea Graziano

Tanti anche i momenti formativi dove protagoniste sono state le Università di Palermo e Catania con la direzione del Prof. Biagio Pecorino, e il Dipartimento Regionale della Pesca che ha svolto un’azione di promozione e informazione sul prodotto ittico siciliano e ha contribuito a diffondere le buone pratiche alimentari e la valorizzazione del pesce dei nostri mari.

I numeri dell’edizione catanese parlano di un successo superiore ad ogni aspettativa – dichiara Davide Alamia, coordinatore dell’evento – con oltre 150 persone addette alla somministrazione di cibi e bevande, per distribuire oltre 20.000 kg di cibo e 15.000 litri di bevande”. “Un ringraziamento speciale – aggiunge Piergiorgio Martorana – va a Ferrovia CircumEtnea FCE, una sinergia positiva per incentivare l’uso dei mezzi pubblici e la mobilità sostenibile.” 

I numeri della manifestazione:

  • Oltre 100 mila i viaggiatori che hanno scelto FCE, vettore ufficiale di Street Food Fest, per raggiungere il centro storico di Catania durante i giorni della manifestazione.
  • 554 le corse fornite da FCE durante i giorni della manifestazione.
  • 800 kili di salsiccia, 250 kili di cipolla e 560 kili di panini per il panino con la Salsiccia di Palazzolo Acreide.
  • 100 kili di carne, 120 litri di passata di pomodoro, oltre 100 kili tra mais, fagioli, e cipolle per il burrito messicano.
  • Quasi 300 kili di farina di riso per il pizzolo Gluten free di Sortino.
  • Circa 4000 mila briosce e 400 kili di granita siciliana
  • 220 litri di frozen yogurt
  • oltre 600 kili di fish burger
  • 450 kili di sarde a beccafico
  • 20 kili di squaquerone, 200 kili mortadella e 100 kili di prosciutto crudo per farcire oltre 200 kili di gnocco fritto e tigelle
  • 600 kili di ali di pollo e 800 kili di patate
  • 260 kili di arrosticini abbruzzesi
  • 800 kili di pane cunzato
  • 600 kili di pesce fritto con patate

(Foto a cura di Rossana Brancato, fotografa ufficiale dell’evento)

Continue reading

58 nuove assunzioni per FUD bottega sicula, 2 nuovi locali e un progetto in espansione

Una storia di successo, quella di FUD, che continua a crescere grazie al contributo di collaboratori, manager e produttori del gruppo, vero valore aggiunto di uno degli esperimenti gastronomici di maggior successo nel nostro paese. Un progetto in espansione continua, quello del panino siciliano più famoso d’Italia che dal 2012 celebra le eccellenze dell’isola nel mondo, in modo giocoso e informale. Presente a Catania e Palermo, FUD aprirà a brevissimo un nuovo locale sui Navigli di Milano. Inoltre è prevista ai primi di giugno anche l’apertura di un Temporary Restaurant sulla spiaggia di Palermo.

Fud Bottega Sicula conta oggi più di 130 tra collaboratori e dipendenti, tutti riuniti sotto il giocoso nome di “Fud pipol”. Una rete basata sull’importanza delle persone e delle competenze, incentrata sulla cura, il rispetto e la valorizzazione del personale in cui il fattore umano fa la differenza. Un gruppo che si amplia e cresce ancora di più grazie alle nuove aperture e alla fortuna del format.
Si è aperta da alcuni giorni la selezione di 58 collaboratori, tra personale di sala e cucina, cuochi e area marketing che verranno assunti nelle prossime settimane tra Catania, Palermo e Milano.
Una gestione innovativa e attenta quella che Andrea Graziano ha per le persone e che parte già dalla fase di selezione: “Quando due anni fa abbiamo iniziato a selezionare il personale per la nuova apertura di Palermo non ci aspettavamo una risposta così imponente da parte della città – racconta l’ideatore di Fud Bottega Sicula- abbiamo visionato oltre 3000 curricula diventando un vero e proprio caso virale con “50xFud” un progetto che abbiamo creato in occasione dell’apertura del nuovo punto vendita e che ha trasformato la tradizionale ricerca di personale in un video virale con oltre 800 mila visualizzazioni Fb.”  Continue reading

Lo Street Food Fest arriva a Catania dal 17 al 20 maggio

Lo “Street Food” conta ormai tantissimi estimatori e sono sempre di più gli appuntamenti che celebrano il cibo da strada e la sua cultura gastronomica. Dal 17 al 20 maggio il festival internazionale dei cibi di strada approda a Catania con una quattro giorni dedicati alle migliori espressioni della cucina popolare. Per l’occasione saranno presenti oltre 30 street fooder provenienti da tutto il mondo all’interno del villaggio gastronomico che si snoderà lungo la centralissima via Etnea, da Villa Bellini fino ai Quattro Canti. Il villaggio gastronomico che colorerà Via Etnea sarà ricco e variegato: dalle panelle, alla carne di cavallo, dagli hot dog al fritto di pesce, e poi ancora cucina thailandese, burritos messicani, crescentine bolognesi, fino ad arrivare ai dolci dove protagonisti saranno cannoli e granite della migliore tradizione siciliana.

Tanti anche gli eventi di approfondimento culturale con dibattiti, convegni e cooking show previsti all’interno di “Spazio gourmet”, la gustosa rassegna a cura di Andrea Graziano, founder di Fud Bottega Sicula, e Francesco Lelio direttore tecnico del Festival.  Qui insieme ad esperti del settore, chef e ristoratori sarà possibile scoprire storie, racconti, tradizioni e identità nascoste del cibo di strada.Un’apposita struttura coperta animerà piazza Stesicoro e ospiterà appassionati e curiosi che, comodamente seduti, potranno assistere ad interessanti incontri e degustare le pietanze più golose della kermesse. Ma Street Food Fest è anche musica e spettacolo, all’interno di un programma fitto di appuntamenti che prevede musica live, esibizioni di danza, cabaret, djset, animazione itinerante saranno moltissimi gli artisti che si esibiranno sui due palchi allestiti lungo via Etnea. Inoltre chef e ristoratori provenienti dalla Sicilia, dall’Italia e dal mondo, faranno a gara per presentare le loro migliori proposte di cucina di strada e concorrere all’ambito premio Street Food Fest, che una severa giuria consegnerà al vincitore  domenica 20 maggio.  Continue reading

La genialità di #OffFestival rivoluziona il modo di mangiare a Catania

Non convenzionale, a tratti geniale e rivoluzionario. Dal format all’architettura, dall’atmosfera all’arredamento di design, tutto a Fud Off è differente. A cominciare dal cibo. Chi sceglie Fud Off, sposa un progetto per lasciarsi trasportare dalla genialità e dalla spinta estrema della resident @chezmunita Valentina Chiaramonte, e dal fuoco di Andrea Graziano, inventore di FUD OFF e ancor prima di FUD, la bottega sicula che ha rivoluzionato il modo di mangiare a Catania e Palermo, e che presto arriverà anche nella capitale della moda e del divertimento, Milano.

La proposta di Fud Off, in via Santa Filomena a Catania, è innovativa e giovane, per questo piace. Dalle tapas al piatto gourmet, allo sfizio goloso, il passo è breve e tutto viene innaffiato dagli strepitosi cocktail di Domenico Cosentino, che mixano con audacia creatività e tradizione. Se il locale non è convenzionale, il Festival ideato da Andrea Graziano e Valentina Chiaramonte, con la giornalista Elisia Menduni, lo è ancora meno.

Lo chef Diego Rossi di Trippa Milano

Giunto al sesto appuntamento, OFF FESTIVAL è l’evento che mette insieme i cuochi ed i bartender più OFF d’Italia e richiama tantissimi appassionati. Il 18 marzo è stata la volta dello chef Diego Rossi di Trippa Milano e del bartender Benjamin F. Cavagna.

Il bartender Benjamin F. Cavagna

Non è mancato l’ospite a sorpresa, la nota chef Gaia Giordano di Spazio Milano Niko Romito. Tra asina, montone, vitello tonnato, trippa, radicchio e cocktail, la serata è stata un tripudio di emozioni sensoriali. Ad aprire la cena, la trippa fritta di Diego Rossi, morbida dentro, croccante fuori, profumata al pepe e rosmarino, che nasce dal ricordo di un piatto ligure.  Continue reading

L’arancino tra tradizione e innovazione alla III edizione di “Chicchi riso e uva di Sicilia”

0261w-foto-brunella bonaccorsi (1)

Dimenticate l’arancino tradizionale. In Sicilia l’arancino (o arancina) è sempre una nuova scoperta. Il ripieno cambia di volta in volta, seguendo l’evoluzione della cucina contemporanea. La curiosità di scoprire cosa si nasconde dentro la panatura croccante ci fa tornare quasi bambini e rende ogni scoperta entusiasmante. Lo hanno ben compreso Antonio Rosano e Giovanni Samperi, titolari della Masseria Carminello e della bottega Beddu Viddi e organizzatori di “Chicchi, riso e uva di Sicilia” iniziativa che mira al confronto, alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio“L’obiettivo di questo evento – hanno affermato Rosano e Samperi – è la valorizzazione dei nostri prodotti resi ancor più speciali dalla creatività di importanti cuochi del panorama siciliano e nazionale”.  Continue reading